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Denunciare il lavoro nero? impossibile o quasi.
#1
L'onere della prova spetta al lavoratore.
Ho quest'amica che ha lavorato per un anno e mezzo alle dipendenze di un tipo che le ha prima fatto un contratto beffa, non registrato ecc., e poi con continue promesse di rinnovo, l'ha lasciata sempre in nero. Il vizio ce l'aveva anche con precedenti lavoratori, e oltre a quello non emetteva scontrini manco a morire. Peraltro si tratta di un locale in pieno centro a Milano, gestito da una persona che ha diverse attività, non certo di un piccolo imprenditore strozzato dai tributi. Credo si trattasse proprio di un furbetto del quartierino coi soldi.
Beh, l'ho accompagnata in CGIL e praticamente ci hanno messe davanti a una sorta di muro invalicabile. Essendo un'impresa piccola, composta da soli 6 dipendenti, non vige l'art. 18.
Praticamente secondo il sindacato bisogna portare prove materiali dellapropria presenza sul posto di lavoro, e prove testimoniali, ma del tipo "io la accompagno tutte le sere al lavoro"....non è che sia stato proprio illuminante, ma la sostanza è che ci ha consigliato di trovare un lavoro nuovo, tanto è troppo sbattimento denunciare e non è affatto certo il risarcimento del mancato versamento dei contributi.
altra bella pagina della nostra storia italiana...
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#2
quetzalcoatl Ha scritto:L'onere della prova spetta al lavoratore.
Ho quest'amica che ha lavorato per un anno e mezzo alle dipendenze di un tipo che le ha prima fatto un contratto beffa, non registrato ecc., e poi con continue promesse di rinnovo, l'ha lasciata sempre in nero. Il vizio ce l'aveva anche con precedenti lavoratori, e oltre a quello non emetteva scontrini manco a morire. Peraltro si tratta di un locale in pieno centro a Milano, gestito da una persona che ha diverse attività, non certo di un piccolo imprenditore strozzato dai tributi. Credo si trattasse proprio di un furbetto del quartierino coi soldi.
Beh, l'ho accompagnata in CGIL e praticamente ci hanno messe davanti a una sorta di muro invalicabile. Essendo un'impresa piccola, composta da soli 6 dipendenti, non vige l'art. 18.
Praticamente secondo il sindacato bisogna portare prove materiali dellapropria presenza sul posto di lavoro, e prove testimoniali, ma del tipo "io la accompagno tutte le sere al lavoro"....non è che sia stato proprio illuminante, ma la sostanza è che ci ha consigliato di trovare un lavoro nuovo, tanto è troppo sbattimento denunciare e non è affatto certo il risarcimento del mancato versamento dei contributi.
altra bella pagina della nostra storia italiana...

Oppure servirebbe la testimonianza di qualcuno dei 6 dipendenti, sempre che siano assunti con un normale contratto di lavoro. Ovviamente è difficilissimo che ciò avvenga, visto che il lavoratore sarebbe esposto a ripicche, ed in casi estremi, al licenziamento, visto che non sono tutelati dall'art. 18
"La Sardegna. Questa terra non somiglia a nessun altro luogo"D.H. Lawrence

"QUI VIGE L'UGUAGLIANZA: NON CONTA UN CAZZO NESSUNO!" cit.

"Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere"
Bertolt Brecht
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#3
sardo doc Ha scritto:Oppure servirebbe la testimonianza di qualcuno dei 6 dipendenti, sempre che siano assunti con un normale contratto di lavoro. Ovviamente è difficilissimo che ciò avvenga, visto che il lavoratore sarebbe esposto a ripicche, ed in casi estremi, al licenziamento, visto che non sono tutelati dall'art. 18

esatto, se poi ci aggungi che i colleghi non erano italiani hanno pure più fifa...
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#4
Basta dire di andare e fare una visita a sorpresa e voilà si beccano tutti quelli che son li a lavorare senza contratto.
Volere e potere, se si vuole si interviene con efficacia.
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