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Precoci fiammate calde sub-tropicali: ha qualche colpa l'ITCZ?
#1
Interessantte articolo sull'ITCZ e sul suo andamento, leggeteBig Grin:ridi:

Il ruolo eventuale dell'ITCZ sulla recente fase calda che ha coinvolto oltre mezza Europa.

Nell'ambito di una fase estremamente dinamica, nella parte finale di aprile si è scatenata la prima vampata di caldo africano che ha coinvolto l'Italia, ma in maggior misura altre zone d'Europa. Una nuova onda calda si profila per la prossima settimana e ci si chiede: l'Estate ha fretta d'arrivare?

ITCZ, DI CHE SI TRATTA?* - Per ITCZ intendiamo la "linea di convergenza intertropicale", che rappresenta la fascia del Pianeta nella quale vanno a convergere i venti Alisei, che soffiano da nord/est sul nostro Emisfero e da sud/est sull'Emisfero Meridionale. Il punto d'incontro di questi venti rappresenta la fascia intertropicale, nella quale ci sono le condizioni adatte per l'instabilità con piogge abbondanti. Il posizionamento dell'ITCZ, allorquando sbilanciato troppo a nord, è considerato uno fra gli elementi cardine nel favorire le espansioni dell'alta pressione africana verso il Mediterraneo e l'Europa, a discapito delle altre circolazioni atmosferiche, in primis il flusso atlantico.

MONITORIAMO L'ATTUALE ANDAMENTO DELL'ITCZ - Come già anticipato, la posizione del fronte d'ITCZ è spesso determinante nel favorire le risalite dell'anticiclone africano sul Mediterraneo e, talvolta, verso l'Europa. In questo periodo forse è ancora un po' prematuro richiamare l'ITCZ (prime fasi di fisiologica risalita verso nord) sulle precoci dinamiche calde che hanno coinvolto le nostre latitudini. In base ai dati a nostra disposizione, riferiti alla situazione fino alla conclusione della seconda decade d'aprile, possiamo notare come la linea dell'ITCZ è risultata più bassa della norma sul comparto africano centro-occidentale, mentre è salita su valori normali o di poco superiori per quanto concerne la parte orientale dell'Africa.

GLI EFFETTI SUL METEO RECENTE IN EUROPA - Una linea ITCZ più bassa della norma sul lato occidentale dell'Africa ha evidentemente lasciato totale libertà d'azione alle depressioni atlantiche, le quali ad un certo punto hanno affondato decisamente verso l'Iberia ed il Marocco. In questo contesto l'anticiclone africano è risalito sul Mediterraneo Centro-Orientale, andando poi ad erigere un vasto scudo di blocco su buona parte dell'Europa dell'Est, dove si è avuta l'esplosione del caldo di stampo estivo. In sintesi, sull'Italia, esposta ai riflessi del ramo occidentale dell'ITCZ, si è avuta solo una breve fiammata di caldo, mentre sull'Europa Centro-Orientale la fase di calore anomala è stata molto più duratura: non a caso l'ITCZ era salita in modo notevole sul settore orientale africano.
[Immagine: 23137_1_1.jpg]
La linea rossa indica l'andamento dell'ITCZ durante la seconda decade di aprile, mentre quella nera rappresenta il valore climatologico normale per questo periodo. Evidente il posizionamento più a sud rispetto alla norma, per quanto concerne la porzione occidentale africana. Le aree colorate rappresentano le precipitazioni cadute nei territori africani prossimi all'ITCZ, sempre con riferimento al periodo 11-20 aprile 2012. Fonte NOAA.

[Immagine: 23137_1_2.gif]
La posizione del fronte intertropicale (in azzurro) nella sua parte orientale del Continente Africano durante la seconda decade di aprile: la posizione media è stata attorno ai 10°N, più o meno in linea con il valore climatologico dopo essere rimasta in precedenza sottomedia. Fonte NOAA.

POSSIBILE EVOLUZIONE - In attesa dei prossimi dati, che avranno modo di delineare un quadro più chiaro sull'andamento recentissimo dell'ITCZ, si potrebbe sostenere sulla base di esso (e non solo, ma anche di altri indici climatici) che le prossime settimane potrebbero non essere così diverse dagli scenari meteo che hanno contraddistinto aprile. In sostanza, ci aspettiamo un tipo di tempo dinamico dove eventuali fiammate calde africane potrebbero alternarsi in modo repentino con irruzioni fresche e perturbate nord-atlantiche. Negli ultimi anni la porzione occidentale dell'ITCZ è spesso rimasta sottomedia fino agli inizi dell'estate, tanto da penalizzare gli inizi della cosiddetta "bella stagione": si sono avuti mesi di giugno spesso turbolenti e non ci sarebbe troppo da sorprendersi se accadesse anche quest'anno, perlomeno sulla base degli elementi attuali.

