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Elezioni presidenziali in Francia
#1
Domenica si vota per il primo turno delle elezioni presidenziali, che vedono 2 grandi favoriti: il presidente uscente Nicolas Sarkozy ed il socialista Francois Hollande. Due sono invece gli outsider: Marine Le Pen del Fronte nazionale e Jean-Luc Melenchon del Front de Gauche.


PARIGI - A poche ore dal silenzio elettorale della vigilia del primo turno delle presidenziali, domenica prossima, sondaggi scatenati in Francia e ipotesi che si accavallano, con i due favoriti - Nicolas Sarkozy e Francois Hollande - a fare corsa solitaria in testa. Lo sfidante socialista consolida il suo vantaggio su Sarkozy stando a un sondaggio BVA, che lo vede al 30% delle intenzioni di voto contro il 26,5% del presidente uscente. Staccati Marine Le Pen e Jean-Luc Melenchon (Fronte nazionale e Front de Gauche), entrambi al 14%. Al secondo turno, Hollande vincerebbe con il 57% contro il 43% di Sarkozy. Per l'istituto TNS-Sofres, invece, Sarkozy e Hollande sono alla pari con il 27%, e al secondo turno il socialista stacca il capo dello stato in carica di 10 punti (55% a 45%). Un terzo istituto, Ipsos, dà un distacco a favore di Hollande al primo turno piuttosto netto, 29% contro 25,5%, di 12 punti al ballottaggio (56% a 44%).

SARKOZY, HOLLANDE OSTAGGIO ESTREMA SINISTRA - Se sara' eletto all'Eliseo, il candidato socialista alle presidenziali Francois Hollande, ''sara' ostaggio'' del candidato dell'estrema sinistra Jean-Luc Melenchon e della candidata dei Verdi Eva Joly. Lo afferma il presidente uscente della Francia, Nicolas Sarkozy - che punta a una riconferma, anche se e' indietro nei sondaggi rispetto ad Hollande - in un'intervista al quotidiano conservatore Le Figaro. ''La Francia - avverte Sarkozy - non ha diritto all'errore''.

MELENCHON, UNITI FINO A VITTORIA RIVOLUZIONE - ''Resteremo uniti, tutti insieme, fino alla vittoria della rivoluzione dei cittadini''. Con queste parole Jean-Luc Melenchon ha ufficialmente chiuso la sua campagna elettorale per il primo turno delle presidenziali francesi, davanti a 70.000 sostenitori e centinaia di bandiere rosse, radunati al Parco delle esposizioni di Parigi, e ad altre migliaia che lo seguivano via Internet, attraverso il suo sito, in un meeting di ''visione collettiva'' organizzati in diverse citta' della Francia e ''persino a Roma, capitale d'Italia''. Un meeting in cui il Front de gauche ha celebrato il suo percorso di crescita e la buona riuscita della sua strategia comunicativa, ma anche la sua unita', tenendo a mostrare una volta di piu' che lo scetticismo iniziale del partito comunista nel sostenere un candidato non proveniente dalle sue fila e' ormai parte di un passato lontano. Cosi', prima di Melenchon sono saliti sul palco tutti i 'senatori' della coalizione, dal responsabile di campagna ed ex leader del Partito comunista operaio (Pcof) Christian Pierrel, alla co-presidente del Parti de gauche Martine Billard, al segretario generale del Partito comunista francese (Pcf) Pierre Laurent. Tutti con il collo ornato da una sciarpa rossa, in tinta con l'immancabile cravatta che e' ormai diventata il marchio di fabbrica del candidato di estrema sinistra. Sono ormai quasi le 20 quando Melenchon, acclamato dai militanti, e' salito sul palco. Aprendo il discorso con una battuta classica del suo repertorio: ''Lo sentite questo rumore di fondo? Sono topi che lasciano la nave, per paura di questa nuova sinistra''. A seguire, un testo che ha pian piano ripercorso tutti i temi del programma del Fdg e della sinistra europea: il rifiuto della retorica della sicurezza e dello spauracchio islamista, la ''lotta di classe'' per difendere i salari, gli attacchi ai banchieri e alla politica europea di risposta alla crisi, in testa il finanziamento a tasso agevolato delle banche da parte della Bce, il richiamo all'internazionalismo dei valori progressisti. Ma anche la critica alla stampa ''che si definisce di sinistra'', e in particolare al settimanale Nouvel Observateur, reo di sostenere troppo apertamente i socialisti. E, piu' in generale, a tutti quelli che hanno giudicato ''utopico'' il suo programma. La soddisfazione e' palpabile, tanto tra i leader del Front de gauche quanto tra i loro sostenitori, e comprensibile: quella che fino a un anno fa era considerata una piccola coalizione di partiti estremisti e minoritari nel corso della campagna elettorale ha pian piano guadagnato punti nei sondaggi e attenzione dei media, diventando la vera novita' del panorama politico francese e arrivando ad aspirare al terzo posto nel primo turno. Un successo inatteso, frutto di una serie di fattori: l'indiscutibile carisma di Melenchon e la sua capacita' di presentarsi come elemento di aggregazione nel campo spesso frammentario dell'estrema sinistra, ma anche l'efficiente supporto logistico offerto dalla capillare rete territoriale del Partito comunista francese. Forte di questo exploit, il candidato dalla cravatta rossa tiene a marcare con chiarezza le distanze tra il suo progetto politico e quello del partito socialista, pur senza mettere in discussione un eventuale appoggio nel ballottaggio: ''Non mi sono candidato per essere il primo ministro di Francois Hollande - afferma in un'intervista pubblicata oggi da Les Echos -, ci sono due tesi differenti a sinistra, perche' negarlo? Io ne incarno una''.

