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Andrea Corigliano davvero una previsione dettagliata !
#1
Ditemi se Sanò fa delle previsioni spiegando così bene?!!
DOMENICA IN COMPAGNIA DEL PRIMO FREDDO INVERNALE. CE LO PORTERÀ IL... COL. GIULIACCI!

Sul Mediterraneo centro-occidentale il campo anticiclonico nord-africano, che è stato responsabile negli ultimi giorni del bel tempo e di temperature molto miti per il periodo, presenta la sua prima vistosa crepa: al suo interno, infatti, è presente una debole circolazione di bassa pressione che accompagna il passaggio, sulle due Isole Maggiori, della perturbazione n.5 del mese di ottobre. Si tratta di un sistema nuvoloso non particolarmente intenso, ma sufficiente per destabilizzare la radice dell'Anticiclone piantata sul Nord Africa e minare così il suo equilibrio, fino a questo momento strutturato lungo i meridiani. Avremo comunque ancora tre giorni da trascorrere in compagnia del bel tempo e di temperature particolarmente miti per il periodo perché, con il graduale cambiamento della disposizione dei centri motori delle alte e delle basse pressioni che si sta organizzando su scala europea, possiamo affermare che nei prossimi giorni ci avvieremo con buona probabilità verso condizioni di tempo perturbato: un tipo di tempo che, nella fase matura, farà tra l'altro sentire, specie al Nord, il primo freddo dalle caratteristiche invernali.
Il peggioramento si attuerà in due fasi distinte: la prima, tra venerdì 26 e sabato 27 e la seconda tra domenica 28 e lunedì 29 ottobre. Nella prima fase, l'Italia sarà raggiunta dalla circolazione ciclonica che, impossibilitata negli ultimi giorni a muoversi verso est per la presenza dell'Anticiclone Nord Africano, ha portato molte piogge su Spagna e Francia meridionale. Questa volta, però, il suo movimento verso levante accompagnerà il passaggio della perturbazione n.6 del mese di ottobre che porterà molte piogge su tutta l'Italia. Nel frattempo, però, l'Anticiclone delle Azzorre punterà il suo asse verso il Nord Atlantico interagendo, come in un complesso ingranaggio, con una vasta e profonda struttura di bassa pressione, ricolma di aria molto fredda, che si collocherà sulla penisola Scandinava (fig. 1): l'azione congiunta delle due figure bariche metterà in movimento, verso l'Europa Centrale, un fiume di aria fredda di matrice artico-marittima. La depressione che tra venerdì e sabato transiterà sull'Italia fungerà quindi da esca per permettere l'ingresso dell'aria fredda anche sul Mediterraneo, dando così inizio alla seconda fase del peggioramento.
Tra domenica e lunedì, rovesci e temporali saranno quindi accompagnati anche da un marcato calo delle temperature che sarà più sensibile al Centro-Nord. Secondo le ultime elaborazioni dei nostri modelli, la giornata di domenica potrebbe rivelarsi alquanto fredda sulle regioni settentrionali e su parte di quelle centrali: da una prima stima delle nostre previsioni sulle temperature, i valori massimi potrebbero localmente non superare i 10 gradi (da confermare). La sensazione di freddo, tra l'altro, sarà particolarmente accentuata dai venti di bora che soffieranno sull'Alto Adriatico: il nostro corpo, quindi, dovrà subire un autentico shock termico, dovuto sia al brusco calo delle temperature (probabilmente anche di 10-12 gradi rispetto ai valori che registreremo ancora per qualche giorno) e sia all'effetto wind-chill, ovvero al raffreddamento portato dall'intensa ventilazione settentrionale che subentrerà da domenica. Il calo termico, più attenuato, arriverà comunque anche al Sud: lunedì 29, probabilmente, i 20 gradi resisteranno solo sulla Sicilia.
Dicevamo all'inizio che il nuovo assetto dei campi di alta e di bassa pressione a scala europea si sta organizzando. Ci fa alquanto piacere notare che il Centro dell'Università di Berlino, unico Ente incaricato dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale nell'assegnazione dei nomi alle figure bariche, abbia battezzato con il nome "Mario" quell'Anticiclone, ancora di dimensioni contenute, che sarà il responsabile dell'afflusso dell'aria fredda dalle alte latitudini fino al Mediterraneo. Potete vedere l'attuale posizione dell'area di alta pressione in fig. 2, dove si può anche osservare la posizione della perturbazione n.5 che interesserà tra oggi e domani le due Isole Maggiori.
E già... ci voleva proprio il Col. Giuliacci per togliere di mezzo l'Anticiclone Nord Africano!
Andrea Corigliano

Domenica in compagnia del primo freddo invernale. Ce lo porterà il... Col. Giuliacci! - Meteo Giuliacci
AMO LE DONNE E LA SEDUZIONE
http://meteoprevisioni24.blogspot.it/
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#2
Andrea Corigliano gode di tutta la mia stima. Un meteorologo serio e competente, che senza sensazionalismi racconta ed insegna la meteorologia
"La Sardegna. Questa terra non somiglia a nessun altro luogo"D.H. Lawrence

"QUI VIGE L'UGUAGLIANZA: NON CONTA UN CAZZO NESSUNO!" cit.

"Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere"
Bertolt Brecht
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#3
A me Corigliano come divulgatore non piace, lo trovo verboso e didascalico ai limiti del noioso, ma perlomeno è una persona seria e un professionista competente. E di questi tempi non è poco.

Ciao
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