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Italia contagiata da voglia secessionista...
#1
CdT.ch - Mondo - Dopo il Veneto tocca alla Lombardia
Referendum: anche la Lega vuole che la regione settentrionale si stacchi da Roma

BERNA - Gli indipendentisti veneti contagiano le altre regioni italiane. Il giorno dopo l'esito della consultazione on line che avrebbe sancito con oltre 2 milioni di voti il desiderio del Veneto di staccarsi da Roma, la voglia di referendum si risveglia da Nord a Sud della penisola italiana, a cominciare dalla Lombardia.

E' una mezza rivoluzione agli occhi dei referendari del Veneto, comandati da Gianluca Busato, 44 anni, imprenditore del settore informatico. Mette le carte in tavola: "sul piano pratico - spiega - inizia da oggi un percorso per il fattivo esercizio dell'indipendenza. Il primo obiettivo è il trattenimento delle risorse fiscali in Veneto e l'applicazione concreta del primo decreto di esenzione fiscale totale nel periodo di transizione".

Di fronte alle obiezioni sulla verifica dei voti espressi in rete, Busato tira dritto sostenendo che la consultazione è stata supervisionta da tre "osservatori internazionali".

Salvini (Lega) : l'indipendenza non fa male

"L'indipendenza non fa mai male. L'indipendenza è futuro, speranza, dignità, democrazia a qualunque livello venga coniugata. In Lombardia ho chiesto di fare la stessa cosa. L'Italia ha bisogno di più territorio". Così il segretario della Lega Nord Matteo Salvini parlando del 'plebiscitò per l'indipendenza del Veneto a margine di un incontro a Padova.

"Il governo Renzi, e questo è il dramma - ha aggiunto Salvini - va in direzione completamente contraria, nel senso che è la prima cosa che gli ho chiesto quando l'ho incontrato e lui mi ha detto che vuole riportare a livello centrale la stragrande maggioranza delle competenze delle regioni. Come Lega vedremo di metterci di traverso".

"Il fatto è che hanno paura - ha concluso - hanno ignorato per settimane, mesi e anni quello che accadeva in Veneto, Piemonte e Lombardia, quello che puzzava di autonomia e libertà. Adesso la palla è in mano alla Regione Veneto, a Luca Zaia (presidente della Regione) e ai consiglieri. E vedremo chi metterà la faccia a favore o contro ad un referendum definitivo e ufficiale".






La provocazione: Sardegna via dall'Italia, diventa "Canton Marittimo" della Svizzera - Repubblica.it
MILANO - Benvenuti in Sardegna, Canton Marittimo, Svizzera. La proposta non può che strappare un sorriso, anche se presentata con tutte le intenzioni di serietà: vendere la Sardegna alla Svizzera, che la pagherebbe fior di soldi per avere quelle coste che le mancano, trasformandola nel 27esimo cantone della Confederazione. Un progetto che i banchieri definirebbero "win-win", in cui tutti ci guadagnano e vivono felici e contenti. Non è il primo esempio di proposta di annessione alla Svizzera, ma certo finora ci si era limitati a una sorta di bacino naturale che comprende il nord della Lombardia o simili. Mettere il Tirreno in mezzo ancora mancava.

La provocazione parte dal web, in occasione delle elezioni regionali, passa su Facebook dove raccoglie in un gruppo quasi 4mila membri, viene ripresa dai giornali all'ombra delle Alpi e di lì intriga pure la Bbc. A lanciarla è un gruppo di "cittadini sardi", per come viene descritta l'identità dei proponenti sul sito cantonmarittimo.org. "Crediamo che con l'Italia non ci sia un futuro, né per noi adulti né per i nostri figli", è la premessa. "Vorremmo vivere in un paese normale, che offra ai propri cittadini opportunità di lavoro e di impresa, che abbia leggi chiare uguali per tutti, con una economia stabile e tasse equilibrate. Vorremmo andarci a vivere portandoci dietro la nostra casa, la nostra terra e i nostri cari. Vorremmo portare la Sardegna via dall'Italia e unirci alla Confederazione
Svizzera, repubblica federale che ha il massimo rispetto delle autonomie locali e governata da un Parlamento composto da politici non professionisti. Un paese dove ogni Cantone ha una sua Costituzione, un suo Parlamento, un suo Governo e suoi Organi Giurisdizionali".

