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Tempesta di scirocco!
#1
Una tempesta di scirocco ha colpito il basso Ticino la notte del 27 settembre. Il Sopraceneri ha invece subito ingenti quantitativi di precipitazione, con valori che in 24 ore a Locarno hanno toccato i 100 mm e localmente li hanno superati.
La sciroccata sul Ticino é la più intensa degli ultimi 20-30 anni, con valori a basse quote del vento da Sud che hanno toccato e quelli tipici delle tempeste favoniche più intense. A basse quote mediamente si sono avute raffiche di 80-90 km/h, con punte di 110 km/h a Lugano. Gravi danni ai porti e pianti sradicate
RSI Il Quotidiano
RSI Il Quotidiano
Teleticino - La furia del nubifragio


Ticinonews - Maltempo sul Ticino
Il giorno dopo si contano i danni in Ticino. È stata un notte particolarmente movimentata per i pompieri di tutto il Cantone. Fortissime raffiche di vento e pioggia hanno causato molti danni. Fortunatamente al momento non si registrano feriti. Le fotografie mostrano chiaramente quale fosse la forza degli elmenti.

La Maggia esonda a Tegna

Questa notte, verso le 2:45, la polizia è stata allarmata per l'esondazione del fiume Maggia a Tegna nei pressi del "pozzo". Sul posto per i soccorsi la polizia cantonale con la lacuale e i pompieri di Locarno con dieci uomini e due veicoli. Lo riferisce la polizia cantonale.

Vista la situazione si è deciso di evacuare due case interessate dall'esondazione e a mettere in sicurezza gli inquilini. Sono quattro le persone che sono state evacuate e nessuna di esse ha riportato ferite.

Verso le 6:15 le quattro persone hanno potuto fare rientro nelle loro case visto che la portata del fiume era considerevolmente diminuita.

Raffiche di vento, alberi sradicati in Ticino


In diverse zone del Ticino le forti raffiche di vento hanno causato la caduta di piante sul campo stradale. Nella regione di Locarno, in Valle di Blenio e nel Luganese e pompieri sono stati sollecitati per tagliare rami e tronchi mediante motoseghe. In particolare i pompieri sono dovuti intervenire in Valle Maggia, Valle Onsernone, Centovalli e Valle Verzasca mentre anche ad Olivone è stato necessario l’intervento per tagliare dei rami da una pianta caduta nei pressi dell’albergo della Posta.

Rami sul campo stradale anche a Malvaglia. Nel Luganese si è reso necessario l’intervento a Davesco, Viganello e Bissone sempre per la medesima casistica. Risparmiato per contro il mendrisiotto dove non sono registrati danni particolari.

Questa mattina si sono stati ancora alcuni interventi nel Sopraceneri a causa del maltempo. A Lodrino un palo della luce si è inclinato a causa del forte vento e sul posto sono intervenuti i tecnici della società elettrica Sopracenerina per ripristinare la situazione.

Anche in Valle Morobbia una pianta ha ostruito la strada e si è reso necessario l’intervento dei pompieri di Bellinzona per il taglio. Stando alle informazioni in nostro possesso, in tutti gli interventi della notte però i danni sarebbero limitati e non si registrano feriti.

Notte intensa per i pompieri di Lugano

Notte particolarmente impegnativa per il Corpo civici pompieri Lugano. Poco prima della mezzanotte, e fino alle 4:00 di stamattina, la regione del Luganese è stata toccata da importanti e ripetute raffiche di vento particolarmente violente.

In un comunicato stampa il comando dei militi informa che gli interventi sono stati una ventina ed in particolare per piante cadute su linee della corrente elettrica, piante cadute su sedimi stradali e contro stabili, tetti scoperchiati, striscioni pubblicitari strappati pareti decorative di facciate stappate, barche che hanno rotto gli ormeggi, due incendi di medie proporzioni.

