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In Italia succede anche questo
#1
Incendiato un campo nomadi
dopo il corteo per lo stupro inventato


Un gruppo di una cinquantina di persone ha anche tentato di impedire ai vigili del fuoco di avvicinarsi per spegnere le fiamme. Il fratello della vittima riesce a riportare la calma dopo che la sorella ha ammesso di non essere stata violentata. Fermato uno dei manifestanti

E' degenerata la manifestazione di protesta contro la criminalità, organizzata per protestare dopo la violenza sessuale denunciata da una sedicenne nella zona della Continassa. La ragazza aveva indicato come possibili aggressori due nomadi. Lei stessa, dopo l'eplosione di violenza nel quartiere, ha smentito di essere stata aggredita: "Mi sono inventata tutto, sono stata con un ragazzo".
Foto Il campo rom della Continassa divorato dalle fiamme - 1 di 11 - Torino - Repubblica.it
Poco prima delle 20 un gruppo di residenti armati di bastoni ha dato l'assalto al campo nomadi abusivo, dandogli fuoco. Poco fa il fratello della vittima è riuscito a riportare la calma. La manifestazione era cominciata pacificamente, con i familiari della ragazzina in corteo con circa 500 abitanti della zona. La sfilata è partita da piazza Montale. I fotografi e gli operatori tv sono stati allontanati in malo modo, uno di loro è stato anche schiaffeggiato. Poco dopo, una parte dei manifestanti si è incappucciata e con mazze, bastoni, spranghe e bombe carta è andata all'assalto del campo abusivo. Allontanato a calci l'unico nomade rimasto nelle vicinanze, hanno sfasciato tutto e bruciato baracche, auto e roulotte: almeno una ventina. Presi alla sprovvista carabinieri e polizia che soltanto più tardi sono schierati in forze. Il fratello dellla vittima, accompagnato ai carabinieri, ha parlato al gruppo di devastatori spiegando loro che non erano stati i nomadi a aggredire sua sorella, ma che la storia doveva ancora essere chiarita. Poco dopo la smentita definbitiva della ragazza: "Non sono stata violentata, mi sono inventata tutto". I rivoltosi si sono così calmati e allontanati alla spicciolata. Fermato uno dei manifestanti. Un'altra ventina di persone che avrebbero partecipato all'assalto sono state identificate.
(10 dicembre 2011)
Incendiato un campo nomadi dopo il corteo per lo stupro inventato - Torino - Repubblica.it
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#2
che vergogna
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#3
Gente ignorante.
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#4
gran bella figura.....ma non erano solo gli stranieri quelli che facevano i casini?
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#5
Numerose baracche distrutte a Torino dopo il blitz nel quartiere Vallette dopo la manifestazione per la sedicenne che aveva denunciato la violenza in seguito ritrattata. Il ministro dell'Interno: "Non ci si fa giustizia da soli". Fassino: "No ai linciaggi"
[Immagine: 194628109-f1869928-9ec7-4258-9c98-a339528a57e7.jpg]

Due uomini sono stati arrestati con l'accusa di aver guidato l'assalto a un campo nomadi abusivo avvenuto ieri a Torino. Bastoni, spranghe e bombe carta. Motivo del raid, la rabbia nei confronti degli zingari. All'origine, uno stupro inventato. Una ragazzina di 16 anni che per paura di confessare a casa quanto accaduto - ha perso la verginità con un suo coetaneo quando aveva giurato alla nonna che sarebbe arrivata pura al matrimonio - ha chiesto aiuto al fratello più grande. E insieme hanno trovato qualcuno a cui dare la colpa: "Sono stati due zingari, sono loro che mi hanno violentato mentre tornavo a casa".:facepalm: Nel quartiere, alla periferia di Torino, la notizia fa presto a girare di casa in casa. La rabbia cresce: per protestare contro i nomadi si organizza una fiaccolata, pacifica. Ma ieri sera la situazione degenera: dopo un rapido giro per le strade del quartiere un gruppo violento, circa cento persone, si è staccato dalla manifestazione.
L'obiettivo? "Dar fuoco agli zingari per vendicare una di loro, una ragazzina". Bombe carta, bastoni, pietre. Sulla strada hanno trovato un nomade e l´hanno picchiato: solo la fuga gli ha evitato il peggio. La rabbia fra i presenti cresceva. Di fronte a una situazione che stava degenerando le forze dell'ordine hanno fatto tutto il possibile per contenere la violenza, dettata dalla sete di vendetta. I carabinieri del Nucleo Investigativo hanno chiuso a tempo record l'indagine sul presunto stupro: un passo importante, che ha portato un punto a favore. È stato infatti il fratello Alessandro, che aveva confermato la storia della violenza - "Li ho visti, erano in due: uno con una felpa grigia, uno con una grossa cicatrice" - a cercare di sedare la rivolta. Dentro il gruppo di violenti sfogava la rabbia dando fuoco a ogni cosa, spaccando vetri, macchine e baracche. Una volta che i carabinieri l´hanno portato di fronte al campo, ha confessato: "Non sono stati gli zingari, ma un italiano. E forse non c´è stata nemmeno violenza. Il cellulare che hanno rubato a mia sorella è in un garage poco lontano da qui". Tutto finto, lo stupro è stato solo una scusa per nascondere un rapporto prima del matrimonio: la famiglia è ossessionata dalla verginità della ragazza, con frequenti visite dal ginecologo. (ma roba da matti):facepalm:La confessione di Sandra, il nome è di fantasia, arriva poco dopo in caserma: "Nessuno mi ha violentato".