La Svizzera come percorso alternativo all'Autonomia sarda storicamente invocata, dunque. Le ragioni economiche sono elencate nella pagina delle "riflessioni", a firma di Andrea Caruso: "La Sardegna ha un potenziale economico quasi del tutto inespresso che non attende altro che una leadership esperta e illuminata che le consenta di metterlo in marcia". E l'efficienza elvetica potrebbe liberarlo. Poco popolata, la bellissima isola mediterranea potrebbe accogliere molti svizzeri in fuga dalla neve della Alpi, che eleggerebbero le coste isolane a loro seconda se non prima residenza. Con influssi sugli sviluppi infrastrutturali dell'isola. Se l'Italia decidesse di vendere la Sardegna, potrebbe da parte sua appianare parte del suo debito pubblico. "La Sardegna, eterna colonia, ex granaio, ex legnaia, ex rifugium peccatoribus di un paese (l'Italia) col quale si identifica pigramente, se non in occasioni calcistiche o sportive in genere, entrerebbe a far parte di un paese moderno, evoluto, con uno straordinario rispetto per le risorse naturali ed ecologiche e rappresentante una leadership mondiale in termini di autonomie territoriali". La rinascita sarda passa da Berna.
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#2
Natalino Balasso

È indicibile la pressoché totale ignoranza della rete da parte della stampa. In Italia il 40% delle persone non sa decifrare un libretto delle istruzioni, mentre il 50% delle persone non sa come agire di fronte ad una pagina internet, semplicemente perché non ne ha mai viste.Date queste premesse, come faccia la stampa a passare bovinamente le notizie rifilate dagli organizzatori di quella pagliacciata chiamata referendum per l'indipendenza del Veneto, senza nemmeno farsi due domande, testimonia dell'incompetenza di chi deve informare i cittadini.Facciamo una botta di conti:In Veneto, compresi bambini in fasce, anziani ultracentenari, gondolieri, suore e governatori del Veneto, ci sono 4.910.000 abitanti. Il numero delle persone che hanno votato per il referendum in un sito che si chiama già come il risultato che gli organizzatori vorrebbero (plebiscito.eu) sarebbe di 2.360.000 persone, cioè un numero di molto superiore al 100% delle persone che usano internet!Che a promuovere tale referendum online sia gente che lavora in campo informatico e produce software non ha per niente messo la pulce nell'orecchio a giornalisti che probabilmente di internet conoscono youporn e poco altro.Il governatore Zaia è liberissimo di partecipare a un gioco online, perché di questo si tratta, ma sostenere che questa cosa che è una truffa comunicativa abbia un senso, non dà lustro al suo governatorato, anzi, gli fa fare una bella figura di merda.Sostenere che questo è il segnale che le tasse sono alte, è un ben misero argomento. Non servono referendum per capire che nel nostro Paese la tassazione è a livello di Nothingam, e non sarà certo una delle regioni a più alto tasso di evasione fiscale ad avere le carte in regola per farsene portavoce. È poi ben strano pensare che in Regione ci siano circa due milioni di partite iva, con tutte queste aziende, i dipendenti e gli impiegati del terziario quanti sono? 20 milioni di persone?In definitiva, forse molti veneti (due milioni per gli organizzatori, 150.000 per la questura) vorrebbero una nazione (governata da chi poi?) con una nuova burocrazia, zero materie prime, totalmente dipendente dalle importazioni e con una moneta debolissima, ma che questa boutade sia trasformata in un plebiscito è fesseria che coloro che si fanno chiamare giornalisti dovrebbero guardarsi dal sostenere senza fare un minimo di ricerca seria dei dati.
[Immagine: 1523773_10151975495315765_744383259_o.jpg]
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#3
Da Veneto non posso che appoggiare totalmente il pensiero di Natalino Balasso.Qui ragazzi c'è gente che dire che è invasata riguardo a questo referendum/indipendenza del Veneto/Repubblica Veneta,avvalendo la propria posizione affermando che siamo la regione più potente d'Italia,ce n'è parecchia...si credono onnipotenti e un pò mi spaventa perché sono uno dei pochi che non la pensa come loro.E se ti dimostri contrario a questa cazzata della Repubblica Veneta,che già il nome mi suona come una pagliacciata (con tutto il rispetto per chi sta portando avanti questa sua idea politico/economica),vieni etichettato come Italiano,Comunista o terrone.Si avete capito bene,Italiano,tralasciando gli altri due appellattivi.Perché qui,anche se la cosa passa molto in silenzio,il pensiero di molti a me vicini è che non ci si sente Italiani,gli Italiani sono la feccia,I Veneti sono Veneti,gli Italiani sono Italiani.Sono due visioni di uno stesso popolo che insensatamente non hanno nulla a che fare tra di loro.Da più parti,intendo da terra straniera,sono state spinte diverse domande sul perché di questa divisione,in inglese e le risposte date dagli esponenti di tale "movimento" (perché guai a chiamarli partito,ecc..loro si autodefiniscono apartitici,poi caso strano,vai a scoprire che sono per la maggiore persone che negli anni hanno votato Lega Nord) sono state date in dialetto Veneto,Vicentino nel mio caso,oppure è stato consigliato di venire in Itaglia (perché così la chiamano i sostenitori della Repubblica)..e questi si autodefinirebbero la regione più potente d'Italia?
Non mi sono mai vergognato così tanto di esser nato qui :facepalm:
Inverno 2011/2012 accumuli: Tot. 9cm

