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Principali terremoti avvenuti in italia nel xx secolo
#1
Data Luogo Potenza Area interessata e Descrizione Vittime Dettagli
1901 Salò 5,6 Richter
VIII Mercalli Grave sisma mette in ginocchio la città, parecchi danni anche sul Lago di Garda. Non ci furono vittime - -
1904 Marsica IX Mercalli - - -
8 settembre 1905 Nicastro (oggi Lamezia Terme), Calabria 7,0 Richter
XI Mercalli Epicentro nel golfo di Sant'Eufemia, con gravi danni ai centri abitati circostanti.
23 ottobre 1907 Calabria meridionale 5,9 Richter
VIII-IX Mercalli Canolo (provincia di Reggio Calabria). Danni e vittime 167 -
Dicembre 1907 Irpinia - Alcune lesioni - -
28 dicembre 1908 Calabria e Sicilia 7,2 Richter
XI-XII Mercalli Un terremoto di 30 secondi distrusse le città di Reggio e Messina e tutti i villaggi nell'area. Si tratta della più grave sciagura naturale in Europa, per numero di vittime, a memoria d'uomo. 120.000 circa
7 giugno 1910 Irpinia - Basilicata 5,9 Richter
VIII-IX Mercalli Ebbe il suo epicentro a Calitri. 53 comuni interessati di cui 41 in provincia di Avellino e 12 in provincia di Potenza. tra 40 e 50 circa
15 ottobre 1911 Area etnea, Sicilia 5,3 Richter
X Mercalli Maggiori danni a Giarre. 13 -
8 maggio 1914 Linera, Sicilia 5,3 Richter
IX-X Mercalli ore 18:01. La scossa, molto violenta, distrusse quasi interamente il paese di Linera. Furono direttamente interessate Santa Venerina, Zafferana Etnea ed Acireale ma il terremoto fu avvertito distintamente in tutta l'area etnea.
13 gennaio 1915 Avezzano, Abruzzo 7,0 Richter
XI Mercalli Furono distrutti dal sisma Avezzano e quasi tutto il territorio della Marsica. Ad Avezzano su 13.000 abitanti ne sopravvissero solo 3.000. Anche la cittadina di Sora, nel Lazio, fu distrutta, registrando circa 3.000 vittime. L'anno dopo scossa di 5.2 a L'Aquila. 33.000 circa
16 agosto 1916 Province di Rimini e Pesaro-Urbino VIII-IX Mercalli Epicentro attorno al confine tra Marche ed Emilia-Romagna.
26 aprile 1917 Umbria e Toscana 5,8 Richter
IX Mercalli Furono distrutte dal sisma Monterchi e Citerna; anche Sansepolcro riportò danni, mentre furono provocati danni a tutti i centri urbani dell'alta valle del Tevere. Alcuni morti. 20 circa -
24 novembre 1918 Giarre, Sicilia orientale 4,3 Richter
29 giugno 1919 Mugello 6,2 Richter
IX Mercalli[2] Con profondità ipocentrale tra 5 e 10 km, fu avvertita poco dopo le tre del pomeriggio. Il bilancio fu drammatico: si contarono oltre cento morti, quattrocento feriti e migliaia di senzatetto. 100 e più dettagli
22 ottobre 1919 Anzio 5,4 Richter - - -
7 settembre 1920 Garfagnana e Lunigiana, Toscana 6,4 Richter
IX-X Mercalli Terremoto con epicentro a Fivizzano
1922 Valcomino, Frosinone - Lazio - - - -
2 gennaio 1924 Senigallia 5,6 Richter
VII-VIII Mercalli - - -
17 agosto 1926 Isole Eolie - Crolli e gravi lesioni nell'isola di Salina, danni minori a Lipari e Filicudi. - -
26 dicembre 1927 Lazio, Colli Albani, Roma 5,0 Richter
VIII Mercalli È stato il quarto più violento terremoto prodotto dal Vulcano dei Colli Albani dopo quelli del 1806, 1438 e 1899. La scossa avvenne il 26 dicembre 1927 alle ore 15:06 GMT e colpì tutta l'area dei Colli Albani e Roma. Il paese più danneggiato fu Nemi, dove quasi tutte le abitazioni subirono crolli e gravi lesioni e vennero dichiarate inabitabili. Furono seriamente danneggiati anche tutti gli edifici pubblici e il medievale castello Orsini. Danni gravi furono riscontrati anche a Genzano, dove la scossa causò il crollo totale di una casa e moltissimi altri edifici risultarono "completamente sventrati", in particolare nella parte alta del paese, a ridosso del cratere vulcanico; A Lanuvio si ebbero lesioni, più o meno gravi, in tutti gli edifici. A Roma si ebbero lesioni in vari edifici ed una vittima; Danni discreti furono segnalati anche ad Ariccia, Albano Laziale e Velletri. La scossa, avvenuta nel giorno della festività di Santo Stefano, colse quasi tutta la popolazione dei paesi più colpiti nelle vie; a questa fortunata coincidenza si dovette lo scarso numero di feriti e vittime. Il terremoto provocò frane, allagamenti e spaccature del terreno. Il lago vulcanico di Nemi ebbe violente variazioni del livello delle acque, che "bollirono" per un tempo notevole. 2 -
27 marzo 1928 Carnia (Friuli) 5,7 Richter
VIII-IX Mercalli
10 aprile 1929 Bologna 5,0 Richter
VII Mercalli Una lunga serie sismica danneggia le abitazioni di Bologna e delle aree rurali pedeappenniniche -
23 luglio 1930 Irpinia 6,7 Richter
X Mercalli Colpite soprattutto la Campania ed, in minor misura, la Basilicata e la Puglia. I comuni più colpiti, dove crollò il 70 % degli edifici, furono Aquilonia e Lacedonia.