Mattinata movimentata

Altre piante sono cadute nella mattinata di giovedì in Ticino: in particolare a Claro, come riferisce Rescue Media. In via a Mür una pianta di grosse dimensioni è caduta terminando su due auto posteggiate. Sul posto sono intervenuti i pompieri di Bellinzona per il taglio dei rami. Altre piante sono cadute a Carona e Ascona ed anche in questi casi si è reso necessario l’intervento dei pompieri.
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#2
MeteoSvizzera - Precipitazioni abbondanti e forte vento
All'interno di una forte corrente sudoccidentale in quota, una perturbazione molto attiva ha raggiunto ieri la regione alpina. Davanti al vasto sistema frontale, stazionario per diverse ore sulla Francia (Fig.1), è stata richiamata con particolare intensità aria umida e mite dal Mediterraneo. Il sollevamento orografico ha fatto aumentare l'instabilità atmosferica creando ripetutamente nuove veloci celle temporalesche. L'evento si è inserito in un periodo già contraddistinto nei giorni precedenti da precipitazioni cospicue.
[Immagine: 1msht.jpg]
Fig.1: Situazione sinottica al suolo mercoledi alle 14 ora locale. Davanti al Fronte freddo sulla Francia viene richiamanta aria mite e umida dal Mediterraneo.

Accumuli di pioggia ingenti

Le forti correnti meridionali si sono scontrate contro il pendio sudalpino, creando un massiccio effetto di sbarramento. Gli accumuli di pioggia sono quindi stati abbondanti e localmente critici. Le punte massime di accumulo su 24 ore variano tra 200 e 220 l/m2 su una linea che va tra le Centovalli, la bassa valle Maggia, la Valle Verzasca e la regione del Campo Tencia (Fig.2, Tab.1).
[Immagine: TIQyy.gif]
Fig.2: accumuli su 24h stimati dai radar di MeteoSvizzera. Da notare che in alcune zone si è constatata una leggera sottostima.
[Immagine: HpyMB.png]
Tab.1: accumuli in litri per metroquadro su 24 ore (ultimo evento completo) e 72 ore, in alcune stazioni al suolo (Fonte Meteosvizzera, SUPSI e Cantone Ticino)
Già a pochi chilometri di distanza gli accumuli sono però significativamente inferiori. Questa grande variabilità degli accumuli di pioggia è dovuta al carattere temporalesco dei rovesci. Gli accumuli sono stati su periodi brevi anche molto importanti: su 6 ore si sono raggiunti valori massimi tra 90 e 110 l/m2. Se si considerano anche i giorni precedenti si raggiungono accumuli massimi complessivi su 72 ore tra 300 e 400 l/m2. Nelle zone più tocccate si può parlare di un evento che esce dai valori normali con un periodo di ritorno compreso tra 2 e 5 anni.

Le portate del fiume Maggia (BAFU - Hydrologische Grundlagen und Daten - Stationsdaten Maggia - Locarno, Solduno (2368)) e Verzasca (BAFU - Hydrologische Grundlagen und Daten - Stationsdaten Verzasca - Lavertezzo, Campioi (2605)) hanno raggiunto delle punte significative che si ripetono mediamente circa ogni 5 anni. Alcuni corsi d'acqua hanno quindi mostrato flussi piuttosto insoliti e spettacolari (come ad esempio la cascata della Gribbiasca a Chiggiogna, normalmente in secca, video di Luca Nisi).

Venti tempestosi in quota, violento scirocco a basse quote


Le correnti in quota hanno raggiunto valori molto elevati, con raffiche massime nei pressi della cresta alpina tra 150 e 200 km/h. Nei bassi strati gli afflussi da sud si sono manifestati con un forte Scirocco (vento da sud) che ha raggiunto raffiche massime comprese tra 80 e 110 km/h (Fig.4), in particolare nel Luganese.
[Immagine: KRtwZ.png]
Fig.3: vento simulato dal modello COSMO-2 a 4000 metri alle 17 ora locale del 26 settembre (nodi).
[Immagine: nHOa4.png]
Fig.4: vento misurato a basse quote
Lo Scirocco ha portato aria molto mite che ha fatto innalzare le temperature a basse quote fino a oltre 22 gradi durante la notte. Uno Scirocco di questo tipo, e sorattutto di questa intensità, può essere definito un evento eccezionale, spesso però difficilmente prevedibile nella sua intensità massima. I numerosi alberi sradicati o danneggiati sono legati a questa eccezionalità: alberi anche pluridecennali sono, a parità di intensità, poco abituati a forti venti da sud, mentre invece sono tendenzialmente più resistenti a venti da nord (più frequenti). Da notare che le raffiche più forti sono state osservate nel Luganese, proprio dove le precipitazioni sono state in gran parte assenti.
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