Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Il Governo stanzia 20 milioni per la ricostruzione della casa del Grande Fratello
#1
.... aka "internet e la verifica delle fonti"

[ATTACH=CONFIG]38543[/ATTACH]

Valentina Di Leo


Citazione:Giornalisti (e lettori): verificate, verificate, verificate!

Su quali competenze dovrebbero concentrarsi nel 2014 i giornalisti che vogliono produrre contenuti digitali efficaci? Rachel Bartlett ne ha indicate 10, tra cui, ad esempio, comprendere e utilizzare le statistiche di accesso ai siti di informazione, sfruttare al massimo il proprio smartphone per scattare, filmare e condividere, cominciare sul serio a lavorare con i dati (“data journalism”Wink, partecipare attivamente alle discussioni sui social network.

Ma in cima alla lista c’è un solo, intramontabile e tutt’altro che scontato imperativo: “validate and verify”. Mai come nell’epoca dei media digitali, infatti, le potenziali notizie si susseguono freneticamente: dichiarazioni, immagini, filmati, interviste, rumours. Tutto può diventare notizia, tutto può diventare affascinante agli occhi del lettore (anche una favola), tutto può essere credibile. Ma "giornalismo" deve necessariamente far rima con "verifica". Sempre. È un’affermazione forse banale, ma che ha bisogno di essere prepotentemente affermata ogni singolo giorno.

Ho letto stupita la lista delle "27 notizie false del 2013" (sicuri che siano 27?) stilata da «Il Post», lista a cui si è aggiunta pochi giorni dopo l’ennesima bufala, quella sulla presunta abolizione del canone RAI. Spesso, dunque, la necessaria attività di verifica delle fonti evidentemente non avviene in alcune redazioni.

Alla superficialità di alcuni giornalisti si accompagna però troppe volte l’ingenuità (o, nel migliore dei casi, pigrizia) dei lettori.
Il 2013 in Italia, ad esempio, ha visto emergere Lercio.it, il sito parodia di Leggo.it che diffonde notizie assolutamente false ma verosimili, ricalcando perfettamente lo stile giornalistico e affrontando i temi del momento (solitamente quelli più populisti). Una delle ultime operazioni ben riuscite è la finta notizia costruita ad arte "Il Governo stanzia 20 milioni per la ricostruzione della casa del Grande Fratello", che sulla pagina Facebook di Lercio.it ha attirato tantissimi commenti indignati di persone che hanno creduto sul serio alla bufala.



Ma non c’è bisogno di finte notizie ben costruite, come quelle di Lercio.it, per adescare i lettori ingenui o pigri: spesso basta un’immagine creata con Paint con sopra una frase a caso, senza uno straccio di fonte e senza uno straccio di link, e la richiesta “FATE GIRARE, È IMPORTANTE!!1!1!!” per far partire la catena di Sant’Antonio delle panzane pronte a scatenare le tastiere più indignate di Facebook.

Allora c’è solo un rimedio, per i giornalisti e per i lettori: verificare, verificare, verificare. Facciamocelo questo regalo per il 2014. Google è nostro amico, basta spendere qualche minuto di tempo per fugare ogni dubbio. Anche la fonte in cui abbiamo sempre creduto e che ci sembra affidabile può e deve essere messa in discussione.
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
Cita messaggio
#2
27 notizie false del 2013 - Il Post

Citazione:L’inaffidabilità di molte delle notizie che leggiamo sui giornali o sui siti di news, sentiamo alla radio o alla tv, è un tema da cui ci diciamo spesso preoccupati e a cui siamo insieme rassegnati. Ha due protagonisti: l’inaccuratezza di molti media da una parte, l’inclinazione a fidarsi dei lettori dall’altra. Alla fine, per quanto sgamati ci diciamo e per quanto sosteniamo di non fidarci delle “notizie”, continuiamo a citare e usare quello che leggiamo e ascoltiamo su grandi quotidiani o telegiornali come se fosse “la realtà”. È un’abitudine culturale a cui i nostri cervelli non riescono a sottrarsi, malgrado tutto: ed è comprensibile, perché smettere di credere ciecamente ai mezzi di informazione che si ritengono autorevoli, imparare a diffidarne sempre, è spaesante e richiede un impegno molto più gravoso che non fidarsi.
Però l’informazione oggi è così: e che sia “colpa di internet” è una versione mille volte smentita e usata dai media tradizionali per autoassolversi. La colpa ha infatti molti fattori che vengono quasi tutti dall’informazione tradizionale: ci sono notizie false pubblicate per sbadatezza o poca attenzione e cura; quelle pubblicate per ricerca di sensazionalismo o allarmismo; quelle pubblicate per faziosità politica; quelle pubblicate per uso di fonti inaffidabili senza verifiche; e quelle pubblicate sapendo che sono false, o non sapendolo, o anche non volendolo sapere. E i lettori le assorbono e le assumono come vere. Oppure scoprono che sono false, ma poi se ne dimenticano, e il giorno dopo sono daccapo privi di qualunque diffidenza e attenzione.

