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Tutte le news su Augusto Minzolini, direttore del TG1
#1
Il Pd torna ad attaccare l'edizione serale del Tg1, diretto da Augusto Minzolini. "L'edizione delle 20 del Tg1 ha superato qualsiasi livello di faziosità - sostiene in una nota Vinicio Peluffo, deputato del Pd e membro della Commissione di Vigilanza Rai - arrivando ad aprire il telegiornale con un servizio di fantapolitica sul 'ritorno dell'estremismo di sinistra'. Probabilmente il direttore Minzolini è l'unico a non aver ricevuto la 'direttiva' del Pdl di smetterla con la politicizzazione delle elezioni amministrative a Milano. Oppure è il consueto gioco delle parti: il sindaco Moratti dice, adesso, di voler parlare dei problemi di Milano e il Tg1 picchia duro con la peggiore propaganda politica. Di sicuro il Tg1 non si può permettere una tale faziosità, a maggior ragione in campagna elettorale per le elezioni amministrative ancora in corso''.
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#2
E sì, l'estremismo di sinistra è uno dei temi caldi in questo momento... Del resto non ci sono molte altre notizie da dare in questi giorni... Smile
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#3
Se sull’informazione di parte del Tg1 i giornalisti fanno spallucce, a ribellarsi ci pensano i montatori della sede Rai di Milano. Che, “sempre più distanti” dalle scelte editoriali di Augusto Minzolini, hanno deciso di ritirare la firma dai loro servizi. Un gesto forte per difendere la loro dignità professionale.

In una lettera inviata al direttorissimo e condivisa all’unanimità, i 25 montatori di corso Sempione “esprimono il loro forte dissenso nei confronti di un’informazione parziale e coartata”. E non riconoscendosi nella linea di Minzolini, “sia come professionisti del settore giornalistico che come utenti della televisione pubblica, ritirano la firma dai propri servizi del telegiornale in attesa di un cambio nella gestione e di un ripristino di quella che dovrebbe essere una reale obiettività della notizia che restituisca al Tg1 la dignità che gli deve appartenere in quanto prima fonte d’informazione del Paese”.

Chi si occupa di montaggio nella sede milanese, lo fa per tutte le testate della Rai. Perché togliere la firma solo dai servizi mandati in onda dal Tg1? “Questo telegiornale dà notizie di parte – spiegano i montatori a ilfattoquotidiano.it -. Noi siamo lavoratori tenuti a prestare un servizio pubblico. E ora vogliamo difendere proprio la dignità di questo servizio pubblico”. L’ultimo episodio a far discutere nei corridoi di corso Sempione è di lunedì scorso. Il Tg1 ha un’inviata nella sede del comitato elettorale di Giuliano Pisapia. Ma è meglio non lanciare il collegamento, visto che le proiezioni danno il candidato del centrosinistra in vantaggio.

I montatori lamentano pure che l’autonomia nelle scelte artistiche non è sempre garantita. E le macchine con cui lavorano sono obsolete: “Mancano gli investimenti. E’ quasi un miracolo riuscire ad andare in onda”. Ma quello che più li irrita è come il Tg1 fa informazione. “Un telegiornale – dicono – che è sempre più di costume e sempre meno di notizie. Contribuiamo al processo di messa in onda e ora preferiamo tirarcene fuori: non vogliamo più che i nostri nomi partecipino a questa disfatta”.

La decisione dei montatori segue di un anno quella di Maria Luisa Busi, che in polemica con il proprio direttore, aveva scelto di non condurre più l’edizione delle 20 del Tg1. Non potendo togliere la firma, per salvare la sua professionalità la Busi aveva deciso di levare la faccia. Un gesto che seguiva i contestati editoriali di Minzolini e l’epurazione dal video dei non allineati Tiziana Ferrario, Piero Damosso e Paolo Di Giannantonio. In un anno le cose al Tg1 non sono certo cambiate. E se i giornalisti non dicono “basta”, tocca farlo ai montatori.


“Il Tg1 fa informazione di parte”. A Milano i montatori ritirano la firma dai servizi | Luigi Franco | Il Fatto Quotidiano
Stazione meteo Tortoreto Lido (TE)


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[Immagine: meteogram.png]
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#4
Vien da ridere a pensare che questi ipocriti guardano e criticano minzolini dimenticandosi dei vari santoro,floris,annunziata,mineo,fazio,dandini e compagnia bella,che facciano come me,se non gli piace qualcosa cambino canale o si leggano un libro visto che si professano tanto acculturati
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#5
cetto laqualunque Ha scritto:Vien da ridere a pensare che questi ipocriti guardano e criticano minzolini dimenticandosi dei vari santoro,floris,annunziata,mineo,fazio,dandini e compagnia bella,che facciano come me,se non gli piace qualcosa cambino canale o si leggano un libro visto che si professano tanto acculturati

Peccato che tutti in Italia, anche e soprattutto grazie ai media di B, sanno che "santoro,floris,annunziata,mineo,fazio,dandini e compagnia bella" sono faziosi, mentre la maggior parte della gente non sa chi ci sia dietro ai TG e che informazioni passino come verità, quando sono falsità o manipolazioni belle e buone. :facepalm:
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#6
Gennaio1985 Ha scritto:E sì, l'estremismo di sinistra è uno dei temi caldi in questo momento... Del resto non ci sono molte altre notizie da dare in questi giorni... Smile

