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ISON: La cometa del secolo?
#1
La cometa ISON, scoperta il 21 settembre 2012 dagli astronomi russi Vitali Nevski e Artyom Novichonok quando si trovava a circa 950 milioni di km di distanza dal Sole, al di là dell’orbita di Giove, doveva essere la “cometa del secolo”, ma probabilmente sarà ricordata come la cometa dell’anno 2013.

[Vuoi vedere la traiettoria di ISON? Guardala in questo applicazione interattiva]

Quando fu individuata, infatti, la ISON sembrava dover diventare così luminosa da essere visibile di giorno in occasione del suo passaggio in prossimità del perielio (la minima distanza dal Sole). Visto però l’andamento della sua luminosità negli ultimi mesi, questa previsione probabilmente non si avvererà.
È incoraggiante comunque il fatto che il nucleo della cometa, secondo i risultati di uno studio resi noti recentemente, sta rivolgendo uno dei suoi poli dirotazione al Sole. Ciò significa che uno dei suoi emisferi è sempre rivolto in direzione della nostra stella, mentre l’altro rimane in ombra.
La situazione cambierà rapidamente in prossimità del perielio, quando l’emisfero rimasto buio sarà esposto all’intensissima radiazione solare. A questo punto, i ghiacci che sono stati preservati subiranno un’improvvisa e violenta sublimazione, per cui dovremmo aspettarci un improvviso e intenso aumento di luminosità della cometa, che dovrebbe così rispettare le previsioni iniziali e diventare la cometa del secolo.
Ma esiste anche il forte rischio che il passaggio ad una distanza così prossima al Sole e la conseguente fortissima sublimazione dei ghiacci, unita agli stress mareali indotti dall’intensa azione gravitazionale del Sole, possa causare la disgregazione del nucleo cometario, come avvenuto nel caso di altre comete che si sono avvicinate troppo alla nostra stella.
Tutto dipende dalle dimensioni del nucleo, le cui stime attuali lo danno compreso tra 0,5 e 2 km. Secondo i modelli, il limite al di sotto del quale la distruzione è certa e valutato in circa 200 metri.

Come osservarla
Salvo sorprese, la cometa ISON sarà visibile a occhio nudo un pò prima del sorgere del Sole a partire dalla seconda decade di novembre e subire un rapido incremento di luminosità a partire dal 26, raggiungendo il massimo tra il 28 (giorno del passaggio alla minima distanza dal Sole) e il 29, anche se nella quindicina di giorni a cavallo del passaggio al perielio, a causa della sua estrema vicinanza al Sole, sarà di difficilissima osservazione.

Potremo forse vedere la sua coda se questa raggiungerà lunghezze considerevoli. Dovrebbe quindi rimanere ancora visibile a occhio nudo sin verso la metà di gennaio.

Cometa Ison: ecco come osservarla | Una finestra sull'Universo
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#2
Dall'Hubble - 9 Ottobre NASA's Hubble Sees Comet ISON Intact | NASA

[Immagine: comet-ison.jpg?itok=RyZMYWBh]
A new image of the sunward plunging comet ISON suggests that the comet is intact despite some predictions that the fragile icy nucleus might disintegrate as the sun warms it. The comet will pass closest to the sun on November 28.
In this NASA Hubble Space Telescope image taken on October 9, the comet's solid nucleus is unresolved because it is so small. If the nucleus broke apart then Hubble would have likely seen evidence for multiple fragments.
Moreover, the coma or head surrounding the comet's nucleus is symmetric and smooth. This would probably not be the case if clusters of smaller fragments were flying along. What's more, a polar jet of dust first seen in Hubble images taken in April is no longer visible and may have turned off.
This color composite image was assembled using two filters. The comet's coma appears cyan, a greenish-blue color due to gas, while the tail is reddish due to dust streaming off the nucleus. The tail forms as dust particles are pushed away from the nucleus by the pressure of sunlight. The comet was inside Mars’ orbit and 177 million miles from Earth when photographed. Comet ISON is predicted to make its closest approach to Earth on December 26, at a distance of 39.9 million miles.
Credit: NASA, ESA, and the Hubble Heritage Team (STScI/AURA)

NASA's Hubble Sees Comet ISON Intact | NASA
[Immagine: xzCrUL7.gif]
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#3
Che dire ragazzi, io lo spero tanto, ma credo che sia un mezzo bluff.
Spero di sbagliarmi ma le aspettative sono troppe per essere vere.

