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LaMMA Previsioni Stagionali Sperimentali (aggiornate)
#1
Previsione per l’inverno 2011 in Italia

L’inverno 2011-2012 continuerà ad essere caratterizzato da una Nina debole-moderata e da una bassa attività magnetica solare. Negli ultimi 60 anni si ricordano 6 inverni con caratteristiche analoghe e che possiamo suddividere in inverni ”caldi” (71-72, 74-75), "neutri" (95-96) e “freddi” (62-63, 67-68 e 84-85). L'elemento dominante della questa prima parte dell'inverno è stato la presenza di un vortice polare stratosferico straordinariamente forte con superamento della soglia di NAM di +1.5 a 10 hPa in data 25 Novembre 2011. In letteratura è noto che un tale evento determina generalmente anomalie termiche medie positive alle nostre latitudini nei successivi 60 giorni. Questo elemento giustifica una prima parte di inverno caratterizzata da temperature nel complesso molto miti e da una circolazione prevalentemente zonale. A partire dal 15 Gennaio, tuttavia, la circolazione ha cominciato a risentire di altre teleconnessioni. In particolare l’indebolimento del vortice polare stratosferico (Minor Warming), unitamente a una bassa attività magnetica solare e a un robusto anticiclone termico sull'Asia centro occidentale, stanno cominciando a favorire una maggiore meridianizzazione della circolazione.

Previsione per i prossimi 30 giorni
Si conferma pertanto la concreta possibilità che l’ultima decade di Gennaio (specialmente dopo il 25) e il mese di Febbraio (in particolar modo nella prima metà) siano nel complesso caratterizzati da anomalie termiche moderatamente negative con brevi ma frequenti irruzioni di aria fredda, prevalentemente di origine artica/continentale e artica, dovute alla presenza di blocchi anticiclonici su Atlantico orientale e Russia. Tali anomalie termiche negative potrebbero essere più marcate nel caso si verifichi a fine Gennaio o a inizio Febbraio un Major Warming (probabilità inferiore al 50%). Le precipitazioni dovrebbero mantenersi al di sotto della normale climatica su tutta la regione.

Previsioni stagionali | Consorzio LaMMA


Principali indici di teleconnessione e loro analisi

1. Attività solare: la prima metà del mese di gennaio conferma la tendenza alla riduzione del numero giornaliero di macchie solari osservata nel mese di dicembre; al 14 gennaio la media è stata pari a 60.6 sunspots/giorno, il 17% in meno rispetto al mese precedente. Anche il magnetismo si mantiene estremamente basso (valori da minimo solare) con l’indice AP a 4.36. L’attività solare continua a mantenersi, quindi, su livelli relativamente bassi, palesando la scarsa efficienza delle macchie e dei brillamenti nel creare disturbi al campo magnetico terrestre.

2. ANALISI DELLA STRATOSFERA: l’intenso stratcooling osservato a partire dal 25 Novembre sta completando il suo ciclo favorendo, dopo il 15 gennaio, i primi scambi meridiani sul Nord America e sul comparto euroasiatico. Attualmente si osserva la presenza di un minor warming in sede polare innescato da un’onda troposferica legata all’anticiclone canadese.

3. ANALISI DELLA TROPOSFERA: fino al 15 gennaio la troposfera ha mostrato un andamento solidale con il cooling stratosferico con scarsa tendenza a scambi meridiani. Nell’ultima settimana l’attenuazione dello stratcooling si è ripercossa anche in ambito troposferico dove si sono registrate le prime deformazioni del vortice polare. Queste sono state favorite anche dalla presenza di un minor warming avvenuto verso la fine dello scorso mese di dicembre e dalla bassa attività solare, che ha mantenuto la base per i blocchi anticiclonici sull’Atlantico orientale.

4. ENSO: nel mese di dicembre sul Pacifico equatoriale (area 3.4) hanno prevalso anomalie negative (tra -0.9°C e -1.1°C). L’ultimo bollettino CPC (5 gennaio 2012) conferma la presenza di una NINA debole/moderata con anomalie negative intorno al grado. La fase ENSO negativa dovrebbe protrarsi fino a Marzo per poi dissiparsi entro Maggio; le conseguenze a scala globale seguono la letteratura: ramo del getto polare sul Canada in risalita sul Labrador orientale e presenza di una robusta pressione tra Aleutine e Alaska.

5. ITCZ: non influente in questo periodo.

6. MJO: la MaddenJulianOscillation si è mantenuta debole anche nelle prime due settimane di gennaio insistendo sull’area 6 (solidale con le anomalie prodotte dalla NINA). Questo andamento non dovrebbe variare nelle prossime settimane.

7. WAM: non influente in questo periodo.

8. Monsone Indiano: non influente in questo periodo.

9. AMO: si confermano anche nel mese di dicembre temperature superficiali entro la media (-0.01). Questa situazione suggerisce un apporto negli scambi termici da parte dell’Atlantico nella norma climatica..

10. il dipolo Ovest-Est durante le prime 2 settimane di gennaio si è annullato. Ad oggi non si osservano particolari gradienti.

Servizio sperimentale aggiornato ogni 15 giorni
Aggiornamento del 18 Gennaio 2012
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