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Fukushima, la TEPCO ammette: "Fusi i reattori 1,2 e 3"
#1
Fukushima, Tepco: “Combustibile fuso anche in reattori 2 e 3″
In aggiunta al reattore uno, anche le barre di combustibile delle unità numero 2 e 3 della centrale di Fukushima hanno accusato la parziale fusione per effetto dei danni provocati dal sisma dell’11 marzo scorso. E’ la Tepco, gestore dell’impianto nucleare, ad annunciarlo e, aggiornando la precedente valutazione secondo cui solo il reattore numero 1 era interessato “da criticità”, estende adesso il danneggiamento a tutti e tre i reattori con combustibile attivo al momento della catastrofe.

A metà maggio, Tepco aveva spiegato che, sulla base dei dati raccolti, il reattore numero 1, a causa dei sistemi di raffreddamento fuori uso, aveva registrato “la fusione della maggior parte del combustibile al fondo del recipiente di contenimento”. Lo scenario aveva sollevato timori, ora confermati, che anche i numeri 2 e 3 avessero subito la stessa sorte.

Fukushima, Tepco: “Combustibile fuso anche in reattori 2 e 3″ | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#2
Il suolo di Fukushima gravemente contaminato
Giappone: prodotti ittici contaminati al largo di Fukushima | Radiocor, giovedi' 26 maggio 2011 (articolo 938643)
Giappone: 400.000 possibili casi di tumore in più in 50 anni per Fukushima
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Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#3
Mi è venuta una battuta pessima...

Fukushima, la TEPCO ammette: "Fusi i reattori 1,2 e 3"
Stella!

Me ne vado dal forum.
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
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#4
mesociclone Ha scritto:Mi è venuta una battuta pessima...

Fukushima, la TEPCO ammette: "Fusi i reattori 1,2 e 3"
Stella!

Me ne vado dal forum.
:facepalm:


https://spreadsheets.google.com/spreadsh...=en#gid=80
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"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#5
[SIZE="4"]Quelle mamme di Fukushima che misurano le radiazioni[/SIZE]

Contatori Geiger alla mano, 200 donne controllano la contaminazione e accusano: "Basta bugie, vogliamo la verità per salvare i nostri figli"
dal nostro inviato DANIELE MASTROGIACOMO

FUKUSHIMA - Di cosa ha paura? "Delle radiazioni. Uccideranno i miei figli". È appena passato il tecnico, dice che il livello delle radiazioni rientra nella norma. "Passa una volta alla settimana. Noi le registriamo tutti i giorni. Ci sono picchi spaventosi". Cosa farà? "Manderò via i miei figli. Io resterò qui a lottare". Shiori Yokoyama ci trascina in casa, apre un cassetto, tira fuori uno strumento che sembra un cronometro a mano. Lo impugna, ci guida ancora all'esterno, afferra il contatore Geiger, lo abbassa verso il terreno, osserva i valori che si alzano, si abbassano, tornano ad alzarsi fino a lanciare un sibilo costante.

"Ecco, guardi, segna 2,4 microsievert l'ora", spiega. "Arrivano a 36 al giorno, cioè 13.140 l'anno, ossia 13 millisievert l'anno. Ci sono posti dove si raggiunge i 220 l'anno: è più alto di quello della centrale". Qui si è sotto i 20 millisiervert l'anno fissati dal governo, facciamo notare. "E cosa significa: morire più tardi? Gli standard internazionali parlano di 1 millisievert l'anno. Solo dopo l'incidente alla centrale lo hanno alzato a 20. E adesso, da due settimane, lo hanno esteso ai bambini. È assurdo, questo ci fa paura. Ci sentiamo ingannate, non sappiamo quale sia la verità. Chi mente e chi nasconde. Vengono quasi tutti i giorni: medici, esperti, persino il governatore della Prefettura ci ha fatto visita. Arrivano, ci rassicurano, dicono che va tutto bene, ci invitano a mangiare latte e verdura. Dobbiamo solo aspettare che passi. Ma noi abbiamo urgenza di capire. I miei figli non possono morire".

