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La stretta del Boa: "La Juve gioca meglio, ma rivincerà il mio Milan"
#1
«Berlusconi mi vuole mediano? Per fortuna non è il tecnico: io sono trequartista»
Mhuaaaaaaaaaaaaaaaaa...:lolA::lolA: amo sempre più questo giocatore :applausi:

[Immagine: boateng01g_7.jpg]

LAURA BANDINELLI
MILANO
Kevin Prince Boateng, prima lei era uno dei tanti, adesso è diventato un fenomeno da imitare.
«Il Moonwalk di Michael Jackson alla festa scudetto mi ha dato una maggiore popolarità. L’impatto con il mondo Milan è stato forte, ci sono bambini che hanno il mio stesso taglio di capelli e che indossano la maglia numero 27. È davvero fantastico».

Eppure non ha proprio le movenze del bravo ragazzo...
«Il Milan ha bisogno di leader dal carattere forte come Ibra, Robinho e Pato. Ed io sono contento di essere come loro».

Il passato tormentato accomuna. Parola di Zlatan Ibrahimovic.
«Ha ragione. Lui, Cassano, Robinho ed io abbiamo una storia tormentata alle spalle, veniamo dalla strada. Per questo si è creata un’affinità elettiva che ci ha unito. Sappiamo quanto è dura arrivare a certi livelli e sappiamo anche quanto sia facile perdere l’equilibrio. È normale andare fuori di testa quando vieni catapultato nel mondo del calcio».

Ha mai perso l’equilibrio?
«All’inizio, quando stavo al Tottenham. Ma per fortuna l’ho ritrovato in fretta».

A settembre ha avuto una ricaduta?
«Si riferisce alle voci sulla mia vita mondana? C’è stato un accanimento eccessivo, sembrava che la gente non aspettasse altro. In Italia state attenti a tutto, a cosa mangiamo, a cosa beviamo, a dove andiamo. In Inghilterra e in Germania è tutta un’altra musica. Io sono il primo a rendermi conto quando sgarro, non c’è bisogno che qualcuno me lo ricordi. Ma se gioco bene pretendo il massimo rispetto».

Il fidanzamento con Melissa Satta non l’aiuterà di certo a passare inosservato.
«Capisco i paparazzi, fanno il loro lavoro ma noi non facciamo assolutamente niente di male. Stiamo bene, siamo innamorati, che problema c’è?».

La storia con sua moglie si è conclusa la scorsa estate. Questo nuovo amore l’ha cercato o è arrivato per caso?
«Inizialmente pensavo di fare vita da single ma poi ho conosciuto Melissa e giorno dopo giorno la storia è cresciuta. Sono stato legato a mia moglie per otto anni, non sono abituato a stare da solo».

Quanto le manca suo figlio Jermaine?
«Tantissimo, ma purtroppo certe situazioni fanno parte della vita. Gli ho spedito i regali di Natale via posta ed è stata una strana sensazione. Per fortuna verrà con me a Dubai».

Farà il calciatore, da grande?
«È piccolo, ha soli tre anni ma non molla mai la palla. Mi sfinisce, vuole sempre giocare».

L’anno ricomincerà con il Milan primo in classifica. Il presidente Silvio Berlusconi sostiene che avete più chance della Juve di vincere lo scudetto.
«Loro giocano un calcio migliore del nostro ma anch’io penso che alla fine vinceremo noi».

Berlusconi vorrebbe vederla sulla linea mediana con Seedorf.
«Sono contento che non faccia l’allenatore, io sono un trequartista e non posso traslocare da altre parti».

Le piace avere un presidente così tecnicamente preparato?
«Fa piacere sapere che s’interessa a noi, si vede che è appassionato. Ma per fortuna ha altre cose più importanti a cui pensare...».

Tevez è un bad boy. Quindi, perfetto per il Milan.
«Esatto. È cattivo, sarà pure incavolato e di conseguenza carico a mille. Non vedo controindicazioni per il suo arrivo, sa difendere, corre, gioca con il cuore».

Se arrivasse un trequartista come Kakà sarebbe peggio, giusto?
«Ce la giocheremmo. Sono cambiate molte cose da quando ha lasciato il Milan».

Fino a due anni fa, lei dava l’impressione di essere uno zingaro come Ibra. Adesso che ha trovato una fidanzata a Milano, pensa a mettere radici?
«Qui mi trovo bene, mi piace la città, mi piace la gente e quindi la mia idea è di restare. Ma nel calcio come nella vita ci sono alti e bassi. Quindi preferisco vivere alla giornata. Adesso per esempio sono innamorato ma mi manca da morire mio figlio».

Lo scudetto l’ha già vinto. È arrivata l’ora della Champions?
«Io voglio rivincere il tricolore perché quest’anno è più difficile e pure per l’Europa ho buone sensazioni. Con l’Arsenal non avremo problemi. Abbiamo più esperienza, possiamo vincere sia all’andata che al ritorno».

Anche l’anno scorso con il Tottenham sembravate i favoriti.
«Avevo una caviglia grossa come un pallone».

Quanti gol vuole segnare in questa stagione?
«Direi quindici tra tutte le competizioni. Credo di potercela fare».

La sua decisione di lasciare il Ghana è definitiva?
«No. Per me adesso è importante stare bene e un mese fa ho capito che non potevo reggere il doppio impegno, ma in futuro le cose possono cambiare».

È rimasto impressionato da quello che è accaduto a Cassano?
«È stato scioccante. Era seduto di fianco a me, scherzavamo, sembrava tutto normale».

E il suo amico Pato quando imparerà a ballare?
«Mai. È terribile, inguardabile. Meno male che fa il calciatore sennò non so cosa avrebbe potuto fare nella vita. Non sa né ballare né cantare. Mai visto un brasiliano senza ritmo».

La stretta di Boateng: "La Juve gioca meglio, ma rivincerà il mio Milan" - LASTAMPA.it
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#2
è un grande,uno dei miei giocatori preferiti
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