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La Lega contro Dalla: « Un italiota. Colpa della mamma che non era padana...»
#1
Secondo Radio Padania: «Simbolo del Paese che non vorremmo, aveva una visione cattocomunista ed ecumenista»

MILANO - In questi giorni è sembrato che tutto il Paese si stringesse intorno a Bologna per ricordare e celebrare Lucio Dalla: alla fine il cantautore, volenti o nolenti, è stato segmento, frazione, istante della vita di qualsivoglia italiano, per almeno quattro generazioni. Italiano sì, ma non "padano" evidentemente: Radio Padania, l'emittente ufficiale della Lega, sabato scorso, ha pensato bene di uscire dal coro, all'interno della trasmissione «Arte Nord», affidando un de profundiis tutto suo a Andrea Rognoni. Già sodale di Mario Borghezio. Già fattosi notare in passato per alcune dichiarazioni polemiche nei confronti di Anna Frank. Un de profundiis poi ripreso anche dall'Espresso on line.

«L'ITALIA CHE NON VORREMMO» - Bene, Lucio Dalla, come si ascolta a inizio puntata, è simbolo di un'«Italia che non vorremmo», perché cantore delle «esigenze e delle richieste» che vengono dal Sud. Il motivo, ca va sans dire , è di natura razziale, secondo l'esimio Rognoni: «Il babbo era padano, ma la madre no». Insomma è da condannare «l'eclettismo un po' fazioso e calcolato del cantautore, mirato ad accontentare tutti i gusti del pubblico. Specialmente quello del centro-sud».

«MILANO SI SALVA» Ecco, secondo Rognoni, Dalla non solo è corrotto da un punto di vista etnico, ma anche «ideologico, è figlio di quella cultura postsessantottesca, ha una visione del mondo cattocomunista ed ecumenista» E cita esempi: « come ben si nota in 4-3-43 e il giorno che verrà (ndrConfusedic, Rognoni confonde giorni e anni), dove è più importante trombare che lavorare ("e faremo l'amore per intere settimane") o dove Gesù Bambino è un figlio di p...». Dalla si salva (ma fino a un certo punto) dice Rognoni quando scrive canzoni ambientate in Padania: Milano o Piazza Grande. Anche se, nella prima, parlando di siciliani e tedeschi, si dimentica la «milanesità della città». Canzoni che non a bastano redimerlo: dagli, conclude Rognoni, al «Dalla Italiota, sagace autore dell'Italia tricolorita».

Matteo Cruccu
5 marzo 2012 | 20:14
La Lega contro Dalla: « Un italiota. Colpa della mamma che non era padana...» - Corriere.it

La posto qui per non "sporcare" il topic del suo addio
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Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#2
la lega e' il peggior partito politico che possa esistere, razzisti di merd.a loro e chi l'ammira!!!
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#3
I leghisti sono la razza peggiore esistente sulla faccia della terra, mi auguro che spariscono molto presto.
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#4
Anche questo articolo merita una citazione

Sulla questione gay, oltre all'ostilità della Chiesa, spicca quella delle istituzioni civili.
di Marco Fraquelli


Quando il 19 ottobre 1930 venne pubblicato il testo definitivo del Codice penale fascista (Codice Rocco), i più accorti notarono che era sparito un articolo (il 528) che, fino al giorno precedente, era invece compreso.
Sostanzialmente ripreso dal Codice penale sardo, inseriva tra le offese al pudore passibili penalmente anche le relazioni omosessuali consumate con scandalo pubblico.
Pare che il Duce in persona, dopo un ampio dibattito in seno alla commissione incaricata della revisione finale del testo, avesse deciso di «espungerlo» (credo si dica così).
SOLO «MASCHI» IN ITALIA. Che cos’era successo? Un rigurgito di umanità e liberalità da parte dei vertici fascisti? Nemmeno per sogno. Pura e semplice ipocrisia. Punire le relazioni omosessuali significava ammettere che anche nel nostro Paese questa pratica fosse così diffusa da richiedere l’intervento della legge penale, mentre un popolo virile come quello italiano non doveva neanche essere sfiorato da questo «pericoloso vizio». E pare che Benito Mussolini, tirando una riga sull’articolo, proclamasse infatti: «In Italia son tutti maschi».
Questo episodio mi è tornato in mente mentre ascoltavo Lucia Annunziata che il 4 marzo, durante la sua trasmissione su Rai 3 In 1/2 h, ha sottolineato l’ipocrisia che si stava consumando in quel di San Petronio, ai funerali di Lucio Dalla.
IPOCRISIA E VIOLENZA. Anche se, per la verità, qui più che l’ipocrisia pare abbia dominato una sconcertante violenza. Non saprei come altro qualificare le parole pronunciate da monsignor Gabriele Cavina che - invitando i fedeli alla comunione - ha detto testualmente: «Chi desidera accostarsi all’Eucarestia non deve trovarsi in uno stato di vita che contraddice il sacramento».
E non ne attenua la gravità il fatto che, come ricorda Michele Serra sulla Repubblica, il monito di monsignor Cavina, «è passato quasi inosservato e inascoltato come una sorta di «lieto fine», «come un dettaglio burocratico».
Non solo la religione, anche le istituzioni civili non difendono i gay

