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Magistratura e politica
#1
cominciamo con un invito ad abbassare i toni del P.d. R. .,...e che sia da monito per tutti.


Napolitano: "Stop al conflitto tra politica e giustizia"
L'appello di Napolitano: "Non possono essere mondi ostili guidati dal sospetto reciproco"
20 settembre, 14:00

Bisogna "spegnere nell'interesse del Paese" il perdurante "conflitto tra politica e giustizia". Lo ha detto il presidente Giorgio Napolitano in un discorso alla Luiss sottolineando che non devono essere "mondi ostili guidati dal sospetto reciproco".

"Molto importante è il contributo che ci si deve attendere dalla magistratura" per ridurre il conflitto politica-giustizia. Per questo i "modelli di comportamento" devono sempre essere "equilibrio, sobrietà, riserbo, assoluta imparzialità e senso della misura e del limite".

Servirebbe "tra i magistrati un'attitudine meno difensiva e più propositiva rispetto al discorso sulle riforme di cui la giustizia ha indubbio bisogno e che sono pienamente collocabili nel quadro dei principi della Costituzione". Lo ha sottolineato il presidente Napolitano ricordando la figura di Loris D'Ambrosio.

"Non c'è nulla di più impegnativo e delicato che amministrare giustizia, garantire quella rigorosa osservanza delle legge, quel severo controllo di legalità, che rappresentano un imperativo assoluto per la salute della Repubblica".

"Anche la considerazione della peculiarità" della funzione dei giudici e "l'inequivoco rispetto per la magistratura che ne è investita, sono stati e sono spesso travolti nella spirale di contrapposizioni tra politica e giustizia che da troppi anni imperversa in Italia".

"Il titolo di 'impiegati pubblici', riferibile in Costituzione anche ai magistrati, non dovrebbe mai essere usato in senso spregiativo ma non può peraltro oscurare la peculiarità e singolare complessità delle funzioni giudiziarie". Lo ha sottolineato Napolitano nel suo intervento alla Luiss. Nel passaggio del discorso non c'è il riferimento a Silvio Berlusconi che però nel videomessaggio definì i magistrati "impiegati pubblici non eletti".


i problemi da risolvere da sempre sono 3 a mio parere:

a) la responsabilità dei magistrati ,argomento certamente il più complicato dei tre che è poi probabilmente la soluzione dei punti b e c.
b) la politicizzazione dei magistrati , argomento che interessa dei singoli .
c) la trasformazione da magistrato a politico, situazione molto in voga negli ultimi anni.
[Immagine: 1523773_10151975495315765_744383259_o.jpg]
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#2
Prima per me va restituita l'immagine della magistratura come ente della costituzione, cardine della democrazia, che Berlsuconi ha fatto tanto criticare senza considerare il lavoro vitale per il paese svolto da essa.
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#3
OT

Dio te le ha date le maiuscole? :lolB:
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#4
rjk Ha scritto:i problemi da risolvere da sempre sono 3 a mio parere:

b) la politicizzazione dei magistrati , argomento che interessa dei singoli .
c) la trasformazione da magistrato a politico, situazione molto in voga negli ultimi anni.


Sarebbe anche bene postare il link della fonte.

Spero che il senso di quei tuoi 2 punti b) c) sia che non va bene che i magistrati si immischino nella politica o viceversa.
Perchè se io prendo un virgolettato trascritto in un articolo del fatto (che nel tuo non c'è, pur essendo gravissimo(per questo chiedo la fonte)) leggo l'esatto opposto, ossia:
"magistrati affinchè facciano il primo passo verso la politica"
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/...el/717655/

Ergo, mi sembra di capire che appoggi napolitano, ma il dubbio è se hai veramente capito cos'ha detto...
Invece che garantire la distanza che deve esserci tra politica e giustizia sta dicendo l'esatto opposto! Sta dicendo che devono immischiarsi, che devono abbassare il tiro (la magistratura poi, mica la politica...), che se si vuole fare una riforma devono accettare senza opporsi.

Il resto del discorso è ridicolo: napolitano si permette di fare la morale alla sfera giudiziaria invece che alla politca?? Parla di magistratura che deve fare passi verso la politica, di "contributo che ci si deve attendere dalla magistratura", di stare un po' più scialli e di non rompere troppo sulle riforme della giustizia.
Ricordando poi che non c'è nessuna ostilità tra politica e magistratura. L'unica ostilità è tra pdl e magistratura.
"Sai perché essere intelligenti è brutto? Perché sai sempre quello che sta per accadere: non c'è nessuna suspance!"

