Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Incendio nell'agordino
#1
Da tre ormai giorni arde un incendio abbastanza vasto nell'agordino (prov. BL).
Ieri l'atmosfera era decisamente intrisa di fumo anche qui con odore acre che si percepiva ovunque, sole decisamente coperto dalla coltre di fumo e un Canadair che faceva continuamente la spola dal lago di S.Croce (ove caricava) fin sui monti dell'agordino.
Oggi l'atmosfera fortunatamente era assai migliore, nonostante il continuo sorvolo di due aerei anti-incendio (uno si è aggiunto oggi).
Volevo far alcune foto agli aerei che caricavano qui nel lago, ma non ho avuto tempo... vediam domani se l'incendio persiste.

Ecco un'agenzia di oggi:
Citazione:Ore 17.52 - Non accenna ad arretrare l’incendio che da giorni imperversa sui boschi della valle agordina, in provincia di Belluno. Ad una prima stima, resa difficile dalla vastità del rogo, sarebbero 300 gli ettari di bosco andati in fiamme.
Sul monte Zelo lavorano incessantemente le squadre del Servizio Forestale regionale di Belluno, 2 elicotteri regionali, un elicottero del Corpo Forestale dello Stato, un elicottero Erikson S 64 e un canadair che effettua il flottaggio nel lago di Santa Croce. Un altro canadair è in arrivo per supportare le squadre all’opera.

[Immagine: 1305103627034_ag8393on.jpg]
Cita messaggio
#2
Dal Gazzettino di oggi:

Citazione:BELLUNO - Sono ripartite stamane le operazioni di contenimento e spegnimento dell'incendio boschivo sviluppatosi due giorni fa sul monte Zelo, nel territorio del comune bellunese di La Valle Agordina. Il fuoco non accenna ancora ad arretrare ed ha già percorso una superficie valutata in non meno di 300 ettari, anche se il computo - secondo gli operatori - è al momento prudenziale, in quanto il fumo, che staziona sulla zona ostacolando l'intervento, impedisce rilevamenti precisi. Oltre alle squadre a terra, composte da una trentina di uomini tra volontari specializzati e personale del Servizio Forestale regionale di Belluno, stanno operando due elicotteri regionali, un elicottero del corpo forestale dello Stato, i mezzi aerei inviati dal Coau (Centro operativo aereo unificato del Dipartimento nazionale della protezione civile): il grande elicottero Erikson S 64 da 9 mila litri d'acqua per ogni passaggio e un Canadair, mentre è in arrivo un secondo Canadair.

Il centro funzionale decentrato della protezione civile del Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione limitatamente alla zona del comune di La Valle Agordina in quanto il fuoco potrebbe aver compromesso la funzione protettiva del bosco. Si potrebbero perciò verificare eventi di dissesto, in particolare fenomeni di crollo, con conseguente rotolamento di massi sull'abitato e sulla sede stradale. Tali fenomeni sono più probabili in caso di pioggia.

«L'intervento dal cielo è stato sostanziale ed essenziale per limitare l'espandersi delle fiamme e probabilmente si rivelerà risolutivo - ha fatto presente l'assessore alla protezione civile del Veneto Daniele Stival - considerata la natura del terreno, particolarmente impervio, lungo il quale le fiamme si sono estese. Altrettanto essenziale è tuttavia il lavoro a terra, per evitare che il fuoco possa avvicinarsi a zone abitate e alle strade, dove sono pronti anche i vigili del fuoco, e per impedire che possa varcare alcuni passi, dai quali potrebbe estendersi ad altri versanti e ad altre zone. L'incendio è stato fermato nel suo procedere lungo la Val Clusa verso il Parco nazionale delle Dolomiti, che tuttavia è stato lambito dall'evento e non è ancora completamente fuori pericolo».

«Proprio il personale di terra - ha concluso Stival - avrà poi anche il difficile compito di controllare tutti i soprassuoli per controllare la situazione e spegnere i focolai residui che potrebbero ancora covare al di sotto della superficie di materiale vegetale. Contiamo anche che mutino le condizioni meteorologiche: le previsioni in questo senso sono "buone", dal momento che indicano la possibilità di precipitazioni, che potrebbero peraltro avere altri effetti negativi».

