Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Rating USA declassato per la prima volta nella storia
#1
Rating: Usa declassati per la prima volta nella storia, non sono più tripla A - Corriere della Sera

Rating: Usa declassati per la prima volta nella storia, non sono più tripla A
«Un errore dell'agenzia» ribatte il Tesoro Usa.
«Gli Stati Uniti paghino tutti i debiti» intima la Cina


MILANO - Gli Stati Uniti perdono per la prima volta nella loro storia il rating di tripla A: a non considerare più i titoli di stato americani fra i più sicuri investimenti al mondo è Standard & Poor's con una mossa senza precedenti, arrivata dopo ore di braccio di ferro con il Tesoro. Il Dipartimento guidato da Timothy Geithner ha ricevuto la bozza della decisione dell'agenzia di rating venerdì alle 13.30, ore 19.30 italiane. E l'esame, che si protratto per ore con la risposta che è stata inviata alle 16.00 (ore 22.00 italiane), si è tradotto in un'accusa: S&P ha commesso un errore da 2.000 miliardi di dollari. L'agenzia ha ritardato la diffusione del comunicato che poi è stato reso pubblico dopo le 20.00, ore 2.00 italiane.

STABILIZZARE IL DEBITO - Il «downgrade riflette la nostra opinione» sul piano di risanamento che non è adeguato a quanto «sarebbe necessario per stabilizzare nel medio-termine il debito» afferma Standard & Poor's, sottolineando che «l'efficacia, la stabilità e la prevedibilità della politica americana si è indebolita in un momento» in cui le sfide fiscali ed economiche aumentano. Il tetto del debito - evidenza il presidente del comitato di valutazione di S&P, John Chambers - doveva essere alzato prima per evitare il downgrade. La decisione di Standard & Poor's potrebbe avere - secondo gli osservatori - un effetto più psicologico che pratico. Moody's e Fitch hanno mantenuto il rating di tripla A per gli Stati Uniti e il downgrade di una sola agenzia è più gestibile. I titoli del Tesoro sono rimasti stabili negli ultimi giorni e considerati dagli investitori un investimento sicuro anche in seguito alla crisi del debito europea. Ma il taglio del rating delle ripercussioni potrebbe averle aumentando la mancanza di fiducia nel sistema politico e causando il downgrade di aziende e stati, per i quali i costi di finanziamento potrebbero salire. La maggiore preoccupazione è verificare se la decisione avrà un impatto sull'appetito degli investitori esteri per il debito americano. Nel 1945 i creditori esteri detenevano solo l'1% del debito americano, ora ne controllano il 46%.

UN ERRORE DA 2.000 MILIARDI DI DOLLARI- Dopo la decisione di S&P, l'amministrazione Obama ha attaccato gli analisti dell'agenzia, sostenendo di aver trovato un errore da 2mila miliardi di dollari nei calcoli (secondo fonti a Washington, i funzionari del Tesoro hanno scoperto che l'agenzia di rating valuta le spese discrezionali del governo di 2mila miliardi di dollari superiori alla realtà). Rabbia, dunque, mista a sgomento all'interno dell'amministrazione Obama che adesso si trova con il triste primato di essere il primo governo nella storia statunitense che ha visto un abbassamento del giudizio di rating sul debito del Paese (una decisione che può minare ancor più la fiducia degli investitori). «Una sentenza viziata da un errore da 2mila miliardi di dollari parla da sè», ha tagliato corto un portavoce del Tesoro. Anche questo botta-e-risposta segna una prima volta nei rapporti con S&P: non è era mai dato che l'amministrazione criticasse apertamente la sua capacità di comprensione del sistema politico statunitense. Il Tesoro Usa ha discusso per tutto il pomeriggio di venerdì con gli uomini di S&P, tentando di convincerli che le prospettive del debito sovrano siano migliori di quanto appaiano a prima vista, ma non sono riusciti nell'intento.

