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Il rover Curiosity è arrivato su Marte
#1
Alle 7.30 di questa mattina ora italiana, in perfetto orario, il robot della NASA ha iniziato la sua missione sul pianeta rosso. Ma perché è così importante?


"I'm safely on the surface of Mars. GALE CRATER I AM IN YOU!!!". La conferma dell'arrivo sulla superficie marziana del roverCuriosity Mars Science Laboratory la mattina - ora italiana - del 5 agosto è arrivata anche dall'account twitter del robot (@MarsCuriosity), che ha raccontato così ai suoi follower l'avvenuto "ammartaggio" nel Cratere Gale.

Partito a novembre 2011 dalla base di Cape Canaveral, il rover (pesante 9 quintali) inizia ora la fase più delicata della sua missione, che consiste nel cercare tracce di eventuali forme di vita che possano aver un tempo - o forse ancor oggi - abitato il pianeta rosso.

La NASA finora ha inviato con successo sei robot sul pianeta, ma mai facendoli atterrare in un sito come il Cratere Gale, che sembra particolarmente promettente per questo tipo di ricerca. Gli studiosi sanno infatti che il cratere molto tempo fa era coperto d'acqua, che sono presenti minerali che possono essersi formati solo nell'acqua, e che lì si trovano inoltre delle argille potenzialmente abitabili. Inoltre, c'è grande attesa per le informazioni sulla conformazione geologica di Marte contenute nei fianchi esposti del rilievo alto circa 5.000 metri che sorge
al centro del cratere, il Monte Sharp.

La missione Viking, l'ultima arrivata sul pianeta rosso con lo scopo di cercare vita risale al 1976, ma la NASA giunse alla conclusione che gli strumenti di cui erano provvisiti i robot gemelli non avevano trovato alcun segno di vita. Paradossalmente, l'effetto di quella missione fu quello di sospendere per decenni i programmi di ricerca degli astrobiologi su Marte.

Oggi però gli studiosi dispongono di un maggior numero di informazioni: sanno che il pianeta un tempo era molto più caldo e più umido, che il ghiaccio raccolto sotto la superficie avrebbe potuto anche sciogliersi nella stagione calda e scorrere in superficie, che sono presenti minerali che si formano solo in presenza d'acqua, e che il gas metano - che sulla terra si forma prevalentemente grazie a elementi biologici - erutta periodicamente in alcune zone di Marte.

La possibilità di trovare tracce di forme primitive di vita microbica del passato o del presenti appare adesso molto più concreta, e la capacità degli strumenti della NASA di rilevarle è cresciuta enormemente dall'epoca di Viking.

Gli Stati Uniti hanno speso circa 2,5 miliardi di dollari per la missione Curiosity, per i tre laboratori chimici portatili, le sue super-tecnologiche telecamere, il suo polverizzatore di rocce laser, la capacità di spostarsi e perfino arrampicarsi sul Monte Sharp.

Se la missione avrà pieno successo, riuscendo a trovare su Marte i mattoni della vita o altre tracce di antica vita extraterrestre, Curiosity potrebbe rappresentare uno delle tappe miliari dell'esplorazione spaziale. O come dice @MarsCuriosity su Twitter, "Quel che un tempo era un piccolo passo... oggi sono sei grandi ruote".
Il rover Curiosity è arrivato su Marte - National Geographic
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#2
Curiosity e i 7 minuti di terrore dell'atterraggio su Marte

La più complessa missione robotizzata di tutti i tempi è arrivata su Marte. Ecco come il rover Curiosity è atterrato il 6 agosto 2012 con una manovra molto complessa che vi raccontiamo in questo video.
[video=youtube;c4TxXPLTnJ8]http://www.youtube.com/watch?v=c4TxXPLTnJ8&feature=player_embedded[/video]


Il 6 agosto 2012 alle 7 e 24 ora italiana la sonda Curiosity (o Mars Science Laboratory, come recita il nome ufficiale) entrerà nell'atmosfera marziana e inizierà la fase più delicata della sua missione. Atterrare su Marte con una procedura molto complessa e mai sperimentata finora. Gli scienziati della Nasa hanno soprannominato questa fase come "i 7 minuti di terrore".

