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Il futuro clima della Svizzera, nuovo studio di meteoCH!
#1
È stato appena pubblicato un nuovo studio di meteosvizzera che riguarda il futuro del clima svizzero. Eccone i risultati.

Europa
Secondo questo studio la temperatura aumenterà soprattutto nel trimestre invernale nel Nord Europa a seguito della diminuzione dell'effetto albedo. Nel Sud Europa invece l'aumento più sostanzioso lo si avrà in estate a causa della diminuzione delle precipitazioni stagionali che renderanno il terreno più secco. In generale la previsione sostiene che il riscaldamento in Europa sarà mediamente maggiore che nel resto del mondo. Le precipitazioni annuali saranno in forte aumento nel Nord Europa ed in diminuzione nel Sud Europa. L'Europa centrale e quindi la Svizzera si troveranno in una sorta di limbo, dove le precipitazioni non dovrebbero mutare in modo significativo, per lo meno a livello annuale mentre a livello stagionale il discorso é più complesso. Per quanto concerne il discorso sui fenomeni estremi questo studio non propone nulla di nuovo perchè non sono stati analizzati e si limita dunque a ripetere concetti già noti nella letteratura scientifica. Ovunque dovrebbero aumentare i giorni con precipitazioni estreme e, seppur in misura minore, anche laddove le precipitazioni annuali sono previste diminuire. Le onde eccezionali di calore in estate sono previste aumento ovunque. L'aumento sarà forte nell'Europa meridionale e più debole in quella settentrionale.

Svizzera
Prima di analizzare lo studio limitiamoci a dire che la media di riferimento é quella 1980-2009. Un fattore d'interesse anche per gli utenti del Nord Italia é nell'area climatica definita come Sud delle Alpi (o Ticino) é compresa anche la Lombardia e il Piemonte settentrionale.

3 scenari sulle emissioni
Lo scenario A1B prevede un aumento di circa 1/3 delle emissioni di CO2 annue mondiali entro il 2060 per poi vedere un leggero calo verso la fine del prossimo secolo.
Lo scenario A2 prevede che l'emissione annua mondiale di CO2 nel 2060 sarà quasi il doppio rispetto a quella odierna e che continuerà a crescere con lo stesso ratio fino al 2100.
Lo scenario RCP3PD é il più ottimista ed é basato sulla realizzazione delle promesse fatte alle recenti conferenze sul clima dai vari paesi. Prevede un picco di emissione nel 2020 ed un calo costante che permetterà nel 2100 di ritornare ad avere valori di emissioni di CO2 annue simili a quelle di inizio 1900.

Effetto sulla temperatura in Svizzera
In tutta la Svizzera l'aumento termico maggiore lo si avrà in estate, mentre quello minore lo si avrà in primavera ed in inverno. L'autunno invece avrà un aumento appena leggermente superiore che in inverno. La differenza grossa ci sarà quindi in estate, un po' come sta accadendo da diversi anni a questa parte. In tutti gli scenari il Ticino risulta essere la regione della Svizzera con il maggiore aumento. Per rendere bene l'idea gli studiosi mostrano in dettaglio l'andamento per lo scenario A1B1, dove si prevede un aumento termico estivo di 4.1°C in Ticino, di 3.7°C nella Svizzera nordorientale e di 3.8°C in quella occidentale. Per quanto concerne l'inverno prevede un aumento termico di 3.3°C in Ticino e di 3.1°C nel resto della Svizzera. Per semplificare le cose gli aumenti a cui si farà sempre riferimento in questo studio sono basati sulla temperatura prevista nel 2085.

Andiamo ora a vedere le varie proiezioni
Lo scanario A1B1 abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo nel dettaglio e prevede un aumento termico variabile a seconda delle regioni e delle stagioni tra i 2.7°C e i 4.1°C.
Lo scenario A2 dice é più perssimista e sostiene invece che si avrà un aumento tra i 3.2°C e 4.8°C mentre la proiezione dello scenario RCP3PD é di un aumento termico tra 1.2°C e 1.8°C.

Effetto sulle precipitazioni in Svizzera
In tutta la Svizzera si prevede un calo delle precipitazioni medie. In tutto il versante nordalpino queste risulterebbero tuttavia in leggerissimo aumento in inverno e primavera. Un incremento tuttavia quasi impercettibile del tutto simile alla lievissima diminuzione attesa per l'autunno. L'ago della bilancia sarebbe rappresentato dall'estate, colpita da un importante calo delle precipitazioni che lo scenario A1B1 identifica dal 18 al 24%, mentre l'A2 lo vede tra il 21% e il 28%. A meridione delle Alpi vi sarebbe un calo simile in estate al resto della Svizzera, mentre in primavera ed autunno si assisterebbe ad un calo maggiore, seppur comunque sempre contenuto, che si dovrebbe attestare attorno al 10%. L'inverno invece vedrebbe un importante aumento delle precipitazioni, mediamente del 22%! L'incertezza per le proiezioni a Sud delle Alpi é tuttavia maggiore di quelle fatte a Nord delle Alpi.

A differenza che con le temperature l'articolo non fornisce dati testuali precisi a livello annuale per i vari scenari ma soltanto dei grafici. Osservando i grafici si nota che lo scenario A2 é quello che vede una maggior diversificazione delle precipitazioni stagionali rispetto ad oggi con forte decremento estivo e maggior incremento invernale; quello A1B1 é invece più moderato anche se in linea di massima segue la proiezione A2, mentre lo scenario RCP3PD vede precipitazioni stagionali piuttosto simili a quelli odierni in tutta la Svizzera. In tutti gli scenari é comunque visto un lieve calo delle precipitazioni ma é tanto lieve da essere difficilmente percettibile.

Fenomeni estremi
Lo studio non ha analizzato questo aspetto e si appoggia dunque ad altri studi fatti sulla materia. Notevole incertezza riguardo alle tempeste di vento invernali e tardo autunnali che colpiscono solitamente la Svizzera nordalpina. Sembrerebbe comunque intravvedersi un calo del loro numero ma un aumento della loro potenza nei pochi passaggi previsti. È previsto un aumento della siccità, a causa dell'incremento dell'evapotraspirazione del suolo e della diminuzione dei giorni piovosi. Stessa sorte per i fenomeni alluvionali a causa della maggior intensità media delle precipitazioni, rischio alluvionale che aumenterà soprattutto in inveno anche grazie all'incremento del limite delle nevicate. Un clima invernale che tenderebbe a diventare simile a quello autunnale. È previsto un forte aumento delle ondate di calore eccezionali, queste colpiranno maggiormente il Ticino rispetto al resto della Svizzera.

Conclusione
In sostanza lo studio non presenta nulla di nuovo e i risultati ottenuti confermano le previsioni fatte dall'IPCC, descrivendo nel dettaglio quello che secondo gli esperti sarà il futuro clima della confederazione. A livello Svizzero possiamo dire che é previsto a Sud delle Alpi un incremento termico leggermente superiore che a Nord delle Alpi in tutte le stagioni e che questo aumento toccherà maggiormente l'estate rispetto a tutte le altre stagioni. Le precipitazioni vedrebbero un aumento in inverno, più marcato al Sud che al Nord ed una diminuzione in estate di magnitudo quasi identica ovunque. Nelle altre stagioni le variazioni sono previste quasi impercettibili. A livello annuale dovrebbe esserci un leggero calo ovunque.


Fonte: http://www.meteosvizzera.admin.ch/medial...ch2011.pdf
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