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I ragazzini di oggi più sedentari di quelli di ieri
#1
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I ragazzini non corrono più veloci come i loro genitori alla loro età e la salute cardiovascolare nell'infanzia sta peggiorando. Le cause sono soprattutto legate al sovrappeso.
Complessivamente, nel mondo, i giovani perdono circa il 5% di velocità ogni 10 anni. Gli italiani un po' di più: - 6%, come i bambini americani. I giovani sono cosi' il 15% meno in forma dei loro genitori alla loro età e, correndo 1 miglio (1,609 km), vanno più lenti di 1 minuto e mezzo rispetto alle generazioni precedenti. Lo attesta la prima, corposa, ricerca svolta alla scuola di scienze della salute della University of South Australia e presentata oggi al congresso dell'American Heart association, in corso a Dallas. I ricercatori hanno analizzato 50 studi sul fitness nei ragazzi fra il 1964 e il 2010 includendo oltre 25 milioni di bambini, di età fra i 9 e i 17 anni, di 28 paesi. ''Sono 8.000 i ragazzi italiani osservati nella nostra indagine, hanno dagli 11 ai 17 anni e il loro declino è simile agli altri ragazzi" spiega all'Ansa Grant Tomkinson, che ha coordinato la ricerca. "La salute cardiovascolare sta calando nel mondo e dal 30 al 60% delle cause del calo della performance sportiva sono dovute all'accumulo di grasso. I giovani oggi possono essere più forma di una volta ma, paradossalmente, si muovono meno. Dovrebbero correre, anche intorno a una pista, andare in bicicletta, nuotare a lungo. Solo con uno sforzo prolungato si mantengono in salute il cuore, i muscoli e l'apparato circolatorio". Un appello ad aumentare le occasioni sportive, anche non agonistiche, per i bambini arriva dalla Società italiana di pediatria (Sip) in occasione degli Stati Generali della pediatria che si svolgono il 20 novembre, giornata mondiale del bambino e dell'adolescente. A Roma, al Campidoglio, pediatri, esperti di attività fisica, alimentazione ed atleti si confronteranno in un congresso 'Bambini, attività motoria e sport', mentre in diverse città della penisola si svolgeranno numerose altre attività dedicate all'importanza dell'attività fisica per il benessere e lo sviluppo psicofisico dei piccoli e dei ragazzi.
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#2
Per me l'italia in questo è messa peggio di altre nazioni perché c'è una cattiva cultura sportiva o della forma fisica.
Da noi lo sport è più visto come agonismo per pochi, da molti ragazzi quasi una tortura e non qualcosa da pratica sempre per svago e salute. La palestra è considerata il regno di palestrati ossessionati o di donne zumba compulsive. La bicicletta è per i ciclisti della domenica non qualcosa con cui uscire la sera per svagarsi e smaltire calorie. I pattini in linea, questi sconosciuti.

Un dato secondo me tristissimo è che l'Italia è il paese con meno nuotatori e meno piscine per numero di abitanti di tutta l'europa. In molte città non esiste nemmeno una piscina coperta per praticare nuoto libero, mentre in paesi anche piccoli di portogallo o spagna o germania ce ne sono 3-4 ogni 10.000 ab. Infatti in Italia ci sono più persone che non sanno nuotare di qualsiasi altro paese europeo e questo comporta anche la più alta incidenza di annegamenti in estate.
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#3
Secondo me una buona fetta di questa "diseducazione sportiva" spetta alla scuola, dove l'educazione fisica è praticamente inesistente. I paesi nordici con tre, quattro ore settimanali, sono sono all'avanguardia, male nei paesi mediterranei in cui, quando si raggiungono le due ore (nelle elementari italiane la materia è praticamente inesistente), ci si può già ritenere pienamente soddisfatti.
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#4
In base a tutto questo come mai le aspettative di vita sono più lunghe adesso di prima?
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#5
Sangio Ha scritto:In base a tutto questo come mai le aspettative di vita sono più lunghe adesso di prima?