IL VIDEO DI DANIELE MASTROGIACOMO 1

Questa donna di 38 anni abbraccia i suoi quattro figli che ci guardano con l'aria smarrita. Il più grande ha 11 anni, il più piccolo 10 mesi. Abitano qui da sempre, assieme al padre che fa il medico. Dopo il grave incidente a Fukushima Daiichi, Shiori Yokoyama si è messa a studiare e adesso è una vera esperta di radiazioni e isotopi. Un giorno si è resa conto che qualcosa non andava. Allora ne ha parlato con le altre mamme del suo quartiere e insieme hanno deciso di organizzarsi. Oggi sono in duecento e dall'inizio del mese, ogni domenica, formano una lunga catena umana che assedia il palazzo della Prefettura. Il governo lascia fare, qualche volta accoglie una delegazione, altre le allontana. Ma loro, queste mamme esasperate, geishe trasformate da Fukushima in guerriere ecologiche, resistono: lottano per far sopravvivere i loro figli. Guidano un movimento che si allarga e rischia di contagiare altre città e altri villaggi della Prefettura.
Da metà mese, un team di Greenpeace international è sbarcato in Giappone e scandaglia tutto il perimetro dell'area evacuata con monitor e rilevatori di radiazioni. Svolge una contro inchiesta e dai dati che ha messo sulla Rete si scopre che le mamme guerriere hanno ragione. Basta guardare la mappa punteggiata da ampi cerchi rossi, gialli, arancioni e azzurri per rendersi conto che il governo e la Tepco, la società che gestisce Fukushima Daiichi, nascondono la verità.

Trenta chilometri più a nord, nel villaggio di Nishigo, c'è la casa di Atsuko Morinaga, 51 anni, mamma di un bambino di 11. Lo ha portato via. "Ad Akuba, nella prefettura di Nagano", precisa. "Mi manca ma sono serena. Lì è al sicuro. L'ho affidato ad un volontario che ha messo a disposizione la sua fattoria per accogliere i bambini fatti fuggire delle madri preoccupate. Ce ne sono tanti, so che sta bene. Non so quando tornerà. Per me è diverso: non ho un posto dove andare, devo cercare lavoro, devo mantenermi e lo Stato non mi aiuta". Anche Atsuko, come Shiori, fa parte del movimento per la verità su Fukushima. "Ho capito subito - racconta - che le autorità mentivano. Ci sono troppi interessi in ballo. Dopo le nostre proteste hanno iniziato a fare delle misurazioni nelle scuole. C'è il problema del terreno nello spazio giochi esterno. Per loro non c'era nulla di strano. Noi, con i nostri strumenti, abbiamo trovato dei picchi preoccupanti proprio sulla terra dove c'è lo scivolo dei bambini. Adesso dicono che lo rivolteranno, ma non basta: è solo un modo per tenere tranquilla la popolazione".

Chi è costretto a restare segue un rito quotidiano. I bambini indossano sempre mascherina e cappello e ogni volta che tornano a casa le mamme li passano al contatore Geiger. Sotto le scarpe, sulla testa, lungo tutti i vestiti. "Proprio ieri - ci svela mamma Atsuko - c'era stato un controllo nella scuola di mio figlio. Risultava un livello di 0,74 microsievert l'ora nell'ambiente. Con le altre mamme siamo andate nel cortile interno e la radiazione era di 5,9 microsievert l'ora. Questi sono dati. Vuol dire che ci raccontano bugie. Non ci fidiamo più". Chi può ha lasciato la regione. Chi resta, lotta. "Ho sentito che ci sono state nuove fughe radioattive con l'acqua di raffreddamento della centrale", commenta Atsuko mentre si prepara a raggiungere Tokyo. "La gente comincia a capire. È in gioco il futuro di tutti. Il futuro del Giappone".
(01 giugno 2011)
Quelle mamme di Fukushima che misurano le radiazioni - Repubblica.it
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#6
Fukushima: il Giappone infine ammette la fusione TOTALE nei 3 reattori. E raddoppia la stima delle radiazioni emesse.  - LASTAMPA.it
Per mesi la Tepco e i funzionari giapponesi si sono rifiutati di ammettere che si fosse verificata una qualche fusione nei reattori di Fukushima.

Poi (il 15 maggio) hanno ammesso la fusione nel reattore n1, sostenendo però che nei reattori 2 e 3 si era trattato di fusioni solo parziali.

Infine lunedì 6 giugno hanno ammesso quel già si sapeva: ci sono state fusioni totali in tutti e tre i reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

(Il meltdown è il caso più temuto, l’incidente peggiore: vuol dire che le barre di combustibile passano dallo stato solido a quello liquido, con reazioni varie, e il rischio che la micidiale miscela radioattiva crepi il vessel e penetri nel sottosuolo inquinando falde freatiche, terreni , acque circostanti...e il mare come st accadendo. Fino – estrema possibilità - alla corteccia terrestre in quella che viene definita "sindrome cinese" dal film omonimo).