Comet ISON Model
Grazie Amore....io ho 1unica grande certezza: TI AMO come non avevo mai amato
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#4
Pierpaolo Ha scritto:Che dire ragazzi, io lo spero tanto, ma credo che sia un mezzo bluff.
Spero di sbagliarmi ma le aspettative sono troppe per essere vere.

Comet ISON Model

Ciao Pier, leggendo qui sopra sarà difficilissimo osservarla data la sua estrema vicinanza con il sole

Citazione:Come osservarla
Salvo sorprese, la cometa ISON sarà visibile a occhio nudo un pò prima del sorgere del Sole a partire dalla seconda decade di novembre e subire un rapido incremento di luminosità a partire dal 26, raggiungendo il massimo tra il 28 (giorno del passaggio alla minima distanza dal Sole) e il 29, anche se nella quindicina di giorni a cavallo del passaggio al perielio, a causa della sua estrema vicinanza al Sole, sarà di difficilissima osservazione.

Potremo forse vedere la sua coda se questa raggiungerà lunghezze considerevoli. Dovrebbe quindi rimanere ancora visibile a occhio nudo sin verso la metà di gennaio.
[Immagine: xzCrUL7.gif]
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#5
[video=vimeo;77912917]http://vimeo.com/77912917[/video]
Blogs | EarthSky
Justin Ng in Singapore, who recently contributed a photo to EarthSky’s Today’s Image series, contacted us again this week with a wonderful time-lapse video of Comet ISON, this year’s most-watched comet. Justin used a telescope and special camera to capture this view of the comet, which is not yet visible to the eye, but which many hope will become visible before this year ends. He acquired the time-lapse over 69 minutes on October 27, 2013.
[Immagine: xzCrUL7.gif]
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#6
Cosa serve per vedere la cometa ISON?

L’attesa è per il 28 novembre 2013, quando si prevede che la cometa ISON raggiunga il perielio, la distanza minima dal Sole. A “soli” 1,2 milioni di chilometri dalla superficie della stella. Come spiega Nbcnews.com, basterà adesso un binocolo per chi vorrà ammirare il suo passaggio, nonostante le previsioni pessimistiche e il timore degli scienziati legato alla stessa sopravvivenza di ISON, minacciata dalla distanza ravvicinata con il Sole.

[ATTACH=CONFIG]34473[/ATTACH]

LA COMETA ISON VISIBILE AL BINOCOLO – Rispetto agli entusiasmi del 2012, al momento della sua scoperta, quando fu definita come la «cometa del secolo» e si calcolò come avrebbe dovuto brillare più della Luna piena, le aspettative si sono ridimensionate. Nei giorni scorsi si spiegava come la cometa fosse ancora poco luminosa, nonostante si fosse avvicinata al perielio, mentre Nextme.it aveva ribadito come fosse «lontana dalla stazza della spettacolare cometa Hale-Bopp, larga circa 30 km, che illuminò i cieli notturni della Terra durante il suo passaggio, nel 1997». Eppure, ISON risulta già visibile nei nostri cieli, osservabile attraverso un binocolo, sotto la costellazione della Vergine. Tra meno di una settimana, tra il 17 e 18 Novembre, si troverà a livello prospettico molto vicina a Spica, la stella più brillante della costellazione stessa. Servirà individuare questo corpo spaziale di colore verdognolo per poter “intercettare” anche ISON. Soltanto però dal 29 novembre, dopo aver raggiunto la distanza minima dal Sole, ISON sarà forse osservabile a occhio nudo. Sempre che non venga disintegrata dal calore e della forze mareali.

[video=youtube;m3Ko8knZ7N0]http://www.youtube.com/watch?v=m3Ko8knZ7N0&feature=player_embedded[/video]

TUTTE LE CURIOSITÀ SULLA COMETA ISON – ISON, composta da un mix di polveri e ghiaccio, è proveniente dalla nube di Oort, che si trova nell’area più lontana del Sistema Solare. La sua orbita è stata influenzata da diversi effetti gravitazionali, tanto che la cometa ha cominciato il suo “viaggio” verso il Sole. Timori per la Terra? Nessuno, dato che resterà comunque a una distanza di circa 64 milioni di chilometri rispetto al nostro pianeta. A mostrare alcuni scatti inediti della cometa ISON Bruce Gary di Hereford (Arizona), lo scorso 22 ottobre 2013. Immagini poi pubblicate da Space.com e che mostravano una chioma verdastra e una coda (quella costitutita da gas ionizzati che interagiscono con le particelle cariche del vento solare, ndr) di color rossastro. Negli ultimi tempi, poi, dalle immagini raccolte dagli astronomi sembra che vengano confermate alcune modifiche in corso nella struttura della cometa ISON, con la possibilità che venga sviluppata una doppia coda (le variazioni di intensità del campo magnetico del Sole sono in grado di far assumere alle code delle comete forme particolari, ndr). ISON fu scoperta nel settembre 2012 da due astronomi dilettanti russi, un anno prima del raggiungimento del perielio. I ricercatori da allora hanno tracciato il “viaggio” della cometa verso il Sole, sperando allo stesso tempo di conoscere la composizione di ISON, osservando e analizzando i gas di evaporazione sulla sua superficie a diverse distanze dal Sole.

