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Computer «intelligente» supera il test di Turing È la prima volta. Un software si presenta come essere umano e ingan
#1
Computer «intelligente» supera il test di Turing - Corriere.it

Citazione:L’Intelligenza artificiale è finalmente realtà? Quasi. Per la prima volta un programma informatico ha superato il test di Turing spacciandosi per un ragazzino di 13 anni. La prova ideata dal matematico Alan Turing nel 1950 consiste proprio nel sottoporre dei computer all’interrogatorio di giudici «umani» che devono capire se si trovano al cospetto di esseri pensanti in carne e ossa o di macchine in grado di formulare pensieri ed esprimerli. Durante un esperimento svoltosi alla Royal Society di Londra, il programma Eugene Goostman, sviluppato nel 2001 dai tre programmatori Vladimir Veselov, Eugene Demchenko e Sergey Ulasen, è riuscito a convincere più di un terzo dei giudici, il 33% per la precisione, di essere un 13enne ucraino.
Intelligenza artificiale
Nel giugno del 2012 ci era arrivato vicinissimo con il 29% della giuria sicura di avere un adolescente come interlocutore: il limite perché il test possa considerarsi superato è il 30%. Proprio in concomitanza del 60° anniversario della morte di Tuning, perseguitato per la sua omosessualità, la percentuale è stata raggiunta e superata per la prima volta. «Si tratta di un risultato notevole che ci auguriamo aumenti l’interesse nel campo dell’intelligenza artificiale», ha commentato un entusiasta Veselov. L’argomento è effettivamente sempre più di stringente attualità, dopo essere stato per anni protagonista della fantasia dei registi cinematografici. Persino il creatore di Facebook Mark Zuckerberg ha deciso di investirci 40 milioni di dollari con il fondatore di Tesla Elon Musk e l’attore con il vizietto del digitale Ashton Kutcher.
La conversazione
Google, rilevando la britannica Deep Mind, ci ha messo 400 milioni. In corsa (avanzata) c’è anche Watson, il super computer di Ibm. Si tratta comunque di un tema tanto affascinante quanto delicato. Prima di tutto è giusto premettere che il furbo Goostman partiva con il vantaggio di essere giovanissimo e ucraino, così i suoi tre genitori lo hanno «concepito», aspetti che ne hanno giustificato le lacune e hanno contribuito a trarre in inganno i giudici. E che non ha davvero elaborato un pensiero ma si è limitato a simulare quasi perfettamente una conversazione umana.
Come un essere umano
Detto questo, il risultato rimane epocale, soprattutto perché le conversazioni sono state impostate al momento, senza quindi alcun suggerimento precedente sugli argomenti toccati. «Avere un computer che può far pensare a un essere umano di essere al cospetto di qualcuno, o di qualcosa, di cui si può fidare è un campanello d’allarme per il cybercrime. Il Turing test è uno strumento fondamentale per combattere questa minaccia», ha dichiarato il docente dell’University of Reading Kevin Warwick. Un ottimo scudo contro i criminali informatici, quindi, a patto che anche loro non entrino in possesso di qualcosa di simile.
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
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#2
"Fuggite, sciocchi!"
Inverno 2014/2015 stupiscimi Big Grin
[Immagine: sticker-forum]
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