30 ottobre 1930 Province di Ancona e Pesaro-Urbino 6,0 Richter
VIII-IX Mercalli Epicentro tra le provincie di Pesaro e Ancona, gli effetti maggiori si ebbero a Senigallia, ma furono colpite gravemente anche Fano, Montemarciano, Mondolfo, San Costanzo, Ancona. Diversi feriti e alcune vittime 18
26 settembre 1933 Majella, Abruzzo 5,7 Richter
VIII-IX Mercalli
18 ottobre 1936 Prealpi trevigiane, Veneto e Friuli 5,9 Richter
IX Mercalli
15 gennaio 1940 Palermo VIII Mercalli Danneggiate le vecchie costruzioni del centro storico. 50 feriti.
3 ottobre 1943 Marche e Abruzzo - Epicentro tra Offida e Castignano, ampiamente coinvolta tutta la provincia di Ascoli Piceno. Molti danni e alcuni morti alcuni -
1945 Alessandrino, Piemonte 5,2 Richter Nessun danno particolare - -
13 giugno 1948 Sansepolcro e province di Arezzo e Perugia 4,9 Richter
VII-VIII Mercalli La scossa fu risentita nell'area tra Arezzo e Perugia, e ha provocato danni nella maggior parte degli edifici di Sansepolcro, causando una vittima. La scossa è stata seguita da una forte replica e la sequenza è durata per circa una settimana.
18 agosto 1948 Gargano 5,6 Richter - - -
5 settembre 1950 Gran Sasso, Abruzzo VIII Mercalli - - -
15 maggio 1951 Caviaga, Lombardia 5.5 Richter - - -
1 settembre 1951 Marche 5,3 Richter
VII Mercalli L'area di massimo danneggiamento fu in una zona montuosa al confine tra le province Ascoli Piceno e di Macerata. A Cessapalombo la maggior parte degli edifici fu dichiarata inagibile e la gente fu costretta a trasferirsi in alloggi di fortuna o all'aperto. Avvertita anche in Umbria, Lazio e Abruzzo, con leggeri danni nelle provincie di Perugia e Teramo. - -
19 marzo 1952 Linera 5,9 Richter
VIII Mercalli[3] 0re 08:13. Diversi i danni agli edifici. Interessati i comuni di Santa Venerina, Zafferana Etnea ed Acireale. Il sisma fu avvertito in tutto il versante orientale dell'Etna.
24 giugno 1958 L'Aquila, Abruzzo 5,0 Richter
VIII Mercalli Ore 6,07 GMT. Interessò la Media Valle dell'Aterno. - -
21 agosto 1962 Ariano Irpino e Irpinia 6,2 Richter
IX Mercalli
1963 Faenza - - - -
31 ottobre 1967 Mistretta (Provincia di Messina) 5,9 Richter Devastazioni e feriti a Mistretta, crollano antiche chiese ed edifici storici
15 gennaio 1968 Belice, Sicilia occidentale 6,4 Richter
X Mercalli Causò gravi danni in diversi paesi del trapanese e dell'agrigentino, tra cui ricordiamo Gibellina, Salaparuta, Poggioreale, Salemi, Partanna, Montevago, Santa Margherita di Belice e Menfi, molto colpite dal sisma, con numerosi crolli e danni gravi. 370 dettagli
20 gennaio 1968 Rignano Flaminio - - - -
6 febbraio 1971 Lazio 4,5 Richter
VIII-IX Mercalli Semidistrusse Tuscania, danneggiando gravemente i monumenti romanici
25 gennaio 1972 Marche 5,4 Richter
VII Mercalli Colpì la città di Ancona. -
14 giugno 1972 Marche 5,9 Richter
X Mercalli Nuova scossa di terremoto di intensità superiore alla precedente dello stesso anno
16 gennaio 1975 Stretto di Messina 4,7 Richter Avvenne alle ore 09:45. Si tratta del sisma più forte avvenuto in quell'area da quello del 1908
6 maggio 1976 Friuli 6,4 Ritcher
X Mercalli Si registrò una serie di scosse inoltrate fino al mese di settembre, con vastissimi danni in tutto il Friuli, terremoto avvertito in tutto il Centro-Nord Italia, Slovenia, Austria. Si tratta del terremoto più forte del secolo per l'Italia Settentrionale
15 aprile 1978 Golfo di Patti (Provincia di Messina) 6,1 Richter Si registrò alle ore 23,33, provocando ingenti danni (crollano più di 70 edifici[senza fonte]) e feriti a Patti e nei comuni limitrofi. Qualche crollo anche nei comuni della riviera ionica messinese. Molte persone colte da malore. Nessun morto - -
25 settembre 1978 Matera 5,4 Richter Provocò diversi danni nella città dei Sassi e nelle frazioni vicine come quella di Timmari e La Martella. Fu avvertito in tutta la Basilicata e in gran parte della Puglia - -
19 settembre 1979 Valnerina 5,9 Richter
IX Mercalli Il sisma provocò gravi danni a Norcia, Cascia e le aree limitrofe danneggiando i monumenti e provocando alcuni morti e decine di feriti.
