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Vesuvio: la zona rossa si allarga
#1
Sale l’allerta in Campania per una possibile eruzione del Vesuvio. Adesso sono compresi nella zona rossa 24 Comuni e tre quartieri di Napoli (Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio).

Al momento il numero delle persone da evacuare preventivamente è tra le 400mila e le 800mila.

I Comuni interessanti dall’allerta sono: Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia, Somma Vessuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase, a cui si sono aggiunti venerdì 11 gennaio quelli di Nola, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, Scafati e l’enclave di Pomigliano d’Arco.

Negli ultimi mesi in questa zona della Campania si è registrata un‘accelerazione dei movimenti di 3 centimetri al mese.

“C’è un grosso elemento d’incertezza per quanto riguarda la possibilità di un’eruzione, ha spiegato il vicepresidente della Commissione Grandi Rischi, Mauro Rosi, e non possiamo sapere dove si aprirà una bocca eruttiva. Non ci sono dunque buone notizie, ma sarebbe sciocco e irresponsabile far finta che non ci siano. Non vogliamo spaventare nessuno ma è necessario essere consapevoli dei rischi”.
Fonte: Blitz
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#2
una domanda: come mai si sono svegliati adesso??
FORZA INTER!!!!!Big Grin
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#3
ciccio9203 Ha scritto:una domanda: come mai si sono svegliati adesso??
In realtà l'osservatorio vesuviano aveva lanciato un'allerta già dal 23 novembre 2012.
Ecco la nota:


Le sofisticate reti di monitoraggio sui Campi Flegrei hanno registrato nell’ultimo periodo «variazioni significative dei parametri sismici, geochimici e di deformazione del suolo rispetto ai livelli ordinariamente registrati». Lo ha riferito il direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv Marcello Martini nel corso di un incontro a Napoli con il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, i sindaci della zona, i rappresentanti della prefettura e del comune di Napoli e l’assessore alla protezione civile.
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#4
ivano53 Ha scritto:In realtà l'osservatorio vesuviano aveva lanciato un'allerta già dal 23 novembre 2012.
Ecco la nota:


Le sofisticate reti di monitoraggio sui Campi Flegrei hanno registrato nell’ultimo periodo «variazioni significative dei parametri sismici, geochimici e di deformazione del suolo rispetto ai livelli ordinariamente registrati». Lo ha riferito il direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv Marcello Martini nel corso di un incontro a Napoli con il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, i sindaci della zona, i rappresentanti della prefettura e del comune di Napoli e l’assessore alla protezione civile.

ok non sapevo!
FORZA INTER!!!!!Big Grin
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#5
Secondo me dovrebbero prendere in cosiderazione,i comuni o chi ne è incaricato,di preparare la popolazione ad una eventuale evacuazione sia di tipo preventivo sia di tipo imminente.Vorrei tanto sapere se esistono percorsi prestabiliti per una eventuale evacuazione della popolazione...cavolo ragazzi,tra le 400mila e le 800mila persone,sono grandi numeri!!Mi stupisco di come nessuno abbia preso in considerazione la stilatura di "piani di fuga"..non si scherza eh Confusedisi:
Inverno 2011/2012 accumuli: Tot. 9cm

Inverno 2012/2013 accumuli: Tot. 36,5cm

Inverno 2013/2014 : anno senza inverno

Inverno 2014/2015 accumuli : Tot. 6cm


Stazione Meteorologica di Thiene. (150 m.s.l.m.)

http://www.avmeteo.it/

[Immagine: cam.jpg]
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#6
Liviustu Ha scritto:Secondo me dovrebbero prendere in cosiderazione,i comuni o chi ne è incaricato,di preparare la popolazione ad una eventuale evacuazione sia di tipo preventivo sia di tipo imminente.Vorrei tanto sapere se esistono percorsi prestabiliti per una eventuale evacuazione della popolazione...cavolo ragazzi,tra le 400mila e le 800mila persone,sono grandi numeri!!Mi stupisco di come nessuno abbia preso in considerazione la stilatura di "piani di fuga"..non si scherza eh Confusedisi:
Per quanto le istituzioni e la protezione civile possano attivarsi alla fine tutto dipende dalla popolazione, con la mia associazione stiamo facendo degli incontri settimanali sul rischio terremoto che interessa la nostra zona, su 10.000 cittadini si e no 15-20 persone sono interessate all'argomento...:facepalm:
Stazione Meteo Rogliano

http://www.CosenzaMeteo.it/Rogliano/
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#7
Liviustu Ha scritto:Secondo me dovrebbero prendere in cosiderazione,i comuni o chi ne è incaricato,di preparare la popolazione ad una eventuale evacuazione sia di tipo preventivo sia di tipo imminente.Vorrei tanto sapere se esistono percorsi prestabiliti per una eventuale evacuazione della popolazione...cavolo ragazzi,tra le 400mila e le 800mila persone,sono grandi numeri!!Mi stupisco di come nessuno abbia preso in considerazione la stilatura di "piani di fuga"..non si scherza eh Confusedisi:

"In teoria" e "sulla carta" è tutto pronto...

