Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Noaa database: svisceriamolo
#1
Prima che il global warming divenisse un business, il NOAA dichiarò che le oltre 6000 stazioni meteo che a quel tempo facevano parte del proprio "database delle temperature" erano troppo poche, sicuramente largamente insufficienti a "coprire" adeguatamente l'intero pianeta dal punto di vista "statistico".

D'altra parte, il NOAA aggiungeva una considerazione molto intelligente: in giro per il globo esistevano a quei tempi decine di migliaia di stazioni meteo considerate da tutti "affidabili", quindi proprio non si capiva perchè solo 6000 facessero parte del database ufficiale.

In quel suo documento il NOAA concluse che il suo obiettivo era portare quindi quel numero da 6000 a non meno di 15000, con particolare attenzione a quelle stazioni "molto a nord" che avrebbero dovuto monitorare adeguatamente la regione del pianeta che più preoccupava gli scienziati per i suoi possibili cambiamenti climatici: "tutto ciò che stava sopra (o almeno vicino) al circolo polare artico".


Purtroppo pochi anni dopo a Ginevra decisero che la frontiera del business successiva all'AIDS fosse il clima, e quella "dichiarazione d'intenti" perse uno zero per strada, e da 6000 stazioni si è rapidamente scesi alle attuali 1500 circa, con, disdetta delle disdette, la più alta concentrazione di "siluramenti" proprio in circolo polare artico e dintorni.

Ne sono quindi conseguentemente uscite "mappine colorate" sempre meno precise e dettagliate proprio nella regione del pianeta "più a rischio cambiamenti climatici" secondo quasi tutti gli esperti.


Per intuire quanto siano divenute sempre più aleatorie per alcune zone del pianeta tali mappine colorate, è sufficiente andare a vedere quali siano rimaste attualmente in funzione, e dove queste si trovino realmente.
Cita messaggio
#2
Asche zu Asche Ha scritto:Prima che il global warming divenisse un business, il NOAA dichiarò che le oltre 6000 stazioni meteo che a quel tempo facevano parte del proprio "database delle temperature" erano troppo poche, sicuramente largamente insufficienti a "coprire" adeguatamente l'intero pianeta dal punto di vista "statistico".

D'altra parte, il NOAA aggiungeva una considerazione molto intelligente: in giro per il globo esistevano a quei tempi decine di migliaia di stazioni meteo considerate da tutti "affidabili", quindi proprio non si capiva perchè solo 6000 facessero parte del database ufficiale.

In quel suo documento il NOAA concluse che il suo obiettivo era portare quindi quel numero da 6000 a non meno di 15000, con particolare attenzione a quelle stazioni "molto a nord" che avrebbero dovuto monitorare adeguatamente la regione del pianeta che più preoccupava gli scienziati per i suoi possibili cambiamenti climatici: "tutto ciò che stava sopra (o almeno vicino) al circolo polare artico".


Purtroppo pochi anni dopo a Ginevra decisero che la frontiera del business successiva all'AIDS fosse il clima, e quella "dichiarazione d'intenti" perse uno zero per strada, e da 6000 stazioni si è rapidamente scesi alle attuali 1500 circa, con, disdetta delle disdette, la più alta concentrazione di "siluramenti" proprio in circolo polare artico e dintorni.

Ne sono quindi conseguentemente uscite "mappine colorate" sempre meno precise e dettagliate proprio nella regione del pianeta "più a rischio cambiamenti climatici" secondo quasi tutti gli esperti.


Per intuire quanto siano divenute sempre più aleatorie per alcune zone del pianeta tali mappine colorate, è sufficiente andare a vedere quali siano rimaste attualmente in funzione, e dove queste si trovino realmente.

Giusto per sapere con chi stiamo parlando: fai parte di quelli che credono che l'AIDS sia un'invenzione?? :confuso:
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
Cita messaggio
#3
La prima zona che affrontiamo è la Norvegia, teatro in questi ultimi giorni di una delle più incredibili "sparate da bar" che la storia meteo ricordi: vediamo quante e quali stazioni norvegesi facciano parte del database del NOAA, e dove siano posizionate.





La prima stazione norvegese del listato del NOAA è la seguente:

63401001000 JAN MAYEN 70.93 -8.67 9 0R -9MVxxCO 1A-9WATER A

Sito web per informazioni: Jan Mayen Island, Norway

Webcam: http://www.jan-mayen.no/webcamera/webimage.jpg

I dati forniti da anni al NOAA vengono resi disponibili scrivendo direttamente al sito, e anche molto gentilmente se vi presentate "come università, settore matematico-scientifico".