Come ha riportato, fra gli altri, la CNN, riferendo quanto detto dalla governativa Nuclear and Industrial Safety Agency (NISA) “si tratta di una nuova valutazione che va ben oltre le precedenti dichiarazioni sull’estensione del danno provocato dal terremoti e dallo tsunami dell’11 marzo”.

La Tepco fino al 24 maggio scorso aveva descritto uno scenario ben diverso, affermando che nei reattori 2 e 3 la temperatura nei due reattori si era sostanzialmente raffreddata e che non vi era stata fusione totale del nocciolo.

Il termine meltdown veniva accuratamente omesso, dalla società, rileva il 6 giugno il Washington’s blog, che ha seguito passo passo le varie fasi dell’incidente e ricorda come un ingegnere dell’università del Michigan, il prof. Gary Was che,intervistato dalla CNN, dai dati riportati già temeva il peggio in tutti e tre i reattori.

La fusione sarebbe avvenuta molto più rapidamente di quanto non si fosse capito. Vale a dire quasi subito. Tanto che la NISA ora stima che la quantità di radiazioni rilasciate nell’atmosfera nella prima settimana non sia stata di 370,000 ma di 770,000 terabecquerels.

Sebbene l’agenzia sottolinei che comunque si tratti di un valore pari solo al 10% delle radiazioni rilasciate nel disastro di Chernobil – osserva il Mail online- la revisione dei dati mostra il fallimento nel contenere l’incidente si sia risolto in un livello di contaminazione delle zone circostanti molto più alto di quanto si sia inizialmente ritenuto.

Inoltre tracce di plutonio sono state trovate all’esterno del reattore n. 1 ed è stato confermato che provengono dalla centrale (a quanto riferisce Kyodo News).

Il Washington’s Blog sottolinea altri fatti, più allarmanti. Per quanto si sia tentati dal pensare che il peggio sia passato, alcuni di quei reattori sono più attivi che mai e delle reazioni nucleari sono in corso – afferma, linkando altri post recentissimi, suoi e non solo. Un robot spedito all'interno del reattore sabato scorso avrebbe rilevato i livelli di radioattività più alti tra quelli misurati dalla crisi cominciata l'11 marzo.

Non solo. Considerando il combustibile fresco e anche quello spento presente nei tre impianti, “Fukushima fa apparire Chernobil un nano”, scrive il W Blog.

Secondo Science Insider citato , il complesso di Fukushima aveva l’anno scorso 1760 tonellate di combustibile, tra fresco e usato. I reattori di Chernobil al momento dell’incidente ne avevano circa 180 t., 10 volte meno.

La sola piscina di stoccaggio del reattore n.4, che ha perso la sua acqua di raffreddamento (è stato riferito ufficialmente qualche giorno fa) e rilascia quindi elementi radioattivi, ospita 135 t. di combustibile spento, il 75% del combustibile nucleare di Chernobil.

Ed è anche peggio se si considera che la Tepco aveva trasferito recentemente nelle piscine di stoccaggio di Fukushima molto più materiale spento. Secondo l’Associateds Press,al momento del terremoto nelle vasche c’ erano 3400 t. di materiale spento, più 877 t di combustibile attivo nei noccioli. Per un totale di 4,277 tonnellate.

Che fine farà/ha fatto quella massa di roba radioattiva? Quali danni sta producendo, produrrà, ha già prodotto nell’aria, nella terra, nell’acqua dolce e in quella del mare (che Greenpeace analizza fra molti ostacoli)?

Soprattutto, come fidarsi della Tepco, dello stesso governo giapponese che ne è fra l’altro azionista, e persino della AIEA?

L'Agenzia internazionale avrebbe saputo già a fine marzo della fusione, avendo ricevuto la relazione di un supertecnico americano, Chris Allkison, basata su una accurata simulazione, ma avrebbe omesso passi successivi.

