Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
La Panzania esiste
#1
[Immagine: bossi-e-belsito-nonleggerlo.jpg?w=500]
Francesco Belsito con Umberto Bossi
[Immagine: Secolo%2Bxix%2BLega%2BNord%2Binvestiment...ggerlo.PNG]
La Padania rischia di chiudere, le sezioni locali non sanno più come pagare gli affitti, la crisi è dura per tutti, e la Lega Nord, dopo 20 anni di fallimenti politici e finanziari, sapete che fa? Investimenti finanziari all'estero per milioni di euro, tutto in pochissimi giorni, tra valuta norvegese, fondo "Krispa Enterprise ltd" di base a Larnaca, nell'isola di Cipro, e fetta più grossa riservata ad un fondo della Tanzania, Africa.

Otto milioni di euro in tutto, soldi nostri, di "Roma ladrona", giunti nelle casse del Carroccio via rimborso elettorale. A gestire questa intricata serie di investimenti l'ex Sottosegretario Francesco Belsito, personaggio ambiguo, discusso, fedelissimo di Bossi (eccoli nella foto sopra) e tesoriere del partito, in un'operazione che tirerebbe in mezzo anche "il consulente finanziario Stefano Bonet, coinvolto in un rocambolesco fallimento societario nel 2010 e in affari con l'ex ministro "meteora" Aldo Brancher".

E meno male che i leghisti erano quelli "radicati sul territorio", vicini agli imprenditori del Nord, attenti all'economia reale, quelli che sbraitavano "i nostri soldi restino in Padania!". Proprio loro, acerrimi nemici dei "banchieri", del loro "Governo" e di quel demonio chiamato "finanza", quelli che gli africani "fuori dalle palle", però se c'è da fare un po' di soldi dalle loro parti, perché no.

E ora chi glielo dice agli elettori leghisti?
Lega Nord Padania per l'Indipendenza della Padania: Sezione Jesolo
E ora chi glielo dice agli elettori leghisti che dopo gli investimenti finanziari in Tanzania, Africa, il loro partito preferito si è messo a comprare autobus urbani niente popo di meno che dalla odiatissima Cina? Eh già, il Comune di Treviso se ne è fregato delle tante aziende padane del settore, preferendo optare per i mezzi KingLong, 12 in tutto, autobus né innovativi, né ecologici, e che richiederanno assistenza e pezzi di ricambio "made in China". La coerenza prima di tutto, come sempre.

Non leggere questo Blog!

I soldi della Lega Nord? Finiscono investiti in Tanzania | Alessandro Madron | Il Fatto Quotidiano
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
Cita messaggio
#2
Genova - Venti giorni per tirare fuori conti, spiegazioni e garanzie. Il “Cerchio magico” leghista, per la prima volta, si trova davvero in minoranza nella Lega. È il gruppo di comando del Carroccio, composto da Umberto Bossi, la moglie Manuela Marrone, la lady di ferro Rosi Mauro e il segretario amministrativo Francesco Belsito: si è dovuto arrendere alle pressioni dopo la bufera che si è sollevata dopo le rivelazioni del Secolo XIX sui sette milioni di euro investiti all’estero dal partito. La base, i funzionari intermedi e tutta l’ala che fa riferimento a Maroni è in fermento, in rivolta: «Vogliamo sapere tutto di queste operazioni, vogliamo la pubblicazione integrale e dettagliata di tutti i conti della Lega», ha fatto sapere il parlamentare Gianluca Pini. La richiesta ufficiale è doppia: approvazione (e analisi dettagliata) del bilancio consuntivo 2011 e di quello preventivo 2012 entro il 31 gennaio. La volontà, nota a tutti, anche nel “Cerchio magico”, è quella di «scandagliare a fondo ogni singolo euro».

Tanzania e Cipro. A sconvolgere i leghisti sono i destinatari dei bonifici firmati da Belsito tra Natale e Capodanno. Non solo dall’Italia sono partiti 4,5 milioni per la Tanzania e 1,2 per Cipro (operazione di per sé curiosa visti i temporanei alti rendimenti dei banali titoli di Stato italiani); ma i beneficiari non sono neppure Fondi di investimento bancari o di Stato estero. Nel caso del Paese centrafricano il destinatario del maxi-bonifico è Stefano Bonet, uomo d’affari già noto alle cronache giudiziarie e collegato alle imprese finanziarie dell’ex ministro “meteora” Aldo Brancher. Nel caso dell’isola Mediterranea a incassare il milione e duecentomila euro è stata la società di consulenza fiscale Kripsa il cui titolare Paolo Scala è noto sul web per alcune sue interviste sull’emozione di scappare dall’Italia per fare fortuna all’estero. Scala è registrato dalle agenzie collegate all’Ice come avvocato, e come tale ha uno studio a Nicosia; ma la Kripsa è basata a Larnaca, pur non avendo un indirizzo ma solo una casella postale: ha due numeri di telefono (uno è un cellulare), ma ieri squillavano a vuoto e in serata o rispondeva qualcuno in greco.

Dirigenti ignari. La questione dei finanziamenti off-shore ha scosso il partito. A spezzare l’equilibrio interno è stato il fatto che nessuno sapeva dei bonifici, salvo Belsito e Bossi. Ne erano all’oscuro anche i componenti del Comitato degli amministratori, che pure, per Statuto, dovrebbero valutare e autorizzare qualsiasi operazione finanziaria della Lega. Nel comitato spiccano le figure di Roberto Castelli e Piergiorgio Stiffoni: hanno giurato a Roberto Calderoli - a suo dire del tutto ignaro dell’operazione -di non averne mai saputo nulla: né di fondi esteri né di Tanzania e Cipro.

Comitato disciplina. Tutto questo è bastato per convincere Maroni a chiedere un Comitato federale straordinario (il massimo organismo interno) sul caso dei fondi all’estero. Non lo dicono ai microfoni, ma i maroniani hanno il terrore che questi soldi possano sparire, possano smettere di essere della Lega. E in questo contesto si inseriscono le insinuazioni de l’indipendenza.org, il quotidiano on-line vicino all’ex ministro degli Interni che da un lato sussurra come le operazioni in Cipro e Tanzania, per il solo coinvolgimento di consulenti di Brancher (già dirigente Fininvest), possano essere eterodirette da Silvio Berlusconi; e dall’altro mette all’indice la Pontidafin, la società finanziaria che di fatto controlla il patrimonio leghista ed è di proprietà sostanzialmente privata della famiglia Bossi: «Che succede - si chiede il sito - se fallisce?». Il “Federale” ha competenze anche in campo disciplinare, nella base padana c’è chi ha chiesto la testa di Belsito nonostante la difesa a spada tratta del Senatur: «Sono soldi destinate alle campagne elettorali, non abbiamo tolto nulla ai territori». Evidentemente la spiegazione non basta.

Investimenti off-shore - Fondi leghisti, affidamento a due privati| italia| Il SecoloXIX
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)