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Le domande di mattiab
#1
Ora, come si può intuire ci sarà una buona affinità tra eventi Cold e Minor Warming, e tra eventi Warm e warming di tipo Major. Tuttavia non so se l'abbinamento sia sempre valido, bisognerebbe andare a verificare tutti gli episodi Major e vedere se la propagazione al suolo è sempre stata presente.

nella distinzione tra warming di tipo cold e di tipo warm ho trovato questo intervento di blizzard e l'ho studiato attentamente.
http://forum.meteonetwork.it/meteorologi...ost1531046
Lui dice "I SSW risultano quindi catalogati in eventi di tipo Cold (= freddi, perchè non si propagano al suolo) e Warm (= caldi, perchè si propagano al suolo). La differenza principale sta nella propagazione dei venti antizonali, che negli eventi di tipo Cold si ferma ai 100hpa circa, mentre negli eventi Warm raggiunge il suolo.
Ora, come si può intuire ci sarà una buona affinità tra eventi Cold e Minor Warming, e tra eventi Warm e warming di tipo Major. Tuttavia non so se l'abbinamento sia sempre valido, bisognerebbe andare a verificare tutti gli episodi Major e vedere se la propagazione al suolo è sempre stata presente."

COSA NON MI È CHIARO
Lui distingue:
eventi cold---mancata propagazione strato-tropo, nessun vento antizonale in troposfera nei pressi del polo
eventi warm----propagazione dell'evento stratosferico in troposfera, ciò causa vento antizonale in troposfera attorno al polo

Problema: non nega la possibilità (seppur dice che é più remota che con Major) che un minor warming possa essere di tipo warm. Ma se il tipo warm é associato a propagazione di ciò che succede in stratosfera E arrivo di venti antizonali come può un minor warming anche in caso di propagazione in troposfera originare antizonalità al polo se per definizione in stratosfera quando si verifica non la origina mai? Secondo me, partendo dalla definizione che ha dato lui agli eventi di tipo warm avrebbe dovuto dire che in caso di minor warming sono impossibili, perchè anche se ci fosse propagazione questa non provocherebbe l'antizonalità.

DOMANDA 2 SEPARATA: nel nostro caso, con antizonalità nei pressi del polo già da ora, nel caso in cui avvenisse un Major Warming (cosa alquanto improbabile) e si propagasse in troposfera che effetti avrebbe? A mio avviso dal momento che già ora i venti sono antizonali un eventuale Major warming non cambierebbe nulla o forse sarebbe addirittura deleterio rafforzando ancora di più l'antizonalità ed esasperando la zonalità presente a medie latitutidini che ci interesserà prossimamente.
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#2
Concordo su entrambe.

E comunque è da ottobre che vado ripetendo che un MMW sarebbe solo deleterio, chiedi a wise per conferma.
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#3
che intendi dire con concordo in entrambe? La seconda puoi concordare, mentre la prima era una domanda chiara.
Forse si é spiegato male e con minor warming evento warm la propagazione c'é ma non porta logicamente all'inversione dei venti?
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#4
il minor non porta inversione dei venti.
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
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Johann Wolfgang von Goethe
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#5
Avevo letto un intervento di wise piuttosto lungo ed attendevo di rispondergli. Era una riflessione su quanto espresso da blizzard sulla distinzione warm e cold. Ora é sparito...
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#6
mattiab Ha scritto:Ora, come si può intuire ci sarà una buona affinità tra eventi Cold e Minor Warming, e tra eventi Warm e warming di tipo Major. Tuttavia non so se l'abbinamento sia sempre valido, bisognerebbe andare a verificare tutti gli episodi Major e vedere se la propagazione al suolo è sempre stata presente.

nella distinzione tra warming di tipo cold e di tipo warm ho trovato questo intervento di blizzard e l'ho studiato attentamente.
http://forum.meteonetwork.it/meteorologi...ost1531046
Lui dice "I SSW risultano quindi catalogati in eventi di tipo Cold (= freddi, perchè non si propagano al suolo) e Warm (= caldi, perchè si propagano al suolo). La differenza principale sta nella propagazione dei venti antizonali, che negli eventi di tipo Cold si ferma ai 100hpa circa, mentre negli eventi Warm raggiunge il suolo.
Ora, come si può intuire ci sarà una buona affinità tra eventi Cold e Minor Warming, e tra eventi Warm e warming di tipo Major. Tuttavia non so se l'abbinamento sia sempre valido, bisognerebbe andare a verificare tutti gli episodi Major e vedere se la propagazione al suolo è sempre stata presente."

COSA NON MI È CHIARO
Lui distingue:
eventi cold---mancata propagazione strato-tropo, nessun vento antizonale in troposfera nei pressi del polo
eventi warm----propagazione dell'evento stratosferico in troposfera, ciò causa vento antizonale in troposfera attorno al polo

Problema: non nega la possibilità (seppur dice che é più remota che con Major) che un minor warming possa essere di tipo warm. Ma se il tipo warm é associato a propagazione di ciò che succede in stratosfera E arrivo di venti antizonali come può un minor warming anche in caso di propagazione in troposfera originare antizonalità al polo se per definizione in stratosfera quando si verifica non la origina mai? Secondo me, partendo dalla definizione che ha dato lui agli eventi di tipo warm avrebbe dovuto dire che in caso di minor warming sono impossibili, perchè anche se ci fosse propagazione questa non provocherebbe l'antizonalità.