[video=youtube;40wICUY5VmU]http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=40wICUY5VmU[/video]

L’ATTESO PASSAGGIO “VICINO” AL SOLE – In base a quanto previsto dai ricercatori e dagli osservatori, ISON potrebbe mostrare a dicembre uno spettacolo inedito, qualora riuscisse a sopravvivere al suo “incontro ravvicinato” con il Sole. ISON non sarà l’unica cometa visibile nei cieli dell’emisfero settentrionale: come spiegava anche Universe Today, nello stesso periodo sarà possibile osservare anche altre tre comete. Ovvero, C/2013 R1 Lovejoy, 2P/Encke e C/2012 X1 LINEAR. Tutte visibili contemporaneamente: basterà osservare verso est poco prima che sorga il Sole, dotati di binocolo. La più brillante sarà Lovejoy, che era stata scoperta a inizio settembre, grazie alle osservazioni dell’astrofilo australiano Terry Lovejoy attraverso un telescopio amatoriale.

[ATTACH=CONFIG]34474[/ATTACH]

[ATTACH=CONFIG]34475[/ATTACH]
http://www.giornalettismo.com/archives/1...ta-ison-5/

seguendo @ISONUpdates,@CometISONnews e @CometISON2013 si possono scoprire, in tempo reale, tutti gli aggiornamenti sull’evento astronomico più atteso degli ultimi anni.

https://twitter.com/cometisonnews
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#7
La cometa "ISON" è sempre più luminosa: lunedì mattina visibile a occhio nudo
"Viaggia verso il sole"

Lo spettacolo viene dal cielo. Sta diventando sempre più luminosa, la cometa Ison, e si prepara a dare luce all'alba di lunedì 18 novembre: poco prima delle 5 del mattino si potrà vedere a occhio nudo vicino a Spica, la stella più brillante della costellazione della Vergine. SI AVVICINA AL SOLE La cometa più attesa e discussa dell'anno continua a tenere alta l'attenzione e ad offrire un primo spettacolo prima di avvicinarsi al Sole. «La cometa prosegue nella sua marcia di avvicinamento al Sole, seguita dagli astronomi con il fiato sul collo», osserva l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma. PRODUCE GAS Dopo il grande entusiasmo iniziale, che per Natale la annunciava grande quanto la Luna, le attese sulla cometa Ison si sono decisamente ridimensionate dall'agosto scorso. «Ma adesso qualcosa è successo», rileva Masi: il telescopio Trappist (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescop), che si trova sulle Ande cilene ha osservato un aumento incredibile della produzione di gas. «Questo ha subito generato un grande ottimismo». L'ipotesi più accreditata per spiegare il fenomeno, spiega l'astrofisico, è che la cometa avrebbe rivolto verso il Sole solo un emisfero, mentre l'altro non è mai stato toccato dal calore. L'esposizione alla luce e al calore della zona sempre rimasta in ombra avrebbe adesso generato la produzione di gas. AUMENTO LUMINOSITÀ «Di conseguenza è avvenuto un repentino aumento della luminosità, dalla magnitudine 7 a 4. Vale a dire - osserva - che è diventata visibile a occhio nudo come lo è la costellazione di Andromeda«. Lo scenario è quindi completamente nuovo: »adesso Ison comincia fare sul serio. Ci tiene sulle spine - dice Masi - in attesa del suo appuntamento con il Sole«. Il passaggio ravvicinato è previsto per il 28 novembre e fino a quel momento è impossibile fare previsioni. Solo quando la cometa riemergerà da questo giro di boa cosmico, all'inizio di dicembre, si saprà se Ison è davvero la spettacolare cometa di Natale che tutti aspettavano.

