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Hitler non ha inventato la swastika, Storia e simbologia della Swastika.
#1
Qui di seguito trovare delle informazioni riguardanti la swastika.
E' un topic che volevo aprire da un po' e finalmente ho trovato tempo, voglia e motivazione.
Spero che possa essere utile a risolvere dubbi e curiosità di molti sul significato di questo simbolo.


<b>Introduzione</b>

Per migliaia di anni praticamente ogni razza, tribù (da quelle africane a quelle sud americane) e religione sulla terra ha venerato la swastika e l'ha utilizzata secondo diversi stili e forme, associandola al martello di Thor, alle impronte dei piedi di Buddha, all'emblema di Shiva, Apollo, Giove e persino Gesù Cristo. Durante i primi trecento anni di vita della religione cristiana, la croce gammata era l'unico tipo di croce utilizzato nelle catacombe e nelle prime chiese; la croce che noi tutti conosciamo non compare sino all'ascesa del Cristianesimo come religione ufficiale dell'Impero.

Negli anni '20 era dappertutto. La troviamo come ornamento della Krit, un'automobile di Detroit del 1909. La Coca-Cola ne fece un ciondolo per gli orologi da taschino. Era simbolo di carbone di buona qualità per la Swastika Fuel Company di Ranton in New Mexico e la birra Carlsberg la ospitava sulla propria etichetta.

(IMG:http://i51.tinypic.com/314bdid.jpg)


<b>1. Origine della swastika</b>

Gli storici sono propensi ad affermare che la swastika sia apparsa originariamente in Mesopotamia e nella valle dell'Indo per poi migrare verso altre regioni. La troviamo su alcuni sigilli appartenenti alla civiltà <i>hararah</i>, che risale al 3000 a.C. e precede quindi la nascita dell'Induismo. Alcuni elementi caratteristici di questa cultura, come la Dea Madre e il culto fallico, sono ora parte della religione induista. Dagli scavi archeologici della valle dell'Indo sono emersi templi incisi con scritture pittografiche. La Stella di David e la swastika figurano tra questi simboli, ed entrambi sono comunemente usati in India. Diversi sono gli esempi di swastika che risalgono all'antica Persia e che precedono la venuta di Maometto, mentre i musulmani la usano ancora per decorare i loro meravigliosi templi. Esemplari di swastika convivono con la croce sulle pareti della moschea di Habbakhorten in Kashmir e la grande mosche di Cordoba in Spagna ne ha un gran numero sulle sue mura a mosaico. E' presente anche nei mosaici cristiani della cattedrale bizantina di Haifa Sophia, a Costantinopoli.

<b>Civiltà maya, azteca, inca</b>

In Sud America le aborigene brasiliane indossano una protezione triangolare sui genitali. Si tratta di protezioni in terracotta e su alcune di esse vi è una swastika. Anche la Venere rinvenuta nei pressi di Troia presentava una swastika sulla vulva. Questo stabilisce un contatto tra la donna e la divinità creatrice: la Dea Madre.
Inoltre la swastika era riverita dai maya come simbolo della pioggia e della creazione, e associata al fuoco e all'acqua. Come il simbolo sia giunto fin laggiù, secoli prima dell'arrivo di Colombo, resta un mistero. Questo popolo possedeva avanzate conoscenze di matematica, astronomia e architettura. Si dice che abbia vissuto nel rispetto delle leggi cosmiche e in pace per oltre cinquecento anni. Swastike curve sono state rinvenute su lastre di pietra presso la città maya di Mayapan.
In America Meridionale la swastika appare in diverse incisioni rupestri di origine sconosciuta. Era il simbolo prediletto dei peruviani e si trova sulle tombe degli inca. Gli aztechi avevano un calendario circolare in uso nel Messico del XIV secolo; il sole era al centro di una swastika circolare e ognuno dei quattro bracci era segnato da tredici simboli cifrati. Ci sono cinquantadue settimane in un anno, quattro volte tredici, perciò possiamo dedurre che i quattro bracci rappresentano le stagioni, mentre i simboli indicano le fasi lunari.
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#2
<b>1. Origine della swastika</b>

Gli storici sono propensi ad affermare che la swastika sia apparsa originariamente in Mesopotamia e nella valle dell'Indo per poi migrare verso altre regioni. La troviamo su alcuni sigilli appartenenti alla civiltà <i>hararah</i>, che risale al 3000 a.C. e precede quindi la nascita dell'Induismo. Alcuni elementi caratteristici di questa cultura, come la Dea Madre e il culto fallico, sono ora parte della religione induista. Dagli scavi archeologici della valle dell'Indo sono emersi templi incisi con scritture pittografiche. La Stella di David e la swastika figurano tra questi simboli, ed entrambi sono comunemente usati in India. Diversi sono gli esempi di swastika che risalgono all'antica Persia e che precedono la venuta di Maometto, mentre i musulmani la usano ancora per decorare i loro meravigliosi templi. Esemplari di swastika convivono con la croce sulle pareti della moschea di Habbakhorten in Kashmir e la grande mosche di Cordoba in Spagna ne ha un gran numero sulle sue mura a mosaico. E' presente anche nei mosaici cristiani della cattedrale bizantina di Haifa Sophia, a Costantinopoli.