LA REAZIONE DELLA CINA- Pechino, a poche ore dal taglio deciso da S&P's, condanna la «miope» disputa politica avutasi negli Usa sul debito. «La Cina, il più grande creditore dell'unica superpotenza mondiale, ha tutto il diritto - si legge in un durissimo commento diffuso dall'agenzia Nuova Cina - di chiedere oggi agli Stati Uniti la soluzione dei problemi di debito strutturali e garantire la sicurezza degli asset cinesi denominati in dollari».

INDIA - Anche l'altra potenza emergente, l'India, dice la sua sul downgrade Usa: « Non penso che l'India subirà conseguenze dal downgrade, al di là di temporanee fluttuazioni di mercato» ha dichiarato C.Rangarajan, consigliere economico del primo Ministro di Nuova Delhi e ha aggiunto: «Gli Usa devono di dimostrare di avere un piano credibile di consolidamento del bilancio e chiaramente le ultime manovre non sono abbastanza».

I REPUBBLICANI - «La mia speranza è che questa sveglia convinca i democratici a Washington che non possono continuare a trafficare ai margini del nostro problema con il debito sul lungo termine». Lo ha detto lo speaker della Camera Usa, il repubblicano ,John Boehner in una dichiarazione, dopo che l'agenzia Standard & Poor's ha declassato il rating degli Stati Uniti dalla tripla A ad Aa+, per la prima volta nella storia del Paese. «Come S&P ha notato - ha aggiunto Boehner - riformare e preservare i programmi è la chiave per la sostenibilità fiscale di lungo periodo».

Redazione Online
06 agosto 2011 14:41 RIPRODUZIONE RISERVATA
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
Cita messaggio
#2
Noi prendiamo gli ordini dagli USA, loro li prendono da Cina e India...
E qualcuno si preoccupa di qualche cinese clandestino in Italia... La mente umana è davvero un oggetto affascinante...
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

La mia stazioncina meteo online (versione "quasi" definitiva)... Smile
http://rieticentrometeo.altervista.org

Terminillo.ORG Smile
----------
[SIGPIC][/SIGPIC]
Cita messaggio
#3
Pagheranno caro, pagheranno tutto...
"La Sardegna. Questa terra non somiglia a nessun altro luogo"D.H. Lawrence

"QUI VIGE L'UGUAGLIANZA: NON CONTA UN CAZZO NESSUNO!" cit.

"Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere"
Bertolt Brecht
Cita messaggio
#4
DATA STORICA!!! (la scrivo in maiuscolo ne per enfasi ne per dispiacere ma solo per l'importanza)
Da quasi cinquantenne,dove ne ho lette tante di notizie da poter dire di essere in grado di esprimere un parere sull'importanza di una notizia, posso dire che questa data segna la prima tappa ufficiale verificata da terzi della decadenza finanziaria USA.
I primo scricchiliii si ebbero con la fallimento della Leman Brother,il crollo immobiliare e i tracolli borsistici del 2008.
Se oggi abbiamo visto la finale di supercoppa in Cina,l'ESPO era in Cina e le Olimpiadi di un anno fa a Pechino...direi che il segnale di chi sarà la futura PRIMA superpotenza mondiale sono evidenti.
[Immagine: trepalle.jpg]
Cita messaggio
#5
oro2001 Ha scritto:DATA STORICA!!! (la scrivo in maiuscolo ne per enfasi ne per dispiacere ma solo per l'importanza)
Da quasi cinquantenne,dove ne ho lette tante di notizie da poter dire di essere in grado di esprimere un parere sull'importanza di una notizia, posso dire che questa data segna la prima tappa ufficiale verificata da terzi della decadenza finanziaria USA.
I primo scricchiliii si ebbero con la fallimento della Leman Brother,il crollo immobiliare e i tracolli borsistici del 2008.
Se oggi abbiamo visto la finale di supercoppa in Cina,l'ESPO era in Cina e le Olimpiadi di un anno fa a Pechino...direi che il segnale di chi sarà la futura PRIMA superpotenza mondiale sono evidenti.

