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Nature, la crisi è causata dall'aumento del prezzo del petrolio
#1
Dieci recessioni su undici causate dagli aumenti del petrolio: la crisi secondo Nature | Davide Patitucci | Il Fatto Quotidiano
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#2
Uppppp
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#3
Che coincidenza,o forse no?Proprio ieri pensavo tra me e me che alla fine la crisi economica è causata dall'aumento del prezzo del petrolio..e..toh oggi mi trovo questo bell'articoletto..
Non mi pare sia difficile dedurre al giorno d'oggi che dal petrolio noi tutti dipendiamo.E continueremo a farlo,fino a quando la mentalità delle persone e la sfrenata voglia di ricchezza delle stesse compagnie petrolifere rimarrà tale.
Ci sono diverse quanto meno costose e naturali fonti di energia che potremmo utilizzare,ma ribadisco..i Petrolieri e tutta la gente che ci marcia sopra ovviamente hanno grandi poteri per far si che continuino a primeggiare.
Inverno 2011/2012 accumuli: Tot. 9cm

Inverno 2012/2013 accumuli: Tot. 36,5cm

Inverno 2013/2014 : anno senza inverno

Inverno 2014/2015 accumuli : Tot. 6cm


Stazione Meteorologica di Thiene. (150 m.s.l.m.)

http://www.avmeteo.it/

[Immagine: cam.jpg]
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#4
IMF study: Peak oil could do serious damage to the global economy
[MENTION=2189]berghem[/MENTION]
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#5
molto interessante, prima le tribolazioni del sistema finanziario globale in seguito alla crisi usa 2008 e poi le difficolta' dell'eurozona hanno effettivamente distolto parecchio l'attenzione dall'argomento petrolio.
forse anche perche' le pessimistiche previsioni di fine secolo sull esaurimento del greggio nel giro di qualche lustro sono state riviste al rialzo, (ora si parla di decenni e non di lustri :lolA: ). molti stati d'europa (germania, danimarca e olanda su tutti) comunque si stanno attrezzando, incentivando energie rinnovabili e politiche di riduzione dei consumi (perche' e' li' ovviamente la chiave, dato che l'offerta non crescera' piu' ai ritmi del passato bisogna agire sulla domanda, cercando di cambiare anche le abitudini della societa'. se non erro c'e' una citta' in germania, friburgo, dove nessuno praticamente usa l'auto. noi ovviamente siamo lontani anni luce). purtroppo c'e' da dire che il consumo privato, che e' quello su cui teoricamente sarebbe piu' facile agire, rappresenta solo una piccola fetta del fabbisogno di petrolio e derivati. io davvero non so come la grande industria potra' fare a meno, ma anche solo ridurre, il fabbisogno di petrolio e trovare risorse alternative. non sono assolutamente competente in materia ed e' probabilmente per questo che rimpiango il nucleare.

sul fatto che l'ultima crisi USA sia stata causata dal prezzo del greggio beh se ne e' parlato parecchio ma da come la mette giu' nature la tesi e' po' troppo pretenziosa. l'innalzamento dei costi delle materie prime e' stato sicuramente un fattore determinante, anzi da annoverare tra gli scatenanti, della crisi ma le cause fondamentali e piu' "intime" sono altre e piu' "antiche", all'interno del sistema finanziario, come centinaia di studi hanno evidenziato (ormai la letteratura in merito e' quantomai sconfinata).
ben altra storia la situazione italiana dove l'impatto e' stato decisamente piu' importante, riflettendosi direttamente sui conti pubblici, come evidenziato dal paper di nature che hai postato a febbraio.
paradossalmente la crisi americana ci ha toccato meno rispetto ad altri paesi europei, data la scarsissima esposizione del sistema finanziario italiano in asset d'oltreoceano, arrivando a noi piu' che altro a causa del crollo della domanda USA e in seguito degli altri paesi, mentre molto piu' pesanti sono state le ricadute dovute ai rialzi del greggio.
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