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Il Ghiacciaio del Calderone: Ricostruzione storico-fotografica dal 1870 a oggi
#1
Certamente, tra i più noti fenomeni geoclimatici dell'Appennino, il ghiacciaio del Calderone svolge un ruolo portante nella cultura alpinistica appenninica.
Facilmente accessibile da tutti i lati, il Calderone è conosciuto e visitato annualmente da migliaia di escursionisti, sciatori, alpinisti che hanno seguito, soprattutto negli ultimi decenni, il suo regresso e la sua "scomparsa" avvenuta nell'ultimo quinquennio.
Di seguito presento un mio articolo risalente al 1985 e già pubblicato sul periodico "L'Appennino" in quel lontano anno, ma aggiornato da recenti osservazioni e correzioni.
Inoltre, è disponibile un vasto repertorio iconografico che testimonia il mutare del Calderone dal 1860 ad oggi. Il campione presentato è solamente una parte del materiale posseduto dallo scrivente.


1860-1892
E' questo il periodo di max sviluppo storico del Calderone. Infatti, come si può ben osservare dalla prima immagine, risalente al 1870 ca., si apprezza il notevole sviluppo in potenza del ghiacciaio, che raggiungeva i "terrazzoni" della Vetta Centrale ed il margine esterno della grande morena centrale.
Ancora nel 1887 (II foto), il Calderone si affacciava sul versante meridionale del Corno Grande, attraverso la Forchetta omonima, raggiungibile interamente su neve e ghiaccio ed ora distante quasi cento metri dal fondo detritico del circo del Calderone.
Durante il decennio 1880-1890 il Calderone entra in una fase di netto regresso, manifestato dalla forte concavità del ghiacciaio e dalla frequente assenza di copertura nevosa sin dall'inizio della stagione estiva. Successivamente, dopo il 1890, nuove annate nevose permettono al ghiacciaio di recuperare almeno un decina di metri di spessore, come ben si evidenzia nelle due immagini del 1892.

E' questo il periodo di max sviluppo storico del Calderone. Infatti, come si può ben osservare dalla prima immagine, risalente al 1870 ca., si apprezza il notevole sviluppo in potenza del ghiacciaio, che raggiungeva i "terrazzoni" della Vetta Centrale ed il margine esterno della grande morena centrale.
[Immagine: 1860.jpg][Immagine: 1885.jpg]
Il Calderone nel luglio del 1892 ed il 23 settembre 1886, nel giorno dell'inaugurazione del Rifugio Garibaldi


Ancora nel 1887 (III foto), il Calderone si affacciava sul versante meridionale del Corno Grande, attraverso la Forchetta omonima, raggiungibile interamente su neve e ghiaccio ed ora distante quasi cento metri dal fondo detritico del circo del Calderone.
[Immagine: 1887.jpg]
[Immagine: 1892.jpg]
Il Calderone in regresso nell'agosto del 1887 e fortemente innevato nell'agosto del 1892
Durante il decennio 1880-1890 il Calderone entra in una fase di netto regresso, manifestato dalla forte concavità del ghiacciaio e dalla frequente assenza di copertura nevosa sin dall'inizio della stagione estiva. Successivamente, dopo il 1890, nuove annate nevose permettono al ghiacciaio di recuperare almeno un decina di metri di spessore, come ben si evidenzia nelle due immagini del 1892.

1893-1915

In questo periodo il ghiacciaio del Calderone mantenne un aspetto abbastanza uniforme poichè le condizioni climatiche, a fasi alterne, determinarono una sostanziale stazionarietà del ghiacciaio, il quale, nel 1912, manteneva quasi le stesse dimensioni del 1892.L'ultimo decennio dell'Ottocento fu caratterizzato da un costante forte innevamento estivo.
[Immagine: 1895.jpg]
[Immagine: 1898.jpg]
Il Calderone fortemente innevato nell'Agosto1895 e nel 1898
[Immagine: 1905.jpg]
[Immagine: 1912.jpg]
Poca neve nel 1905 ed in progresso nel 1912

1916-1934

Questo ventennio è stato caratterizzato da una alternanza di fasi climatiche; complessivamente il quindicennio 1916-1931 è stato favorevole allo sviluppo del ghiacciaio il quale, intorno al 1929, presenta ancora un aspetto suggestivo e potente, con numerosi crepacci e ricca zonatura.
[Immagine: 1917.jpg]
[Immagine: 1919.jpg]
Il Calderone in forte progresso nel 1917 ed estremamente rigonfio nell'estate del 1919
[Immagine: 1921.jpg]
[Immagine: 1925.jpg]
La parte più elevata del Calderone nel settembre del 1921 e la poca neve nel settembre del 1925
[Immagine: 1926.jpg]
[Immagine: 1927.jpg]
Il Calderone nel 1926 e nel 1927
[Immagine: 1929.jpg]
[Immagine: 1930.jpg]
Il primo anno di esistenza del Laghetto "Sofia" nel 1929 ed intensamente crepacciato nel 1930
[Immagine: 1931.jpg]
[Immagine: 1933.jpg]
Il Calderone fortemente innevato nel luglio del 1931 e nell'Agosto del 1933
A partire 1934 la situazione volgerà al peggio; infatti annate calde e siccitose caratterizzeranno i successivi venti anni, determinando un generale regresso della massa glaciale e dei numerosi nevai persistenti del massiccio del Gran Sasso.