23 novembre 1980 Irpinia e Basilicata 6,9 Richter
X/XI Mercalli Dopo la Seconda guerra mondiale, il più terribile terremoto in Italia, con una durata della scossa eccezionale: 90 secondi. Furono devastate diverse zone tra la Campania e la Basilicata, con danni ingentissimi, soprattutto nell'area dell'Irpinia. Vennero distrutti numerosi paesi. A Napoli, nel quartiere di Poggioreale, crolla un palazzo di diversi piani, provocando 52 morti. Danni ingenti nelle province di Avellino, Salerno, Benevento, Matera e Potenza. 8.000 i feriti e 250.000 senzatetto.
24 aprile 1984 Livorno e Pisa 5,7 Richter
VII Mercalli Due scosse di terremoto, una alle 19.20 ed un'altra alle 21.46, con epicentro in mare tra Livorno e Pisa. Negli ospedali di Livorno e di Pisa sono state ricoverate non meno di cento persone colte da malore e da crisi nervose. Un centinaio gli edifici dichiarati inagibili.
29 aprile 1984 Gubbio, (PG) 5,2 Richter La scossa principale venne registrata alle 05.03 GMT, le 07.03 italiane. Terremoto avvertito intensamente in tutto il Centro Italia. Gravi danni nel triangolo compreso tra Gubbio, Perugia e Assisi. A Gubbio vari crolli parziali in edifici pubblici e di culto. Diversi feriti. Il sisma ha lesionato 10587 edifici, di cui 243 giudicati danneggiati in modo irreparabile.
7 maggio 1984 San Donato Val di Comino, (FR) 5,9 Richter Terremoto avvertito intensamente anche a Frosinone, Napoli, in Abruzzo, Campania e Molise, e ripetuto il giorno 11 maggio
19 ottobre 1984 Catania - Epicentro a Zafferana Etnea (CT). Centinaia di sfollati, danni ingenti al Palazzo Municipale e alla Chiesa Madre.
3 luglio 1987 Marche 4,9 Richter
VII Mercalli Alle 12.22 ore italiana seguita da una successiva più lieve alle 12.42. Epicentro in mare nella zona tra Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio e Fermo, all'epoca in provincia di Ascoli Piceno. Lievi danni alle strutture. Molta la paura
5 maggio 1990 Basilicata meridionale VII-VIII Mercalli Danni
13 dicembre 1990 Sicilia sud-orientale 5,1 Richter
VIII-IX Mercalli Gravi danni ad Augusta e Carlentini, molti danni nell'area del Val di Noto. Centinaia di feriti e 15.000 senzatetto.
26 maggio 1991 Basilicata VII Mercalli Alcuni danni - -
21 aprile 1995 Riviera di Ponente VII Mercalli Avvertito intensamente nella Riviera dei Fiori e in Costa Azzurra, più lievemente nel Basso Piemonte. Panico ma lievi danni
giugno 1995 Roma sud 3,6 Richter
V-VI Mercalli ore 20.13 del 12 giugno, moderata scossa con annesso boato avvertito nei quartieri a sud-est della capitale; Grotta Perfetta, Cecchignola, Laurentino, Spinaceto - -
30 settembre 1995 Gargano, Puglia 5,2 Richter
VII Mercalli Il sisma avvenne alle ore 11:14. L'epicentro localizzato in mare, al largo di Peschici (FG). A Foggia e provincia numerose crepe e crollo dei tetti di due chiese. Qualche ferito lieve ed alcuni anziani colti da malore. Avvertito anche a Bari, in Campania e in Basilicata. Alcuni edifici pubblici evacuati.
