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La "porcata" finale!!!
#1
Da IlSole24Ore

Nella bozza della manovra sospensione per le condanne superiori a 20 milioni. Vi può rientrare il lodo Mondadori

Congelate le condanne a più di 20 milioni di euro. Annidata tra le pieghe della bozza di manovra trova posto la disposizione che obbliga, finora ne aveva solo la facoltà, il giudice a sospendere le pronunce di condanna a cifre superiori a 20 milioni di euro (10 in primo grado).

Se la misura entrasse in vigore, tra i beneficiari potrebbe esserci anche Mediaset che, qualora venisse condannata nel processo di appello in corso a Milano (la sentenza è attesa a breve), dovrebbe versare solo una cauzione per il Lodo Mondadori. In primo grado Mediaset era stata condannata a pagare 750 milioni di euro.
Citazione:Pier Silvio Berlusconi: Lodo Mondadori una mazzata per Fininvest. No accantonamenti e zero dividendi
Una «mazzata» che sta per arrivare addosso a Fininvest. Questa l'espressione con cui Pier Silvio Berlusconi, consigliere di Fininvest e vicepresidente esecutivo di Mediaset, parla dell'imminente sentenza d'appello nel processo civile sul Lodo Mondadori attesa per la prossima settimana che vede la holding della famiglia Berlusconi come parte in causa contro la Cir della famiglia De Benedetti. In primo grado, Fininvest è stata condannata a pagare un risarcimento di 750 milioni. Parlando a margine della presentazione dei palinsesti televisivi autunnali di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi ha commentato la decisione di Fininvest di non distribuire alcun dividendo sull'esercizio 2010 nonostante un utile netto di 160,1 milioni: «Nessun dividendo? Vorrei vedere - ha esclamato il vicepresidente di Mediaset - Con la mazzata che ci arriva addosso».
Pier Silvio Berlusconi: Lodo Mondadori una mazzata per Fininvest. No accantonamenti e zero dividendi - Il Sole 24 ORE

LA NORMA
23. Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 283, dopo il primo comma è inserito il seguente: «La sospensione prevista dal comma che precede è in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a dieci milioni di euro se la parte istante presta idonea cauzione.;
b) all'articolo 373, al primo comma, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: «La sospensione prevista dal presente comma è in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a venti milioni di euro se la parte istante presta idonea cauzione».

Nella bozza della manovra sospensione per le condanne superiori a 20 milioni. Vi può rientrare il lodo Mondadori - Il Sole 24 ORE
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Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#2
Questi bisogna andare a prenderli a sprangate nei denti.
E' ora di finirla.
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#3
Il conflitto d'interessi non esiste :lolB::lolB:
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#4
Ricordo inoltre che nella manovra "finanziaria",si cosi la chiamano, sono presenti interi stralci della legge ideata per garantire l'impunità al premier,ripeto nella manovra "finanziaria"
http://www.unimeteo.net/forum-libero/818...#post26495
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#5
Hartman Ha scritto:Questi bisogna andare a prenderli a sprangate nei denti.
E' ora di finirla.

Sei troppo moderato per me! :devil::wink:

Mah, senza parole, ormai da tempo delinquono alla luce del sole.
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
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#6
Concordo, devono andare tutti in galera... :porco:
Ecco cosa intendevo quando dicevo che la guerriglia non va fatta in Val di Susa... :furia:
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

La mia stazioncina meteo online (versione "quasi" definitiva)... Smile
http://rieticentrometeo.altervista.org

Terminillo.ORG Smile
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#7
Dal CorriereDellaSera

L'esecutività del risarcimento da 750 milioni di euro
dovuto da Fininvest potrebbe essere bloccata

MILANO - Il testo definitivo della manovra, «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», è stato trasmesso al Quirinale. Non senza punti controversi e relative polemiche. Primo tra tutti, il capitolo sulle «norme risarcimenti», che potrebbe interessare direttamente la sentenza sul Lodo Mondadori e provocare la sospensione del pagamento dei 750 milioni di euro dovuti dalla Fininvest alla Cir di Carlo De Benedetti.
LODO MONDADORI - Anche se fosse confermato in appello dai giudici di Milano (la sentenza dovrebbe arrivare sabato 9 luglio), il verdetto di primo grado sul Lodo Mondadori potrebbe infatti vedere sospesa la sua esecutività da una norma inserita nella manovra. Più in dettaglio, si tratta di una modifica a due articoli del codice di procedura civile (il 283 e il 373) che obbliga il giudice (che finora ne aveva solo la facoltà) a sospendere l'esecutività della condanna nel caso di risarcimenti superiori ai 20 milioni di euro (10 in primo grado) dietro il pagamento di «idonea cauzione», in attesa che si pronunci in via definitiva la Cassazione. «Una disposizione palesemente immorale e incostituzionale» attacca il leader dell'Idv Antonio Di Pietro. «Scandalosa in una finanziaria che prefigura lacrime e sangue per il Paese» aggiunge la capogruppo democratica nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti.

