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La frattura di Afar, dove l'Africa si sta spezzando in due
#1
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Quasi inferno: la depressione di Afar è tra i posti più caldi della Terra.

Alcuni anni or sono si scoprì in Etiopia un luogo davvero unico sul nostro pianeta: una gigantesca frattura in una remota area desertica dove “un nuovo oceano sta letteralmente prendendo forma”.
Si trattava di una fessura lunga 60 metri e larga 4 m, che si era aperta tra settembre 2004 e i primi mesi del 2005 nel deserto dell’Afar, a 990 km a nord est della capitale Addis Abeba. La frattura è poi diventata via via sempre più lunga e larga.

Qui nascerà un oceano
“Questa fessura è l’inizio dell’apertura di un nuovo mare che tra pochi milioni di anni si formerà tra l’Africa occidentale e la nuova isola, la quale si muoverà verso l’Oceano Indiano”, aveva spiegato Dereje Ayalew, dell’Università di Adis Abeba, che guidò il gruppo di geofisici in quella affascinante ricerca.

Le incredibili foto della depressione di Afar

“A nessun uomo era mai capitato di studiare la nascita di un nuovo oceano. Fino ad oggi infatti, conosciamo quelli che si sono già formati, ma mai avevamo avuto modo di osservarne uno nella sua fase primordiale”, disse Ayalew.

Le rocce si magnetizzano
Ora ricercatori della Missouri University of Science and Technology hanno scoperto che già 1,8 milioni di anni fa del magma si era introdotto nella crosta terrestre precedendo di molto tempo la nascita delle prime spaccature che si stanno manifestando ai nostri giorni. Interessante è un elemento che i ricercatori hanno scoperto. “Il ferro presente nelle rocce di quei filoni si è indirizzato secondo il campo magnetico che vi era a quel tempo e che risultava avere il Polo Nord dove oggi c’è il Polo Sud”, ha detto David Brideg che ha guidato l’attuale ricerca.
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Anche sui fondali oceanici le rocce magmatiche sono magnetizzate a strisce alterne ad indicare che il campo magnetico è cambiato nel corso del tempo. Ma nel caso dell’Etiopia è la prima volta che scopre questa situazione su un continente. In altre parole siamo arrivati a studiare questa situazione poco prima che l’area si trasformi in un oceano e il tutto scomparirà sott’acqua. “Una situazione –spiega Brideg- che dovrebbe aversi tra circa 2 milioni di anni”.
Dalla fratture che si sono aperte nell’area sono fuoriuscite anche delle lave la cui camera magmatica è stata scoperta recentemente a circa 32 km di profondità . Spiega Kathy Whaler dell’Università di Edimburgo: “Le ricerche ci hanno permesso di stabilire che là sotto vi sono circa 3.000 chilometri cubi di roccia fusa, sufficienti a coprire tutta Londra con un chilometro di lave”.

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I vari step della creazione dell'oceano

L’Africa si spezza
Tutto ciò comunque, rientra in una situazione molto più vasta, dove già da alcuni milioni di anni si stanno verificando un insieme di fatti che fanno intendere che l’Africa si spezzerà in due. Il Mar Rosso ad esempio, è un tratto del nuovo oceano già in fase avanzata, mentre i grandi Laghi d’Africa si trovano ad uno stadio intermedio tra la nuova frattura dell’Afar e il Mar Rosso. Nelle zone in cui avviene questo fenomeno si verifica una distensione della litosfera e lo spessore della crosta diminuisce sempre di più fino a portare alla lacerazione della crosta stessa. A questo punto i magmi profondi risalgono lungo le grandi fratturazioni che vengono a crearsi e danno origine ad una intensa attività vulcanica.
Le Rift Valley, tra le quali la più imponente e spettacolare è proprio quella che si sta formando in Africa Orientale, hanno questa origine. Quando il fondo della fossa raggiunge il livello del mare, le acque la invadono e si genera un nuovo oceano che andrà via via espandendosi.

Di luigibignami Pubblicato 14 marzo 2012
La frattura di Afar, dove l'Africa si sta spezzando in due - Geologia | Effetto Terra
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Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#2
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#3
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La depressione dell'Afar segna il confine settentrionale della Rift Valley, una zona lunga 3500 chilometri caratterizzata da un'intensa attività tettonica che sta spaccando in due (frecce) il continente africano. Qui sopra una mappa mostra un segmento della depressione.

