Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Il Berlusconi di ieri e Berlusconi di oggi
#1
Crisi di governo
Ieri
5 - BERLUSCONI: PRODI DEVE DIMETTERSI...
(RAI) - 21 febbraio 2007

Dopo la bocciatura in Senato della mozione di maggioranza di sostegno alla politica estera del governo, il presidente del Consiglio Romano Prodi deve dimettersi.
E' quanto ha dichiarato stasera l'ex presidente del Consiglio e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

"Il Paese è stato esposto da una maggioranza che non c'è e da un governo incapace che ha rifiutato persino il dialogo parlamentare a una grave umiliazione internazionale", ha detto Berlusconi leggendo una dichiarazione ai giornalisti dopo aver incontrato il leader di An Gianfranco Fini e i dirigenti della Lega Nord, come riferito da un portavoce.

"Da questo disastro il Paese deve uscire immediatamente con le dimissioni di questo governo . A Prodi incombe l'obbligo, per ragioni di coerenza politica, di coerenza costituzionale, di coerenza etica, di rassegnare immediatamente le proprie dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica", ha detto ancora Berlusconi.


Oggi
Berlusconi da Napolitano "Non mi dimetterò mai"- LASTAMPA.it
ROMA
nessun passo 9indietro. «Non mi dimetto». Ho una maggioranza e chi mi vuole sfiduciare se ne assuma la responsabilità in Parlamento. E se non dovessi avere più i numeri si va alle elezioni. È un Silvio Berlusconi determinatissimo quello che si presenta davanti a Giorgio Napolitano pronto a rispedire al mittente qualsiasi soluzione alternativa che preveda un suo passo indietro e l’addio da palazzo Chigi. Un confronto testo quello con il Capo dello Stato in cui il Cavaliere avrebbe ribadito ancora una volta la volontà a finire la legislatura mettendo mano, già nel Consiglio dei ministri di domani, a quelle misure per la crescita auspicate dal Colle.


Standard & Poor

Ieri
Berlusconi attacca: «Prodi se ne vada» - Corriere della Sera
ROMA - «Il declassamento del debito pubblico italiano da parte delle grandi agenzie di rating internazionali è una pessima notizia: per il mondo della produzione, per i risparmiatori, per il Paese». Lo sottolinea il presidente di Fi, Silvio Berlusconi in una dichiarazione diffusa dall'ufficio stampa azzurro, commentando il giudizio dell'agenzia internazionale Fitch, che ha declassato il rating dell'Italia. «Ma ancora peggiori - avverte l'ex premier - e di una gravità inaudita sono le dichiarazioni del premier Prodi, che cerca di scaricare queste decisioni sul precedente governo. Dichiarazioni irresponsabili e contrarie al vero. Le motivazioni della decisione di queste agenzie sono lì, nero su bianco, e sono una solenne e sonora bocciatura di questa finanziaria».

DIMISSIONI - «La riduzione del rating - spiega Berlusconi - basta saper leggere, è motivata da Standard & Poor con la risposta inadeguata del nuovo governo alle sfide strutturali dell'economia e del bilancio dell'Italia. Il titolo del documento parla chiaro "Finanziaria italiana 2007", si chiude la porta su un'altra possibilità di risanamento. Questo - conclude - non è soltanto il governo delle tasse e del mancato sviluppo. Questo è un governo che, bocciato dalla maggioranza degli italiani, dalla Banca d'Italia, dalla finanza internazionale, dovrebbe avere il buon senso di restituire le chiavi di palazzo Chigi, prima di arrecare altri e irreparabili danni al Paese».




Oggi
Silvio Berlusconi "boccia" Standard & Poor's "La sua valutazione è politica". Agenzia decide sulla scia di quanto dicono i media: la manovra ha l'ok del Parlamento - Economia - Tgcom
16:20 - Le valutazioni espresse da Standard & Poor's, che questa notte ha tagliato il rating dell'Italia, sono state "viziate da considerazioni di carattere politico". A sottolinearlo è il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una nota diffusa da Palazzo Chigi, che spiega come "l'opinione di S&P appaia basata più sullo scenario dipinto dai media che sulla realtà delle cose: il governo ha sempre ottenuto la fiducia del Parlamento".
"Vale la pena di ricordare - recita ancora la nota - che l'Italia ha varato interventi che puntano al pareggio di bilancio nel 2013 e il governo sta predisponendo misure a favore della crescita, i cui frutti si vedranno nel breve-medio periodo".

Rischio nuovo taglio nel prossimo anno
L'agenzia rincara la dose: senza un'accelerazione della crescita l'Italia rischia "un nuovo taglio del rating" nei prossimi 12-18 mesi". E' quanto afferma l'analista di Standard and Poor's Mertiz Kraemer nel corso della conference call seguita alla riduzione del giudizio di questa notte.
Cita messaggio
#2
sappiamo tutti le ragioni per il quale non si dimette...ora qualcuno comincerà a rivalutare Prodi, che in un caso come questo avrebbe sicuramente fatto un passo indietro, ma io non ho mai avuto dubbi sulla serietà politica e istituzionale del professore in confronto al nano malefico
Cita messaggio
#3
Ho detto mille volte in tempi lontani che Prodi non è il mio idolo (è pur sempre un democristiano...), ma Berlusconi probabilmente perderebbe il confronto anche con Mubarak...
Anche perchè potrebbe sempre chiedergli perchè ha affidato sua nipote (o comunque una ragazza che B. credeva essere sua nipote) a delle prostitute... :lolA:
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

La mia stazioncina meteo online (versione "quasi" definitiva)... Smile
http://rieticentrometeo.altervista.org

Terminillo.ORG Smile
----------
[SIGPIC][/SIGPIC]
Cita messaggio
#4
Ricordo ancora alcuni miei amici che nel 2008 votarono berlusconi dicendo "basta prodi ci sta portando alla rovina, con berlusconi era meglio"...
Oggi quasi tutti questi rimpiangono di aver votato per il nano
Stazione meteo Tortoreto Lido (TE)


[Immagine: OutsideTempHistory.gif]
[Immagine: meteogram.png]
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)