Sarebbe troppo facile ricordare allora all’alto prelato che questo dovrebbe valere anche per chi somministra il sacramento, e dunque che, per fare un solo esempio, i numerosi sacerdoti pedofili non dovrebbero porgere l’ostia ai fedeli.
Con una differenza peraltro sostanziale: l’omosessualità potrà anche essere considerata una pratica contro natura secondo i canoni religiosi (almeno monoteistici) ma, fino a prova contraria, è né più né meno che una manifestazione d’amore. Mentre la pedofilia è un reato.
C’è da sperare, come evidenzia Serra, che la breve orazione pronunciata dal compagno di Lucio Dalla, Marco Alemanno «costituisca un precedente» per gli omosessuali credenti a cui, dice l’editorialista, «corre il pensiero di tutte le persone di buona volontà».
Ma su questo, attendiamo, come sempre, il parere illuminate di Carlo Giovanardi.
IL PROBLEMA DEL TESTAMENTO. Piuttosto, al problema religioso se ne assomma uno più “laico” (e spero di non risultare sgradevole parlandone così a caldo). Stamattina, mentre bevevo un caffè con la mia colf (ultra 60enne), la signora mi ha detto: «Non sapevo che Dalla fosse omosessuale, l’ho scoperto vedendo la cronaca del funerale. E tra l’altro ora c’è il problema del testamento e dell’eredità, andrà al suo compagno, vero?». E io ho risposto: «Non credo, non mi pare che la legge lo consenta e, se anche il testamento lo prevedesse, sono certo che la spunterà qualche lontano parente pronto a impugnarlo. E l’avrebbe sicuramente vinta».
Ecco un ulteriore esempio dove non solo la religione ma anche le nostre istituzioni civili compiono un atto di violenza. Che dovrà, prima o poi, essere sconfitto. Con il concorso di tutti i politici (o dei tecnici, vedete voi) di buona volontà.
Lunedì, 05 Marzo 2012
Funerali di Dalla, dall'ipocrisia alla violenza - ATTUALITA

Marco Alemanno era il compagno di Lucio Dalla (ma per i giornali non si può dire)
Allora, per Repubblica.it Marco Alemanno è la persona più vicina a Lucio Dalla; per il Corriere.it è l’amico più intimo. Non oso immaginare come lo definisca il sito di Avvenire. È davvero molto divertente, se non mettesse addosso un po’ di tristezza. Insomma, al povero Lucio (immenso artista) piacevano gli uomini (anatema!!!) e aveva un compagno, proprio Marco Alemanno. È tanto difficile dirlo? Mamma mia...

Leggi il resto: Marco Alemanno era il compagno di Lucio Dalla (ma per i giornali non si può dire) | Mi consento
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#5
Colchoneros Ha scritto:I leghisti sono la razza peggiore esistente sulla faccia della terra, mi auguro che spariscono molto presto.

che caxxo gliene frega alla lega di dove sono i genitori di Lucio? che caxxo gliene frega a loro che la madre e' pugliese? andassero a lavorare nelle miniere anziche' stare seduti a cazzeggiare e non fare un caxxo se non offendere i centro-meridionali. Gente del nord, ribellatevi a sti m
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#6
Ragazzi, per quanto si può essere o meno d'accordo con le vostre opinioni, moderate i toni, alcuni messaggi sono molto offensivi, siamo pur sempre in un forum pubblico. Smile
Scalare è un’avventura dello spirito
Maurizio Zanolla (Manolo)
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#7
Freezafirst Ha scritto:Ragazzi, per quanto si può essere o meno d'accordo con le vostre opinioni, moderate i toni, alcuni messaggi sono molto offensivi, siamo pur sempre in un forum pubblico. Smile

Esatto Freez :wink:
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#8
Freezafirst Ha scritto:Ragazzi, per quanto si può essere o meno d'accordo con le vostre opinioni, moderate i toni, alcuni messaggi sono molto offensivi, siamo pur sempre in un forum pubblico. Smile

sono super arrabbiato, offendono ripetutamente la dignità di chi abita al sud. E' vero, qui c'è anche gente che non fà un azz dalla mattina alal sera, e ne conosco davvero tante che vivono di espedienti, però loro non portano rispetto verso tutti gli altri onesti, che non sono mica pochi e sono la maggior parte delle persone. Ora basta essere presi per i fondelli da questa gente!
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#9
da Italiani/europei nel XXI secolo non abbiamo alcun diritto di essere rappresentati da questa gente che impersonifica al ,la più estrema forma di ignoranza ,cattiveria...e di razzismo..
mi risulta alquanto angosciante,il mancare di rispetto verso un artista,poeta e cantante.. ma prima di tutto verso una persona che non è in più vita
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#10
DomenicoG Ha scritto:sono super arrabbiato, offendono ripetutamente la dignità di chi abita al sud. E' vero, qui c'è anche gente che non fà un azz dalla mattina alal sera, e ne conosco davvero tante che vivono di espedienti, però loro non portano rispetto verso tutti gli altri onesti, che non sono mica pochi e sono la maggior parte delle persone. Ora basta essere presi per i fondelli da questa gente!

Questo è un altro discorso ,completamente condivisibile da parte mia ,la rabbia è tanta ma va gestita altrimenti emuliamo il modo di fare e parlare di quella gente :wink:
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