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Pd: dal “abbiamo una banca” alla bancarotta
#1
Spese per 97 milioni, pari al doppio dei ricavi, 51 milioni di euro di debiti, tre volte in più rispetto al 2009, 43 milioni di disavanzo. Un disastro economico il bilancio del Pd. Un partito che spende oltre 20 milioni di euro in “spese elettorali, di comunicazione e propaganda” e possiede una tv, Youdem, che costa quasi due milioni di euro l’anno. 173 i dipendenti con un costo che in un solo anno è cresciuto di quasi 10 milioni di euro. Una gestione deprimente insomma con Bersani, ormai costretto all’elemosina a Coop e imprenditori amici. Non bastano i grossi rimborsi elettorale per sanare un bilancio drammaticamente negativo. Mi sa che D’Alema sarà costretto a vendere la barca…


Pd: dal "abbiamo una banca" alla bancarotta
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#2
Tankian Ha scritto:Spese per 97 milioni, pari al doppio dei ricavi, 51 milioni di euro di debiti, tre volte in più rispetto al 2009, 43 milioni di disavanzo. Un disastro economico il bilancio del Pd. Un partito che spende oltre 20 milioni di euro in “spese elettorali, di comunicazione e propaganda” e possiede una tv, Youdem, che costa quasi due milioni di euro l’anno. 173 i dipendenti con un costo che in un solo anno è cresciuto di quasi 10 milioni di euro. Una gestione deprimente insomma con Bersani, ormai costretto all’elemosina a Coop e imprenditori amici. Non bastano i grossi rimborsi elettorale per sanare un bilancio drammaticamente negativo. Mi sa che D’Alema sarà costretto a vendere la barca…


Pd: dal "abbiamo una banca" alla bancarotta
nota del PD:
Inviamo alle agenzie una sintesi della lettera inviata a Maurizio Belpietro, direttore del quotidiano “Libero”, da Antonio Misiani, parlamentare e Tesoriere del Pd, in risposta ad un articolo pubblicato oggi sulle colonne dello stesso giornale a firma “Fosca Bincher” in merito allo stato del bilancio 2010 del Partito democratico.

"Mi dispiace deludere i lettori di Libero, ma l'analisi catastrofista del bilancio 2010 del Pd è destituita di ogni fondamento. Il conto economico, infatti, chiude in disavanzo esclusivamente in virtù dell'adozione, analogamente agli anni precedenti, del principio di 'competenza economica' per contabilizzare proventi e costi, con particolare riferimento ai rimborsi elettorali. Se il Pd avesse utilizzato un criterio di 'cassa', il conto economico 2010 avrebbe chiuso con un significativo avanzo.

La solidità della situazione patrimoniale e finanziaria del partito è confermata dallo stato patrimoniale: a fine 2010 il Pd presenta disponibilità liquide pari a 19 milioni (in crescita rispetto al dato di fine 2009) ed è riuscito a far fronte a tutti gli impegni economici e finanziari senza ricorrere ad alcun indebitamento bancario. Quanto agli oneri della gestione caratteristica, al netto dei rimborsi elettorali girati alle unioni regionali sono in diminuzione. I costi delle elezioni regionali 2010, infine, sono stati inferiori a quelli delle politiche del 2008 e delle europee del 2009."


Invito inoltre a fare il giro su internet sui bilanci locali per capire quanto impegno sta dietro a questo bilancio interno.
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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