IL DECRETO - Il testo finale del decreto, dove viene confermata la stretta sulla pensioni, è composto da 39 articoli e da due allegati. Si apre con gli stipendi dei politici e si chiude sul riordino dei giudici tributari. I provvedimenti saranno spiegati martedì in una conferenza stampa del ministro dell'Economia Giulio Tremonti alla quale partecipano anche i ministri Brunetta, Calderoli, Romani e Sacconi.

PENSIONI - Confermato per il biennio 2012-2013 il blocco della rivalutazione delle pensioni «dei trattamenti pensionistici superiore a cinque volte il trattamento minimo di pensione Inps». «Per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e cinque volte il predetto trattamento minimo Inps l'indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato nella misura del 45%».

ENERGIE RINNOVABILI - Il taglio del 30% di «tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni» presenti in bolletta torna nel testo del decreto secondo le indiscrezioni battute dalle agenzie. Ma il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo smentisce: «Non mi risulta» e il ministro dello Sviluppo Paolo Romani precisa in una nota: «Nessun taglio». Allo scopo di ridurre il costo finale dell'energia per i consumatori e le imprese, recitava invece l'articolo 35 dell'ultima bozza circolata, «a decorrere dal primo gennaio 2012 tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e gas naturale, previste da norme di legge o da regolamenti sono ridotti del 30 per cento rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010». L'entità degli incentivi, dei benefici e delle agevolazioni sarà rideterminata dal ministero dello Sviluppo su proposta dell'Autorità per l'energia entro 90 giorni. Sul «giallo» del testo inviato al Quirinale, l'opposizione va all'attacco: «Nonostante le smentite dei ministri Romani e Prestigiacomo, il testo contiene tagli - dice il senatore del Pd Salvatore Tomaselli -. Con questa misura, ancora una volta, il governo cede al populismo della Lega, danneggiando il settore delle rinnovabili con l'ennesimo colpo di mannaia dopo quanto avvenuto nelle settimane passate con il forte ridimensionamento degli incentivi al fotovoltaico».

RISPARMIATORI - Il bollo che si applica alle comunicazioni relative al deposito di titoli può salire infatti fino a 380 euro se ha un ammontare complessivo a cinquantamila euro ed è gestito da una banca. L'importo varierà infatti in base al valore del «conto»: dai 120 euro annuali per le comunicazioni di intermediari finanziari ai 150 per i conti inferiori ai 50 mila euro relativi a comunicazioni di depositi titoli presso banche, fino ai 380 euro annuali se si supera questa soglia

SUPERBOLLO - A partire dal 2011, «per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose è dovuta una addizionale erariale della tassa automobilistica, pari ad euro 10 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 chilowatt, da versare alle entrate del bilancio dello Stato».

BANCHE E FINANZIARIE- Banche, assicurazioni e società finanziarie, dovrebbero vedersi imporre un'addizionale sull'Irap pari a 0,75 punti percentuali (aliquota in crescita dal 3,9 al 4,65%) al posto della tassazione separata al 35% sugli utili da trading bancario.

VOLI DI STATO - I voli di Stato saranno limitati soltanto alle cinque massime cariche dello Stato, ossia al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio e al Presidente della Corte Costituzionale. Nell'articolo, si sancisce che le eccezioni a questa regola «devono essere specificatamente autorizzate, soprattutto con riferimento agli impegni internazionali e rese pubbliche sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, salvi i casi di segreto per ragioni di Stato».

LA POLEMICA- Resta l'eco delle polemiche che hanno accompagnato il giallo dell'invio del decreto legge a Giorgio Napolitano. Domenica 3 luglio una nota della Presidenza della Repubblica aveva smentito le notizie diffuse dalla stampa. «Poiché molti organi di informazione continuano a ripetere che la manovra finanziaria approvata dal governo nella seduta di giovedì scorso sarebbe al vaglio della Presidenza della Repubblica già da venerdì - si leggeva nella nota - si precisa che a tutt'oggi (domenica, ndr) la Presidenza del Consiglio non ha ancora trasmesso al Quirinale il testo del decreto legge». E infatti fonti dell'esecutivo hanno poi spiegato che il testo non era stato ancora trasmesso, a ridosso del fine settimana, ma che sarebbe giunto al Colle per la firma già da lunedì.