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http://foto.leggo.it/CRONACA/foto/0-5504...o=360394#0
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#8
Per chi vorrà seguire la cometa ISON on line sarà possibile seguire l'evento astronomico attraverso: Livestream - Watch thousands of live events & live stream your events

I più curiosi potranno invece seguire tutte le informazioni e i dettagli tecnici sul percorso della cometa su: http://www.cometison2013.co.uk/perihelion-and-distance/
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#9
La cometa si è modificata, molto più luminosa del previsto, e con una coda lunga 16 milioni di chilometri.

Ison sta attraversando il cosmo e, al contrario delle aspettative degli esperti, potrebbe offrire uno spettacolo incredibile. Lo scienziato della Nasa, Karl Battamsha dichiarao: "Pensavamo non fosse luminosa, ma durante il suo viaggio si è modificata". Infatti l'avvicinarsi del Sole ha 'acceso' la cometa, i cui gas hanno produtto un'aurea luminosa e una coda lunga 16 milioni di chilometri. Ma con questa ultima novità, cambiano le previsioni sull'avvistamento della cometa. Prima il giorno migliore sembrava il 28 novembre, ma Ison si sta consumando lentamente e potrebbe non esistere più in quella data. Gli esperti considerano quindi questa settimana come il periodo migliore per ammirare lo show stellare della cometa.

http://video.leggo.it/primopiano/la_come...7274.shtml
Video
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#10
Oltre a ISON, ci sono altre tre comete.....

Ma, attenzione, la ISON non è certo l'unica cometa presente nel cielo notturno (prima dell'alba, per essere precisi) che si potrà osservare durante questo inverno. Ce ne sono ben quattro che meritano l'attenzione di chi ha a disposizione un telescopio o un binocolo per alcune. Invece, per chi non possiede questa strumentazione, le immagini presenti su internet sono un ottimo metodo per colmare la lacuna. Come questa qui sotto:

[ATTACH=CONFIG]35183[/ATTACH]

In ordine da sinistra a destra, abbiamo la C/2013 X1 Linear, la C/2012 S1 ISON, la 2P Encke e la C/2013 R1 Lovejoy (quest'ultima scoperta da poco).
Come si può notare, la ISON al momento non risulta neanche la più luminosa, dato che l'ultima scoperta è sicuramente la più appariscente. Seguita dalla prima che ha avuto una improvvisa illuminazione (più di 200 volte! la sua luminosità, nella sua posizione attuale) dovuta ad un improvviso ed inaspettato burst di materiale cometario dalla superficie del nucleo.

Nella immagine sotto vediamo come sono allineate nel cielo del mattino, tra la costellazione del Cancro e quella della Vergine:

[ATTACH=CONFIG]35184[/ATTACH]

Dato che è abbastanza raro vedere quattro comete nella stessa porzione di cielo, sicuramente se ne potrà approfittare in questi giorni dove la Luna sorge ancora presto. Altrimenti, sarà meglio attendere i giorni vicini alla prossima Luna Nuova, che si avrà Martedì 3 Dicembre, per avere un cielo perfettamente scuro che riuscirà a mostrare per bene questi 'batuffoli' di ghiaccio che vagano nel nostro Sistema Solare.

Nella prima immagine dell'articolo, con le quattro comete riprese tutte in una notte dall'Osservatorio Astronomico Sormano, nelle Prealpi Lombarde, si può apprezzare tuttavia quello che l'occhio nudo non riesce ancora ad osservare. E non per questo, certamente, la loro bellezza diminuisce, anzi...
E' vero, le comete se non sono viste con i propri occhi ad offrire uno spettacolo stupendo (vedi Hale Bopp, Hyakutake, Halley) probabilmente non vengono neanche ricordate. Ma ce ne sono molte che non riescono ad illuminarsi fino a quel punto, vuoi per la loro orbita, o vuoi per la loro dimensione, che però osservate attentamente (o visionate tramite le fotografie) restituiscono uno spettacolo quasi di pari bellezza.

In conclusione, aggiungo qualche link per chi volesse informarsi maggiormente su queste quattro comete (in Inglese), ed un'altra foto che le ritrae tutte:
http://en.wikipedia.org/wiki/C/2012_S1 - http://en.wikipedia.org/wiki/Comet_Encke - http://en.wikipedia.org/wiki/C/2013_R1 - http://remanzacco.blogspot.com/2013/10/o...inear.html

[ATTACH=CONFIG]35186[/ATTACH]
http://astronomiapraticapertutti.blogspot.it/
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