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L’eolico re dell’energia in Spagna
#1
Il sole splende e il vento soffia mentre l’atomo riflette. Dagli ultimi dati sulla produzione elettrica in Spagna e Germania arrivano indicazioni molto confortanti sulla capacità delle rinnovabili di porsi come alternativa al nucleare. L’eolico spagnolo, ormai da tempo una solida realtà, il mese scorso ha battuto un nuovo record dal valore fortemente simbolico.

A marzo l’energia prodotta dal vento ha superato per la prima volta infatti quella generata da qualsiasi altra tecnologia: le pale sparse per il paese hanno immesso nella rete elettrica nazionale 4.738 GWh, circa 5% in più dello stesso periodo del 2010. Grazie a una ventosità particolarmente propizia, l’eolico ha coperto il 21% della richiesta di elettricità della Spagna, percentuale superiore a quella raggiunta dall’energia nucleare (19%), dall’idroelettrica (17,3%) o dal ciclo combinato di gas (17,2%).

Citazione:The demand for electrical energy grows 0.1% in March
Wind power energy, the main source of electricity in March

In the month of March, wind power energy was the technology with the greatest production of electricity. This is the first time that wind power energy has exceeded the rest of the technologies. The wind power farms covered 21% of the demand and set a monthly record with a generation figure of 4,738 GWh, a 5% increase on March 2010.

Demand coverage in March 2011
[Immagine: 310311_Cobertura_demanda_marzo_ENG.jpg]

*International exchanges have a negative sign as the balance was exporter.

As a whole the group of renewable technologies covered 42.2% of the electricity demand in March, below the 48.5% registered in 2010, due to the fact that hydro-electric production last year was much higher. In the first quarter of 2011, the renewable technologies covered 40.5% of the demand, a little less than in the same period in 2010 when it reached 44%.

Additionally, in March, 57.9% of the electricity was generated by technologies which do not emit CO2.
Demand coverage from January to March 2011
[Immagine: 310311_Cobertura_demanda_enero_marzo_ENG.jpg]
*International exchanges have a negative sign as the balance was exporter.

Demand growth
The demand for electrical energy in March grew 0.1% with respect to the same month last year, finally reaching 22,799 GWh. Regarding gross demand ?which does not factor in the effects of seasonal and working patterns- it increased 0.2% with respect to March 2010.

Regarding for the first quarter of the year, the demand for electricity was 67,774 GWh, which was 1.1% above that of the previous year. Gross electricity consumption in the first quarter fell 0.5% compared to the same quarter in 2010.

Evolution of demand growth
[Immagine: 310311_Evolucion_demanda_ENG.jpg]
Blue line: gross demand.
Red line: demand.


Complessivamente le rinnovabili hanno soddisfatto il 42,2% del fabbisogno spagnolo, oltre un 6% in meno di quanto realizzato nello stesso periodo dell’anno scorso, per colpa soprattutto della riduzione della produzione idroelettrica.

Numeri straordinari anche dalla Germania, in questo caso a bilancio del 2010. Nel corso dell’anno scorso le rinnovabili hanno prodotto quasi 102 miliardi di chilowattora, pari al 17% dell’offerta totale di energia elettrica ed equivalente all’11% dei consumi finali totali. Per apprezzare sino in fondo il valore di questo dato occorre però tenere conto del fatto che a differenza dell’Italia, la Germania può fare affidamento su una percentuale minima di produzione da idroelettrico (il 3,2% tedesco contro il nostro 13,7%).

Il dossier del Working Group on Renewable Energy Statistics (AGEE-Stat), realizzato per il Ministero dell’Ambiente tedesco, fornisce poi le stime sull’occupazione. Rispetto al 2009 i posti di lavoro nel settore delle rinnovabili sono cresciuti dell’8%, toccando quota 370mila addetti, più del doppio di quanti erano nel 2004 (160.500).

Fonti:
ilsostenibile.it Record Eolico in Spagna: a Marzo coperto il 21% della domanda, il 5% rispetto al 2010.
L’eolico re dell’energia in Spagna 2050 - Blog - Repubblica.it
Press releases > Press room > Red Elctrica de Espaa
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Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#2
Ottime notizie, ed ora non venitemi a dire che le rinnovabili non posso costituire la fonte regina di sostentamento energetico, se queste sono le basi da cui partire
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#3
42% dell'energia da rinnovabili

ecco ora informate gennaio :lolA:
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#4
Ottimo dato..alla faccia di coloro che sostengono il contrario..:lolA:
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#5
La Spagna ha il vento in poppa :cool2:
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Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

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#6
mesociclone Ha scritto:42% dell'energia da rinnovabili

ecco ora informate gennaio :lolA:
Eccomi, non c'è problema... Wink
Non dimentichiamo che da noi NON c'è vento, e che comunque in Spagna il fotovoltaico è appena al 2,6% e il nucleare al 19%...
Questo è un modello ben bilanciato da studiare ed imitare, per quanto possibile, magari rimpiazzando l'eolico sul quale noi non possiamo contare con un nucleare intorno al 25% e un fotovoltaico sul 10-15%... Ma purtroppo la strada per il carbone è segnata, almeno per i prossimi due o tre decenni... Forse su questo andava fatto un referendum...
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

