Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Reportage sulla straordinaria siccità che sta colpendo la Galizia e la penisola Iberica in generale
#1
La situazione anche qui in Galizia sta diventando sempre più grave, mi sembra possa essere interessante anche per voi parlarne visto che la siccità è dovuta in primis alla straordinaria forza e persistenza dell'anticiclone delle azzorre, figura che influenza notevolmente il tempo anche in Italia.
La Spagna è un paese che periodicamente è esposto a siccità, anche se quest'intensità non si vedeva da decenni, tuttavia questo non è vero per il nord e specialmente il nordovest della Spagna, caratterizzato da paesaggi verdissimi in stile irlandese dovuti ad un clima molto umido.
Questa mappa dell'umidità del suolo, nonostante la siccità, rende l'idea della differenza col resto della Spagna:

[Immagine: nwbhgp96.gif]

Vi è da dire che questa mappa non deve fuorviare: il suolo si mantiene umido grazie alle pioviggini che sono piuttosto frequenti, essendo esposti a correnti molto umide, in presenza di abbondantissimi nuclei di condensazione offerti dal sale marino e col fattore orografico che favorisce la condensazione, tuttavia più che di vere e proprie nubi con precipitazioni stiamo parlando di nebbie/nubi basse che lasciano pochissimi mm che non riescono a bagnare nemmeno la polvere e spesso non sono nemmeno catalogabili come piogge. Le precipitazioni vere e proprie invece sono state scarsissime per frequenza e quantità (e pure le pioviggini, a dire il vero).

Per darvi l'idea della gravità della situazione vi do prima qualche dato climatologico. Stiamo parlando di una regione con clima atlantico spiccatissimo, con precipitazioni abbondanti e ben ripartite nell'arco dell'anno, con un picco minimo in estate ed un massimo in inverno

[Immagine: ClimaSCQ.jpg]

Secondo i dati dell'Instituto nacional de meteorología (INM) basati sulla media 71-00, la classifica delle città spagnole per numero di giorni con pioggia all'anno vede nei primi 8 posti ben 5 città galiziane, con Santiago in testa alla classifica, con una media che sfiora i 1900 mm/anno:

1º) Santiago de Compostela 141 dias (1886 mm)
2º) San sebastian (Fuenterrabia) 140 dias (1738 mm)
3º) Pontevedra 133 dias (1691 mm)
4º) Lugo 137 dias (1084 mm)
5º) A coruña 131 dias (1008 mm)
6º) Vigo (Peinador) 130 dias (1909 mm)
7º) Santander 128 dias (1246 mm)
8º) Bilbao (Sondika) 128 dias (1195 mm)

Ebbene, l'anno scorso abbiamo avuto nell'ordine:

Una delle primavera più calde e secche degli ultimi decenni. L'8 di aprile sono caduti diffusamente in tutta la regione vari record 50ennali, anche a santiago, con una temperatura di 30,8ºC. La minima registrata quella stessa notte (18,8ºC) ha superato di ben 5ºC il record precedente del 1997. Tenete conto che anche in luglio ed agosto le minime superiori a 18ºC si contano sulle dita di una mano.

Dopodichè sono iniziati 6 mesi di predominio anticiclonico, con l'azzoriano saldamente piantato sulle nostre teste, interrotti da una breve pausa a cavallo di ottobre, poi ripresi senza interruzione fino ad oggi. L'estate, nonostante sia stata una delle più fresche degli ultimi anni, è stata anche una delle più siccitose. L'apparente contraddizione si spiega con il fatto che le temperature sono rimaste basse in larga parte a causa della predominanza di correnti settentrionali anticicloniche, che da queste parti lasciano il cielo coperto per nubi basse dovute ad innalzamento orografico delle correnti umide provenienti dall'oceano.

E dopo una primavera ed un'estate così siccitosa, prolungatasi eccezionalmente fino a fine ottobre (ricordo di essere andato in spiaggia viste le T intorno ai 30ºC fino al 20 di ottobre), dopo una breve pausa piovosa a cavallo di ottobre e novembre, del tutto insufficiente a sanare il deficit idrico, l'inverno ha ripetuto lo stesso schema. A pochi giorni dalla sua conclusione si profila come uno dei più secchi degli ultimi decenni. A gennaio, uno dei mesi più piovosi dell'anno, è piovuto circa il 60% in meno rispetto alla media, con punte dell'80% in meno nel sud della regione.
Per darvi un'idea, l'ultima volta che siamo scesi sotto i 1015 Hpa è stato il 21 di novembre! in una zona che d'inverno è tradizionalmente battuta dalle depressioni atlantiche e dove i periodi anticiclonici hanno una durata media di 7-9 gg.

L'anno 2011 ha chiuso come il secondo più secco dal 1961, battuto solo dal 2007 e con un'anomalia negativa del 32% rispetto alla media 1971-2000

[Immagine: prec2011.png]

[Immagine: anom_prec.jpg]

I bacini idrici sono pericolosamente vuoti e se non arriverà una primavera piovosa, la faccenda potrebbe diventare molto complicata.

Ma la situazione è grave in tutta la Spagna: a due giorni dalla conclusione dell'inverno (e senza previsioni di piogge imminenti) si profila come l'inverno più secco dagli anni '40, la media trimestrale è di 55 mm/m2, quando il precedente record negativo era di 80mm/m2 nell'inverno '80-'81.

Questa mappa delle precipitazioni dall'1 settembre ad oggi rende bene l'idea della gravità della situazione, visto che stiamo parlando di un'anomalia fortissima su un periodo di tempo estremamente lungo (6 mesi) e che per di più è quello tradizionalmente più piovoso:

[Immagine: nwbhgp98.gif]


E pure il portogallo non se la passa per niente bene, come si può vedere da questa mappa:


[Immagine: os_pdsi_pt_022012_pt.jpg]
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
Cita messaggio
#2
molto ma molto interessante....potremmo farlo diventare un articolo del sito Wink
Cita messaggio
#3
Jackone Ha scritto:molto ma molto interessante....potremmo farlo diventare un articolo del sito Wink

Concordo in pieno, grazie mille spritz :occhio:
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
Cita messaggio
#4
Jackone Ha scritto:molto ma molto interessante....potremmo farlo diventare un articolo del sito Wink

Lieto che vi sia piaciuto! Confusedtretta:
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
Cita messaggio
#5
molto interessante.
situazione meteo davvero bloccata da quelle parti e ahimè, per noi, le buone nuove devono arrivare prima da li.
Cita messaggio
#6
Intanto a titolo di cronaca l'inverno appena conclusosi a Madrid è risultato il più secco dal 1859 (ovvero da quando si registrano dati), ovvero da ben 153 anni e probabilmente qualcuno in più, visto che non esistono dati anteriori.
Ed i modelli continuano a vedere un azzorriano assolutamente in forma fino al fantameteo.... sconcertante
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)