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Non piove da 50 giorni
#1
INEVITABILMENTE, DOPO GIORNI E GIORNI DI SICCITA' DURATURA, E' NORMALE INCOMINCIARE A LEGGERE TALI NOTIZIE.
ECCO CIO' CHE ACCADE AL NORD DELLE MARCHE.

Si aggrava la siccità, risorse allo stremo

Non piove da 50 giorni: Aset diminuisce la pressione dell’acqua, Marche Multiservizi ottimista

Pesaro Ben cinquanta i giorni senza pioggia nel nostro territorio e secondo le previsioni meteo neanche per i prossimi si attendono temporali.

Si aggrava così l’emergenza idrica della provincia: la misura per ora adottata è il prelievo di acqua a Cagli dal pozzo del Burano a cui si attinge dall'inizio del mese e lo si farà almeno fino al 15 settembre, secondo quanto convenuto da Provincia, Autorità di ambito e Protezione civile. Le preoccupazioni aumentano e si monitora di giorno in giorno lo stato degli invasi di Furlo, San Lazzaro e Tavernelle insieme alla portata dei fiumi.

Scorte degli invasi ridotte

Pesaro e Fano consumano tramite l’acquedotto almeno 600 litri al secondo di acqua prelevata dal fiume Metauro la cui portata è ridotta per la siccità stagionale a 200 litri, integrata con i 150 litri al secondo provenienti dal pozzo del Burano. Per il resto si attinge alle scorte dei tre invasi: quelli del Furlo e di San Lazzaro sono scesi al 40 per cento delle proprie capacità, quello di Tavernelle è precipitato al 18 per cento. Quanto tempo ancora, quindi, dureranno le riserve di questi laghi se non pioverà?

“Oggi misureremo di nuovo lo stato di fiumi e invasi – spiega Alighiero Omicioli presidente dell'Aato –, la situazione è critica ma non ancora disperata. Alla scadenza del 15 settembre ci riuniremo ancora con la Protezione civile per decidere se proseguire con il Burano, sabato mi consulterò di nuovo con Stefano Gattoni dirigente del servizio acqua e difesa del suolo della Provincia. Le temperature più fresche di questi ultimi giorni comunque aiutano perché la popolazione fa meno uso di acqua per combattere il caldo. Un aiuto lo stiamo avendo anche dai maggiori controlli sui prelievi abusivi che sono un forte disincentivo contro le captazioni non permesse”.

Meno preoccupato è l'amministratore delegato di Marche Multiservizi Mauro Tiviroli che comunque ricorda l'appello a non sprecare acqua specialmente in questi giorni di siccità. “Per ora la situazione è sotto controllo - afferma -; se per il 15 settembre non sarà piovuto la Protezione civile prolungherà quasi sicuramente il permesso di attingere al pozzo del Burano; la quantità di acqua prelevata rispetto alla sua capienza ci permette di avere ancora ampio margine di raccolta. Nel Burano l'acqua proviene dalle profondità e si getta verso l'alto a 30 atmosfere senza bisogno di alcuna pompa. Tale pressione indica una quantità notevole di acqua sotto la terra”.

Non sono previsti al momento razionamenti d'acqua o abbassamenti di pressione nelle condotte a Pesaro: questa eventualità è considerata l’estrema ratio anche dal presidente dell'Autorità di ambito territoriale ottimale ma a Fano è già stata attuata.

Fano ha altri pozzi

E se l'emergenza dovesse aggravarsi Fano sarebbe in una condizione migliore rispetto a Pesaro ai pozzi con l'acqua ricca di nitrati che potrebbe essere messa in rete per i bisogni di igiene domestica e le attività aziendali vietandone il consumo alimentare.

“Intanto in accordo con l'Aato abbiamo diminuito la pressione dell'acqua – interviene Giovanni Mattioli presidente di Aset –: da 200 litri al secondo la pompiamo a 160. Quando le acque del Burano arriveranno da noi allora avremo maggior tempo a disposizione nel caso continui a non piovere. Al momento comunque non siamo in emergenza e abbiamo la possibilità di utilizzare le nostre risorse”
Accumuli inverno 2012: 85 cm circa
Minima inverno 2012: -5 14/02/2012


INVERNO 2012 LA STORIA :wink:
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#2
mhà...come siamo ridotti male :pianto:
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