In realtà la violenza c'è stata: diverse baracche distrutte con il rischio di provocare una strage, le fiamme a lambire le bombole di gas presenti al campo. Sono andate bruciate anche tende, auto e roulottes e le fiamme hanno lambito anche i muri esterni della cascina. Non c'è alcuna traccia degli occupanti del campo, che erano fuggiti già prima del raid, avvisati da alcuni manifesti affissi per il quartiere e da un volantino che girava da un po'..

E per chi ha guidato il raid i provvedimenti ci sono stati: un ragazzo di 20 anni e un uomo di 59 sono stati arrestati dai carabinieri per danneggiamento aggravato. Ma secondo i carabinieri non appartengono all'ala degli ultrà bianconeri. Altre venti persone sono state identificate, anche per gli scontri che si sono verificati dopo il raid. Il sindaco di Torino, Piero Fassino, è preoccupato: "No ai linciaggi e a chi vuole far prevalere odio e violenza. È compito della magistratura accertare cosa sia effettivamente avvenuto nella vicenda di Sandra. E' inaccettabile che si dia luogo a manifestazioni di linciaggio nei confronti di persone estranee ai fatti con la sola ragione che sono cittadini stranieri. Torino è una città civile. È dovere della nostra comunità respingere chi vorrebbe precipitare la vita della nostra città nell'odio e nella violenza".

Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri: "Non si fa giustizia da soli", sottolinea la titolare del Viminale. "Ogni azione violenta, giustizialista e razzista, in qualsiasi parte del paese".
"Non può, non deve e non faremo passare l'idea - prosegue il ministro - che c'è qualcuno, o qualche gruppo, che sta al di sopra degli altri". Per la Cancellieri "neppure la rabbia, l'emarginazione e i pregiudizi possono giustificare episodi" come quello di ieri. "Non si fa giustizia da soli - ripete il ministro - e, tra l'altro, nel caso di Torino è una 'ingiustizia fatta da soli'."

In ogni caso, la Cancellieri è certa che il capoluogo piemontese, "città che, da sempre, ha dato esempio concreto di convivenza civile", "non si identifica in quel manipolo che ha incendiato la casa dei rom". Anche perché "a nessuno deve passare per la testa che i problemi si risolvono con la violenza. Meno che mai con la violenza nei confronti del 'diverso', dello 'straniero'."

"Non può, non deve e non faremo passare l'idea che c'è qualcuno, o qualche gruppo, che sta al di sopra di altri - sottolinea - Non può, non deve e non faremo passare l'idea che la violenza sia la strada per scaricare tensioni sociali, stati di disagio, arretratezza culturale". "Con la presenza dello Stato, con l'educazione, con la cultura, con la solidarietà - conclude il ministro - dobbiamo cancellare il concetto stesso di 'spedizioni punitive', espressione che deve restare relegata ai libri di storia".

(11 dicembre 2011)
Raid al campo nomadi, due arresti Cancellieri: "Violenza intollerabile" - Torino - Repubblica.it
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#6
La "razza superiore" ha dato lezione di civiltà... Sad
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

La mia stazioncina meteo online (versione "quasi" definitiva)... Smile
http://rieticentrometeo.altervista.org

Terminillo.ORG Smile
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#7
alla fine siamo allo stesso livello... tutti uguali a tutti...
Il mio Blog e il mio Forum

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Voglio entrare nella Legione Straniera!!!
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