Inverno 2012/2013 accumuli: Tot. 36,5cm

Inverno 2013/2014 : anno senza inverno

Inverno 2014/2015 accumuli : Tot. 6cm


Stazione Meteorologica di Thiene. (150 m.s.l.m.)

http://www.avmeteo.it/

[Immagine: cam.jpg]
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#4
rjk Ha scritto:una delle regioni a più alto tasso di evasione fiscale

Ancora con ste minchiate?

[ATTACH=CONFIG]40229[/ATTACH]

http://noisefromamerika.org/articolo/fon...ne-fiscale

http://www.economy2050.it/numeri-evasion...ia-europa/

Il Veneto è la TERZA regione italiana che evade DI MENO...sorpresa delle sorprese (o forse no, visto che sia in Lombardia che in Veneto rarissimamente ho avuto problemi con gli scontrini, mentre altrove non si può dire lo stesso...)
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#5
Liviustu Ha scritto:Non mi sono mai vergognato così tanto di esser nato qui

Bisogna però distinguere tra quei pagliacci che portano avanti un'istanza discutibile e i problemi reali. Il Veneto ha un grosso problema con lo Stato Centrale, negarlo non farà bene nè ai veneti nè al resto degli italiani, allo stesso modo portare avanti un referendum con queste richieste e queste modalità ridicolizza un sentimento in gran parte legittimo.
Il Veneto è la terza regione (dopo Lombardia e Emilia Romagna) più "assistenziale" d'Italia (e in particolar modo solo 6 regioni, ossia Lombardia, Veneto, Emilia, Toscana, Piemonte e Marche, con Lombardia Veneto e ER che contribuiscono alla quasi totalità, stanno tirando la carretta economica di questo Paese), tuttavia, a mio parere, delle 3 è pure la regione con i servizi peggiori, basti vedere le infrastrutture (A4 dice niente?).
Passiamo poi alla presa in giro che fa più male, ossia il fatto che Friuli e Trentino siano a statuto speciale: decisione totalmente assurda, se si eccettuano Gorizia, Trieste e il Sudtirol: un cittadino della provincia autonoma di Trento o della provincia di Pordenone è del tutto assimilabile a un cittadino di Padova o Rovigo.
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#6
Ahi serva Italia..
Inverno 2014/2015 stupiscimi Big Grin
[Immagine: sticker-forum]
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#7
tutto questo perchè esistono le inutilissime regioni e province,rappresentate da inutili partiti e capeggiate da un governo di ignoranti...che siamo arrivati al punto di dare più importanza a questi stupidi referendum, piuttosto che salvare una nazione nel declino totale...che popolo di capre
mi fate schifo
l'ultimo giorno del 2014,Mola di Bari
[Immagine: 10906232_639007202875745_502266010614440...2ff0fe85b2]
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#8
Se il Veneto sta messo meglio di alcune regioni in diversi campi (lavorativo, economico etc) e' anche grazie ai numerosi meridionali e stranieri che ci abitano e ci lavorano...che hanno costituito una manodopera preminente per la regione...se non ci fosse stata immigrazione sicuramente sarebbe messa in condizioni ben peggiori
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#9
Esclusivo, Rapporto Lombardia 2013: la Locomotiva economica si avvia ad uscire dalla crisi (tutti i dati) | Scenarieconomici.itScenarieconomici.it
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#10
DomenicoG Ha scritto:Se il Veneto sta messo meglio di alcune regioni in diversi campi (lavorativo, economico etc) e' anche grazie ai numerosi meridionali e stranieri che ci abitano e ci lavorano...che hanno costituito una manodopera preminente per la regione...se non ci fosse stata immigrazione sicuramente sarebbe messa in condizioni ben peggiori