<b>Civiltà maya, azteca, inca</b>

In Sud America le aborigene brasiliane indossano una protezione triangolare sui genitali. Si tratta di protezioni in terracotta e su alcune di esse vi è una swastika. Anche la Venere rinvenuta nei pressi di Troia presentava una swastika sulla vulva. Questo stabilisce un contatto tra la donna e la divinità creatrice: la Dea Madre.
Inoltre la swastika era riverita dai maya come simbolo della pioggia e della creazione, e associata al fuoco e all'acqua. Come il simbolo sia giunto fin laggiù, secoli prima dell'arrivo di Colombo, resta un mistero. Questo popolo possedeva avanzate conoscenze di matematica, astronomia e architettura. Si dice che abbia vissuto nel rispetto delle leggi cosmiche e in pace per oltre cinquecento anni. Swastike curve sono state rinvenute su lastre di pietra presso la città maya di Mayapan.
In America Meridionale la swastika appare in diverse incisioni rupestri di origine sconosciuta. Era il simbolo prediletto dei peruviani e si trova sulle tombe degli inca. Gli aztechi avevano un calendario circolare in uso nel Messico del XIV secolo; il sole era al centro di una swastika circolare e ognuno dei quattro bracci era segnato da tredici simboli cifrati. Ci sono cinquantadue settimane in un anno, quattro volte tredici, perciò possiamo dedurre che i quattro bracci rappresentano le stagioni, mentre i simboli indicano le fasi lunari.

<b>Civiltà greca</b>

L'uso della swastika a fini decorativi e religiosi era largamente diffuso tra i greci. I sacerdoti e le sacerdotesse greche si marchiavano spesso con essa le braccia e in seguito, quando scomparve la pratica dei tatuaggi, le applicavano sugli abiti cerimoniali. I greci associavano la swastika con il culto di Apollo, il dio del sole. La statua della divinità sul suo carro, adesso conservata al Museo Nazionale di Vienna, ne ha una raffigurata sul petto.
La troviamo anche sulle monete di Mesembria, “città di mezzogiorno”, la seconda metà della parola “giorno” è una swastika. Chiamata anche <i>gammadion,</i> la swastika è formata da quattro gamma, la terza lettera dell'alfabeto greco. Era emblema di Zeus, il re degli dèi, e compare sulla moneta locale di Siracusa.

<b>Civiltà romana</b>
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#3
La familiarità dei romani con la croce gammata è dovuta alla sua presenza nella cultura etrusca, da cui derivano diversi elementi della civiltà romana.
Per i romani era simbolo di Giove, il dio supremo. La troviamo sulle mura e sui pavimenti di Pompei, e gli altari e i templi eretti nei territori da loro conquistati sono spesso decorati con questo simbolo.

La compagnia elettrica ASEA di Milano utilizzava la swastika come logo prima della nascita del Partito Nazista. Le lettere del suo nome erano posizionate tra i bracci della croce uncinata, secondo una pratica in uso per diversi loghi del XIX secolo.

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<b>Antico Egitto</b>

Molti studiosi concordano con Thomas Wilson (1894) quando afferma che la swastika non ebbe larga diffusione tra il popolo egiziano. Alcuni però sono di tutt'altro avviso. Il professor Goodyear di New York scrive: «Non vi è niente di più facile da dimostrare in archeologia come l'assunto che la swastika era originariamente un frammento del meandro egiziano...» (Goodyear, 1891).
Le swastike ritrovate in Egitto sono solitamente quelle dipinte sugli oggetti importati dalla Grecia o da Cipro. Era un simbolo popolare tra i cristiani copti, spesso missionari di cultura greca che tentavano di convertire gli egiziani. Questi continuarono ad utilizzare la Ankh, con cui rappresentavano la vita eterna, e in un secondo momento importarono la swastika che veniva utilizzata nelle catacombe come simbolo di Cristo.
Per gli egiziani la swastika rappresentava il sole all'equinozio di primavera, quando il giorno e la notte hanno una durata identica; è inoltre stata utilizzata a partire dal periodo del Nuovo Regno quando l'Egitto intratteneva rapporti commerciali con l'India e il simbolo è stato scoperto in un tempio e portato alla luce nel 1954.