GEMELLAGGI
Come si è detto, gli abitanti della zona rossa dovranno essere allontanati prima dell'inizio dell'eruzione. Naturalmente in Campania non vi sarebbe la possibilità di accogliere 600mila persone, pertanto, anche per consentire il mantenimento delle relazioni sociali e la continuità delle attività scolastiche, ciascuno dei 18 comuni della zona rossa è gemellato con una regione che, in caso di eruzione, ne accoglierà gli abitanti. I capifamiglia che si allontanano con mezzi propri e le famiglie che hanno usufruito dei mezzi messi a disposizione, si ricongiungeranno pertanto nei luoghi gemellati già previsti dal Piano nazionale d'emergenza.
Ecco i gemellaggi previsti dal piano: S. Giorgio a Cremano - Lazio; Portici - Emilia Romagna; Ercolano - Toscana; San Sebastiano al Vesuvio - Molise; Pollena Trocchia - Umbria; Massa di Somma - Umbria; Ottaviano - Piemonte e Valle D'Aosta; Sant'Anastasia - Marche; Cercola - Friuli Venezia Giulia; San Giuseppe Vesuviano - Lombardia; Terzigno - Veneto; Boscoreale - Puglia; Pompei - Liguria; Torre del Greco - Sicilia; Torre Annunziata - Calabria; Trecase - Basilicata; Boscotrecase - Basilicata.
COSA SUCCEDE IN CASO DI ERUZIONE IN CORSO
La popolazione della zona rossa è tutta al di fuori dell’area a rischio ed il territorio potenzialmente interessato da fenomeni distruttivi completamente evacuato.
La zona gialla è quella esposta a pericolo di ricaduta di cenere e lapilli: Non è possibile individuare preventivamente l'area effettivamente coinvolta. L'area intorno al vulcano è distinta in 16 settori: per ognuno è indicata la probabilità che la direzione del vento vi porti il deposito di ricaduta. Le probabilità più alte si hanno per i settori a est del vulcano, con la direzione di dispersione dei depositi di ricaduta delle eruzioni storiche del Vesuvio.
Circa il 10-15% della popolazione sarà effettivamente interessato in funzione della direzione prevalente dei venti. Si adotterà, quindi, una strategia operativa variabile di allontanamento e di ricezione per la popolazione interessata. Le operazioni avranno luogo durante la fase di evento in corso con l’accoglienza in strutture fisse della stessa regione Campania. La durata dei fenomeni sarà, infatti, limitata a tempi brevi, e provocherà danni locali, seppure importanti. Questo è il motivo per cui non è necessario né opportuno allontanare al di fuori della Regione la popolazione della zona gialla.
Anche per la zona blu la strategia prevede l’allontanamento della popolazione ad evento in corso. Infatti, le colate di fango, causate dal trascinamento di ceneri operato dall’acqua meteorica, sono da attendersi durante la fase di evento in corso, una volta che si sarà accumulato sufficiente deposito vulcanico, ma anche successivamente, e procureranno seri disagi alla circolazione di persone e mezzi. Particolarmente esposti potranno essere gli insediamenti civili, industriali e artigianali al piede di pendii la cui inclinazione abbia consentito l’accumulo di quantità di ceneri considerevoli.

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/...d=PDE12771
Amatrice in uno scatto...

[Immagine: 2ngg1t0.jpg]

[Immagine: KYEWF.png]
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#8
Mi chiederò sempre perchè viene autorizzata la gente a vivere in aree dove il rischio è elevatissimo ed accertato, capisco tenerci delle attività agricole, ma costruire case e metterci attività commerciali ovunque che senso ha?
No, non sarò mai molto solidale con chi il rischio se lo cerca, per me più che fare piani di emmergenza di evacuazione da quelle aree vanno attuati piani di riinsediamento delle popolazioni.
Non vedo perchè si debba perseguire nel cercare il disastro annunciato.
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