Atterraggio al buio
L'atterraggio con un volo planato e una traiettoria a S sarà registrato dalle telecamere di bordo (e inviato a Terra) ma avverrà in automatico senza l'intervento umano: «Dall'impatto con l'atmosfera di Marte, che è mille volte più rarefatta di quella della Terra, all'atterraggio - racconta Adam Seltzner, del Jet Propulsion Lab - ci vogliono solo sette minuti. Ma siccome ce ne vogliono 14, perché i segnali radio arrivino fino a noi, quando sapremo che Curiosity ha toccato l'atmosfera, in realtà sarà già sul suolo di Marte. Perciò durante sette minuti non sapremo se è "vivo o morto"».

Come avverrà
Il rover affronterà la rarefatta atmosfera marziana racchiuso dentro un guscio e in quattro minuti la velocità passerà da 5,7 a 0,4 chilometri al secondo. A quel punto, entrerà in funzione il paracadute (il più grande e resistente paracadute supersonico mai costruito. Deve poter sopportare 30.000 chilogrammi di forza anche se in sé pesa solo circa 45 chili), rallentando ancora la sonda da 10 chilometri d'altezza fino a 3,7: dopodiché, guscio e paracadute si staccano. L'ultima fase di frenata tocca ai quattro razzi laterali. Fino all'ultimo capolavoro di tecnologia, una novità assoluta: il sistema-motore si stacca, lasciando appeso Curiosity a una specie di cordone ombelicale che lo appoggia per terra. Due secondi dopo, il rover conferma l'atterraggio e scoppiano le ultime cariche esplosive per far volare via la struttura superiore e il cordone.

Perché tutto questo?
Il sistema di atterraggio - chiamato Sky Crane - si è reso necessario perché il rover Curiosity è molto più grande dei precedenti: Opportunity e Spirit pesavano 185 chili. Curiosity pesa 900 kg, è grande come un'automobile e porta con se il più grande carico di strumenti scientifici mai spedito nello spazio. Il sistema con paracadute e air bag utilizzato finora non sarebbe stato efficace e avrebbe mandato in fumo i 2 miliardi e mezzo di dollari (1,6 miliardi di euro) spesi per realizzare il rover e la sua missione per verificare se Marte ha mai avuto le condizioni per ospitare la vita.

Una volta raggiunta la superficie marziana, il rover Curiosity darà vita alla più complessa analisi del suolo e delle rocce marziane mai compiuta finora. Tutto grazie a una serie di strumenti che riusciranno, forse, a rispondere alla domanda: "Ci fu e c'è vita su Marte?".
Ecco quali sono e che cosa cercano i principali strumenti del rover.


