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Leventina tra camosci, marmotte e caseifici...
#1
Zona del Campolungo, Leventina occidentale
Rispetto alle precedenti uscite qua siamo in Leventina. Dunque ci siamo spostati di un centinaio di km a nord, non siamo più nelle prealpi ma in area alpina. Il paesaggio dunque muta e sono visibili le tracce lasciate dai ghiacciai oltre ai segni lasciati sul territorio dall'azione del gelo. L'uscita in questa zona l'ho fatta a fine giugno, ero a 2300 metri ma vi era ancora un po' di neve. Il tempo era nuvoloso con circa 8-11°. Nella foto numero 5 si vede bene il pizzo Prevat, con le sue tre cime appuntite.
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marmotte
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Leventina, tra Dalpe e Gribbio (frazione di Chironico)
Condizioni completamente diverse nelle uscite effettuate ad inizio agosto, con temperatura oscillante tra i 17 e i 27° e neve assente. Mi trovavo attorno 1200-1400 metri.
Prima foto che riguarda il campo scout nazionale che quest'anno si é tenuto a Dalpe con migliaia di esploratori provenienti da tutta la Svizzera, purtroppo era già stato smontato. Esempio di grande civiltà rispetto per gli zingari. Terreno PAGATO dopo richiesta al contadino e soprattutto PULITO prima della partenza.
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Torbiera della Bedrina, sempre a Dalpe. Sito di interesse nazionale, le torbiere sono sempre più rare e sono protette per legge
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Dalpe
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Una coppia di mucche, sembrano innamorate
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Eccoci a Gribbio, frazione di Chironico. Posto popolato solo d'estate da gente in vacanza
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Infine spazio a un camoscio che ho avvistato mentre percorrevo la strada da Gribbio a Dalpe
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Caseificio vicino ad Airolo
Cambiamo tema. Dal paesaggio ora mostriamo qualcosa di culturale. Ecco un caseificio vicino ad Airolo.
Il latte dopo essere stato prima munto e poi pastorizzato e quindi privato di possibili batteri nocivi, finisce in questa cisterna dove una volta raggiunta una temperatura tra 30 e 40° viene aggiunto il caglio e a fermetti lattici che lo faranno in parte coagulare producendo la cagliata e in parte lo trasformerà in un'altra sostanza liquida chiamata siero. Per fare il formaggio si usufruirà unicamente della cagliata.
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La cagliata verrà divisa e spezzettata da appositi macchinari.
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Verrà poi manualmente lavorata e inserita in forme immerse in acqua calda per farle rassodare
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Ecco le forme pronte per finire in salamoia
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ecco la salamoia
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dopo la salamoia il formaggio é pronto, deve solo maturare al fresco per mesi o settimane.
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Nel caseificio non viene buttato via nulla, infatti i prodotti di "scarto" della produzione del formaggio verngono utilizzati per fare il burro e la ricotta.
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