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Aziende, più facile licenziare. Lavoro: così cambia il mercato
#1
Diritto al reintegro nel posto di lavoro previsto dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori solo nel caso dei licenziamenti discriminatori. Su quelli [B]per motivi economici, invece, ci sarebbe solo un indennizzo, mentre per quelli[B]disciplinari sarebbe il [B]giudice a decidere se il lavoratore debba essere [B]indennizzato o[B]reintegrato, sul [B]modello tedesco.[/B][/B][/B][/B][/B][/B][B][B][B][B][B][B]E' la [B]proposta del Governo sulla desciplina dei licenziamenti all'interno della riforma complessiva del mercato del lavoro. Proposta su cui c'è stataun'apertura da parte dei sindacati (anche la Cgil) che potrebbe sbloccare la trattativa.[/B][/B][/B][/B][/B][/B][/B][B][B][B][B][B][B][B]Sull'articolo 18 si valuta, dunque, [B]la possibile applicazione del modello tedesco che prevede un mantenimento delle tutele attualiper i licenziamenti discriminatori e senza giustificato motivo. Mentre verrebbe garantita lapossibilità di licenziamento per motivi economici a livello individuale e per motivi disciplinari. In questo caso al giudice spetterebbe direttamente, così come avviene in Germania, di stabilire l'indennità risarcitoria immediata con una procedura accelerata (si sta valutando come instaurare una procedura d'urgenza per i processi in materia di licenziamento) rispetto a quella attuale in Italia e graduata in base all'anzianità di servizio del lavoratore.

Tutte [B]le procedure di licenziamento individuale sarebbero sottoposte al controllo dei sindacati
, così come avviene già per ilicenziamenti economici collettivi in modo da garantire ai lavoratori la possibilità di adire le vie giudiziarie in caso di abusi. In questo caso il giudice potrebbe in sede giudiziaria reintegrare il lavoratore immediatamente, così come avviene in Germania.
Nel caso di reintegro, il ministro Fornero ha proposto alle parti sociali di mettere un tetto al risarcimento, limite temporale che dovrebbe essere di 24 mesi. In sostanza, se anche la sentenza arriva, per esempio, dopo quattro anni, il lavoratore ha diritto a non più di due anni di stipendio arretrato, ma i contributi per la pensione devono esser pagati dall'azienda per tutto il periodo.

[/B][/B][/B][/B][/B][/B][/B][/B][/B][B][B][B][B][B][B][B][B] Aziende, più facile licenziare. Lavoro: così cambia il mercato - Affaritaliani.it
[/B][/B][/B][/B][/B][/B][/B][/B]
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#2
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/...ro/199087/
[Immagine: xzCrUL7.gif]
Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#3
Bello bello, mi piace... facciamo il punto: sulle liberalizzazioni delle professioni che vanno a colpire gente con un reddito sopra la media, oltre ad essere senza dubbio positive per i consumatori, per non parlare di quelle ben più sostanziose che avrebbero dovuto colpire banche, assicurazioni, energia, gas etc il governo rincula in modo piuttosto poco dignitoso senza alcun problema.

Su pensioni prima e articolo 18 ora, qui invece no, non si accettano mediazioni. Sullo sfondo il PD con il ruolo di utile idiota che non può dire una cippa su nessun tipo di contenuto, mentre il PdL fa il buono ed il cattivo tempo raggiungendo anche obiettivi storici che sembravano ormai irraggiungibili

Taglio a sprechi, spese improduttive e costi della politica neanche l'ombra

Sono DISGUSTOSI, non ho altre parole.. Fornero, le tue lacrimucce la prossima volta... meglio che sto zitto, vah

Ci hanno presi per il culo, tutti, altro che equità :forcone:
"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" (G. Orwell).

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (Italo Calvino, Le Città Invisibili)
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#4
Stretta sulla flessibilità in entrata, maggiore flessibilità in uscita e protezione "universale" per i lavoratori che perdono il lavoro su modello europeo: è questa in sintesi la riforma presentata oggi dal Governo alle parti sociali sottolineando che, se aggiustamenti sono possibili fino a giovedì, il confronto è sostanzialmente concluso e sarà il Parlamento "l'interlocutore principale" del Governo.