(Cit. Terry in "Bandits")
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#5
rjk Ha scritto:i problemi da risolvere da sempre sono 3 a mio parere:

a) la responsabilità dei magistrati ,argomento certamente il più complicato dei tre che è poi probabilmente la soluzione dei punti b e c.
b) la politicizzazione dei magistrati , argomento che interessa dei singoli .
c) la trasformazione da magistrato a politico, situazione molto in voga negli ultimi anni.

il problema da risolvere sono 3 a mio parere
a) l'incandidabilità e decadenza dei politici delinquenti, argomento certamente il più semplice dei 3 e poi probabilmente la soluzione dei punti b e c
b) la delinquenza dei politici, argomento che interessa dei singoli
c) la trasformazione dei politici a "magistrati", situazione molto in voga negli ultimi anni che ha generato indulti/lodi/modifiche legislative dannose
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#6
Vergognoso, invece di difendere i magistrati dagli attacchi del pregiudicato e dei suoi cagnolini da riporto, il non-mio capo dello stato (scusa le minuscole, Meso), li invita a tacere...
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

La mia stazioncina meteo online (versione "quasi" definitiva)... Smile
http://rieticentrometeo.altervista.org

Terminillo.ORG Smile
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#7
Anm, dura replica a Napolitano: “Siamo responsabili, ma subiamo insulti” - Il Fatto Quotidiano

Anm, dura replica a Napolitano: “Siamo responsabili, ma subiamo insulti”

Il comunicato del comitato direttivo dopo l'intervento del capo dello Stato sullo "scontro" tra politica e giustizia: "Chiediamo rispetto e sulle riforme abbiamo sempre collaborato". Il presidente Sabelli: "Campagna organizzata di delegittimazione". Alessandra Galli, giudice del processo Mediaset: "Lasciati soli davanti agli attacchi"


L’Associazione nazionale magistrati insorge contro la “delegittimazione dei giudici”. Non è solo l’ennesima puntata dello scontro tra politica e giustizia, perché i toni aspri del sindacato delle toghe sono una implicita risposta al presidente della Repubblica (e del Csm) Giorgio Napolitano, che ieri aveva esortato i magistrati ad avere “senso del limite” e a essere “meno difensivi” di fronte alle ipotesi di riforma della giustizia sul tappeto.

“Ancora una volta siamo stati bersaglio di attacchi e insulti: non è una novità ma questi comportamenti sono diventati più numerosi e violenti, fino a giungere a una campagna organizzata di delegittimazioni“, ha affermato il presidente dell’Anm,Rodolfo Sabelli, aprendo il comitato direttivo. “Noi siamo la magistratura che pretende rispetto e vuole le riforme nel rispetto dei principi della nostra Costituzione”, ha aggiunto.Il comitato direttivo ha poi approvato un documento in cui chiarisce che la magistratura “ha sempre reagito con forte senso di responsabilità, senza spunti polemici e sovraesposizioni personali, alla campagna organizzata di delegittimazione che in modo sempre più insistente colpisce la magistratura nel suo complesso e i magistrati impegnati nella trattazione di delicati processi, evocando una contrapposizione inaccettabile rispetto all’esercizio della giurisdizione”. Lasciando sempre sottointeso l’intervento di Napolitano di ieri, l”Anm rimarca che giudici e pm hanno “sempre contribuito alla discussione sulle riforme con proposte e iniziative destinate a realizzare i principi costituzionali sulla giustizia e i magistrati tutti hanno collaborato attivamente all’attuazione delle riforme già varate, con spirito di servizio e senso del dovere. Proseguiremo costruttivamente su questo atteggiamento”.

Al consiglio direttivo è intervenuta anche Alessandra Galli, il giudice che ha presieduto il collegio della corte d’Appello di Milano che ha condannato Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, sfociato poi nella condanna definitiva in cassazione per frode fiscale, aprendo il caso delladecadenza da senatore del leader Pdl, sia sotto il profilo della legge Severino sia per l’interdizione dai pubblici uffici, la cui entità deve essere ancora rideterminata. “Siamo stati lasciati solidavanti a questi attacchi. Ci si chiede di imbavagliarci, ci si chiede di essere costruttivi – ha detto con un altro chiaro riferimento alle parole del presidente della Repubblica – si attende che i magistrati facciano qualcosa per la pacificazione, mentre altri tengono comportamenti che sono fuori dallo Stato di diritto”.