Fonte:Precoci fiammate calde sub-tropicali: ha qualche colpa l'ITCZ? - MeteoGiornale.it
Guardate attentamente l'immagine sotto, cosa leggete?Big Grin
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#2
La prossima volta posta qui l'articolo e sotto metti il redirect :wink:
Scalare è un’avventura dello spirito
Maurizio Zanolla (Manolo)
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#3
Freezafirst Ha scritto:La prossima volta posta qui l'articolo e sotto metti il redirect :wink:

Ok, va bene! Pardon!:o
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#4
Invece qua le carte aggiornate. Vediamo un itcz (la linea nera è la media) molto alto nella parte più occidentale (linea rossa), quindi maggior facilità di risalite calde verso l'europa occidentale, come già intravedono alcuni modelli. Invece poco più in la notiamo un forte sottomedia (linea rossa), sul comparto centro orientale, quindi in linea con l'italia. Ciò al contrario di prima, porta maggiori disturbi a nord italia con frequente instabilità, e minor propensione del mostro africano su di essi. Mentre il sud dovrebbe essere maggiormente coinvolto. Nella carta qui allegata ho cercato di spiegarvi meglio la situazione su scala globale. In primis lo zoom sull'africa ed in secundis le possibili conseguenze:

[ATTACH=CONFIG]568[/ATTACH]

Qua invece in dettaglio le carte del settore occidentale:
[ATTACH=CONFIG]569[/ATTACH]

Qua quelle orientale:

[ATTACH=CONFIG]570[/ATTACH]

La linea nera di entrambi è la media di riferimento, mentre le linea rossa e blu indicano se itcz sta andando sopra media o sotto!
Notiamo come il finale di aprile si sia evoluto con una goccia fredda verso l'iberia e con conseguente richiamo di aria calda dal nord africa.

ATTENZIONE:

Si noti come in quella fase li, cè stato (vedi carta primo articolo), un ITCZ MOLTO BASSO SUL COMPARTO OCCIDENTALE e MOLTO ALTO SU QUELLO ORIENTALE!!!!! Infatti poi si sono visti gli effetti, goccia fredda attratta ad ovest e caldo sul mediterraneo.
Ora invece la situazione si fa davvero interessante. è cambiata completamente. Ad ovest itcz molto alto e su quello orientale molto basso, cioè l'opposto di prima. Tanti modelli, tra cui gfs, ecmwf, ukmo...vedono infatti il completo riassorbimento della falla iberica, con conseguente mega anticiclone africano proprio sui pirenei! Italia più ai margini e non tanto toccata!
mmmmm molto interessante!

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#5
Se volgiamo andare più in dettaglio e vedere quali saranno gli effetti visivi di questo indice, be le carte parlano da sole!Big Grin
Effeto garantito e strabiliante!
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#6
complimenti chris ottima analisi, potevi un pò metterla tra parentesi la bestia anticicolnica sull'Ovest Europa.......:wink: Big Grin
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#7
chris190 Ha scritto:Se volgiamo andare più in dettaglio e vedere quali saranno gli effetti visivi di questo indice, be le carte parlano da sole!Big Grin
Effeto garantito e strabiliante!
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E' normale eh Big Grin

L'ITCZ è l'equivalente dell'Equatore REALE (quello segnato sulla cartina geografica è una media che esiste solo nelle stagioni intermedie e neanche sempre a livello meteorologico...), ossia la linea in cui convergono gli Alisei dall'Emisfero Nord e dall'Emisfero Sud, Alisei che non convergono frontalmente, ma lateralmente, visto che entrambi curvano a causa della Forza di Coriolis. Comunque l'ITCZ delinea la zona in cui questa convergenza fa insorgere basse pressioni, tempeste (che diventano spesso l'embrione di tempeste tropicali o ciclone tropicali, alias uragani) e quant'altro, ma è importante perchè delinea il centro della cella di Hadley. La cella di Hadley è caratterizzata appunto da una zona intermedia umida, cioè la fascia equatoriale, e zone progressivamente più secche e desertiche man mano che si procede verso Nord nell'Emisfero Boreale e verso Sud nell'Emisfero Australe, finchè non si arriva alle medie latitudini dove il clima cambia radicalmente. Comunque, per concludere, è chiaro che se l'ITCZ si alza anche la cella di Hadley trasla verso Nord e, quindi, è più probabile che gli HP interessino in modo più marcato le Medie Latitudini. Tuttavia l'ITCZ è solo un indice descrittivo, è una conseguenza di tutta una serie di fattori, non è forzante di per sè. Va detto che alcune configurazioni possono portare HP persistenti in Estate alle Medie Latitudini senza un'anomalia apprezzabile dell'ITCZ e che a causa del Global Warming la Cella di Hadley si sta espandendo rendendo quindi più marcati gli effetti di un ITCZ anomalo.
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#8
buongiorno
quoto Meso.. l'ITF descrive una situazione creatasi ma nn dice chi l'abbia provocata..
il ns "limite" maggiore nella meteo sta nel fatto che
quando registriamo un'evento andiamo spesso a cercare un possibile colpevole..
che di per se nn sarebbe sbagliato.. il problema e' che nn e' detto sia lui la causa ..
ma come noi pure lui l'ha subita ..
a mio avviso dopo 3 settimane abbondanti di azione perturbata sul ns coriandolo
si sono modificate le sst in atl che hanno contribuito ( sicuramente assieme ad altri fattori )
ad arretrare verso ovest la posizione d'azione dell'azzorriano che a sua volta dipende dal pacifico...
indi per cui ci siamo trovati da un'asse islandese a un'asse groelandese + o - il che ci ha dato un vistoso
prefrontale durato cmq 3 gg e veramente per pochi ma sufficente a staccare record di caldo per il periodo..
in zona mar caspio verso nord e/o penisola di kara.. sono stati 3 mesi sotto "prefrontale" .. a chi daranno la colpa loro ?..