Il meltdown era avvenutosubito, 50 minuti dopo il guasto al sistema di raffreddamento del reattore n.1, sosteneva Allison.
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#7
chissà come mai in tv nn parlano piu del japan :devil:
Stazione meteo Tortoreto Lido (TE)


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#8
L'importante era non farlo sapere ai cittadini...
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#9
[SIZE="4"]Giappone: a rischio stop 14 centrali atomiche[/SIZE]

Il governatore di Fukui: «Il governo ci dica la verità». Allarme black-out a Osaka

MILANO - Il governatore della prefettura di Fukui ha annunciato che non darà l'autorizzazione alla ripresa dei reattori, fermi per manutenzione, se il governo centrale non chiarirà «le ragioni che hanno causato la recente chiusura della centrale di Hamaoka e lo stato degli altri impianti nel Paese». Situata a sud di Tokyo, la pefettura di Fukui ospita 14 reattori che ne fanno l'area più nuclearizzata al mondo. Sei di questi sono infatti fermi per manutenzione programmata o non pianificata (a Monjiu c'è stato infatti un incidente lo scorso agosto), mentre altri due sono destinati a essere fermati per controlli in estate. «Vogliamo che il governo faccia piani d'azione chiari e un calendario da mostrare alla gente per aiutare la generazione elettrica del Giappone», ha spiegato il governatore Issei Nishikawa. A inizio maggio, il premier Naoto Kan ha chiesto alla Chubu Electric Power, uno dei dieci operatori regionali attivo a sud di Tokyo, di sospendere il funzionamento di Hamaoka fino alla verifica delle difese contro terremoti e tsunami. La Kansai Electric Power Co. (Kepco), seconda utility nipponica, che possiede e gestisce undici dei 14 reattori di Fukui e rifornisce l'elettricità a Osaka, ha lanciato l'allarme blackout, chiedendo il taglio dei consumi del 15% tra luglio e settembre.
PER SEI LAVORATORI RADIAZIONI OLTRE LIMITI - Altri sei operai giapponesi potrebbero essere stati esposti a pericolosi livelli di radiazioni dopo aver lavorato alle operazioni di soccorso nella centrale di Fukushima. Risulta dalle analisi preliminari condotte dal ministero della Salute. I sei si aggiungerebbero ai due per cui già è stata accertata un'esposizione oltre i limiti consentiti. Tra questi, tre sono lavoratori della sala di controllo e cinque hanno cercato di ripristinare il sistema di alimentazione dell'impianto. Il governo subito dopo il disastro ha alzato il limite per gli addetti ai soccorsi a 250 millisievert dallo standard di 100 millisievert.

FUKUSHIMA - La Tepco, l'azienda che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, ha reso noto per la prima volta dall'inizio della crisi che sono stati rilevati livelli eccessivi di stronzio radioattivo nelle acque del mare prospiciente l'impianto. L'azienda ha spiegato che il livello di stronzio-90 è 53 volte superiore allo standard di sicurezza. Lo stronzio-90, generato dalla fissione degli atomi di uranio e la cui vita media è di quasi 29 anni, si accumula nelle ossa e può causare tumori e leucemia. È stata inoltre rinviata di alcuni giorni la messa in funzione del nuovo sistema ideato per depurare dalle radiazioni l'acqua contaminata dell'impianto di Fukushima. A darne notizia è stata la Tepco, spiegando di aver riscontrato alcune perdite di acqua dal sistema. I test potranno riprendere già martedì, ha precisato l'azienda.

Redazione online
Giappone: a rischio stop 14 centrali atomiche - Corriere della Sera
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"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#10
Sangue dal naso, diarrea, debolezza. I sintomi manifestati dai ragazzini destano preoccupazione tra i medici: alcuni li definiscono "inspiegabili", altri prescrivono analisi del sangue per verificare la perdita di globuli bianchi, conseguenza dell'esposizione a radiazioni


Pubblicati i primi dati sui probabili effetti nocivi sulla salute dei bambini esposti alle radiazioni del materiale radioattivo disperso dalla centrale nucleare di Fukushima. E a farlo non è il popolo di Internet ma l’edizione del 16 giugno del Tokyo Shimbun, un quotidiano cartaceo letto da circa un milione di persone, specie nell’area di Tokyo e di Kanto.