Continua...
[Immagine: xzCrUL7.gif]
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"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#2
1935-1960

[Immagine: 1935.jpg]
[Immagine: 1940-2.jpg]
Il Calderone in regresso nel giugno 1935 e l'ultima annata veramente positiva del Calderone (forma convessa), il 1940

[Immagine: 1949.jpg]
[Immagine: 1951.jpg]
Deciso regresso nel 1949 e veduta della morena nel 1951

[Immagine: 1954.jpg]
[Immagine: 1958.jpg]
Nel 1954 il volume si è quasi dimezzato (rispetto al 1940) e situazione nel Giugno del 1958

1961-1984

Dopo la fase di progresso culminata nel 1963, il Calderone inizia a perdere terreno fino al 1967, anno in cui l'aspetto del ghiacciaio è sensibilmente mutato. Fa la sua ricomparsa il laghetto "Sofia".
[Immagine: 1964.jpg][Immagine: 1967.jpg]
Ricoperto di neve nell'estate del 1964 ed in netto regresso il 3 settembre del 1967

[Immagine: 1970.jpg]
[Immagine: 1980.jpg]
Annata positiva nel 1970 ed annata 1980

[Immagine: 1983.jpg][Immagine: 1984.jpg]
Il Calderone il 3 settembre 1983 ed il 24 settembre del 1984

Da questo periodo in poi il ghiacciaio tenderà ad "appoggiarsi" sul suo lato destro, esattamente il contrario di quanto accadeva nei periodi di maggiore sviluppo, denotando un cambiamento di alimentazione e, conseguentemente, di condizioni climatiche prevalenti.

1985-1994

Nel 1985 il Calderone entra in una fase di accentuato regresso che perdura tuttora, inarrestabile.
[Immagine: 1985.jpg]
[Immagine: 1986.jpg]
Il Calderone nell'agosto del 1985 ed in settembre del 1978

[Immagine: 1987.jpg]
[Immagine: 1989.jpg]
[Immagine: 1990.jpg]
Il Calderone totalmente scoperto nel Settembre del 1987, innevato il 9 luglio del 1989 e nell'Agosto 1990

Gli inverni si fanno più secchi e ventosi e la neve stenta ad accumularsi nell'alto bacino di raccolta del ghiacciaio. La sua superficie, a settembre, è sempre sgombra di neve residua e si fa strada una strozzatura che dividerà il ghiacciaio in due tronchi nella seconda metà degli anni '90.
[Immagine: 1992.jpg]
[Immagine: 1994.jpg]
Il Calderone nel settembre del 1992 ed in un collage di foto fatte nel 1994

Infine, alla fine del millennio, il Calderone è ridotto a placche di ghiaccio sepolte sotto una potente coltre di detriti.

Il Ghiacciaio del Calderone: Ricostruzione storico-fotografica dal 1870 ai giorni nostri | Archivio Pubblicazioni OMTeA
Ghiacciaio del Calderone
[Immagine: xzCrUL7.gif]
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#3
molto interessante, e alquanto triste
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#4
Ciasco Ha scritto:molto interessante, e alquanto triste

proprio vero:pianto:
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#5
Ciasco Ha scritto:molto interessante, e alquanto triste

Freddoforever Ha scritto:proprio vero:pianto:
La triste realtà ragazzi ,c'è poco da fare .

Questa era la situazione del ghiacciaio a Luglio di quest'anno,prima dell'arrivo del vero caldo estivo.
(queste sono mie foto Big Grin )
[Immagine: dscn0369n.jpg]
[Immagine: dscn0371bl.jpg]
[Immagine: dscn0377y.jpg]

Agosto da Abruzzometeo.it
[Immagine: attachment.php?attachmentid=68221&d=1315098664]
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#6
2003-2011


Luglio 2003
[Immagine: luglio2003.JPG]

Luglio 2004
[Immagine: luglio2004.JPG]

Luglio 2005
[Immagine: luglio2005.JPG]

Luglio 2006
[Immagine: luglio2006.jpg]

Luglio 2007
[Immagine: luglio2007.jpg]

Luglio 2008
[Immagine: luglio2008.jpg]

Luglio 2009
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Luglio 2010
[Immagine: luglio2010.jpg]

Luglio 2011
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Ghiacciaio del Calderone - AQ Caput frigoris
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#7
Niente male il 2007 :facepalm:
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#8
Luglio 2012
sempre peggio ,eppure in questi ultimi 3 anni si era difeso bene...
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#9
qui troverete la situazione del 16 settembre 2012...

http://www.unimeteo.net/meteorologia-e-c...post177332
Socio fondatore e Consigliere dell'ASS.Meteo Caput frigoris

http://www.caputfrigoris.it/rete-meteo.htm

Avatar: Cappadocia(1000slm), febbraio 2012...
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#10
Grazie, le foto sono state ridotte? è possibile averne a maggior risoluzione?
ciao
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Appassionato di informatica e Software Libero
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