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P4, Bisignani patteggia un anno e sette mesi
#1
I dieci capi d'imputazione comprendono anche l'associazione a delinquere e il favoreggiamento. Niente condizionale per una condanna precedente, i legali del faccendiere puntano all'affidamento ai servizi sociali per evitargli il carcere. Il gup: "Informazioni riservate per aggredire politici e imprenditori"

Luigi Bisignani ha patteggiato una pena di un anno e sette mesi di reclusione davanti al giudice per le indagini preliminari di Napoli Maurizio Conte. Coinvolto nel caso “P4”, Bisignani è stato condannato per dieci capi di imputazione, tra cui associazione per delinquere, favoreggiamento, rivelazione di segreto e corruzione. Non ha potuto beneficiare della sospensione della pena perché ha un precedente penale. Di conseguenza quando la sentenza passerà in giudicato, l’uomo d’affari, che ora è libero, dovrà essere nuovamente arrestato. I legali di Bisignani, Fabio Lattanzi e Gianpiero Pirolo, si sono però detti fiduciosi nella possibilità di ottenere i domiciliari e subito dopo l’affidamento ai servizi sociali.

ll gup ha definito “congruo” l’accordo raggiunto dai legali del faccendiere con l’accusa, rappresentata dai pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio. A Bisignani erano contestati alcuni episodi di favoreggiamento e rivelazione di segreti di ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P4. Bisignani sarà tra i testimoni dell’accusa nel processo in corso alla prima sezione del tribunale di Napoli nei confronti del deputato Pdl Alfonso Papa, che riprende martedì prossimo.

Nell’ordinanza, il gup Conte cita l’aggressione politica e le intimidazioni a imprenditori come fini dell’accordo “stabile e continuativo” stipulato da Bisignani con gli altri imputati del processo P4, Alfonso Papa e il sottoufficiale dei carabinieri Enrico La Monica. Fini che venivano raggiunti, secondo il gip, attraverso lo scambio di informazioni riservate.

Soddisfatto della sentenza il procuratore capo di Napoli Giovandomenico Lepore. ”L’atteggiamento di Bisignani, che ha chiesto il patteggiamento accettando implicitamente le accuse, conferma che le nostre tesi non erano fantasiose, come qualcuno aveva insinuato”. La decisione del gup, continua, “è importante a prescindere dall’entità della pena e avrà un peso anche sugli altri processi in corso, almeno dal punto di vista indiziario”.

P4: "Esiste associazione a delinquere"
Bisignani in carcere, ma misura sospesa

Si aggravano le accuse contro il deputato del Pdl Papa e il faccendiere: il Riesame ribalta la decisione del gip sul reato associativo. Deciso anche l'arresto del consulente, ma il provvedimento è sospeso fino alla decisione della Cassazione

NAPOLI - Sì all'accusa di associazione a delinquere contro Alfonso Papa e Luigi Bisignani: "Sussistono - scrive il tribunale del Riesame di Napoli - gli elementi a sostegno dell'accusa di associazione per delinquere contestata dai pm nei confronti degli indagati dell'inchiesta sulla cosiddetta P4". Così il tribunale ha depositato l'ordinanza che accoglie la richiesta dei pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio relativa al reato associativo.

La decisione ribalta quella del gip, che nelle ordinanze di custodia aveva escluso tale accusa. Il provvedimento riguarda, tra gli altri, l'uomo d'affari Luigi Bisignani, attualmente agli arresti domiciliari, e il deputato del Pdl Alfonso Papa, che è detenuto nel carcere di Poggioreale.

In particolare, il tribunale del Riesame ha accolto il "capo A" della richiesta dei pm Curcio e Woodcock, in cui si sostiene che Bisignani, Papa e La Monica "promuovevano, costituivano e prendevano parte (unitamente ad altri soggetti appartenenti alle forze di polizia in corso di identificazione) a un'associazione per delinquere, organizzata e mantenuta in vita allo scopo di commettere un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione e contro l'amministrazione della giustizia".

I tre, secondo la procura di Napoli, avrebbero acquisito sia "notizie e informazioni riservate e segrete inerenti a procedimenti penali in corso" sia "notizie e informazioni inerenti a 'dati sensibili' e strettamente personali e riservati, riguardanti in particolare esponenti di vertice delle istituzioni e alte cariche dello Stato". Notizie che "venivano utilizzate in modo indebito" per "commettere una serie indeterminata di delitti di favoreggiamento", per "ottenere denari, favori e utilità" da imprenditori coinvolti nelle indagine e per "infangare ovvero per poter poi ricattare ed esercitare indebite pressioni sui medesimi esponenti delle istituzioni".

Papa, Bisignani e La Monica, concludono i pm nel capo di imputazione, "promuovevano e partecipavano a una struttura associativa vietata dall'art.18 della Costituzione, in seno alla quale venivano svolte attività dirette a interferire sull'esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche - e in particolare della giustizia - anche a ordinamento autonomo, di enti pubblici, anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali anche di interesse nazionale".

Nella sua ordinanza, il tribunale del Riesame ha accolto anche la richiesta contenuta nel "capo B" della richiesta dei pm, tentativo di corruzione, ma solo nei confronti di Bisignani e Papa, e quella nel "capo V", ricettazione delle schede telefoniche, per tutti e tre.

Come richiesto dai pm, il Riesame ha anche disposto la detenzione in carcere di Luigi Bisignani e del carabiniere Enrico La Monica, che è latitante in Africa. Per quanto riguarda Bisignani, l'esecuzione della misura cautelare è sospesa: il faccendiere resta ai domiciliari fino al pronunciamento della Cassazione, dato che i legali hanno già annunciato il ricorso.

Soddisfazione in Procura. Grande soddisfazione per la decisione del Riesame del procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore: "Esce rafforzata la tesi della procura in merito alla sussistenza del reato di associazione per delinquere. Tutta la tesi accusatoria ha trovato accoglimento attraverso la decisione del Riesame che ha ritenuto fondato il nostro appello dimostrando la validità dell'impianto accusatorio".

Difesa Papa: "Ce lo aspettavamo". "Una decisione più che naturale, in un certo senso attesa". Così Giuseppe D'Alise, uno degli avvocati del parlamentare Pdl Alfonso Papa, commenta la decisione del Riesame che ha ravvisato anche l'associazione a delinquere, inizialmente esclusa dal gip, nei confronti del suo assistito.
"Era ovvio - dice il legale - che il Riesame accogliesse la tesi accusatoria una volta rigettate le istanze sia di Bisignani che di Papa. Ci riserviamo di leggere le motivazioni per proporre ricorso in Cassazione. Ripeto - conclude D'Alise - era intuibile che avrebbero accolto l'appello del pm".

P4, Bisignani patteggia un anno e sette mesi | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano
P4: "Esiste associazione a delinquere" Bisignani in carcere, ma misura sospesa - Repubblica.it

Accolte le tesi dei pm Curcio e Woodcock. Dieci i capi d'imputazione per il lobbista, tra cui associazione per delinquere e tentata concussioneLuigi Bisignani ha patteggiato un anno e sette mesi per dieci capi d'imputazione contestati per il caso P4. Il giudice Maurizio Conte ha comunicato la decisione alle 15.30. Esclusa solo l'aggravante prevista dalla legge Anselmi sulle società segrete. Fra i reati per i quali il lobbista ha patteggiato figurano anche associazione per delinquere e tentata concussione. Accolte le tesi dei pm Curcio e Woodcock.
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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