<b>2. Usi e abusi di un simbolo</b>

<b>Sauvastika</b>

La storia secondo la quale Hitler ha capovolto il senso rotatorio della swastika è falsa: utilizzò quella rivolta a destra che, all'epoca, era ampiamente diffusa in tutta Europa. Questa versione ha i bracci, o uncini, rivolti a destra e viene considerata “maschile”, mentre quella con le braccia rivolte a sinistra è “femminile”. Quest'ultima è chiamata <i>sauvastika</i> ed è utilizzata dai buddhisti cinesi come richiamo delle forze interiori che appartengono al mondo spirituale.

<b>Tipologie di swastika</b>
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#4
Il termine swastika deriva dall'antico sanscrito <i>suastica</i> la cui sillaba <i>si</i> significa “bene” e <i>asti</i> “che sia”; quindi, il significato letterale di questa parola è “che ci sia il bene”. Può anche significare “oggetto di benessere” e quindi portatore di benedizione, gioia e prosperità.
La parola tedesca per swastika è <i>Hakenkreuz</i>, ovvero croce uncinata. <i>Gammadion</i> è un altro dei tanti nomi. Una croce greca, le cui estremità sono piegate all'indietro formando angoli retti, è la forma più diffusa di swastika, e il termine gammadion, o croce gammata, è attribuito a questa variante che sembra composta da quattro lettere gamma unite tra di loro alle basi.
In cavalleria è conosciuta come <i>croix cramponnée</i> poiché è ricurva alle estremità. <i>Flyfoot</i> è un termine anglosassone che sembra significhi “a quattro piedi”, “zampa di gallina” o addirittura “piede volante”. Alcune fonti affermano anche che essa fosse utilizzata come decorazione alla base (“fill the foot”) delle vetrate e che il nome derivi da questa usanza.
Il nome può cambiare anche in base alla forma. I bracci possono essere dritti o curvi, avere uncini o spirali, essere colorati in svariati modi e ruotare in senso orario o anti orario.
Alcune swastike, ribattezzate <i>Swasticales </i>dal bibliotecario polacco Zmigrodsky (Wilson, 1894), hanno dei punti tra i bracci. Il termine deriva da una discussa teoria che interpreta la swastika come simbolo dell'accensione del fuoco con due bastoncini rigidi fissati con dei chiodi o del filo.
Vi sono swastike curve dette ad arco, swastike a spirale, <i>Tetraskelion</i> a quattro bracci,<i> Triskelion</i> (triscele) a tre. <i>Meandro</i> è il termine che indica una swastika i cui bracci ruotano due o più volte.

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<b>La swastika prima del Nazismo</b> (Germania)

Molto prima di Adolf Hitler la swastika era un simbolo innocente in Germania.
Segnarla su una lancia o una spada era una forma di incantesimo.
Il richiamo alla protezione da parte di Thor o, in caso di morte, l'assicurazione per il soldato di un posto nel Valhalla.
La swastika era, anche, raffigurata nel primo logo della scuola Bauhaus. Fondata nel 1919 da Gropius aveva tra le sua fila anche il geniale Paul Klee il quale schizzò molte variazioni sulla swastika prima che i nazisti lo costringessero a tornare in Svizzera, bollando la sua arte come “degenerata”.