Redazione online
04 luglio 2011 18:56
Spunta la norma sul Lodo Mondadori - Corriere della Sera
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"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#8
dispiace dirlo, ma berlusconi è ora che vada fuori dalle scatole.
Ho sempre votato a destra, ma penso che se la lega non decide di staccarsi da questi mafiosi e smetterla di assecondarli solo pe cercare di ottenere un federalismo che purtroppo difficilmente si realizzerà, penso che il mio voto andrò verso SX (sia ben chiaro non voterò mai ne terzo polo ne Di Pietro e vendola)
Scalare è un’avventura dello spirito
Maurizio Zanolla (Manolo)
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#9
Manovra, spunta la norma che blocca il pagamento delle maxi-cause civili- LASTAMPA.it
Norma pro Berlusconi nella manovra Il governo blocca il Lodo Mondadori | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano
Tagli pensioni, suv, P.A. Norma pro Mondadori? - Politica - ANSA.it
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#10
[B]Un comma pro-Berlusconi
per bloccare risarcimento a Cir
[/B]

Prevista la sospensione delle maxicondanne in sede civile. Il Pd: "Una vergogna, lacrime e sangue per il paese, e protezione ai più ricchi". Idv e Verdi: "Ecco quali sono le vere priorità di questo governo"

ROMA - L'ultimo comma dell'articolo 37: nelle pieghe della manovra un'altra norma ad personam per il presidente del Consiglio e le sue aziende. Viene infatti deciso lo stop in appello all'esecuzione delle condanne civili che superino i dieci milioni di euro e stop in Cassazione per quelle che vanno oltre i 20 milioni, in cambio di una idonea cauzione. Due modifiche al codice di procedura civile che potrebbero influire anche sull'attesa sentenza d'appello del tribunale civile per il Lodo Mondadori, prevista per la fine di questa settimana. Fininvest in primo grado era stata condannata a risarcire la Cir con 750 milioni di euro.

La bozza aggiunge infatti un comma all'articolo 283 del codice di procedura civile che parla dei provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello e che prevede che il giudice dell'appello, "su istanza di parte quando sussistono gravi e fondati motivi sospende in tutto o in parte l'efficacia esecutiva o l'esecuzione della sentenza impugnata, con o senza cauzione". Il comma aggiuntivo che sarebbe spuntato nella manovra economica recita: "La sospensione prevista dal comma che precede è in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a dieci milioni di euro se la parte istante presta idonea cauzione".
Bersani parla di insulto al Parlamento. La capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, attacca. "Sono senza vergogna, è scandaloso che in una finanziaria che prefigura lacrime e sangue per il paese sia contenuta una norma di classe, che consente ai più ricchi dilatare il regolare corso della giustizia e che, guarda caso, molto probabilmente farà tirare un sospiro di sollievo alle aziende del presidente Berlusconi". "Altro che partito degli onesti, anche in momenti così difficili il premier non dimentica gli interessi delle proprie imprese", ha spiegato. E aggiunge la capogruppo pd in Senato, Anna Finocchiaro: "Siamo di nuovo di fronte al conflitto di interessi e a un provvedimento da furbetti".

Interviene anche Antonio Di Pietro: "Anche le azioni criminali - afferma in una nota il leader dell'idv - hanno un limite per essere credibili, oltre il quale diventano ridicole". Secondo Di Pietro "se nel testo definitivo della manovra ci fosse una norma criminogena, volta ad assicurare a Berlusconi l'annullamento del pagamento dovuto al gruppo De Benedetti, sarebbe la dimostrazione che il governo ha perso il senso del limite e il senno. Come si può approfittare così delle istituzioni? Un giudice accorto - conclude - dovrebbe disapplicare questa disposizione perché palesemente immorale e incostituzionale".

Il leader dei Verdi Bonelli parla di una manovra "ad personam". "E' davvero incredibile quello che sta succedendo in queste ore. Ecco quali sono le vere priorità di un governo che ha tagliato la spesa sociale, ha imposto i ticket sanitari, ha fatto tagli senza precedenti al trasporto pubblico e ha affrontato le rinnovabili: fermare il risarcimento per il lodo Mondadori".


Un comma pro-Berlusconi per bloccare risarcimento a Cir - Repubblica.it
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