[Immagine: 03.05.12_aprile.jpg]

[Immagine: 03.05.12_sst_anomaly.jpg]
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#9
mesociclone Ha scritto:E' normale eh Big Grin

L'ITCZ è l'equivalente dell'Equatore REALE (quello segnato sulla cartina geografica è una media che esiste solo nelle stagioni intermedie e neanche sempre a livello meteorologico...), ossia la linea in cui convergono gli Alisei dall'Emisfero Nord e dall'Emisfero Sud, Alisei che non convergono frontalmente, ma lateralmente, visto che entrambi curvano a causa della Forza di Coriolis. Comunque l'ITCZ delinea la zona in cui questa convergenza fa insorgere basse pressioni, tempeste (che diventano spesso l'embrione di tempeste tropicali o ciclone tropicali, alias uragani) e quant'altro, ma è importante perchè delinea il centro della cella di Hadley. La cella di Hadley è caratterizzata appunto da una zona intermedia umida, cioè la fascia equatoriale, e zone progressivamente più secche e desertiche man mano che si procede verso Nord nell'Emisfero Boreale e verso Sud nell'Emisfero Australe, finchè non si arriva alle medie latitudini dove il clima cambia radicalmente. Comunque, per concludere, è chiaro che se l'ITCZ si alza anche la cella di Hadley trasla verso Nord e, quindi, è più probabile che gli HP interessino in modo più marcato le Medie Latitudini. Tuttavia l'ITCZ è solo un indice descrittivo, è una conseguenza di tutta una serie di fattori, non è forzante di per sè. Va detto che alcune configurazioni possono portare HP persistenti in Estate alle Medie Latitudini senza un'anomalia apprezzabile dell'ITCZ e che a causa del Global Warming la Cella di Hadley si sta espandendo rendendo quindi più marcati gli effetti di un ITCZ anomalo.

Bravo, ottima considerazione!
Infatti ci tenevo a specificare che ci sono altri fattori che comportano dei cambiamenti oltre all'itcz, questa è una variante come altri, però penso che questo sia molto incidente, molto significativo come indice. A un peso molto maggiore di altri nell'individuare alcune cause del bel tempo africa. Tutto a una sua logica, è un pò un domino. Tutte le tessere devono andare nel posto giusto e quando ne cade una, giu tutte! Idem la meteo! In poche parole è un effetto a catena!
Guardate attentamente l'immagine sotto, cosa leggete?Big Grin
[SIGPIC]http://www.unimeteo.net/signaturepics/sigpic2196_1.gif[/SIGPIC]
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#10
ma alla fin fine l'ITCZ non é influenzato pure da quanto succede sull'Europa? Mi spiego, abbiamo avuto falla iberica, quindi a rigor di logica l'ITCZ doveva essere basso sul comporto occidentale e più alto su quello orientale. Quindi se tu da un lato sostieni che l'ITCZ basso é segno di maggior difficoltà degli anticicloni africani ad elevarsi fin verso l'Euoropa, io ti posso rispondere con un'ovvietà alla stessa maniera. Cioé che la presenza di depressioni in Europa ha impedito all'alta pressione africana di elevarsi verso nord. Il sintomo di ciò era un ITCZ basso.

Quindi commentare l'ITCZ e trarne conclusioni per l'Europa é come dire che in assenza di depressioni é più facile avere hp subtropicale mentre con un europa depressionaria é più difficile che arrivino.


In merito a questo
Citazione:Negli ultimi anni la porzione occidentale dell'ITCZ è spesso rimasta sottomedia fino agli inizi dell'estate, tanto da penalizzare gli inizi della cosiddetta "bella stagione": si sono avuti mesi di giugno spesso turbolenti e non ci sarebbe troppo da sorprendersi se accadesse anche quest'anno, perlomeno sulla base degli elementi attuali.

L'anno scorso forse, ma neanche troppo. é più vero l'opposto. Più stabile la prima parte e più turbolenta la parte centrale e finale
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