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analisi climatica invervo 13/14 Europa Italia Trentino (by meteotrentino)
#1
http://www.meteotrentino.it/clima/pdf/re...202014.pdf

ANALISI CLIMATICA DELL’INVERNO 2013-2014


L’inverno 2013-‘14 (trimestre dicembre 2013 – febbraio 2014) verrà ricordato come particolarmente
anomalo sia nella nostra regione che nel resto d’Italia e in gran parte d’Europa. Sulle regioni del
centro e nord Italia in particolare si è trattata di una stagione tra le più calde e piovose osservate
nell’ultimo secolo, caratterizzata da temperature decisamente superiori alla media e da frequenti e
abbondanti precipitazioni con apporti eccezionali sulle aree alpine e copiose nevicate in montagna.
Di seguito viene fornita l’analisi climatica ad iniziare dalle caratteristiche principali osservate a
livello europeo e italiano per giungere al dettaglio del livello locale.


In Europa
L’analisi sinottica sull’Europa pone in evidenza come l’inverno 2013-‘14 sia stato interessato da
un’anomalia termica positiva preponderante su gran parte del continente (Fig.1a).
La stagione è stata caratterizzata dal prevalere di situazioni depressionarie sull'Europa occidentale
rispetto al periodo di riferimento 1981-2010, come mostrano le mappe di anomalia del
geopotenziale a 500 hPa (circa 5500 m) (Fig.1b), che hanno determinato frequenti flussi
meridionali sulle Alpi legati a situazioni di maltempo.


a b

Fig.1 Anomalia della temperatura superficiale (a) e anomalia del geopotenziale a 500 hPa, circa 5500 m (b),
rispetto al periodo 1981-2010 per l’inverno 2013-‘14 (dicembre 2013-febbraio 2014) – Dati forniti dal National
Oceanic and Atmospheric Administration – Earth System Research Laboratory - USA


Questa configurazione media presenta tuttavia delle significative differenze nei singoli mesi (Fig.2)
Nel mese di dicembre è prevalsa un’anomalia verso maggiori situazioni di alta pressione sul gran
parte dell’Europa con anomalie positive di temperatura specie sull’Europa nord orientale. Nel mese di gennaio e febbraio sono invece prevalse anomalie verso situazioni depressionarie
sull’Europa occidentale che hanno favorito più frequenti precipitazioni sulle Alpi. In gennaio le
temperature sono state più alte della media su gran parte dell’Europa centrale e meridionale ma
più basse sui settori nordorientali dove sono prevalse anomalie verso alte pressioni. Nel mese di
febbraio invece le anomalie calde hanno dominato l’intero continente europeo.





Dicembre 2013 Gennaio 2014 Febbraio 2014

Fig.2 Anomalia del geopotenziale a 500 hPa (circa 5500 m) e anomalia della temperatura superficiale
rispetto al periodo 1981-2010 per dicembre 2013, gennaio e febbraio 2014 – Dati forniti dal National Oceanic
and Atmospheric Administration – Earth System Research Laboratory - USA



In Italia
Le analisi fornite dall’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC-CNR) pongono in
evidenza come in Italia l’inverno 2013-’14 sia stato il secondo più caldo dal 1800 con una
temperatura media superiore di +1,80°C alla media del periodo di riferimento 1971-2000. Il più
caldo in assoluto rimane quello della stagione 2006-2007. Le precipitazioni sono state
complessivamente superiori alla media del 62%, rispetto sempre al periodo di riferimento 1971-
2000, con significative differenze a livello regionale risultando decisamente superiori alla media
sulle regioni settentrionali.
Tutti i mesi sono risultati più caldi della media tuttavia i contributi maggiori sono relativi a gennaio, il
terzo più caldo dal 1880, e febbraio, il secondo più caldo sempre dal 1880. In entrambi i casi le
anomalie maggiori sono risultate sui settori adriatici e del nord est.
Per quanto riguarda le precipitazioni le anomalie maggiori si evidenziano nei mesi di gennaio e
febbraio che presentano marcate differenze tra le regioni meridionali, con apporti nelle media o
inferiori, e quelle settentrionali, che presentano invece apporti decisamente superiori alla media e
in molte zone del nordest con valori eccezionali.





In Trentino

La stagione invernale è stata tra le più calde e piovose osservate nell’ultimo secolo con apporti di
neve eccezionali in montagna.

Le temperature
I dati osservati per la nostra regione (Tab.1 e 2) mostrano come la temperatura dell’inverno 2013-
‘14 sia stata decisamente superiore sia alla media del periodo 1978-2005 (da +1.3°C a Tione fino
a +2.4°C a Trento Laste) che alla media del periodo di riferimento per la climatologia 1961-1990
(circa +2/+2.5°C). Per alcune località è risultato tra i più caldi inverni della serie storica: ad
esempio nel caso di Trento Laste il secondo più caldo dal 1920 e nel caso di Pieve Tesino il terzo
più caldo dal 1955. Da porre in evidenza che per tutte le località rimane l’inverno 2006-2007 il più
caldo in assoluto. Tutti i mesi invernali sono risultati più caldi della media tuttavia l’anomalia
maggiore è registrata nel mese di dicembre (circa +2.5/+3°C rispetto alla media del periodo 1961-
1990) e ad esempio a Trento Laste risulta il dicembre più caldo dal 1920.
Come si può osservare dall’andamento giornaliero della temperatura osservata presso la stazione
di Trento Laste (fig.3), espressa come scostamento rispetto alla media di riferimento, per gran
parte della stagione invernale i valori sono stati superiori alla media e frequentemente, specie a
dicembre e gennaio, sono risultati superiori anche alla media dei valori massimi di riferimento.


ecc ecc ecc..link da aprire per poter visionare statistiche grafici e molto altro.
[Immagine: 1523773_10151975495315765_744383259_o.jpg]
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