dipende quando prima
anche solo negli anni 40 c'era miseria, lavoro manuale troppo logorante e alimentazione povere a volte troppo improntata su farinacei dallo scarso valoro nutritivo e troppo carente in proteine. In realtà è ora che con l'industria alimentare che vende di tutto a qualsiasi prezzo, con il lavoro sempre più sedentario e i mezzi di locomozione sempre più alla portata di tutti la "responsabilità" passa a noi: sta a noi in questa abbondonanza e "comodità" scegliere gli alimenti e le quantità giuste per mantenere una buona forma fisica e sta a noi trovare il tempo per fare movimento senza il quale non puo esserci salute (un contadino negli anni 30 non aveva certo bisogno di fare sport)
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#6
C'è anche da dire i grossi progressi che ha compiuto la medicina, una volta si moriva di più per malattie che oggi si curano, ma il problema dell'obesità è un problema che afligge le popolazioni progredite oggi, ma che certamente non porterà benefici domani.
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#7
Il problema dell'obesità è causa principalmente dell'alimentazione sbagliata e non perchè si faccia meno sport.
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#8
Penso che di diverso rispetto alla mia adolescenza sia il fatto che quando ero piccolo giocavamo per strada..adesso noto che già sin dalle elementari i genitori cercano di portare i figli ovunque (scuole calcio, basket, ballo) pur di non tenerli con loro e per non farli stare sempre davanti alle consolle e ai pc (io ebbi la ps1 a 12 anni, e ora a 5 anni sanno già stare su internet) :eek: è così.. ve lo dico perchè faccio parte di una società di calcetto e di un oratorio locale e sto molto con i bambini.. quest'anno c'è stato il boom di bambini/e tra i 5 e i 10 anni.. l'età media è scesa parecchio Wink
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30 e 31 DICEMBRE 2014, DUE GIORNI DI NEVE INDIMENTICABILI
Monopoli centro e periferia 22 cm circa, Monopoli agro 51 cm circa
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#9
Sangio Ha scritto:Il problema dell'obesità è causa principalmente dell'alimentazione sbagliata e non perchè si faccia meno sport.

L'obesità è causata dall'eccesso di cibo che si scontra con il nostro istinto che mangerebbe ogni momento, tarato per fare il pieno in caso di carestia. Quindi è una problema di quantità sbagliata più che qualità, ma lo sport potrebbe aiutare perché se almeno, parte di quell'eccesso di calorie, fosse bruciata grazie all'attività fisica, che poi regola anche l'appetito, la situazione sarebbe gia migliore.
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#10
Jared Ha scritto:L'obesità è causata dall'eccesso di cibo che si scontra con il nostro istinto che mangerebbe ogni momento, tarato per fare il pieno in caso di carestia. Quindi è una problema di quantità sbagliata più che qualità, ma lo sport potrebbe aiutare perché se almeno, parte di quell'eccesso di calorie, fosse bruciata grazie all'attività fisica, che poi regola anche l'appetito, la situazione sarebbe gia migliore.
Infatti è proprio così, già la "schifezze" che si mangiano ora, unita alla sedentarietà, portano a un aumento di ragazzi obesi. Non per nulla su questo tema c'è molta preoccupazione
In particolare, se analizziamo le abitudini alimentari dei nostri scolari, gli errori che più frequentemente si evidenziano sono:
scarsa abitudine alla colazione;
assenza di almeno uno dei 5 pasti auspicabili (colazione, 2 pasti principali, 2 spuntini);
elevato consumo di fuori pasto;
elevato consumo di alimenti ricchi di grassi animali (burro) e di grassi vegetali di cattiva qualità (come olio di palma e cocco, ricchi di grassi saturi), rispetto ai grassi vegetali di qualità ottimale (olio extravergine di oliva);
scarso consumo di frutta e verdura;
uso eccessivo di bevande dolcificate e succhi di frutta;
porzioni eccessive per l’età.

L’esercizio fisico rappresenta il secondo cardine, insieme alla dieta della prevenzione e del trattamento di sovrappeso e obesità, in particolare se svolto in modo costante e con le giuste modalità. Non bisogna strafare ma piuttosto essere costanti.

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