La mia stazioncina meteo online (versione "quasi" definitiva)... Smile
http://rieticentrometeo.altervista.org

Terminillo.ORG Smile
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#7
Gennaio1985 Ha scritto:Eccomi, non c'è problema... Wink
Non dimentichiamo che da noi NON c'è vento, e che comunque in Spagna il fotovoltaico è appena al 2,6% e il nucleare al 19%...
Questo è un modello ben bilanciato da studiare ed imitare, per quanto possibile, magari rimpiazzando l'eolico sul quale noi non possiamo contare con un nucleare intorno al 25% e un fotovoltaico sul 10-15%... Ma purtroppo la strada per il carbone è segnata, almeno per i prossimi due o tre decenni... Forse su questo andava fatto un referendum...
Bisogna dire che la Spagna vende energia eolica (rinnovabile) alla Francia (stracolma di centrali)

E' stata talmente alta la produzione di energia rinnovabile in Spagna nel 2010, che gli iberici hanno potuto, per la prima volta, venderla alla Francia.
Idroelettrico, eolico e solare hanno fornito il loro contributo al raggiungimento di questo traguardo storico per la Spagna.

Le forti piogge hanno favorito la produzione di energia idroelettrica; anche l'eolico ha aumentato in maniera significativa la propria produzione di energia elettrica, mentre soltanto il solare ha segnato il passo.

E così la Spagna ha generato un surplus di energia rinnovabile che è stato girato ai cugini francesi.

- ansa.it

La Spagna vende energia rinnovabile alla Francia - Parole verdi
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#8
Il Paese batte la Germania nello sfruttamento degli impianti eolici: riforniscono già milioni di famiglie "Il costo delle tecnologie pulite sta diminuendo, mentre quello delle fonti convenzionali continua ad aumentare"


...la Spagna ha esportato elettricità perfino nella nuclearissima Francia, che vanta 58 centrali. E ha prodotto il 2,9% in più rispetto agli obiettivi dell'ambizioso «Plan de Energiás Renovables 2005-2011» del governo socialista del premier Zapatero. L’impetuoso sviluppo della «green energy» è diventato uno dei motivi per cui i prezzi energetici spagnoli sono tra i più bassi d'Europa. Il costo medio annuo, nel 2010, è stato infatti di 38 euro per Megawttora contro i 47,5 euro della Francia. E ha fatto salire il Paese - come segnala un report dell’Agenzia internazionale dell'energia - al rango di 4º esportatore di elettricità dopo Francia, Germania e Repubblica Ceca.
[...]
«Il costo delle tecnologie pulite diminuisce a passi da gigante, mentre quelli delle fonti convenzionali, fossili e nucleari, non fanno che aumentare - hanno osservato Domingo Beltrán e Sergio de Otto, responsabili della “Fundación Renovables” -. L'energia eolica ha già raggiunto costi competitivi in appena un decennio di sviluppo, mentre quella fotovoltaica ha dimezzato i propri costi in meno di 5 anni».
[...]
E in questo quadro non è certo disprezzabile l’apporto dell’export di «green energy» all’economia della Spagna. Le previsioni ufficiali calcolano per il 2015 un apporto al Pil di 17,9 miliardi di euro. E il contributo all’occupazione? E’ notevolissimo: tra diretto e indotto, si tratta di 130 mila posti. «In Spagna la fattibilità tecnica ed economica di un sistema di generazione elettrica basato al 100% su fonti rinnovabili è stata ormai dimostrata da molti - si entusiasmano gli esperti di Greenpeace -. Così c’è da chiedersi perchè usare ancora una fonte come il nucleare quando ci sono alternative migliori».
Ambiente - LaStampa.it: La Spagna s'illumina di vento
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"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#9
Gennaio1985 Ha scritto:Eccomi, non c'è problema... Wink
Non dimentichiamo che da noi NON c'è vento, e che comunque in Spagna il fotovoltaico è appena al 2,6% e il nucleare al 19%...
Questo è un modello ben bilanciato da studiare ed imitare, per quanto possibile, magari rimpiazzando l'eolico sul quale noi non possiamo contare con un nucleare intorno al 25% e un fotovoltaico sul 10-15%... Ma purtroppo la strada per il carbone è segnata, almeno per i prossimi due o tre decenni... Forse su questo andava fatto un referendum...

Non rigirare la frittata :lolA:

tu parlavi di massimo 30%, non è così :occhio:
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#10
Tra l'altro c'è da dire che per il fotovoltaico si prevedono ampi margini di miglioramento dell'efficienza, che dovrebbe uguagliare quella dei combustibili fossili già dal 2015.

Sfida efficienza per il pannello - Mentre la legge di Moore ha guidato lo - Il Sole 24 ORE

Per il nucleare non è il momento adatto, stanno tutti aspettando le centrali di 4a generazione, al massimo se ne può riparlare in qeull'occasione. Anche se i dubbi su gestione scorie e sulla serietà del nostro paese permangono. Per valutare i costi e la disponibilità di combustibile, bisognerà appunto aspettare che vi sia la tecnologia funzionante. Intanto, punterei appunto sul fotovoltaico, che offre prospettive migliori, anche con l'obiettivo di rafforzare il mercato interno ed aiutare la nostra industria a collocarsi ai primi posti a livello mondiale in un mercato tra i più promettenti. :occhio:
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
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