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Lo zolfo è responsabile del colore giallo limone del terreno (sinistra). Mescolato con il rosso tipico del ferro ossidato, però, vira all'arancione (centro). A pochi passi da questo paesaggio multicolore, tuttavia, formazioni grigie e secche ci ricordano la natura effimera di queste sorgenti (destra). Quando a causa di un terremoto o di altri fenomeni naturali i condotti sotterranei vengono ostruiti, il flusso colorato di minerali cessa nel giro di un anno.

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Il cratere di Dallol deve il suo aspetto surreale alla pioggia che percola nel terreno in profondità, si scalda a contatto con il magma e torna alla superficie attraversando spessi strati di sale, che viene disciolto al suo passaggio. La ricristallizzazione del sale in superficie può produrre enormi strutture (destra) o formazioni delicate come il guscio di un uovo (sinistra). Ma la bellezza di queste sculture non deve ingannare: i vapori tossici che fuoriescono da queste cosiddette bocche di ventilazione sono un altro degli elementi che rendono l'Afar un luogo infernale, obbligando spesso i visitatori a indossare maschere antigas. In più di un'occasione le esalazioni mi hanno costretto a spegnere la macchina fotografica e indossare la maschera.

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Nelle vicinanze di queste pozze rossastre di acqua bollente ricca di ferro, il forte odore di idrocarburi è un sicuro segnale di pericolo. Gli animali spesso si fermano ad abbeverarsi, non sapendo che quella sarà la loro ultima bevuta. Più volte ho visto uccelli sventurati finire dentro le pozze. Per fortuna, quello che è velenoso per un organismo spesso è salutare per un altro. Le stesse esalazioni che possono uccidere uccelli, insetti e mammiferi sono il nutrimento di una complessa comunità di microbi che prospera nelle acque acide di Dallol. Non sorprende che queste comunità terrestri abbiano notevoli somiglianze con le omologhe comunità sottomarine che vivono nei pressi di dorsali oceaniche.

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Le sculture di sale nella pagina a fronte e le altre presenti nell'Afar ci ricordano che la nascita di un oceano non è un evento isolato, ma una saga continua. Negli ultimi 30 milioni di anni la crosta di questa regione si è continuamente assottigliata e il livello globale dei mari è oscillato, causando periodiche inondazioni. Durante la più recente, avvenuta circa 80.000 anni fa, le acque del Mar Rosso raggiunsero un'altezza sufficiente a scavalcare le basse colline che limitano l'Afar a oriente, scavando profonde gole e inondando la pianura.

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Quando il livello delle acque si abbassò e l'Afar tornò a essere isolato dal mare, l'acqua evaporò. Nei millenni successivi, il vento e l'acqua hanno scolpito i resti salini delle passate inondazioni, creando bizzarre formazioni chiamate «funghi di sale».

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Gli strati di sale nei pressi del vulcano Afdera sono la testimonianza di antiche inondazioni subite dalla regione etiopica dell'Afar. Durante gli ultimi 200.000 anni il Mar Rosso ha inondato i bassopiani dell'Afar almeno tre volte. In seguito l'acqua è evaporata, lasciando sul terreno il sale. Un giorno questo mare di sale si trasformeràin un vero e proprio mare d'acqua.

Ah però...guardate questa !

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[video=youtube_share;iunMFOsxhHI]http://youtu.be/iunMFOsxhHI[/video]
[video=youtube_share;cpZ9BHjpeUo]http://youtu.be/cpZ9BHjpeUo[/video]

Nascita di un oceano - Le Scienze
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#4
Bellissimo!:ridi:
La placca africana, ormai non esiste più. Infatti ora si parla di placca Somala (est) e placca Nubia (ovest). Insieme al Basin and Range, è una zona di estensione crostale ben evidente. La nascita di questo sistema (Rift Valley) è da ricercarsi nella presenza di un hot spot che ha creato una perturbazione termica e un conseguente disequilibrio litosferico; hot spot che tutt'ora è presente sotto al triangolo dell'Afar. Situazione diversa per il Basin and Range dove le cause sono riconducibili ad un altro sistema geodinamico che è stato discusso nel tread sulla faglia di San Andreas...Smile
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#5
:wink:

Sulla Rift Valley mi stavo trastullando con questo suggestivo doc di Discovery Channel, amazing!!! :birra:
[video=youtube;IDWAPd46Q7A]http://www.youtube.com/watch?v=IDWAPd46Q7A&feature=related[/video]

Disc Ch Atlas 4D Great Rift Valley ¦ 720p [2/3] - YouTube
Disc Ch Atlas 4D Great Rift Valley ¦ 720p [3/3] - YouTube
[Immagine: xzCrUL7.gif]
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