In realtà lo sono già...è che ancora si fa fatica ad accettare la cosa. :occhio:
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
Cita messaggio
#6
prepariamoci tra 5 anni a una nuova guerra,il 1929 insegna
Cita messaggio
#7
marinaio 2 Ha scritto:prepariamoci tra 5 anni a una nuova guerra,il 1929 insegna

dopo una grande crisi, vi è sempre stata una guerra a risollevare l'economia
Cita messaggio
#8
altro segnale negativissimo per gli USA,letto adesso su Repubblica on line dell'8 agosto.

Silicon Valley, sacco di cervelli soldi per farli tornare in patria - Repubblica.it
[Immagine: trepalle.jpg]
Cita messaggio
#9
non so cosa voglia dire ma non credo sia niente di buono
BORSA: TONFO NY,DJ -3,19%,NASDAQ -4,23%,S&P 500 -3,93% - Wall Street affonda. Il Dow Jones perde il 3,19% a 11.068,27 punti. Il Nasdaq cede il 4,23% a 2.425,19 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,93% a 1.151,88 punti.

BORSA MILANO: CHIUDE IN FORTE CALO, FTSE MIB -2,35% - Piazza Affari ha chiuso in deciso calo: l'indice Ftse Mib ha ceduto il 2,35% a 15.639 punti.

BORSA: FRANCOFORTE CHIUDE IN PICCHIATA, A -5,02% - La Borsa di Francoforte chiude in forte ribasso, con l'indice Dax che perde lo 5,02%, a 5.923,27 punti.

CRISI: SPREAD BTP-BUND DI NUOVO A 300 PUNTI - Continua l'altalena dello spread Btp-Bund che si riporta a 300 punti base dopo aver oscillato poco sopra i 290 punti in seguito all'avvio di Wall Street. Più stabile invece il differenziale di rendimento dei Bonos spagnoli con il Bund che viaggia sui 286 punti.

TOKYO CHIUDE A -2,18% CON DOWNGRADE USA DI S&P - La Borsa di Tokyo chiude la seduta in calo del 2,18%, scontando il downgrade del rating Usa deciso da Standard & Poor's: l'indice Nikkei si attesta a 9.097,56, con una perdita secca di 202,32 punti.La Borsa di Tokyo, dopo un avvio in flessione dell'1,40%, riesce a limitare i danni sostenuta dal paracadute 'messo a punto' nella riunione in videoconferenza del G7, dalla quale sono emersi gli impegni per fare "tutto il necessario per stabilizzare i mercatì, assicurandone la liquidità e l'intervento coordinato in caso di "movimenti disordinati" soprattutto sul mercato dei cambi. Il Nikkei, nonostante tutto, ha toccato un minimo infraday a 9.057,29 punti, con un calo improvviso di oltre il 2,5%, quando lo yen ha cominciato a rafforzarsi sul dollaro, finito sotto quota 78, facendo pensare all'ipotesi di uno sfondamento della resistenza a quota 9.000. Di riflesso, le vendite si sono concentrate sui titoli delel società esportatrici. La Bank of Japan (BoJ), tra le misure di sostegno, non ha drenato la liquidità immessa la scorsa settimana sui mercati con la maxi operazione da 4.500 miliardi di yen (40 miliardi di euro), negli sforzi per raffreddare la valuta nipponica. Sulle base delle attività fatte in mattinata dall'istituto centrale, le risorse sono restate nel circuito bancario operando con lo stesso effetto di un allentamento monetario.

BORSA: MOSCA A PICCO, CHIUDE A -8% - Va a picco la Borsa di Mosca, trascinata al ribasso dal downgrade degli Stati Uniti e dal calo del prezzo del petrolio. L'indice RTS ha chiuso in calo del 7,84% a 1.657,77 punti, mentre il Micex ha terminato le contrattazioni con una flessione del 5,50% a 1.499,79 punti.

Borse e spread Btp-Bund in diretta - Associate - ANSA.it
[Immagine: Signordugongo.gif]
Cita messaggio
#10
ny chiude a -5.5
[Immagine: Signordugongo.gif]
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)