Fonte: Sarkozy-Hollande, ultimi sondaggi - Speciali - ANSA.it
"La Sardegna. Questa terra non somiglia a nessun altro luogo"D.H. Lawrence

"QUI VIGE L'UGUAGLIANZA: NON CONTA UN CAZZO NESSUNO!" cit.

"Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere"
Bertolt Brecht
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#2
spero che vinca Sarkozy,tuttavia meglio Le Pen di Hollande....................:occhio:
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#3
Dai sondaggi si va verso il ballottaggio tra Sarkozy e Hollande con quest'ultimo vincente.
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#4
Spendo due parole sul candidato di sinistra Jean-Luc Melenchon, un vero duro, che per molti non sarebbe andato lontano, ma che invece è riuscito a fare breccia nel cuore dei Francesi scontenti. Nell'ultimo discorso ha iniziato tuonando: ''Lo sentite questo rumore di fondo? Sono topi che lasciano la nave, per paura di questa nuova sinistra'' per concludere dicendo ''Resteremo uniti, tutti insieme, fino alla vittoria della rivoluzione dei cittadini'
Un video sulla sua campagna e sui movimenti che lo sostengono:
[video]http://dai.ly/I9eilQ[/video]
"La Sardegna. Questa terra non somiglia a nessun altro luogo"D.H. Lawrence

"QUI VIGE L'UGUAGLIANZA: NON CONTA UN CAZZO NESSUNO!" cit.

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#5
sarà una sfida all'ultimo voto probabilmente con un leggero vantaggio per il candidato progressista Hollande.............
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#6
Spero vivissimamente vinca Hollande, è l'unica speranza che il sud europa ha affinchè la Merkel resti finalmente isolata e si possa fare una politica monetaria un minimo più sensata e che ci consenta di uscire da questa crisi tremenda. Queste elezioni influiranno sul destino di noi italiani (ed anche su quello di Grecia e Spagna) molto molto più di quanto possa fare un Monti.
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
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#7
sardo doc Ha scritto:Spendo due parole sul candidato di sinistra Jean-Luc Melenchon, un vero duro, che per molti non sarebbe andato lontano, ma che invece è riuscito a fare breccia nel cuore dei Francesi scontenti. Nell'ultimo discorso ha iniziato tuonando: ''Lo sentite questo rumore di fondo? Sono topi che lasciano la nave, per paura di questa nuova sinistra'' per concludere dicendo ''Resteremo uniti, tutti insieme, fino alla vittoria della rivoluzione dei cittadini'
Un video sulla sua campagna e sui movimenti che lo sostengono:
[video]http://dai.ly/I9eilQ[/video]
Ma da noi un candidato così proprio no?
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

La mia stazioncina meteo online (versione "quasi" definitiva)... Smile
http://rieticentrometeo.altervista.org

Terminillo.ORG Smile
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[SIGPIC][/SIGPIC]
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#8
spritz82 Ha scritto:Spero vivissimamente vinca Hollande, è l'unica speranza che il sud europa ha affinchè la Merkel resti finalmente isolata e si possa fare una politica monetaria un minimo più sensata e che ci consenta di uscire da questa crisi tremenda. Queste elezioni influiranno sul destino di noi italiani (ed anche su quello di Grecia e Spagna) molto molto più di quanto possa fare un Monti.
Probabilmente sono più importanti di quelle italiane, soprattutto dopo la scomparsa dei nostri partiti... :lolA:
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

La mia stazioncina meteo online (versione "quasi" definitiva)... Smile
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#9
Sarkozy non mi è mai andato a genio,anzi...mi è sempre parso alla pari del quanto mai vecchio e decrepito Berlusconi quanto a ideali,se così li possiamo definire,e quanto a proposte di legge
Inverno 2011/2012 accumuli: Tot. 9cm

Inverno 2012/2013 accumuli: Tot. 36,5cm

Inverno 2013/2014 : anno senza inverno

Inverno 2014/2015 accumuli : Tot. 6cm


Stazione Meteorologica di Thiene. (150 m.s.l.m.)

http://www.avmeteo.it/

[Immagine: cam.jpg]
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#10
Vive Hollande!
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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