Il Tokyo Shimbun riporta che molti bambini di Koriyama, una città di circa 350.000 abitanti situata a 50 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi, soffrono di inspiegabile perdita di sangue dal naso, debolezza e diarrea. E a tutt’oggi i medici non sono in grado di spiegarne la causa. Scrive che il 12 giugno un’organizzazione no-profit chiamata “Il ponte per Chernobyl” ha aperto una clinica medica a Koriyama. Preoccupati per gli effetti dell’esposizione alla radiazioni, 50 famiglie hanno portato a visitare i loro figli con sintomi di diarrea, perdita di sangue dal naso e perdita di forze. Una donna di 39 anni madre di due bambini, che se ne è andata da Koriyama dopo l’11 marzo per tornare alla fine del mese, ha detto al medico che dagli inizi di aprile sua figlia di 6 anni perde ogni giorno sangue dal naso. Il medico di famiglia ha imputato l’epistassi all’allergia al polline. L’altro figlio, di appena 2 anni, ha perso sangue dal naso dalla fine di aprile a tutto maggio. Il pediatra non è stato in grado di dire con assoluta certezza se questo era dovuto all’effetto delle radiazioni ma ha ordinato di fare un’analisi del sangue per controllare il numero di globuli bianchi. I primi sintomi delle malattie dovuti agli effetti delle radiazioni sull’uomo sono infatti perdita di globuli bianchi, nausea, vomito e mal di testa.

La madre ha detto che circa il 10% degli studenti delle elementari aveva lasciato la scuola di Koriyama. Nella città dipende alle singole scuole decidere se lasciar bere ai bambini il latte fornito dalla struttura e prodotto localmente. Il latte tende infatti a concentrare il materiale radioattivo. La madre ha detto che nella sua scuola decidono i genitori ma che lei aveva permesso alla figlia di berlo perché la piccola non voleva sentirsi esclusa dagli altri bambini. Se è vero che in genere i bambini tendono a imitare quello che fanno i loro compagni, questo è tanto più vero in Giappone, dove la conformità rispetto al gruppo è un tratto culturale particolarmente forte.

Un uomo di 40 anni padre di una neonata di 4 mesi era così preoccupato da non portare mai fuori la figlia, dicendo che non loro sapevano come difendersi. Tutti hanno detto di non fidarsi perché i dottori dicevano cose diverse fra loro e i burocrati del governo avevano lasciato vivere gli abitanti a Fukushima dopo il disastro per oltre un mese, evacuandoli solo dopo che il livello di radiazioni si era abbassato.

Il Tokyo Shimbun dice che a Koriyama un monitor per determinare le radiazioni radioattive, piazzato vicino a un cespuglio basso, misurava 2,33 microsievert per ora. La quantità di radiazioni diminuiva man mano che l’apparecchio veniva alzato. Da metà maggio in poi la media delle radiazioni a Koriyama è stata di 1,3 microsievert ma vivendo per un anno in un posto con questa quantità l’esposizione cumulativa diventa molto superiore e nociva.

Molte famiglie hanno dichiarato di non aver potuto lasciare la zona inquinata dalle radiazioni perché non avrebbero saputo come sopravvivere. Tuttavia, il Japan Today riporta che sono stati interrotti gli aiuti dati come compensazione a 150 famiglie colpite dal disastro a Minamisoma, nella prefettura di Fukushima, perché contati come reddito.

La Tepco, la società titolare della centrale in avaria di Fukushima Dai-ichi, ha annunciato di voler coprire una delle costruzioni che ospitano i reattori per fermare la fuoriuscita del gas fino a che non trova una soluzione migliore. Come, per esempio, una specie di tumulazione dell’impianto nel cemento, un “sarcofago” simile a quello costruito sui resti dell’impianto di Chernobyl distrutto nell’aprile 1986.

Nonostante i test dell’ente governativo statunitense Food and Drug Administration, che ha rassicurato i cittadini che il pesce e gli altri prodotti commestibili importati dal Giappone sono sicuri, uno studio presentato al congresso annuale dell’Institute of Food Technologists rivela che 3 americani su 4 non si fida a comprare cibo dal Giappone. L’unica nota positiva è che l’incidente di Fukushima ha sensibilizzato il mondo verso i rischi della produzione di energia nucleare e ha orientato intere nazioni verso la produzione di energie rinnovabili. L’India per esempio ha appena annunciato di investire in modo massiccio sulla produzione di energia solare. In Australia un’indagine compiuta su 14.000 persone rivela che l’86% di queste vuole che il paese dipenda esclusivamente dall’energia rinnovabile.
Radiazioni, a 50 km da Fukushima è allarme per la salute dei bambini | Enrica Garzilli | Il Fatto Quotidiano
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