[Immagine: 20110512montecelo.jpg]
Cita messaggio
#3
[video=youtube;xLt-jzqsIhU]http://www.youtube.com/watch?v=xLt-jzqsIhU[/video]
Cita messaggio
#4
la siccità inizia a farsi sentire da molte parti...speriamo nel prossimo week end
Cita messaggio
#5
Jackone Ha scritto:la siccità inizia a farsi sentire da molte parti...speriamo nel prossimo week end

Tutto per colpa di un albero balordo caduto sulla linea elettrica.... e il "seccume" ha fatto il resto ovviamente
Cita messaggio
#6
Sì, ma il problema non è tanto la scintilla, quanto tutto il resto...è anomalo avere questo periodo siccitoso prolungato a Aprile-Maggio sulle Prealpi
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
Cita messaggio
#7
non sopporto gli incendi, sono cose che odio con tutto me stesso.
l'unica volta che sono andato in campania era pieno di mini incendi su ogni versante di ogni collina.

roba da terzo mondo
Cita messaggio
#8
Gli aerei hanno cominciato a fare la spola anche stamattina....
Cita messaggio
#9
Nintendo Ha scritto:non sopporto gli incendi, sono cose che odio con tutto me stesso.
l'unica volta che sono andato in campania era pieno di mini incendi su ogni versante di ogni collina.

roba da terzo mondo

Mah, penso ci siano poche persone che vedano di buon occhio gli incendi e vorrei anche vedere.

(anche se di notte sono affascinanti...no non sono un piromane Big Grin)
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
Cita messaggio
#10
Articolo di due ore fa su Corriere.it

Citazione:Il rogo va avanti, rischio-frane
Abitanti di La Muda evacuati
Agordino, in fumo 340 ettari di bosco. Polveri sottili record nell’aria

LA VALLE AGORDINA — «Stiamo sgomberando tutte le abitazioni di La Muda: c’è il rischio che per l’incendio sull’abitato piovano rocce e sassi ». Continua senza sosta la lotta contro fumo e fiamme in Agordino e da ieri sera gli abitanti di La Muda, circa una decina, hanno ricevuto direttamente dal sindaco di La Valle, Tiziano De Col, l’ordine di abbandonare le proprie abitazioni per l’elevato rischio di caduta massi sul paese. Spiega De Col: «Ho firmato l’ordinanza dopo i sopralluoghi aerei al mattino. È stato verificato che c’è il pericolo di caduta massi dal fronte della montagna. Se ciò accadesse le rocce potrebbero finire anche sull’abitato. Tra poco comunicherò a tutti i residenti a La Muda di lasciare le proprie abitazioni. Erano già stati tutti avvisati, nei giorni scorsi, che saremmo potuti arrivare a una tale decisione. Si tratta di una decina di persone e hanno tutti una seconda abitazione o qualcuno in grado di ospitarli in zona». Tra gli abitanti un giovane di 25 anni, over 40 tutti gli altri.

Per tutti è stata messa comunque a disposizione una pensione a La Valle, ma ognuno s’è arrangiato per conto suo. Intanto il fronte del fuoco, che mercoledì scorso è arrivato a lambire il Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi e Forcella Folega, divorando il Monte Celo, ieri è stato fermato e, a tratti anche spinto indietro. Merito del lavoro di quattro elicotteri e due aerei Canadair, una flotta anti-fuoco capace di bloccare l’avanzare delle fiamme mediante continui attacchi sui lati dell’incendio, in base a una precisa strategia stabilita dopo una ricognizione aerea. Nessuno canta ancora vittoria, ma rispetto a mercoledì ieri la situazione è parsa migliorata e le ultime stime parlano circa 340 ettari di bosco andati fin’ora a fuoco. Spaventoso il dato sulla qualità dell’aria elaborato dall’Arpav, l’agenzia regionale per la tutela ambientale: mercoledì scorso, per l’enorme cappa di fumo sprigionata dall’incendio, in tutto il Bellunese si è respirata l’aria peggiore di tutto il Veneto, con un livello di polveri sottili Pm10 schizzato da un giorno all’altro da 17 a 71 microgrammi al metro cubo a Belluno, da 15 a 43 a Pieve d’Alpago e da 11 a 27 a Feltre. Fino a 4 volte sopra la media. Ieri sera intanto è arrivata la pioggia a contrastare fumo e fiamme. Domattina, la terza di seguito, riprenderanno le operazioni di spegnimento.

Intanto qui i Canadair hanno viaggiato tutta la mattina.
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)