• 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Oggi...50anni fa...
#1
Solo un ricordo...inutile lo so, ma solo per non dimenticare come l'uomo, i soldi, il potere possono e potranno fare disastri in giro per il mondo.

E questo è solo uno dei tanti.


[ATTACHMENT NOT FOUND][ATTACHMENT NOT FOUND][ATTACHMENT NOT FOUND]
Amatrice in uno scatto...

[Immagine: 2ngg1t0.jpg]

[Immagine: KYEWF.png]
  Cita messaggio
#2
Vajont 1963-2013 - Corriere delle Alpi
Amatrice in uno scatto...

[Immagine: 2ngg1t0.jpg]

[Immagine: KYEWF.png]
  Cita messaggio
#3
Bravo Sergio!

50 anni fa, Vajont
  Cita messaggio
#4
Io c'ero....Non potrò mai dimenticare quel triste anno!

John kennedy
Papa Giovanni XXIII
E il Vajont
[Immagine: stiker.php?stx=4]

[Immagine: RarXTlE.png]
  Cita messaggio
#5
Solo una preghiera..
  Cita messaggio
#6
Doveroso ricordare quell'orribile tragedia, il cui ricordo è ancora molto vivo in quelle vallate. Mi permetto di ricordare anche la giornalista che, inascoltata e tacciata di allarmismo, aveva prima avvisato dei pericoli che supponeva quella diga, per poi condurre dalle pagine dell'Unità una solitaria battaglia per l'affermazione della verità e l'individuazione delle responsabilità. Battaglia per la quale è stata per lungo tempo schernita ed intimidita e che le 'e valsa anche un processo per turbativa dell'ordine pubblico.

Tina Merlin - Wikipedia

Intervista a Tina Merlin - Dossier Vajont. Una tragedia annunciata - La Storia siamo noi

Vajont nel ricordo di Tina Merlin - Beppe Giulietti - Il Fatto Quotidiano

Citazione:Il 9 ottobre del 1963 una ondata, innescata dal crollo del monte Toc,superava la diga del Vajont e sterminava 2 mila persone. Quella tragedia era stata annunciata, ma i potenti dell’epoca, a cominciare dalla Sade colosso privato del settore della energia, avevano deciso di far finta di nulla, di procedere comunque, di mettere il bavaglio a dissensi e critiche. Non tutti, neppure allora, scelsero di tacere, tra questi Tina Merlin, morta nel dicembre del 1991, allora giovane cronista del quotidiano comunista l’Unità.

Mesi prima del massacro aveva raccolto quelle voci preoccupate e aveva denunciato i possibili pericoli, compreso il crollo di quel monte. Per quegli articoli era stata denunciata per “diffusione di notizie false e tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico”. Il tribunale di Milano l’aveva assolta, ma a nessuno venne in mente di convocarla, di rileggere quelle denunce, di chiedersi perché mai un tribunale avesse ritenute fondate le sue critiche. Del resto in quei mesi si dibatteva aspramente sulla possibile nazionalizzazione della energia elettrica e la Sade aveva bisogno di concludere l’opera, di dimostrare tutta la sua forza, di posizionarsi nel modo migliore sul mercato, di far crescere il prezzo delle sue azioni.

Tina Merlin aveva messo il classico dito nella piaga, era una variabile da eliminare o almeno da emarginare, liquidando i suoi articoli come “atti di sciacalleria dettati da furore ideologico”. Purtroppo per gli abitanti di quella valle, gli sciacalli erano altri e così il massacro annunciato si consumò, e la commozione e le inchieste arrivarono quando le bare erano già chiuse.
Tina Merlin, anche dopo quel 9 ottobre, continuò la sua battaglia per reclamare giustizia e verità per le vittime e per i loro familiari, ai quali per decenni è stato negato persino l’indennizzo, e la vicenda non si è ancora conclusa definitivamente. In queste ore Autorità di ogni tipo e colore andranno a Longarone per ricordare quei giorni.

Noi, invece, abbiamo voluto ricordare Tina Merlin la cronista che aveva cercato di impedire il massacro e che, proprio per questo, si indignava quando sentiva parlare, a proposito del Vajont e non solo, di ” tragica fatalità”.
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
  Cita messaggio
#7
[Immagine: CORRIERE+DELLA+SERA+10-10-63.jpg]
[Immagine: LONGARONEmage002.jpg]
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
  Cita messaggio
#8
Il racconto di Paolini di quei minuti mi fa sempre venire i brividi
[video=youtube;-fPiDnC47As]http://www.youtube.com/watch?v=-fPiDnC47As[/video]
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
  Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)