Se invece potete accontentarvi di pochi dati al giorno per crearvi un database "di massima", in fondo alla pagina web dedicata alla stazione meteo (menù di sinistra) ci sono i link della stessa sia su wetter sia su wundergrund (cliccare sulle icone)



Infine, con una google map o simili è agevole posizionare "visivamente" la stazione meteo, oppure, per i "puristi", si possono utilizzare siti come questo: Latitudine e Longitudine su una mappa


Se vi accontentate delle mappe di Google, questa vale anche per lasuccessiva:

[Immagine: 6831044402_34b5ced425_o.jpg]
Isfjorden and Jan Mayen di lpvva1, su Flickr
Cita messaggio
#4
sono cose che chi è informato ormai già sa.
su NIA ne abbiamo parlato tantissimo di questi argomenti.


tanto l'informazione è in mano loro, quindi queste cose rimarranno sempre nel buio
Cita messaggio
#5
La seconda stazione norvegese del database del NOAA è la seguente:

63401005001 ISFJORD RADIO 78.07 13.63 5 0R -9MVxxCO 1x-9WATER A

La webcam: Web camera from Isfjord Radio - STORE NORSKE

E' posizionata nella medesima loalità della "radio locale", e fornisce decine di dati al giorno da oltre un secolo, ma, avendo subito alcuni aggiornamenti, la sua "storia" viene considerata "secondaria" dagli amici del GW, che le preferiscono quella molto più recente dell'aeroporto, che, nonostante disti solo 30km, "misura sempre qualcosa di molto diverso" da quella "storica".

[Immagine: isfjordradio15min.jpg]
Cita messaggio
#6
La terza stazione meteo norvegese del database del NOAA è la seguente:

63401008000 SVALBARD LUFT 78.25 15.47 29 0R -9MVxxCO 1A-9POLAR DESERT A

Tutti pensano coincida con quella del sito più cliccato degli ultimi giorni per la vaccata delle "mille stazioni meteo nel circolo polare artico che hanno registrato tutte una temperatura media superiore dagli 11 ai 15 gradi rispetto al normale nell'ultimo inverno", ma le due serie di dati non coincidono MAI..... E dire che l'aeroporto turistico "è un buco".....


Per la Google map, qualunque delle prime 3 stazioni dichiarate nella "finestra della ricerca", vi fornisce una sola carta, perchè "sono tutte attaccate".

Se volete le posizioni esatte su una mappa, esistono decine di siti online che ve la forniscono "a gratis" inserendo le sole coordinate.
Cita messaggio
#7
Nintendo Ha scritto:sono cose che chi è informato ormai già sa.
su NIA ne abbiamo parlato tantissimo di questi argomenti.


tanto l'informazione è in mano loro, quindi queste cose rimarranno sempre nel buio
quoto, il "gioco" lo comandano loro!
Cita messaggio
#8
La quarta stazione meteo norvegese del database del NOAA è la seguente:

63401010001 ANDENES 69.30 16.20 -999 1R -9HIxxCO 1A-9WATER A

Vi diranno che esistono dati solo dal 1974, e che questi dicono che in questo piccolo porto di pescatori moriranno presto di caldo.

La realtà è che la serie di dati di temperature inizia dal secolo scorso, che, da allora, 3 decadi sono state più calde dell'ultima, e che la zona è nota come "il giardino", come Eureka per l'artico canadese (quindi è stato sufficiente "impiantare" la serie "nuova" di dati di Andenes su un'altra "vecchia" di una stazione distante 100km da lei, et voilà, il riscaldamento è servito).

L'importante è posizionarla sulla mappa della norvegia, e monitorare giorno per giorno i suoi dati, perchè nemmeno su questi NOAA e Wetter "sono (sempre) d'accordo.



[Immagine: 6831077638_547383c413_o.jpg]
andenes di lpvva1, su Flickr
Cita messaggio
#9
Se il mio mito Asche zu Asche :bravo:

Mappa delle anomalie globali inverno 2011/2012:
[Immagine: 590x347_03111750_winterghcn_giss_hr2sst_...80.pol.jpg]

Anomalie Globali a febbraio 2012:
[Immagine: 590x347_03111759_febghcn_giss_hr2sst_120...80.pol.jpg]

le anomalie a febbraio 2012 divise per latitudine:
[Immagine: 590x399_03111803_febzonalghcn_giss_hr2ss..._zonal.jpg]

Fonte: AccuWeather.com - Climate Change | How did this past Winter Rank?
Cita messaggio
#10
Dalle reanalisi quali sono le 10 temperature più alte a 850hPa a Isole Svalbard (Norvegia):
[COLOR="#FF0000"]17/07/1999 14
18/07/1999 14
19/07/1999 14[/COLOR]

30/07/1915 13
28/07/1966 13
10/07/1972 12
11/07/1979 12
[COLOR="#FF0000"]13/07/2002 12
14/07/2002 12[/COLOR]

03/07/1879 11
Stranamente 5 su 10 sono degli ultimi 13 anni :o

Vediamo le 10 temperature più fredde a 850Hpa negli ultimi 140 anni:
26/12/1965 -35
30/01/1971 -35
03/03/1986 -35
28/02/1948 -34
10/12/1950 -34
02/03/1952 -34
03/03/1952 -34
07/03/1953 -34
13/03/1954 -34
29/03/1957 -34
Toh, c'è una -35° nel 1986 poi buio Confusedhock:
Naturalmente dobbiamo tenere in considerazione che le reanalisi, soprattutto ante 1948, talvolta sono esasperate
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)