La magistratura, ha aggiunto Galli, “nel suo complesso ha tenuto in questi anni un un profilo corretto, l’appello del capo dello Stato è stato accolto e sono diminuiti i casi di sovraesposizione. A Milano abbiamo cercato di portare a termine i processi il più tranquillamente possibile. Ma non si può chiedere alla magistratura il silenzio assoluto”. Bisogna quindi “rompere questo circolo vizioso. Dobbiamo preoccuparci di come la magistratura può far passare risposte puntuali di fronte a critiche e valutazioni fatte prima che una sentenza sia depositata. Se restiamo zitti – ha ammonito – si crea una falsa costruzione della realtà che poi è difficile da smontare. Dobbiamo difendere a monte quello che siamo”.

Non sono mancati i riferimenti precisi alla questione Berlusconi, che poi è l’epicentro dello “scontro fra giustizia e politica” che spesso Napolitano evoca in modo del tutto generico: “La situazione contingente continua a condizionare le riforme dopo i danni prodotti dalla stagione delle leggi ad personam“, ha detto ancora il presidente Sabelli. Che si è soffermato in particolare sul ddl Palma: “E’ stato presentato ed è stato discusso in commissione in Senato – ha detto – un ddl con nuove ipotesi di responsabilità disciplinare. Ci siamo già espressi in termini negativi in merito, escludendo questa ipotesi dalla revisione del codice disciplinare, non per pregiudizio ma perché queste misure potrebbero portare ad interventi punitivi e a una compressione della libera espressione dei magistrati”.

Secondo Sabelli misure di questo tipo sono il segnale che “la situazione contingente continua a condizionare le riforme”. Su questi aspetti è tornata con forza anche il vicepresidente dell’Anm,Anna Canepa, segretario nazionale di Magistratura democratica: “I magistrati pretendono rispetto e da tempo chiedono riforme della giustizia e le vogliono attuare. Ma dicono no alle leggi contro la Costituzione e alle leggi ad personam”.
La presa di posizione dell’Anm suscita le reazioni del critiche del Pdl: ”È grave e inaccettabile il comunicato col quale l’Anm replica di fatto al presidente Napolitano che aveva esortato la magistratura a superare la conflittualità con la politica e a non essere difensiva ma costruttiva sulle riforme”, dichiara fra gli altri la senatrice Anna Maria Bernini. “E’ inconcepibile – aggiunge la parlamentare – che l’Anm, incapace della minima autocritica anche rispetto ai comportamenti di singoli magistrati, respinga l’appello della più alta carica dello Stato fingendo di non esserne destinataria.

[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#8
La cosa paradossale è che il tutto è avvenuto con ancora caldo nella mente della gente lo schifo-messaggio di berlusconi in cui LUI attacca la magistratura.

Ma dico, ci prende per il cuel il caro napisan?
Oppure sta tenstando fino a quanto palesemente riesce a sfotterci. Una volta queste cose così ridicole erano molto più nascoste e mascherate...
"Sai perché essere intelligenti è brutto? Perché sai sempre quello che sta per accadere: non c'è nessuna suspance!"

(Cit. Terry in "Bandits")
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#9
FrancescoMilano Ha scritto:La cosa paradossale è che il tutto è avvenuto con ancora caldo nella mente della gente lo schifo-messaggio di berlusconi in cui LUI attacca la magistratura.

Ma dico, ci prende per il cuel il caro napisan?
Oppure sta tenstando fino a quanto palesemente riesce a sfotterci. Una volta queste cose così ridicole erano molto più nascoste e mascherate...

Non ho conosciuto gli altri presidenti della repubblica perchè ancora non mi interessavo di vicinde politiche italiche, però non fatico a credere che questo presidente sia il peggiore che abbia mai seduto al quirinale.
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#10
Chiudere e mettere nel cestino !!! Smile..è solo una menata mia e di Napolitano!!!

BENE,IL PROBLEMA POLITICA/ MAGISTRATURA NON ESISTE!!!:notte::notte::notte:..
[Immagine: 1523773_10151975495315765_744383259_o.jpg]
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