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PIL di nuovo in calo: primo trimestre 2014 -0,1%
#1
ANSA.it

Prima di mandare tutto "in vacca" con le solite polemiche Renzi vs Grillo/Grillo vs Renzi/ Berlusca vs resto del mondo... qualcuno vuol commentare? A mio modo di vedere dopo la flessione degli ordinativi industriali registrata nello stesso periodo, guardacaso dovuta a un calo dell'export, era anche preventivabile un inizio 2014 con il segno meno... visto che gli altri settori della nostra economia sono sostanzialmente in stagnazione (dopo essere stati in perdita per buona parte del 2013)... aggiungo che non c'entra solo il rafforzamento del cambio euro/dollaro... ma anche le difficoltà economiche di paesi come Russia e Brasile, la cui economia, dopo un decennio ininterrotto di espansione è ora in gravi difficoltà (il Brasile è tecnicamente in recessione da febbraio, la Russia probabilmente vi entrerà nei prossimi mesi)... se aggiungiamo la debolezza della ripresa nell'area UE e un notevole rallentamento anche dell'economia USA (primo trimestre 2014 +0,1%) il quadro generale non è dei più confortanti e si evidenzia ormai come il solo "export" difficilmente possa fare da traino al comparto industriale nazionale... Ergo: palla in mano alla BCE...
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#2
Aggiungo come, nonostante il buon andamento dell'economia reale cinese, la doppia cifra sia ormai archiviata (+7,7 nel quarto trimestre 2013, +7,4 previsto nel primo 2014) se si sommano i dati inquietanti relativi alla bolla creditizia in mano alle banche cinesi (quasi 9 miliardi di dollari di crediti deteriorati, tornati ai livelli del 2008 e i dati "ufficiali" potrebbero essere la punta di un iceberg) mi sa che puntare (solo) all'export nei paesi extra-UE sia diventato pericolosetto... insomma: UE a 28 in stagnazione (e deflazione ormai evidente), USA in rallentamento, Cina a rischio bolla speculativa sul credito privato e con un problema di ricapitalizzazione del sistema bancario, Brasile in recessione, Russia prossima al suicidio economico... a meno di un improbabile "New Deal" europeo, basato anche su politiche economiche espansive (la riduzione dei tassi da sola serve a poco) la vedo veramente grigia e non solo per l'Italia, mi sa che dopo la crisi del debito privato (Lehman Brothers), la crisi del debito sovrano (area UE) stiano arrivando la terza crisi "sistemica" in meno di sei anni (e questa volta potrebbe partire da alcuni "Brics" per poi contagiare tutti).
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