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Gli inquinanti della Laguna di Venezia
#1
Recenti ricerche condotte dall'Istituto Mario Negri di Milano e dall'Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con L'univeristà di Venezia, dipartimento di Scienze Matematiche e fisiche, hanno aggiornato le conoscenze circa il livello di contaminazione dei sedimenti lagunari da composti tossici e persistenti come diossine e composti similari, idrocarburi policiclici aromatici, DDT ed altri composti organici clorurati.
I risultati delle ricerche hanno dimostrato che la contaminazione e' ubiquitaria e che interessa anche centro storico di
Venezia.
(le parti in grassetto vanno prese con le pinze, perchè sulle diossine, ad esempio il discorso è un pò diverso, ma dovrei richiamare dei principi di chimica un pò troppo complicati per chi non è del settore)

Le attivita' industriali del petrolchimico di Porto Marghera sono tra le maggiori fonti di rilascio di sostanze
inquinanti riscontrabili in laguna. L'apporto degli xenobioti avviene attraverso le acque reflue di lavorazione, gli
scarichi in atmosfera ed il traffico marittimo. I microinquinanti rilasciati in atmosfera possono ridepositarsi per
caduta nella laguna, mentre quelli presenti nelle acque reflue tendono a contaminare i fondali antistanti gli scarichi.
Una volta depositatisi sul fondo, gli inquinanti persistenti vengono assimilati dagli organismi filtratori migrando poi
attravreso l'intera catena alimentare. La contaminazione di aree lagunari distanti dai punti di immissione puo'
avvenire attraverso le torbide originate nell'area industriale, come nel caso di metalli.

Contaminazione da PCB
I policlorbifenili (PCB) sono un gruppo di composti organici contenenti cloro in quantità variabile di caratteristica
origine industriale [5]. Anche la contaminazione lagunare è stata attribuita agli insediamenti industriali del
petrolchimico di Porto Marghera [6]. Nonostante l'uso dei PCB sia consentito solo nei sistemi chiusi, non si puo'
escludere un loro possibile aumento nell'ambiente in un prossimo futuro [1]. La loro elevata persistenza nei
sedimenti marini e' essenzialmente dovuta all'azione protettiva esercitata dallo strato di acqua sovrastante che riduce
l'azione di degrado operata dai raggi UV. Inoltre, data la loro scarsa affinita' con l'acqua e la possibilita' di legarsi
invece alla materia grassa, i PCB si ritrovano nei tessuti degli organismi viventi, uomo compreso. La loro
concentrazione negli organismi dipende dall'entità e dalla durata dell'esposizione, dalla percentuale di materia
grassa presente e dalla posizione nella catena alimentare, con concentrazioni maggiori negli organismi che si
trovano all'apice.

Contaminazione da Pesticidi e sostanze clorurate
Le concentrazioni rilevate dall'ISS sono dello stesso ordine di quelle massime registrate in alcuni sedimenti del Mar
del Nord e del Canale di Norvegia, mentre quelle riscontrate alla foce del Dese e quelle di Canal Grande risultano 10
e 27 volte superiori rispettivamente [17]. Il rapporto tra concentrazioni totali di PCB e quelle di DDT sono state in
precedenza utilizzate per stimare le diverse fonti di contaminazione [16]. I dati riportati dimostrano un prevalente
inquinamento di origne industriele in tutti i siti campionati compreso quello di Canal Grande (PCB/DDT= 10,7).
Unica eccezione a questo andamento e' rappresentato dal campione prelevato alla foce del fiume Dese dove il
rapporto tra i due inquinanti (PCB/DDT= 0,56) indica una prevalente contaminazione di origine agricola. Il
rapporto tra i due analiti nei campioni piu' vicini a Porto Marghera (PCB/DDT= 9,3) ed in quelli di Canal Grande e'
privo di sostanziali differenze ed e' in accordo con quanto precedentemente riportato in letteratura [16]. Per quanto
riguarda l'HCB, le concentrazioni massime registrate in vicinanza di Porto Marghera raggiungono livelli da uno a
due ordini di grandezza superiori di quelli degli altri siti (con l'eccezione di Canal Grande). Ciò lascia supporre una
fonte di origine industriale piuttosto che un rilascio per uso agricolo. Cio' e' in accordo con l'associazione tra la
presneza di HCB e la produzione di molti composti a base di cloro compresi i solventi e pesticidi clorurati [7,14,15].
I livelli di HCB riscontrati in prossimita' di Porto Marghera sono circa doppi di quelli riscontrati in Mar del Nord e
60 volte superiori di quelli del Canale di Norvegia [16]. Non esistono differenze sostanziali per gli altri punti di
campionamento.