A) Vi sono due Mastcam. Telecamere in grado di riprendere immagini ad alta e bassa risoluzione e per la prima volta anche dei video.
B) Mahli. Un microscopio per le analisi di minerali e strutture rocciose. Attraverso la macchina fotografica di bordo si potranno fotografare oggetti di 12,5 micrometri (più piccoli di un capello umano)
C) Mardi. Fotocamera puntata verso il basso che permetterà di riprendere le fasi di atterraggio di Curiosity. Sarà utile per scegliere i primi spostamenti di Curiosity una volta atterrato
D) Apxs. È uno strumento che misurerà l’abbondanza degli elementi chimici nelle rocce e nei suoli
E) Chemcam. È uno strumento dotato di un laser, di un telescopio e di un analizzatore di spettro. Avrà il compito di studiare le rocce che si trovano ad un’altezza di vari metri. Il laser potrà vaporizzare le rocce la cui composizione sarà analizzata dalle altre parti dello strumento.
F) Chemin. Individuerà le abbondanze dei minerali delle rocce. Ciò permetterà di individuare le caratteristiche dell’ambiente in cui le rocce si formarono
G) Sam. Si tratta di un grosso strumento in grado di rilevare la presenza di elementi e di molecole che solitamente sono associate ad organismi viventi.
H) Rad. Misurerà i raggi cosmici e le particelle solari che arriveranno attraverso l’atmosfera marziana.
I) Dan. E’ uno strumento in grado di rilevare l’abbondanza e a quale profondità nel suolo vi sono idrogeno e ossidrile (OH), indispensabili per rilevare la presenza di ghiaccio e acqua.
J) Rems. Si tratta di una vera stazione meteorologica che rileva pressione atmosferica, umidità, temperatura, velocità del vento e radiazione ultravioletta.
K) Medli. E’ uno strumento composito che rileverà temperatura e pressione esercitate dall’atmosfera sul rover durante la fase di discesa.
Curiosity e i 7 minuti di terrore dell'atterraggio su Marte
Curiosity, la sonda che troverà la vita su Marte
[Immagine: xzCrUL7.gif]
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#3
Le prime foto da Curiosity
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#4
Cielo sereno e temperatura a meno 85 gradi nel cratere Gale, nella prima notte marziana del robot laboratorio Curiosity. Dopo la giornata di sole e la temperatura a meno cinque gradi che ha accompagnato la sua discesa su Marte, anche la prima notte di Curiosity è stata serena. Gli aggiornamenti meteo dal pianeta rosso arrivano dai satelliti in orbita intorno a Marte, ossia Mars Odyssey e Mars Reconnaissance Orbiter (Mro), entrambi della Nasa, e Mars Express, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). I dati meteo forniti da questi satelliti indicano che la tempesta che nei giorni scorsi aveva tormentato il pianeta si è completamente placata e che Curiosity si trova in un ambiente tranquillo, il più favorevole per cominciare con le prime operazioni previste dall’intenso programma di lavoro che lo ha aspetta nei prossimi due anni. Innanzitutto comincerà a dispiegare l’antenna principale per trasmettere i primi dati con l’aiuto dei satelliti americani e per la prima comunicazione diretta con la Terra. Per giovedi’ sono in programma i test degli strumenti di bordo, compresa la stazione meteo, chiamata Rems ( Rover Environmental Monitoring Station), che permetterà di conoscere in dettaglio che tempo fa su Marte con dati raccolti dalla superficie del pianeta. Non è una semplice curiosità perchè i dati raccolti da Curiosity, combinati con quelli dei satelliti permetteranno di conoscere l’atmosfera e il clima sul pianeta rosso con una precisione senza precedenti. Oltre a permettere di studiare fenomeni estremi, come le grandi tempeste di polvere, la stazione meteo di Curiosity fornirà i dati sulla radiazione ultravioletta che riesce a penetrare nell’atmosfera rarefatta del pianeta: informazioni cruciali in vista delle future missioni umane su Marte.

La prima notte su Marte - Spazio & Astronomia - Scienza&Tecnica - ANSA.it
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#5
bello
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#6
Spettacolo !
Grazie ragazzi
Grazie Amore....io ho 1unica grande certezza: TI AMO come non avevo mai amato
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#7
Mount Sharp. My view of the 3-mile-high mountain in the middle of Mars' Gale crater
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Me & My Shadow... & Mount Sharp. My view of the 3-mil... on Twitpic
[Immagine: xzCrUL7.gif]
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#8
Una delle fasi di preparazione di Curiosity, sulla Terra, prima del lancio verso Marte.

foto: NASA.gov

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L’immagine è stata realizzata dal Mars Descent Imager (MARDI) e mostra lo scudo termico con diametro di 4,5 metri usato per proteggere Curiosity nelle fasi di attraversamento dell’atmosfera di Marte (l’attrito con i gas atmosferici porta ad altissime temperature). Lo scudo si è già distaccato dal rover e si trova a circa 16 metri di distanza. L’immagine è a bassa definizione, ma nei prossimi mesi il rover la invierà nuovamente con una maggiore definizione.

foto: NASA.gov

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Il panorama marziano a nord del rover Curiosity, fotografato dal Mars Hand Lens Imager (MAHLI) nel primo pomeriggio dopo l’atterraggio. Il promontorio sullo sfondo è la parete nord e il bordo del cratere Gale. L’immagine è poco definita perché è stata scattata con la copertura protettiva ancora applicata sull’obiettivo, che sarà rimossa solo nelle prossime settimane quando saranno terminati i test preliminari. MAHLI non è stata ancora issata nella corretta posizione e per questo motivo i tecnici della NASA hanno ruotato l’immagine, così da mettere il cielo in alto e il suolo in basso, nella giusta prospettiva.

foto: NASA.gov

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Le prime foto di Curiosity | Il Post
[Immagine: xzCrUL7.gif]
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#9
che tristezza leggere una notizia sensazionale come questa mimetizzata tra le cazzate nei siti dei media

e lavorare in questo settore mi mette un misto di rabbia e rassegnazione.

bah
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#10
Smile
Da "in focus" : Curiosity Lands on Mars - In Focus - The Atlantic
[Immagine: xzCrUL7.gif]
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