Ecco la proposta del Governo punto per punto:

- CONTRATTI: Il contratto a tempo indeterminato sarà "dominante" con il rafforzamento dell'apprendistato per l'ingresso nel mercato del lavoro.

- STRETTA CONTRATTI TERMINE: Saranno penalizzati i contratti a termine (ad esclusione di quelli stagionali o sostitutivi) con un contributo aggiuntivo dell'1,4% da versare per il finanziamento del nuovo sussidio di disoccupazione (oltre all'1,3% attuale). Per i contratti a termine non saranno possibili proroghe oltre i 36 mesi.

- NO ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE SE NON SI E' FAMILIARI: insieme alla stretta sulle partite Iva e sui co.co.pro punta a limitare il fenomeno del lavoro sostanzialmente subordinato mascherato da lavoro autonomo.

- NO STAGE GRATIS SE SI E' GIA' FORMATI: Dopo la laurea o dopo un master - ha spiegato Fornero - si va in azienda ma non con uno stage gratuito, magari sarà una collaborazione, magari un lavoro a tempo determinato ma è un lavoro e l'azienda lo deve pagare.

- NORMA CONTRO DIMISSIONI IN BIANCO: Nella riforma del mercato del lavoro c'é la norma contro le dimissioni in bianco, strumento spesso utilizzato a discapito delle lavoratrici.

- AMMORTIZZATORI: Il nuovo sistema andrà a regime nel 2017, ma se il nuovo sussidio di disoccupazione (l'Aspi) entrerà in vigore da subito, l'indennità di mobilità (che vale oggi per i licenziamenti collettivi e può durare fino a 48 mesi per gli over 50 del Sud) sarà eliminata definitivamente solo nel 2017. Per il nuovo sistema sono previste risorse aggiuntive per 1,7-1,8 miliardi.

- ASPI: l'assicurazione sociale per l'impiego sarà universale, sostituirà l'attuale indennità di disoccupazione. Durerà 12 mesi (18 per gli over 55) e dovrebbe valere il 75% della retribuzione lorda fino a 1.150 euro, e il 25% per la quota superiore a questa cifra, con un tetto di 1.119 euro lordi per il sussidio. Si riduce dopo i primi sei mesi. Sarà quindi più alta dell'indennità attuale che al suo massimo raggiunge il 60% della retribuzione lorda (e dura 8 mesi, 12 per gli over 50).

- CASSA INTEGRAZIONE: si mantiene per la cassa ordinaria e la straordinaria con i contributi attuali, ma viene esclusa la causale di chiusura dell'attività (resta possibile solo quando é previsto il rientro in azienda)

- FONDO SOLIDARIETA' PER LAVORATORI ANZIANI: sarà pagato dalle aziende e dovrebbe fornire un sussidio al lavoratori anziani che dovessero perdere il lavoro a pochi anni dalla pensione. Sarà su base assicurativa. E' stato chiesto dai sindacati per fronteggiare l'eliminazione della mobilità

- ARTICOLO 18: Il Governo ha annunciato la diversificazione delle tutele sui licenziamenti con il reintegro nel posto di lavoro nel caso di licenziamenti discriminatori e il solo indennizzo (fino a 27 mensilità di retribuzione) nei licenziamenti per motivi economici (giustificato motivo oggettivo) considerati dal giudice illegittimi. Nel caso di licenziamento cosiddetto disciplinare (giusta causa o giustificato motivo soggettivo) considerato dal giudice ingiustificato sarà possibile per il magistrato decidere tra il reintegro e l'indennizzo economico con il pagamento al lavoratore ingiustamente licenziato tra le 15 e le 27 mensilità.

Da ammortizzatori all'art.18, ecco la riforma - Associate - ANSA.it
"La Sardegna. Questa terra non somiglia a nessun altro luogo"D.H. Lawrence

"QUI VIGE L'UGUAGLIANZA: NON CONTA UN CAZZO NESSUNO!" cit.

"Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere"
Bertolt Brecht
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#5
Barricate !!!
:forcone:
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

La mia stazioncina meteo online (versione "quasi" definitiva)... Smile
http://rieticentrometeo.altervista.org

Terminillo.ORG Smile
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#6
Vorrei porre l'attenzione sul punto chiave della proposta del governo sul mercato del lavoro, l'art.18:

"Il Governo ha annunciato la diversificazione delle tutele sui licenziamenti con il reintegro nel posto di lavoro nel caso di licenziamenti discriminatori e il solo indennizzo (fino a 27 mensilità di retribuzione) nei licenziamenti per motivi economici (giustificato motivo oggettivo) considerati dal giudice illegittimi. Nel caso di licenziamento cosiddetto disciplinare (giusta causa o giustificato motivo soggettivo) considerato dal giudice ingiustificato sarà possibile per il magistrato decidere tra il reintegro e l'indennizzo economico con il pagamento al lavoratore ingiustamente licenziato tra le 15 e le 27 mensilità"
"La Sardegna. Questa terra non somiglia a nessun altro luogo"D.H. Lawrence

"QUI VIGE L'UGUAGLIANZA: NON CONTA UN CAZZO NESSUNO!" cit.

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Bertolt Brecht
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#7
STRETTA CONTRATTI TERMINE: Saranno penalizzati i contratti a termine (ad esclusione di quelli stagionali o sostitutivi) con un contributo aggiuntivo dell'1,4% da versare per il finanziamento del nuovo sussidio di disoccupazione (oltre all'1,3% attuale). Per i contratti a termine non saranno possibili proroghe oltre i 36 mesi.

mi spiegate meglio questo?? matrix ha un contratto di 18 mesi in scadenza a gennaio 2013 che sicuramente non gli verrà rinnovato....questa roba qui sopra di che parla?
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#8
deborah Ha scritto:STRETTA CONTRATTI TERMINE: Saranno penalizzati i contratti a termine (ad esclusione di quelli stagionali o sostitutivi) con un contributo aggiuntivo dell'1,4% da versare per il finanziamento del nuovo sussidio di disoccupazione (oltre all'1,3% attuale). Per i contratti a termine non saranno possibili proroghe oltre i 36 mesi.

mi spiegate meglio questo?? matrix ha un contratto di 18 mesi in scadenza a gennaio 2013 che sicuramente non gli verrà rinnovato....questa roba qui sopra di che parla?

è poco chiaro, ma credo significhi che, per scoraggiare l'assunzione a tempo determinato, aumentano i contributi dell'1,4%, che paga il datore di lavoro
"La Sardegna. Questa terra non somiglia a nessun altro luogo"D.H. Lawrence

"QUI VIGE L'UGUAGLIANZA: NON CONTA UN CAZZO NESSUNO!" cit.

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#9
Vogliono scoraggiare l'uso dei contratti a tempo determinato ,disincentivando l'utilizzo di questa tipologia di contratto attraverso un aumento dei costi contributivi "aumento che sarà destinato a finanziare l’assicurazione sociale per l’impiego"
almeno mi sembra di aver capito cosi...
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#10
Ecco un altro piccolo dettaglio piccolo piccolo :facepalm:

Le modifiche non riguarderanno gli statali
STATALI - Secondo le prime interpretazioni governative sulla portata della riforma del lavoro, le nuove norme sui licenziamenti senza giusta causa e senza giustificato motivo potevano essere applicate anche ai lavoratori pubblici. Poi nella serata di mercoledì la precisazione dello stesso dicastero della Funzione pubblica: le modifiche all'art.18 contenute nella riforma del mercato del lavoro «non riguarderanno gli statali» ha spiegato una nota del ministero del Lavoro che ha precisato: «non a caso al tavolo non partecipa il ministro della Funzione Pubblica, Patroni Griffi».
Cgil: «Sull'art. 18 la partita non è chiusa» Le modifiche non riguarderanno gli statali - Corriere.it

:forcone::forcone::forcone::forcone:
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