DOMANDA 2 SEPARATA: nel nostro caso, con antizonalità nei pressi del polo già da ora, nel caso in cui avvenisse un Major Warming (cosa alquanto improbabile) e si propagasse in troposfera che effetti avrebbe? A mio avviso dal momento che già ora i venti sono antizonali un eventuale Major warming non cambierebbe nulla o forse sarebbe addirittura deleterio rafforzando ancora di più l'antizonalità ed esasperando la zonalità presente a medie latitutidini che ci interesserà prossimamente.

Porca miseria, verso le 19.00 avevo già risposto ma sistemando i thread devo aver cancellato il mio post.... devo riscrivere tutto uff...


Allora la classificazione proposta da Blizzard è quella ottimizzata da Nakagawa (JMA) e Yamazaki (Hokkaido University), classificazione che si differenzia da quella proposta dallo SGR della FU di Berlino.
E' proprio dalla ricerca dei due ricercatori nipponici che Blizzard ha anche tratto i grafici postati su MNW (se vuoi legggere la ricerca integralmente puoi scaricarla da qui: http://wwwoa.ees.hokudai.ac.jp/people/ya...06-GRL.pdf)

I due ricercatori analizzano tutti gli eventi dal 1957 al 2002 e classificano, come detto, gli eventi in base alla propagazione dei venti antizonali (WARM - fin al suolo- e COLD - sopra i 100hpa); tuttavia citano brevemente in un paio di passaggi anche l'Artic Oscillation quale misura dell'avvenuta propagazione (citando anche ricerche precedenti di Baldwin e Dunkerton), considerando che non tutti gli eventi di SSW comportano una negativizzazione dell'AO.

Citazione:However, the negative phase of the AO, representing a period of weak
tropospheric polar vortex, does not always arise after stratospheric events. For example,
the December 1998 SSW event did not propagate into the troposphere, allowing a
strong tropospheric vortex to form, whereas the subsequent SSW in February 1999 did
propagate into the troposphere to induce the negative AO [Baldwin and Dunkerton,
2001]

Ora si pone la questione se l'uguaglianza MMW (classificato secondo SRG) = WARM è sempre vera.
Quindi se si assumesse che la propagazione in termini di antizonalità equivale alla propagazione in termini di negatività dell'artic oscillation la verifica di tutti gli eventi sembrerebbe più semplice, anzi sfruttando altre ricerche sarebbe immediato.
Nella ricerca appare che questa affermazione è tendenzialmente vera:

Citazione:...forcing the negative
phase of the AO after SSW in warm events, and a weak positive
AO phase during cold events. After the SSW events, statistically
significant patterns of alternating sign appear over the Arctic Ocean and northwestern
the Atlantic Ocean.

[Immagine: istantanea2011010523333.png]

La domanda che rimane comunque è: venti antizonali in troposfera significa necessariamente anche AO negativo?


Ps.

Nella ricerca si trova inoltre l'abbozzo di una ulteriore criterio di classificazione in base al pattern (IMHO di fondatezza scarsa):

- SSW wave-1 (dislacement) ----> COLD (scarsamente verificato)
- SSW wave-2 (split) ----> WARM (maggiormente supportato)

Infatti su complessivi 51 eventi considerati:
- 37 displacement (17 WARM e 20 COLD)
- 14 split (11 WARM e 3 COLD)

Citazione:We categorized the SSW events by 30-day mean polar temperature at 500hPa
after the key-day and found the behaviors of planetary waves, especially wave-2, are
different between two cases. It suggests that the warming types can tell whether the
downward propagation occurs or not. Pure wave-1 warming represents displacement of
the polar vortex, while wave-2 warming occurs by splitting of the vortex. Subjective
inspection of each SSW event at 50 hPa reveals that 14 of the events are splitting events,
while the remaining 37 events are displacement ones. Among the 14 splitting events, 11
were followed by tropospheric polar warming and 3 by cooling. Among the 37
displacement events, 17 were followed by tropospheric polar warming and 20 by
cooling.
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#7
mio parere: dal momento che l'AO negativa si associa a predominanza di alta pressione nei pressi del polo, le correnti dovrebbero essere antizonali. Però per esserne certi bisogna trovare la definizione precisa della AO.
L'ho trovata in inglese ma non l'ho capita del tutto. Che era presa a 1000hPa questo lo sapevo, ma non riesco ad afferrare cosa si intende per 20° N poleward
http://www.cpc.noaa.gov/products/precip/...x/ao.shtml
"The daily AO index is constructed by projecting the daily (00Z) 1000mb height anomalies poleward of 20°N onto the loading pattern of the AO."
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#8
Poleward = verso il polo.
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#9
lo so ma non si capisce cosa si intende per 20° N verso il Polo
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#10
probabilmente da 20°N verso 0°N

ovvero HP(probabilmente) nella zona 20-0°N
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