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La bella Napoli.. prima e dopo!
#1
Napoli è considerata una delle città più belle al mondo nonostante i vari problemi da cui è costantemente afflitta.
E’ la città più antica dell’Occidente e per questo risulta difficile capire i vari passaggi di civiltà che ha ospitato. Il capoluogo campano, come molte città, è protagonista di leggende e miti, tra i più famosi quello che vede protagonista la sirena Partenope, che vittima della furbizia di Ulisse, decide di lasciare l’attuale isola delle Sirene per andare sull’isolotto di Megaride all’epoca attaccato alla terraferma.
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LA STORIA - La città di Napoli è stata fondata nel 9° secolo avanti Cristo. Non era una vera e propria polis greca, ma per lo più un agglomerato urbano. In quel periodo il Tirreno era una grande e invidiata fonte mineraria e proprio grazie a questo, alcuni viaggiatori dell’antica Grecia ed Anatolia si sono imbarcati alla volta del Mediterraneo andando a fondare l’attuale isola di Ischia e successivamente l’attuale città di Cuma. Nel 5° secolo avanti Cristo, alcuni fondatori di Cuma si mossero verso l’isolotto di Megaride, che oggi accoglie il fantastico Castel dell’Ovo, e poi il monte di Pizzofalcone, fondando la città di Partenope. All’epoca, la città era un avamposto commerciale di Cuma, e per questo motivo si è ritrovata coinvolta in una guerra tra Etruschi e Cumani, o (le notizie a riguardo sono varie ed incerte) è stata abbandonata proprio dai fondatori per una crisi egemonica. Quel che è certo è che successivamente, Cumani, Pithecusani e Siracusani fondarono una nuova città che prese il nome di Neopolis che aveva come nucleo l’attuale centro storico.
Successivamente la città, pur rimanendo di stampo greco, strinse un patto con Roma e questo la portò ad avere più autonomia e protezione militare, dopo essere stata coinvolta nella seconda guerra sannita. Napoli per i nobili romani era la città per il relax, assieme alle località balneari di Baia, Pozzuoli, Capri ecc. Intorno al 536 la città era nelle mani dei Goti, ma fu invasa e ci fu una vera e propria strage che vide Napoli completamente ricoperta dal sangue dei propri abitanti. Desolata e saccheggiata, il papa dell’epoca biasimò il gesto di Belisario (bizantino), che ordinò il ripopolamento con gli abitanti provenienti dalle città circostanti, ancora coloni. Nel 543 Napoli tornò nelle mani dei Goti, che subirono nuovamente un saccheggio e vennero definitamente sconfitti in una guerra sotto le falde del Vesuvio. Napoli divenne così bizantina.
Nel 1139 fu la volta dei normanni. Napoli, ormai senza governo mandò i suoi ambasciatori a Benevento per consegnare le chiavi della città a Ruggero II. Il re fece il suo ingresso solenne solamente un anno dopo. Sotto il dominio normanno furono molti i cambiamenti riguardo alla politica e alla gestione della città. Sotto questo dominio la città visse diversi momenti particolari a causa di conflitti per la successione e a causa dei diversi metodi di governo che vennero adottati dai vari imperatori. Si passò da tanta a poca libertà. E nell’ultimo governo svevo l’imperatore adottò dei cambiamenti per far tornare la città florida sia economicamente che culturalmente.
Finita l’epoca Sveva si passò a quella Aragonese e poi Angioina, per poi passare per gli spagnoli, ed infine arrivare all’ultima fase storica del Regno di Napoli che vide il sud Italia nelle mani dei Borbone, regno che ancora viene rimpianto dai neoborbonici. Mentre cambiavano i dominatori, cambiavano anche le abitudini, e ogni passaggio di potere portava con sé dei “ricordi” nella costruzione della città, negli utensili, nei monumenti. Ma poi ci fu l’eruzione del 1632 che distrusse Torre del Greco, Ercolano, Portici e Torre Annunziata, e tutti gli altri paesi sorti lungo i piedi del Vesuvio. Nel 1656 fu la grande peste dimezzò la popolazione totale del Regno.
E la storia prosegue con l’età barocca, la repubblica partenopea, la dominazione di Napoleone e via dicendo fino ai giorni nostri.
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NAPOLI OGGI - Questa breve storia di Napoli non può raccontare un’intera vita, ma la accenna solamente. Infatti, Napoli è testimone di così tante cose che a parole sarebbe lungo raccontare, ma la città stessa è la prima narratrice.
Il capoluogo campano ha la fortuna di avere in sé, come un libro di storia, tutta la sua storia. Il parco Nazionale, per esempio, ha visto tante eruzioni e tante variazioni di flora e fauna. E tutto è riportato su quei suoli. Così come gli scavi di Pompei e Poestum mostrano la Napoli antica, che si è estinta e distrutta nel peggiore dei modi. E poi c’è il centro storico, il porto stesso da cui tutto ebbe inizio. La città sotterranea, il paesaggio, lo sfondo del Vesuvio. Ed ancora, le nuove scoperte delle pitture sotterranee sulla linea della stazione metropolitana.images-25329a32c95b20.jpg

Citta-sommersa-di-Baia.jpgMa anche il Tirreno non è da meno ospitando la città sottomarina greco-romana di Baia. Tutti raccontano della leggendaria Atlantide che venne sommersa, ma Atlantide ce l’abbiamo anche in Italia.
Napoli è un miscuglio di natura e di architettura, di antico e moderno. Purtroppo ciò che più velocemente passa sulla bocca di tutti sono le problematiche della città e dei suoi abitanti, nonché i luoghi comuni. Camorra, rifiuti, scippi non possono prendere il sopravvento su ciò che la natura ha creato in modo così meraviglioso. Roma viene sempre definita la città eterna per la sua storia e per i suoi monumenti che sono lì ancora praticamente intatti, ma forse Napoli è ancora più eterna della stessa capitale. Il motivo? Si può considerare come l’Araba Fenice dell’architettura, perchè risorge sempre dalle sue ceneri!

Cristina Mariano
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l'ultimo giorno del 2014,Mola di Bari
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