Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Caldo&freddo...
#1
mah, non mi sembra molto..scientifico, tant'è. Dal Corsera, copio&incollo, buona lettura :confuso: ...
"SISTEMI CHE INTERAGISCONO TRA DI LORO AUTOALIMENTANDOSI
Inverno freddo? Colpa dell'estate troppo calda
Il caldo al Polo fa aumentare l'umidità. Risultato: più neve a sud e Oscillazione artica negativa che porta il gelo
Temperature anormalmente elevate nelle regioni artiche (Nasa/Goddard)
MILANO - Se in inverno fa più freddo del normale, la colpa è dell'estate precedente. Se è stata più calda della media, la conseguenza è il crollo delle temperature invernali. Almeno nell'emisfero settentrionale. È la conclusione alla quale sono giunti un gruppo di scienziati americani sotto la guida di Judah Cohen, i cui risultati sono stati pubblicati su Environmental Research Letters.
RISCALDAMENTO - Gli studiosi hanno analizzato gli ultimi due inverni (2009-2010 e 2010-2011) particolarmente rigidi nell'est degli Stati Uniti, nel Canada meridionale e in gran parte del nord Europa, che secondo gli esperti non possono essere spiegati semplicemente con la variabilità climatologica. Il raffreddamento invernale, dicono in sostanza i meteorologici, è da mettere in relazione con il forte riscaldamento al quale sono state sottoposte le regioni artiche nei mesi di luglio, agosto e settembre, riscaldamento che poi è proseguito anche in autunno e che ha causato lo scioglimento record della calotta artica marina. Aria più calda e mari polari liberi dai ghiacci hanno determinato una maggiore quantità di umidità nell'atmosfera delle latitudini più elevate aumentando la propabilità di intense precipitazioni nevose più a sud in Europa e in Asia. La ricerca ha infatti messo in luce come negli ultimi vent'anni la copertura media nevosa in Eurasia è aumentata.
NEVE - L'incremento della copertura nevosa fa mantenere nella fase «negativa» l'Oscillazione artica, il sistema che regola l'andamento della pressione delle medio-alte latitudini. Nella fase «negativa» le alte pressioni restano sopra l'Artico e spingono l'aria gelida alle medie latitudini, facendo registrare temperature polari nel Canada settentrionale e negli Usa. Lo studio mette infatti in luce l'importanza finora sottostimata della copertura nevosa per avere corrette previsioni meteo a lunga scadenza.
Paolo Virtuani"
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)