Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Quando la geologia di campo incontra la paleoclimatologia
#1
Nella settimana trascorsa in Spagna ho avuto la fortuna di vedere in affioramento una zona dove sembra esserci l'impronta del PETM. Dico fortuna perchè nelle ricerche compiute fino ad ora il PETM è stato evidenziato in sedimenti oceanici, mentre in zone continentali è stato trovato molto raramente. La cosa che rende ancor più incredibile questo affioramento spagnolo è il fatto che si tratti di sedimenti continentali, cioè depositati da fiumi, piane alluvionali e preservati fino a noi, una grande rarità!

Per chi non avesse idea di cosa è il PETM : PETM

Un brevissimo inquadramento geologico: l'affioramento fa parte dell'unità litostratigrafica del Garumniano all'interno del Bacino di Tremp nei Pirenei centro-meridionali. Questi sedimenti continentali vanno dalla fine del Cretaceo alla base dell'Eocene (più o meno da 66 fino a 50 milioni di anni fa).

[ATTACH=CONFIG]9426[/ATTACH]

Nell'immagine sopra l'affioramento: il colore rosso è dato dalla profonda ossidazione delle argille continentali e più o meno a meta è ben evidente un corpo conglomeratico.
Schmitz & Pujalte (2003, 2007) hanno applicato le indagini isotopiche alla ricerca del PETM in questi sedimenti e i risultati sono stati "sorprendenti". Prendendo l'affioramento della foto: sono state fatte analisi isotopiche sui noduletti calcarei che si ritrovano più o meno lungo tutta la parete.
- sotto al conglomerato i valori isotopici del δ 13C hanno valori negativi normali;
- sopra al conglomerato hanno valori estremamente negativi, paragonabili a quelli dell'escursione del PETM.

Correlando questo dato con altri (ovviamente per avere un controllo) hanno ipotizzato che quest'area sia passata bruscamente da un clima arido ad un clima sub-umido caratterizzato da un notevole incremento delle precipitazioni, una conseguente maggiore erosione a monte e runoff fluviale.
I conglomerati (nella foto ce n'è uno solo, ma sono di più e di notevoli dimensioni) testimonierebbero quindi questo grande aumento di sedimenti trasportati dai fiumi.
Non parliamo di fiumi normali, ma di piene catastrofiche che noi umani non possiamo neanche immaginare. Mi sembro un po' Rutger Hauer in Blade Runner, ma ogni volta che mi ritrovo a studiare certe cose e ad immaginare il passato geologico-climatico della Terra penso che il concetto di attualismo vada un po' rivisitato...
Cita messaggio
#2
In sintesi, polvere - ghiaione - polvere. Forte Confusedisi2:
Il mio sito (attualmente in stand by :notte: ) Trovate tante risorse per monitorare sole e ghiacci polari:

http://andreapederzoli.wix.com/sun-and-ice
Cita messaggio
#3
La Geologia è indubbiamente utilissima, ma è una scienza che continua ad appassionarmi poco in gran parte dei suoi aspetti, non volermene Denver Big Grin. In ogni caso leggo sempre volentieri i tuoi 3d, c'è sempre da imparare.
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
Cita messaggio
#4
mesociclone Ha scritto:La Geologia è indubbiamente utilissima, ma è una scienza che continua ad appassionarmi poco in gran parte dei suoi aspetti, non volermene Denver Big Grin. In ogni caso leggo sempre volentieri i tuoi 3d, c'è sempre da imparare.

Eh eh, no problem Meso! Sai quante persone mi hanno già detto la stessa cosa? Non a caso gli appassionati e gli iscritti ai corsi di laurea in geologia non sono tanti, anzi il contrario!
L'apporto più grande che può dare la geologia, a mio parere, è quello di spiegare bene il concetto di "tempo" nel sistema Terra.
Cita messaggio
#5
Denver22 Ha scritto:Eh eh, no problem Meso! Sai quante persone mi hanno già detto la stessa cosa? Non a caso gli appassionati e gli iscritti ai corsi di laurea in geologia non sono tanti, anzi il contrario!
L'apporto più grande che può dare la geologia, a mio parere, è quello di spiegare bene il concetto di "tempo" nel sistema Terra.

Putroppo hai ragione. Nelle aule di medicina o altro si sgomita per entrare...a geologia ci sono le palle di sperpaglie che girano per la classe, con il sibilo del vento in sottofondo, come nei western...

Ed è davvero un peccato!
"Sai perché essere intelligenti è brutto? Perché sai sempre quello che sta per accadere: non c'è nessuna suspance!"

(Cit. Terry in "Bandits")
Cita messaggio
#6
Denver22 Ha scritto:[...]
Non parliamo di fiumi normali, ma di piene catastrofiche che noi umani non possiamo neanche immaginare. Mi sembro un po' Rutger Hauer in Blade Runner, ma ogni volta che mi ritrovo a studiare certe cose e ad immaginare il passato geologico-climatico della Terra penso che il concetto di attualismo vada un po' rivisitato...

Lo penso anch'io. :wink:
Cita messaggio
#7
Denver22 Ha scritto:Non parliamo di fiumi normali, ma di piene catastrofiche che noi umani non possiamo neanche immaginare. Mi sembro un po' Rutger Hauer in Blade Runner, ma ogni volta che mi ritrovo a studiare certe cose e ad immaginare il passato geologico-climatico della Terra penso che il concetto di attualismo vada un po' rivisitato...

