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Grecia, il governo: “Niente scontrino? Clienti autorizzati a non pagare”
#1
Il ministro per lo Sviluppo ha proposto una normativa "senza precedenti" per contrastare l'evasione fiscale. Oltre all’obbligo di consegnare la ricevuta, anche quello, per bar e ristoranti, di riportare in evidenza sul menù questo nuovo diritto dei consumatori

I clienti che “non riceveranno un regolare scontrino fiscale” sono autorizzati “ad andarsene senza pagare”. E’ questa la proposta del ministro dello Sviluppo greco che intende autorizzare i clienti di bar, negozi, ristoranti e caffè. Obiettivo: contrastare l’evasione fiscale. Si tratta di una “normativa senza precedenti”, secondo quanto riferisce il quotidiano Kathimerini, che potrebbe essere applicata già a partire dalla settimana prossima. La norma prevede inoltre che bar e ristoranti riportino in evidenza sui loro menu questo nuovo diritto dei consumatori.

Il vice ministro dello sviluppo, Athanasios Skordas, la settimana scorsa, ha confermato che il ministro “sta esaminando la norma e il miglior modo di applicarla”. Nei negozi al dettaglio, esclusi gli alimentari, i prezzi dovranno essere posti ben in mostra con e senza l’Iva e così anche sulle ricevute fiscali. E’ previsto lo stesso anche per i menu dei ristoranti. Inoltre il ministero pensa di riportare sugli scaffali dei supermercati il latte per i neonati fino a sei mesi, che questa estate erano stati relegati nelle farmacie.

Una trovata – riferisce la stampa locale – che costituisce una “rivoluzione culturale in un Paese dove il conto del ristorante arriva (se arriva) quasi sempre scarabocchiato a matita su un tovagliolo di carta”. E’ dal 2009 che il governo di Atene lotta contro l’evasione fiscale che nel Paese è stimata fra i 40 e 60 miliardi di euro l’anno. Gli evasori, come hanno accertato recenti indagini condotte dalla guardia di finanza ellenica (Sdoe) in varie località del Paese, sono nella stragrande maggioranza dei casi (dal 53 al 74% a seconda dei posti) ristoratori ed albergatori che “incuranti della profonda crisi economica in cui versa in Paese, continuano imperterriti a non emettere ricevute fiscali, evadendo così le tasse non solo a danno dell’economia nazionale ma dell’immagine e della credibilità della Grecia all’estero e nei confronti dei creditori internazionali”.
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#2
Mi sa che qui in Italia i tecnici ci faranno un pensierino...tanto delle piccole partite IVA poco importa loro
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#3
Si ma, a meno che in grecia non abbiano "tradizioni" di pagamento diverse, è una norma che non serve a nulla.

Lo scontrino ti viene dato DOPO che hai dato i soldi al cassiere.
Quando paghi: vai alla cassa > dai i soldi > il cassiere incassa > prende il resto e te lo consegna insieme allo scontrino...ma la cassa intanto l'ha già chiusa.
Figurati se un cassiere dopo che ha incassato riapre la cassa per restituire i soldi.

E o vviamente un cassiere che non scontrina è in dolo, quindi non è che ti ridà i soldi, ti chiede scusa e ti fa un sorrisone invitandoti a tornare...
"Sai perché essere intelligenti è brutto? Perché sai sempre quello che sta per accadere: non c'è nessuna suspance!"

(Cit. Terry in "Bandits")
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#4
Beh la in particolare parlano di alberghi e ristoranti dove solitamente paghi dopo aver soggiornato e dopo aver mangiato,ti si porta la ricevuta e tu paghi...i supermercati credo non evadano mai con gli scontrini...restano i market a conduzione familiare e le botteghe,se hai letto c'è scritto che devono essere esposti prezzi con e senza iva e sullo scontrino ci deve essere il prezzo con iva,quindi prima scontrino e poi soldi...ma credo sia così anche in Italia
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