Parole sante!La mia famiglia ne è un chiaro esempio e vorrei che molti Veneti se ne accorgessero,invece che chiamarci terroni.Forse non si rendono conto che i Veneti,grandi lavoratori,grandi sognatori,grandi in tutto,sono composti anche come popolazione da immigrati Italiani che contribuiscono al PIL regionale,ma non diteglielo che s'arrabbiano sennò..
Inoltre mi piacerebbe tanto ricordare che alla presa alle armi durante le guerre hanno partecipato anche moltissimi nostri connazionali meridionali in nome di una Italia libera e pacifica.Molti nonni dei miei genitori sono venuti a combattere dalla lontana Calabria fin sull'altopiano di Asiago,a due passi da dove abito ora,sacrificando la vita per il popolo Italiano,ed ora è così che si ringrazia giustamente Confusedisi2: Con l'indipendenza,perchè il Veneto non è Italia,il Veneto non parla la lingua Italiana,il Veneto parla la lengua Veneta a detta loro :facepalm:
Per farmi capire meglio su quel che ho scritto nelle poche righe sopra,tra le altre cose,in questi ultimi giorni sto notando un segnale piuttosto inquietante da chi sostiene l'indipendenza,ossia un segnale che chiamerei chiarificatore sul carattere politico degli indipendentisti Veneti.Spero di sbagliarmi ma credo che si stiano lasciando un pò troppo andare,in nome di una vittoria che a dir loro è sicura,in affermazioni che sfiorano l'anti nazionalismo,ossia lo screditare per usare un sinonimo chi è diverso da loro,i meridionali in primis e i Romani.Secondo loro è Roma il problema,è Roma in quanto SPQR.Sembra sia tornato l'odio alla Bossi degli anni 90/primi anni 2000.Se prima l'intento sembrava più una questione apartitica,ora sembra stiano riaffiorando i vecchi "battibecchi" tra settentrionali e meridionali,ma con aggettivazioni più sostenute.Io vedo l'indipendenza del Veneto,oltre che una buffonata,una mera presa di posizione dei Veneti come fossero,uso una dicitura dell'epoca Hitleriana che potrebbe esser forse una forzatura ma è per far capire il concetto,una razza pura.
Non si rendono conto che se è Roma il problema,e per problema intendo economico si,ma anche sociale visto l'odio provato,dovrebbero lasciare,tanto per fare un esempio,la città di Verona a Roma,ciò che è di Roma spetta a Roma.Ovviamente è solamente un esempio provocatorio il mio,ma è per far capire a chi mi sta leggendo e che magari sta sostenendo l'indipendenza Veneta,che è grazie ai Romani se siamo diventati Italiani,è grazie a loro se viviamo in città che tutto il mondo ci invidia.
Soltanto per questo trovo disgustosa la parola indipendenza,è come sputare nel piatto dove si mangia.E' essere ignoranti.
Il problema,ma la crisi per loro è una scusante che gli ha dato la possibilità di volersi dichiarare indipendenti,non è Roma ladrona,tasse,ecc...il problema sono i politici che stanno a Roma,sono i politici in carne ed ossa,i politici di ogni regione che in questi anni non hanno fatto altro che rubare,promettere cazzate,e approfittarsi della posizione che ricoprivano.E guarda caso,coloro che hanno portato al totale sfacelo dell'Italia,sono gli stessi politici che sono stati votati dagli stessi personaggi che ora chiedono l'indipendeza
E' proprio vero che ci meritiamo la politica che abbiamo :palle:
Inverno 2011/2012 accumuli: Tot. 9cm

Inverno 2012/2013 accumuli: Tot. 36,5cm

Inverno 2013/2014 : anno senza inverno

Inverno 2014/2015 accumuli : Tot. 6cm


Stazione Meteorologica di Thiene. (150 m.s.l.m.)

http://www.avmeteo.it/

[Immagine: cam.jpg]
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