<b>La swastika malvagia</b>
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#5
Ci sono luoghi ben precisi dove Hitler avrebbe potuto vedere la swastika da bambino.
Nel 1890 venne fondato un circolo ginnico che aveva come emblema una swastika composta da quattro F del motto: “Frisch, Fromm, Frölich, Frei”, ovvero “Giovani, Pii, Felici, Liberi”. Questo simbolo venne utilizzato come motivo per il colletto di una divisa delle SS. Il circolo esiste ancora, tuttavia le quattro F sono state disposte secondo uno schema differente.
Hitler avrebbe potuto vederla anche nella scuola austriaca che frequentò durante l'infanzia facendo parte dello stemma araldico di Theodorich von Hagn abate dell'istituto.
Il giovane Hitler entrò, poi, in contatto con dei membri di una loggia neo-massonica segreta, la Società di Thule, interessata alle radici nordiche della Germania e al suo mitico passato ariano.
Thule è una leggendaria isola situata nella zona più settentrionale del pianeta e viene spesso associata ad Asgard, la dimora degli dèi. Questi erano stati creati dalla swastika che ruotava sulla cima del mondo.
Il logo della Società di Thule include una croce uncinata, una spada e un mazzo di foglie di quercia, tutti elementi ricorrenti nella simbologia del futuro Partito Nazista.
La swastika venne anche adottata dai Freikorps (truppe volontarie) e da quando venne dipinta sul loro elmetto cominciò ad essere associata a ideologie politiche di destra.
Hitler non fece altro che prendere un simbolo profondo e conosciuto manipolandone la storia a piacimento: da quel momento avrebbe rappresentato le forze “creative” e allo stesso tempo “la battaglia per la supremazia della razza ariana” (Mein Kampf). Avrebbe anche simboleggiato fertilità e rinnovamento, ma unicamente per i tedeschi.
Le prima bandiere erano fatte a mano e le swastike potevano avere diverse forme e dimensioni ma con la croce rigorosamente rivolta a destra per richiamare il principio maschile.
Il ministro della propaganda Goebbels si assicurò che la bandiera fosse presente dappertutto e nel 1933 proibì l'uso della swastika su oggetti fatti in casa per scongiurare ogni suo eventuale impoverimento simbolico.
Hitler creò un profondissimo culto attorno alla swastika e al suo potere di risurrezione per la Germania e una religione di cui egli stesso era il messia.

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<b>La swastika ebraica</b>

Il Nuovo Dizionario Webster (1959) definisce così la swastika: «Un antico simbolo religioso ebraico...». Dal II sec. a.C. e fino alla fine del I se. d.C., viveva in Palestina la confraternita monastica degli esseni. Questo gruppo conduceva una vita comunitaria al riparo da ogni mondanità, predicava la purezza e la ricerca spirituale. La swastika era per loro il sacro simbolo della Ruota della Vita Eterna. Simboleggiava il moto spirituale interno che conduce alla resurrezione dopo la morte.
Solitamente la swastika viene collocata al centro di un particolare motivo a labirinto conosciuto come Nodo di Salomone.
Nel 1916 sulle scatole dei biscotti della Pacific Coast Biscuits, una ditta ebrea che produceva matzos, si trovava il seguente avviso dominato da una grande swastika: “Questo marchio garantisce suprema qualità”.

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<b>3. Le culture occidentali</b>
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#6
Nel 1911 in Ontario, Canada nacque la città di Swastika. Ai suoi confini furono erette enormi swastike portafortuna. Durante la II Guerra Mondiale la città ricevette numerose pressioni affinché abbandonasse quel nome ma, nonostante tentativi governativi che durarono fino agli anni '70, la città esiste tuttora. E' possibile visitare: lo Swastika Hotel, la Swastika Fire Station, la Swastika United Church e lo Swastika grill.
Esistono Swastika Hotel in Ontario, a Ranton, New Mexico e a Lakeview, Idaho.

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Nel 1925 la Coca-Cola produsse un ciondolo per orologio da tasca a forma di swastika con la scritta: “Bevi Coca-Cola in bottiglia a 5c”.
I boy scout avevano un bigliettino di ringraziamento che raffigurava una swastika.
La Iron City Produce Company di Pittsburgh produsse uno specchio portafortuna con due swastike.
La swastika si trovava su set per la barba, saliere, paralumi, treppiedi per ferro da stiro, portamonete, mobili, automobili, birra, confezioni di sigari e sigarette, tappeti, fiches e carte da gioco, biglietti d'auguri e d'amore, divise da hockey femminile (la squadra di Fernie BC, Canada), gioielleria vittoriana, set di posate, barattoli, trofei, scatole di cibo, trapunte e come simbolo del Girls' club fondato nel 1903 (una rete di giovani donne che guadagnava vendendo abbonamenti di vario genere).

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La swastika ricorre, inoltre, moltissimo in architettura: Hotel, pavimenti e mosaici, palazzi, basiliche.

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La swastika era comune anche tra gli Indiani d'America per richiamare il Grande Spirito.

La diffusione in Europa e, soprattutto, in Gran Bretagne avvenne sotto spoglie commerciali.
Molti loghi di compagnie contemporanee sono swastike camuffate.
Una radio di Bangkok utilizza come logo una swastika con un braccio curvato.
L'emblema della Pacific Northern Exhibition di Vancouver è una swastika dentro la swastika.
Una swastika a spirale è il simbolo della Leyland British Motors che fabbrica le automobili Jagurar, per citarne alcuni.

I motivi intrecciati, a vortice e con pattern di swastike erano molto comuni anche tra la civiltà celtica e le civiltà nordiche (esempio sulla confezione e i tappi della birra Carlsberg).