Attualismo lo devi comunque spalmare in ere geologiche, non in ere umane che hanno poche migliaia di anni come scala temporale....un ordine di grandezza in meno se invece pensiamo alla concezione di geologia come scienza :wink:
Per rispondere ad altri invece è paradossale che si conosca molto di ciò che succede anche a migliaia di anni luce da noi, mentre sotto i nostri piedi la scienza non riesce ancora ad andare oltre i 15/20km di profondità (pozzi). Tutto quello che si conosce lo si conosce solo per deduzione o per analisi indirette. La geologia è affascinante anche per questo secondo me Smile
Amatrice in uno scatto...

[Immagine: 2ngg1t0.jpg]

[Immagine: KYEWF.png]
Cita messaggio
#8
sergio_79 Ha scritto:Attualismo lo devi comunque spalmare in ere geologiche, non in ere umane che hanno poche migliaia di anni come scala temporale....un ordine di grandezza in meno se invece pensiamo alla concezione di geologia come scienza :wink:
Per rispondere ad altri invece è paradossale che si conosca molto di ciò che succede anche a migliaia di anni luce da noi, mentre sotto i nostri piedi la scienza non riesce ancora ad andare oltre i 15/20km di profondità (pozzi). Tutto quello che si conosce lo si conosce solo per deduzione o per analisi indirette. La geologia è affascinante anche per questo secondo me Smile

D'accordo per il discorso di spalmare il concetto sulle ere geologiche, ma a me c'è qualcosa che non torna.
Prendiamo due definizioni base per fare un semplice esempio:
Attualismo: i fenomeni geologici o fisici che operano adesso, hanno sempre agito, con la stessa intensità, nel passato dei tempi geologici.
Strato (geologia): unità depositata da un singolo evento deposizionale.

Nel bacino dei Pirenei è famosissimo uno strato torbiditico spesso quasi 200 metri! Il prof Mutti nelle sue ricerche associa questo strato a un evento catastrofico come il collasso di una grande piattaforma carbonatica. Penso risulti difficile a tutti immaginare un processo che in una sola volta deposita 200 metri di roccia, eppure lo strato è lì..qualcuno ce l'avrà pur messo.
La mia opinione è che in passato i processi non erano paragonabili a quelli di adesso, qualcosa ciclicamente cambia.

Mi trovi estremamente d'accordo sul concetto del "mistero" dell'interno terrestre Big Grin è affascinate pensare che noi umani abbiamo trivellato per soli 12 km mentre il raggio terrestre è di 6400 km (circa). Tutto quello che sappiamo sono deduzioni e supposizioni!
Cita messaggio
#9
Denver22 Ha scritto:D'accordo per il discorso di spalmare il concetto sulle ere geologiche, ma a me c'è qualcosa che non torna.
Prendiamo due definizioni base per fare un semplice esempio:
Attualismo: i fenomeni geologici o fisici che operano adesso, hanno sempre agito, con la stessa intensità, nel passato dei tempi geologici.
Strato (geologia): unità depositata da un singolo evento deposizionale.

Nel bacino dei Pirenei è famosissimo uno strato torbiditico spesso quasi 200 metri! Il prof Mutti nelle sue ricerche associa questo strato a un evento catastrofico come il collasso di una grande piattaforma carbonatica. Penso risulti difficile a tutti immaginare un processo che in una sola volta deposita 200 metri di roccia, eppure lo strato è lì..qualcuno ce l'avrà pur messo.
La mia opinione è che in passato i processi non erano paragonabili a quelli di adesso, qualcosa ciclicamente cambia.


Che risulti difficile pensare o solo immaginare tali processi sono perfettamente d'accordo.
Ma...la mia domanda è: in quanto tempo sono stati deposti quei 200 metri?
Provo a fare un esempio che non so se possa calzare: come fa un essere umano a costruire una piramide alta 145 metri con 230m di lato alla base con la sola forza delle braccia senza la "tecnologia" attuale, il tutto oltre 4500 anni fa? Sembra assurdo, però poi penso: migliaia di uomin....ehm...schiavi al lavoro continuo per decine di anni...si può!

Ammettiamo in secondo luogo per un attimo che ci siano stati davvero eventi catastrofici che "oggi" non si verificano più. Ti chiedo se mi puoi quantificare quell'"oggi": 10-100-1000-10000 anni? Certi eventi catastrofici possono tranquillamente avvenire con tempistiche di gran lunga superiori.

Io credo che nella geologia il parametro davvero chiave sia il tempo: ma parlando appunto di tempi geologici, è anche quello più difficile da comprendere appieno. Pensare che quando si fanno escursioni sul Cervino o nel Dora Maira si calpestano rocce formatesi 80-90km sotto i piedi beh....
Amatrice in uno scatto...

[Immagine: 2ngg1t0.jpg]

[Immagine: KYEWF.png]
Cita messaggio
#10
sergio_79 Ha scritto:Provo a fare un esempio che non so se possa calzare: come fa un essere umano a costruire una piramide alta 145 metri con 230m di lato alla base con la sola forza delle braccia senza la "tecnologia" attuale, il tutto oltre 4500 anni fa? Sembra assurdo, però poi penso: migliaia di uomin....ehm...schiavi al lavoro continuo per decine di anni...si può!

Non fu utilizzato nemmeno uno schiavo per la costruzione delle piramidi, ma solo manodopera altamente specializzata (e non poteva essere altrimenti data la complessità della struttura). Credo, inoltre, che quei manufatti siano ben più antichi e che siano stati costruiti in poco più di un lustro.
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)