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Crocetta sulle barricate contro le ditte mafiose
#1
Conferenza stampa incandescente, voluta dal Presidente della Regione Siciliana: nel mirino il Cas e le gare d'appalto. E stop alle nomine.


Alle 10:30, la conferenza stampa voluta dal Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, è un fiume. Convocata per comunicazioni urgenti, è stata l'occasione per dare una serie di notizie su alcuni provvedimenti stabiliti dalla giunta ieri sera. Ieri, che è stata anche anche nottata di nuove nomine che riguardano il nuovo dirigente generale alle Attività produttive e il commissario del Crias.

Ma Crocetta ha annunciato che queste sono le ultime: "Abbiamo fatto una direttiva: da lunedì non si potrà fare alcuna nomina fino alla fine della campagna elettorale. Non vogliamo ripercorrere le orme dei predecessori ", e ha aggiunto che si provvederà allo stanziamento di un miliardo di euro provenienti dal Cipe per le reti fognarie siciliane.

Ma ci sono novità anche sul fronte delle vittime di mafia, Crocetta ha infatti annunciato che la giunta ha dato mandato all'ufficio legislativo e legale e alla Ragioneria di verificare la copertura finanziaria, il ddl che estende il riconoscimento di vittima di mafia agli anni anteriori al '61.

Ma forse la novità principale riguarda il caso inerente la ditta Ventura spa di Furnari. "La ditta che da tempo ha una informativa antimafia atipica, che non prevedono misure restrittive - ha detto Crocetta - che da anni lavora col Cas (le autostrade siciliane, ndr), per lavori che hanno previsto somme da oltre un milione. Questa impresa - ha continuato il governatore - che sembra avere competenze molto ampie e diversificate, che vanno dalle strade alle manutenzioni, e che si è garantita anche il servizio la sorveglianza delle autostrade incassando, per questi lavori, oltre tre milioni di euro, sembra aver anche collaborato con l'expo di Milano. Sulla base di tutti questi dati - ha concluso Crocetta - il prefetto ha trasformato l'informativa da atipica a interdittiva".

Ma persino l'intervento del prefetto finora non ha raggiunto alcun risultato: "Oggi, ciò che desta perplessità - ha detto infatti il presidente della Regione Sicilia - è che il Cas, nonostante l'informativa non abbia ancora interrotto alcun rapporto con la ditta in questione ma le abbia anzi assegnato un altro appalto da nove milioni per diciotto mesi di sorveglianza. Per questi motivi presenterò un esposto alla Procura e scriverò al Cas per revocare la gara. Il direttore generale del Cas è anche direttore del progetto, e responsabile unico del procedimento. Noi affidiamo questi servizi alle imprese mafiose, mentre potremmo far svolgere questi lavori alla Forestale. Il Cas ha 400 dipendenti! Al Cas, poi, c'è anche lo strano caso della Tecnital, che si è vista estendere il contratto. Si tratta di un illecito. Quello vuol dire che è cambiato l''oggetto del contratto".

Rosario Crocetta torna a parlare degli assessorati ed annuncia che la rivoluzione continua: "Stamattina saranno ruotati dall'assessorato all'Ambiente alla Funzione pubblica, sette dirigenti su undici e circa ottanta dipendenti. I dirigenti che restano copriranno gli altri posti ad interim. L'assessorato ha una sfilza di pratiche di ViaVas che hanno paralizzato la Sicilia.Le rotazioni non si fermeranno qui. Non si può restare per 25 anni nello stesso ufficio. La campana suonerà per tutti".

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«Sarete scannati come maiali»:
minacciati Crocetta e un costruttore


PALERMO - Una lettera di minaccia dai toni forti, nella quale si invita un esponente di Confindustria Sicilia (il presidente dell'Ance Palermo, Giuseppe Di Giovanna) a farsi gli affari suoi, «altrimenti farai la stessa fine di Crocetta che sarà scannato come un maiale». La missiva anonima è stata recapitata nella sede nelle sede palermitana di Confindustria Sicilia. «Questa lettera contenente minacce di morte nei miei confronti non fa che confermare ulteriormente che su di me esiste un progetto di eliminazione», ha commentato all'Adnkronos il governatore siciliano.
LA REPLICA DEL GOVERNATORE - «Prenderò dei provvedimenti ancora più duri in materia di antimafia», ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, giunto al palazzo di giustizia di Palermo. Il governatore ha deciso di recarsi in Procura per denunciare l'episodio ai magistrati. «C'è solo un modo - ha aggiunto - per combattere la mafia: a ogni minaccia deve seguire un'azione ancora più dura». «Preoccupato per le nuove minacce? Sono preoccupato da sempre, certo questa intimidazione conferma che nei momenti in cui sono diventato presidente della Regione la dimensione è più vasta rispetto alle minacce che ricevevo quando ero sindaco di Gela. Certamente, io non mi fermo».

MESSINEO - «Prendo sempre sul serio le minacce rivolte a personaggi delle istituzioni, a meno che non siano provenienti da soggetti squilibrati», dice il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, ai cronisti dopo avere ricevuto il governatore. «Quando si tratta di minacce epistolari a personaggi delle istituzioni che hanno attività complessa è difficile circoscriverle a episodi specifici - aggiunge - Stiamo lavorando comunque». Sull'eventuale rafforzamento delle misure di sicurezza a Crocetta, Messineo dice che «sarà valutato dal comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica». «Farò fare revisione - conclude - su tutte le notizie di reato che riguardano il presidente della Regione».

SOLIDARIETÀ BIPARTISAN - Tra i primi attestati di solidarietà quello del presidente dei senatori dell'Udc e segretario regionale dei centristi Gianpiero D'Alia: «Si tratta di un atto grave che non può e non deve essere sottovalutato». «Le nuove minacce al presidente Rosario Crocetta e a un imprenditore confermano che la guerra contro le mafie deve rimanere il primo obiettivo politico nel campo della legalità e dello sviluppo per la Sicilia e per l'Italia intera», commenta poi Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Pd, inviando a «Rosario Crocetta e al presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante la solidarietà di tutto il Partito democratico e l'impegno solenne a continuare senza sosta questa battaglia in campagna elettorale e in Parlamento». Un messaggio è giunto anche dal segretario Pd Pierluigi Bersani, per il quale le minacce «dimostrano quanto sia importante non abbassare la guardia e considerare la lotta alla mafia una priorità per la ricostruzione dell'Italia». Solidarietà anche dal gruppo Pdl all'Assemblea siciliana: «Mi sento realmente e sempre vicino a chi è vittima di atti intimidatori di qualunque naturà, dice il capogruppo Francesco Scoma. Secondo il vice-coordinatore nazionale di Fli, Fabio Granata, «questo vergognoso gesto non intimidirà Crocetta, ma anzi contribuirà a dare un ulteriore slancio alla sua grande volontà di difendere la legalità e combattere tutte le mafie».

Redazione online
«Sarete scannati come maiali»: minacciati Crocetta e un costruttore - Corriere del Mezzogiorno
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Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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