Come per i PCB, anche il DDT ed i suoi prodotti di degradazione costituiscono degli inquinanti ubiquitari che si
ritovano in tutte le matrici ambientali. Nonostante l'uso di questo insetticida sia stato bandito in molti paesi
industrializzati, la sua produzione ed il suo utilizzo contunuano specialmente nei paesi in via di sviluppo. Il DDT si
ritrova comunemente nei tessuti di tutti gli organismi viventi, uomo compreso. E' un sospetto cancerogeno ed ha
proprieta' immunosoppressive. Recentemente la sua presenza nei tessuti animali e' stata messa in relazione con
alterazioni delle capacita' riproduttive maschili per le sue proprieta' estrogeniche [14]. Nell'uomo, l'assunzione
avviene essenzialmente attraverso l'alimentazione, mentre la sua presenza nel latte materno puo' rappresentare un
veicolo di contaminazione per i neonati [14]. Il DDT ed i suoi prodotti di degradazione sono in grado di alterare le
funzioni endocrine e riproduttive [18].

Contaminazione Da idrocarburi Policiclici Aromatici (areni e benzoati)
Gli IPA son un gruppo di composti molto ampio le cui caratteristiche di tossicita' e canceorgenicita' variano
considerevolmente. Gli IPA si ritovano come impurita' in combustibili fossili e orginano dalla loro incompleta
combustione. La loro immissione in ambiente è quindi associata ai processi di combustione industriali ed urbani, al
traffico navale allo sversamento di petrolio [7]. La laguna di Venezia e' soggetta a tutte queste forme di esposizione.
In figura 4 sono riportati i livelli di concentrazione riscontrati. In generale i livelli riscontrati nelle diverse stazioni
sono all'interno di range di valori precedentemente riportati [16]. L'unica eccezione è rappresentata dai sedimenti di
Canal Grande. Anche in questo caso i valori riscontrati nelle due ricerche differiscono. le concentrazioni riportate
dall'ISS risultano essere circa 53 volte superiori i livelli massimi riportati, mentre i dati del Mario Negri indicano
concentrazione quasi 80 volte superiori ai limiti lagunari. La concentrazione di benzopirene, composto a cui e'
attribuito il massimo potere cancerogeno, in Canal Grande risulta dai due ai tre ordini di grandezza superiore
rispetto alle altre aree campionate nelle due indagini. Questa forte concentrazione e' stata messa in relazione
all'elevato traffico marittimo che intressa Canal Grande. Va però che la presenza degli insediamenti industriali
determina il rilascio di circa 36 tonnellate di IPA ogni anno [4]. Non sono noti invece i dati riferiti alla centrale
ENEL di Fusina che viene alimentata a carbone, la cui combustione e' ritenuta la maggior fonte di immissione di
IPA in atmosfera [16]. Secondo i ricercatori dell'ISS, gli sversamenti di petrolio sarebbero responsabili della
contaminazione del sito piu' prossimo a Porto Marghera, mentre in Canal Grande cio' sarebbe dovuto ai processi di
combustione. In generale la contaminazione dei sedimenti del centro di Venezia comparabili con quelli ritrovati nei
sedimenti antistanti un'acciaieria in Norvegia e sono da 3 a 20 volte maggiori di qualli riscontrati in altre citta'
portuali [7].

continua....
Scalare è un’avventura dello spirito
Maurizio Zanolla (Manolo)
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#2
interessante.. quindi le masanette che ho visto scaricare l'altro giorno da un pescatore a burano sono una vera prelibatezza, proprio come immaginavo! :fifone:
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
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#3
spritz82 Ha scritto:interessante.. quindi le masanette che ho visto scaricare l'altro giorno da un pescatore a burano sono una vera prelibatezza, proprio come immaginavo! :fifone:

ehehehe, sul discorso molluschi, gasteropodi e crostacei ci sarebbe da aprire una parentesi lunghissima spritz....
Scalare è un’avventura dello spirito
Maurizio Zanolla (Manolo)
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