D'altra parte da quando questo forum è così attivo l'estremismo di sx sta dilagando... :lolA::benedict::lolB:
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#7
La "linea guida" del pdl è partita ,ieri magicamente nel tg1 si parlava dei centri sociali di Milano,chissà perchè Big GrinBig Grin
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#8
Sarmatico Ha scritto:La "linea guida" del pdl è partita ,ieri magicamente nel tg1 si parlava dei centri sociali di Milano,chissà perchè Big GrinBig Grin
I centri sociali sono la prima preoccupazione degli italiani... Lo dicono tutti i sondaggi... Wink
Meglio, se continuano con queste fesserie a Milano rischiano di perdere davvero... Smile
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

La mia stazioncina meteo online (versione "quasi" definitiva)... Smile
http://rieticentrometeo.altervista.org

Terminillo.ORG Smile
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#9
Rai – Nuova bufera sul Tg1 di Monzolini, i montatori dei servizi in una lettera esprimono "forte dissenso per le scelte editoriali”. E chiedono il ripristino della "reale obiettività della notizia". Nuove accuse di faziosità al direttorissimo.

Le lettera dei montatori – Nuove pesanti accuse al tg della Rai e al suo direttore Minzolini. Gli addetti al montaggio, infatti, hanno deciso di ritirare la firma dai loro servizi.
E in una lettera inviata al direttorissimo e condivisa all’unanimità, i 25 montatori di corso Sempione “esprimono il loro forte dissenso nei confronti di un’informazione parziale e coartata. E non riconoscendosi nella linea di Minzolini, sia come professionisti del settore giornalistico che come utenti della televisione pubblica, ritirano la firma dai propri servizi del telegiornale in attesa di un cambio nella gestione e di un ripristino di quella che dovrebbe essere una reale obiettività della notizia che restituisca al Tg1 la dignità che gli deve appartenere in quanto prima fonte d’informazione del Paese”.
“Questo telegiornale dà notizie di parte. Noi siamo lavoratori tenuti a prestare un servizio pubblico. E ora vogliamo difendere proprio la dignità di questo servizio pubblico”.
“Un telegiornale che è sempre più di costume e sempre meno di notizie. Contribuiamo al processo di messa in onda e ora preferiamo tirarcene fuori: non vogliamo più che i nostri nomi partecipino a questa disfatta”.
I due episodi – Il primo episodio a far discutere, è di lunedì scorso. Il Tg1 ha un’inviata nella sede del comitato elettorale di Giuliano Pisapia. Ma nessun collegamento viene effettuato, le prime proiezioni, infatti, danno in vantaggio Pisapia sulla Moratti.
Il secondo episodio è di mercoledì sera, i risultati di Milano pesano sulla maggioranza, la sconfitta del centrodestra è ampia in molti comuni e province, tutti i media se ne occupano, gli stessi politici di centrodestra fanno il mea culpa, ma non il Tg1.
Il servizio di informazione del direttorissimo era troppo impegnato a sollevare il pericolo crescente dei centri sociali che protestano sui tetti e creano disordini.
La prima curiosità è che ne parla proprio a Milano, la seconda curiosità è che ne parla dopo che Berlusconi ha detto: “Non possiamo lasciare Milano nelle mani di Pisapia e dei centri sociali”. Tempismo assolutamente perfetto. La terza curiosità è la scelta della notizia in campagna elettorale per il ballottaggio.
La cosa non è sfuggita a Zaccaria del Pd, ex presidente Rai:” È scandaloso, Berlusconi non parla ma ci pensa direttamente il Tg1 a dettare la linea per i ballottaggi. Tutta l'apertura del telegiornale è stata centrata sulla ricostruzione di una tesi politica: il ritorno dell'estremismo di sinistra a Milano, a Napoli con servizi spudoratamente confezionati per dimostrare questa tesi”.
“Nella prima fase della campagna elettorale - aggiunge Zaccaria - il Tg1 si era limitato a presentare una cassa di risonanza molto amplificata delle esternazioni di Berlusconi. Adesso la strategia cambia e il Tg1 scende direttamente in campo. Sulla base dei dati oggettivi domani valuteremo se ci sono estremi per presentare un nuovo esposto ad Agcom”.

Matteo Oliviero
http://www.newnotizie.it/2011/05/19/il-t...-e-bufera/
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#10
Gennaio1985 Ha scritto:I centri sociali sono la prima preoccupazione degli italiani... Lo dicono tutti i sondaggi... Wink
Meglio, se continuano con queste fesserie a Milano rischiano di perdere davvero... Smile

Oggi il sempre pacato e tranquillo Bossi (dopo il 340°incontro con Berlusconi) ha dato del "Matto" a Pisapia .

"I milanesi non daranno la città in mano agli estremisti di sinistra. La Lega si impegnerà. Non la lasciamo in mano a un matto, Pisapia, che vuole riempirla di clandestini, moschee e vuole trasformarla in una zingaropoli. Non abbandoniamo Milano nelle mani di questa gente".

La campagna elettorale del centrodestra va avanti a suon di insulti e accuse...bene cosi.
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