Così abbiamo messo insieme una piccola e varia antologia (scegliendo varie tipologie di errori e falsità) di notizie che si sono dimostrate false tra quelle pubblicate con maggior spazio (molte in prima pagina) dai maggiori quotidiani italiani nel 2013. Abbiamo attinto in gran parte dalla rubrica “Notizie che non lo erano” che Luca Sofri, peraltro direttore del Post, tiene sulla Gazzetta dello Sport dal 2007, e che è ormai un repertorio ricchissimo (insieme ad una gran mole di altri interventi che negli ultimi anni soprattutto su internet si sono dedicati a emendare, svelare e correggere gli errori dei media tradizionali) della fragile attendibilità dell’informazione professionale. Inevitabile, probabilmente: la crisi e la competizione e la ricerca di nuovi lettori l’hanno molto accentuata, e il successo di notizie false ed esagerate presso i lettori dimostra che gli stessi lettori spesso amano il falso ed esagerato più che il vero e moderato. Quindi tanto vale abituarsi, e decidere se si vuole distinguere e applicarsi alla lettura con un po’ di senso critico. Anche questo è, piaccia o no, un 2013 che abbiamo vissuto: quello delle notizie che non lo erano.
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
Cita messaggio
#3
grande lercio Big Grin
Inverno 2014/2015 stupiscimi Big Grin
[Immagine: sticker-forum]
Cita messaggio
#4
ed anche, sempre su un tema collegato


vortice impuro - La dottrina degli ignoranti che non sanno di esserlo: la scienza in Italia

Citazione:LA DOTTRINA DEGLI IGNORANTI CHE NON SANNO DI ESSERLO: LA SCIENZA IN ITALIA
Il mondo che conosciamo oggi è un mondo quanto più libero e variegato, pullulante di idee che nascono e si diffondono ad una velocità ridicolmente elevata unendosi tra loro ed avviluppandosi in un intenso abbraccio culturale al punto tale che il concetto di dottrina sta morendo ogni giorno che passa, persino in quegli ambiti dove questa ha mosso i passi più grandi, ovvero gli ambiti religiosi. Oggi chiunquepuò esprimere la propria opinione -esattamente come sto facendo io- e chiunque può ascoltarlo e divulgare a sua volta il proprio pensiero in maniera semplicissima, basilare, ormai persino naturale.

E fin qui niente di nuovo sotto al sole.

Quello che oggi voglio contestare con prepotenza non è logicamente la libertà di idea e di espressione ma un effetto di psicologia dilagante nella società moderna, soprattutto in quella italiana da sempre poco amante della scienza e sguazzante nei pregiudizi e nei luoghi comuni. Cominciamo da chiarire una cosa:
  • Tutti hanno il diritto di avere un’opinione ma tutti hanno il diritto di contestarla
  • La Scienza non è un’opinione

:adoro:

Quello che mi fa davvero incazzare è che queste banalità purtroppo non sono tali o lo sono nell’atto teorico ma mai in quello pratico. Torniamo rapidamente a quanto detto in apertura: tutti hanno idee che possono far viaggiare in tutto il mondo e tutti se ne possono appropriare -okay, abbiamo capito, vai avanti- ma se tali informazioni non vengono filtrate, capite, analizzate e digerite questo sistema di conoscenza dimostra grandi falle al punto da rimpiangere il fatto che la libertà di pensiero sia data proprio a tutti quanti. E’ come quando andiamo a votare e, vedendo certi partiti con altissime percentuali di elettori, invochiamo l’oligarchia e ci rode il fegato pensare che il nostro voto valga quanto quello di tutti gli altri (proprio tutti). Logicamente non sto propugnando un mondo senza libertà di opinione o di voto (non sia mai!!) ma sto semplicemente esprimendo un sentimento comune a tanti: la frustrazione di essere immersi in un mare di coglioni. La differenza fra noi e loro è che noi sappiamo di essere nati coglioni e cerchiamo di migliorare mentre loro fanno esattamente il processo opposto. Se io so di essere ignorante in quanto a un argomento di fisica nucleare non vado al Cern a esporre in mezzo a persone dal QI superiore a quello di tutta la mia famiglia messa assieme le mie opinioni sui loro esperimenti, perché so di essere ignorante in materia. Ecco la differenza. Quando, soprattutto sui social network, nascono discussioni di marchio scientifico, l’italiano medio che scrive scienza senza la i e che ha il mal di testa al solo pensiero di fare una divisione per 5 si tramuta in un dottorando universitario che, leggendo da qualsiasi fonte gli capiti sotto mano, comincia una guerra e una propaganda pseudoscientifiche dannose per la cultura scientifica. Vogliamo discutere gentilmente di temi caldi come nucleare, ogm e sperimentazione animale? PERFETTO, facciamolo, sono pronto. Ma documentiamoci, cazzo! Vedo persone parlare di argomenti delicati e complessissimi come se fossero banalità utilizzando come fonti delle loro tesi foto decontestualizzate e luoghi comuni. E allora vediamo che si paragonano gli animali delle sperimentazioni a quello cho ho visto ieri sera a Striscia la Notizia che ‘poverino c’era un gattino tanto bello ma in Cina lo uccidevano male brutti stronzi di merda abbasso la vivisezione’. Non ho remore a dire che persone come queste stanno distruggendo una cultura scientifica che in Italia già boccheggia -basti vedere i risultati degli studi OCSE in cui risultiamo penultimi tra i paesi sviluppati in tutto il mondo- e che sono il cancro di questa nazione. Io non voglio sembrare una persona speciale che si sente superiore alle altre, ma ci tengo a precisare che io prima di parlare ragiono, analizzo e poi comunico le mie idee, appoggiate da prove o studi, la validità dei quali poi si può discutere ma solo se ci togliamo la presunzione di conoscere la verità. Per favore, chiunque capisca le mie parole, promulghi non tanto le teorie scientifiche più accreditate ma soprattutto un metodo critico di pensiero che possa far sviluppare dei sani dubbi nell’italiano medio, che magari, la prossima volta che si siede di fronte ad un computer, cercherà la fonte di ciò che trova. Io sto cercando di instillare questo metodo critico di pensiero -che è diverso da ‘le mie opinioni’- in tutti quelli che conosco, a partire dai miei genitori e vi assicuro che vederne i frutti ne vale davvero la pena.
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
Cita messaggio
#5
Citazione:per adescare i lettori ingenui o pigri: spesso basta un’immagine creata con Paint con sopra una frase a caso, senza uno straccio di fonte e senza uno straccio di link, e la richiesta “FATE GIRARE, È IMPORTANTE!!1!1!!” per far partire la catena di Sant’Antonio delle panzane pronte a scatenare le tastiere più indignate di Facebook.

Quanto le odio :rabbia:
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
Cita messaggio
#6
Ti consiglio questa pagina @spritz82 Big Grin
https://www.facebook.com/pages/Becero-populismo-dei-link-di-FB/258198727585847?id=258198727585847&sk=photos_stream
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
Cita messaggio
#7
Spero che sia un scherzo.. sicuramente se è stato preso da facebook,lo sarà Big Grin
AMO LE DONNE E LA SEDUZIONE
http://meteoprevisioni24.blogspot.it/
Cita messaggio
#8
Mistero Ha scritto:Spero che sia un scherzo.. sicuramente se è stato preso da facebook,lo sarà Big Grin

Dimmi che non ti sei fermato a leggere solo il titolo del topic, ti prego Big Grin
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
Cita messaggio
#9
Questa è veramente una cazzata, perchè se l'avrebbero fatta, ora non esisterebbero più :lolA:
Cita messaggio
#10
Sarmatico Ha scritto:Dimmi che non ti sei fermato a leggere solo il titolo del topic, ti prego Big Grin

Ahahah si ! Non mi andava di leggerlo tutto,quindi ho letto il titolo e ho preso in considerazione questo .... aka "internet e la verifica delle fonti"
Big Grin
AMO LE DONNE E LA SEDUZIONE
http://meteoprevisioni24.blogspot.it/
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)