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Incidente centrale nucleare di tricastin.
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[Immagine: tricastin_b1-kCjC--180x140@SezManuali.jp...0918162257]

Trizio nella falda sotto la centrale nucleare francese di Tricastin. La presenza anormale di trizio (un isotopo dell'idrogeno), tra i principali radionuclidi emessi dai reattori nucleari, è stata segnalata martedì nelle falde sotterranee della centrale atomica di Tricastin. L'incidente è stato classificato di livello 1 in una scala che va da zero a sette (il massimo). L'attività del trizio riscontrata sotto i reattori 2 e 3 (180 becquerel/litro) è dodici volte superiore alla media, ma 60 volte inferiore alla quantità massima ammessa dall'Organizzazione mondiale della sanità.

PROTESTE IN FRANCIA - I Verdi hanno chiesto la chiusura urgente della centrale, definita «ancestrale e pericolosa» e non nuova a incidenti, anche se di livello non grave. La Commissione di ricerca e informazione indipendente sulla radioattività (Criirad) ha denunciato «un grave malfunzionamento», mentre l'associazione Uscire dal nucleare ha condannato «l'opacità» di Électricité de France (Edf), la società che gestisce la centrale. «Il governo deve mantenere la promessa di chiudere le centrali più pericolose, e Tricastin è una di queste», ha detto Bruno Bernard, segretario regionale di Europe Ecologie-Les Verts, alleato di governo dei socialisti. «Una ventina di reattori vanno chiusi perché hanno superato la durata di vita per cui erano previsti», ha detto Guillaume Vermorel, uno dei portavoce del partito, «e hanno avuto incidenti a ripetizione». I Verdi ricordano che solo quest'anno a Tricastin, costruita nel 1974, si sono verificati 5 incidenti di livello 1 oltre a «fessure» sull'involucro del reattore 1.

SICUREZZA - Edf ha fatto sapere che l'aumento rilevato di trizio nella falda sotterranea era confinato all'«area geotermica» della centrale, con parete in cemento di 60 cm di spessore e profonda 12 metri, che impedisce all'acqua sotterranea di contaminare le falde freatiche, e assicura che la fuga non ha avuto «alcun impatto sull'ambiente». Le acque dell'area geotermica, continua il gestore, sono «stoccate e controllate nel rispetto delle regole prima di essere re-immesse nel Rodano». Ma l'Authority francese sul nucleare ha chiesto a Edf di aumentare la sorveglianza sulle acque sotterranee alla centrale.
http://www.corriere.it/ambiente/13_sette...8de4.shtml
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