<b>4. Le civiltà orientali</b>
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#7
In Cina è molto comune l'uso della sauvastika: rappresenta la fonte di ogni cosa, il ritorno all'essenza divina, il cuore puro di Buddha ed è chiamata Sin-Yin (sigillo del cuore). I buddhisti dicono che un'immagine del Buddha non è veritiera se non ha questo simbolo sul cuore.
In Cina la swastika è l'ornamento prediletto.

In Giappone è chiamata <i>manji</i> da un'antica divinità. Si può trovare nei templi, sulle spade e sulle armature dei samurai. Gli shuriken, le stelle da lancio Ninja, ne richiamano spesso la forma. Inoltre indica i luoghi sacri nelle antiche mappe.
Curiosità: negli Stati Uniti le carte dei Pokemon recavano il simbolo <i>manji</i>.

In Tibet e Nepal la swastika è il simbolo sacro e santo per eccellenza a differenza della Thailandia dove la swastika è sostituita dal loto o dalla spirale mistica per la diversa forma di Buddhismo predicato, l'Hinayana che differisce per simbolismo da quello tibetano e nepalese.
In India, invece, con la swastika vengono marchiati: campi, case, vacche e templi. Simbolo di fertilità e prosperità rappresenta l'energia sacra discesa dalla terra della felicità. Simboleggia la fonte angelica delle benedizioni della vita.

<b>5. Il simbolo mistico</b>

<b>Induismo</b>

La swastika rappresenta il contatto tra il conosciuto e l'arcano e la creatività che si manifesta nel mondo. E' associata con la divinità Ganesha, dalla testa d'elefante, la Guida, il primogenito di Shiva. La sua immagine benedice spesso gli incroci delle strade indiane.
Rappresenta inoltre la trinità Brama-Vishnu-Shiva, ovvero Creazione-Conservazione-Distruzione.
Compare durante i matrimoni, festività o celebrazioni per una nascita.

<b>Buddhismo</b>
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#8
Il buddhismo utilizza la sauvastika, quella orientata verso sinistra, come simbolo del regno interiore dello spirito. Rappresenta il Sacro Cuore di Buddha.
E' una delle sessantacinque figure dello Sripada, l'impronta dei piedi di Buddha.

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<b>Giainismo</b>

I gianisti, la cui dottrina deriva dal buddhismo, fanno il segno della swastika per entrare in un tempi o per benedire. Essa è il simbolo del loro settimo Jinn. E' il simbolo del <i>Siddha</i>, essere perfetto o santo. I suoi quattro bracci sono rivolti all'indietro perché il <i>Siddha</i> è libero dalla catene delle resurrezioni.
Questa swastika, inoltre, rappresenta le quattro fasi dell'esistenza delle anime nell'Universo: vita protoplasmatica, vita animale, vita umana e vita celeste. I tre punti collocati su di essa sono i gioielli del giusto credo, del giusto sapere e della giusta condotta. Il quarto punto, quello più in alto, simboleggia lo stato di totale conoscenza che trascende il mondo intero.

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La swastika è, poi, presente anche nella religione balinese, nel Cristianesimo e nell'occulto: dalla teosofia ai Golden Dawn, dai rosacrociani alla massoneria e al movimento Raeliano.




Queste informazioni, comprese le immagini, sono tratte dal libro: Hitler non ha inventato la Swastika scritto da ManWoman (con un'introduzione di Giorgio Galli e Valerio Bindi) per Coniglio Editore, 2008.

Titolo originale: Gentle Swastika: reclaiming the Innocence, Flyfoot Press, 2001
www.gentleswastika.com

E' possibile contattare l'autore presso:
Flyfoot Press
221 11th Ave. South
Cranbook, BC
VIC 2P6, Canada

www.manwoman.net


Manwoman ha il corpo ricoperto di tatuaggi rappresentati ogni tipo di swastika e, tramite le sue pubblicazioni, i siti web e la sua peregrinazione cerca di riabilitare la bellezza di questo simbolo.

Sua è la Gentle Swastika.

(IMG:http://i55.tinypic.com/24q02vt.jpg)
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#9
davvero swastica si scrive con la w? convintissimo fosse svastica.. O.O
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Le mie corse su Strava

«To see things thousands of miles away, things hidden behind walls and within rooms, things dangerous to come to, to draw closer, to see and be amazed. That’s Life.»

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#10
Devo dire che il fatto che Hitler abbia inventato o meno la svastica non mi sembra l'aspetto più rilevante della sua attività politica...
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

La mia stazioncina meteo online (versione "quasi" definitiva)... Smile
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