10 ottobre 1995 Fivizzano, Lunigiana (Toscana) al confine con la Liguria 5,0 Richter
VII Mercalli Ore 7:53. Zone più colpite le provincie di Massa-Carrara (epicentro) e della Spezia in Liguria. Avvertita fino a Firenze, Genova, in Emilia-Romagna e in parte nella Pianura Padana, fino in Lombardia. Diverse abitazioni lesionate e caduta di calcinacci, edifici pubblici evacuati. Gravi danni solo nell'antico Palazzo Politeama di Carrara. Alcuni feriti.
15 ottobre 1996 Reggio Emilia 5,4 Richter
VII Mercalli Verificatosi alle ore 11.56, ebbe come epicentro la zona compresa fra Bagnolo (RE), Correggio (RE) e Novellara (RE). Il sisma è durato circa un minuto e le scosse di assestamento sono proseguite in tutti i mesi successivi.
26 settembre-ottobre 1997 Umbria e Marche Due scosse di 5,8 e 6,1 Richter
X Mercalli Furono coinvolte le zone di Colfiorito, Verchiano, Foligno, Sellano, Nocera Umbra, Assisi, Serravalle di Chienti, Camerino. Distrutte numerose frazioni del comune di Foligno ed altri centri, gravi danni alle città, soprattutto alle bellezze artistiche. Ad Assisi crolla una vela della volta Basilica superiore di San Francesco. Lo sciame sismico iniziò nella primaverà del 1997. La terra tremò a lungo, per più di un anno. I terremoti di magnitudo maggiore a 5 furono: il 26 settembre di 5.8 alle ore 2:33 dove due coniugi anziani morirono sotto le macerie della propria casa, la stessa mattina alle ore 11:42 ci fu una nuova scossa ancora più forte di quella notturna (6,1 Richter) dove rimasero uccise altre 9 persone, di cui 4 tecnici che ispezionavano l'interno della Basilica di San Francesco, il 3 ottobre di magnitudo 5, il 7 ottobre di magnitudo 5.3, il 12 ottobre di magnitudo 5.1, il 14 ottobre di magnitudo 5.5, il 26 marzo 1998 di magnitudo 5.4. Si contarono 11 vittime, 100 feriti, 32.000 sfollati e oltre 80.000 case danneggiate.
9 settembre 1998 Basilicata meridionale e Calabria settentrionale 5,6 Richter
VII Mercalli Epicentro localizzato fra i comuni di e Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore e Lauria. Un morto a Maratea, travolto da una frana innescata dal sisma, mentre si trovava all'interno della propria auto. Individuati diversi problemi di instabilità nell'area. -
23 settembre 1998 Provincia di Foggia, Puglia 4,1 Richter
V-VI Mercalli - - -
25 gennaio 1999 Romagna - Forlivese 4,2 Richter
VI Mercalli - - -
14 febbraio 1999 Golfo di Patti, Provincia di Messina 5,2 Richter La scossa avviene alle ore 12,45. Epicentro in mare, dinnanzi a Patti, lesioni e crollo di calcinacci in molti dei comuni vicini. Percepito in tutta la Sicilia, soprattutto nella riviera ionica messinese. Alcuni anziani colti da malore. - -
7 luglio 1999 Appennino tosco-emiliano 4,3 Richter
VI Mercalli - - -
29 dicembre 1999 Valtellina, Provincia di Sondrio 4,3 Richter
VI Mercalli - - -
11 marzo 2000 Lazio orientale 4,1 Richter
VI Mercalli Epicentro tra i comuni di Cervara di Roma, Rocca Canterano e Canterano. Danni.
26 aprile 2000 Mar Tirreno 4,8 Richter
VII Mercalli Il terremoto si verificò in mare a 25 km dalla costa sarda di Capo Comino, (NU) - -
8 e 10 maggio 2000 Faenza (RA) 4,4 e 4,5 Richter
VI-VII Mercalli - - -
22 giugno 2000 Appennino umbro 4,3 Richter
VI Mercalli - - -
21 agosto 2000 Piemonte meridionale 4,8 Richter
VII Mercalli Furono avvertite due scosse nel giro di una ventina di secondi tra le 19:14 e le 19:15, prima di 4,6 e poi la più forte di 4,8 Richter. Interessate le province di Asti e Alessandria. L'epicentro localizzato nell'Acquese tra i comuni di Bergamasco, Castelnuovo Belbo, Cortiglione, e Incisa Scapaccino. Migliaia di segnalazioni di danni e crepe in abitazioni. Diverse le evacuazioni. Alcuni edifici rimasero inagibili per mesi. Sciame sismico fino ad ottobre.
http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoti_i..._XX_secolo
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