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Agosto: quali dinamiche?
#1
Stiamo vivendo l'ultimo mese di questa anomala estate, risulta quindi lecito chiedersi se l'anticiclone africano riuscirà a dominare nel Mediterraneo, oppure se continuerà il periodo instabile e sottomedia. Prima di analizzare il futuro, direi di concentrarci sul passato, sia per quanto riguarda la situazione nella nostra penisola, sia e sopratutto quella emisferica.
I due mesi finora trascorsi, tranne la forte ondata di calore in prima decade di giugno e numerosi prefrontali nel meridione, sono stati caratterizzati da anomalie negative di temperatura ( segnatamente luglio ) e un surplus precipitativo in talune zone eccezionale.
Eloquenti in tal senso le anomalie di GPT a 500mb e le anomalie di temperature al suolo per il mese di luglio.
[Immagine: 3OCNZI.png]
[Immagine: t88IOB.png]
Se estendiamo la nostra osservazione all'intera Europa notiamo chiaramente la presenza di anomalie opposte, con la presenza di una sorta di dipolo tra Mediterraneo e aree scandinave.
[Immagine: v6wwPk.png]
Ciò é stato possibile dalla situazione sia in area tropicale, sia alle più alte latitudini.
Un' ITCZ non particolarmente elevato, che non ha conosciuto le forti anomalie positive tipiche degli ultimi anni, non ha permesso un' estensione verso nord del cella di Hadley, con l'Anticiclone africano che non ha avuto ( nonostante, mi preme ricordarlo, sono mancate pure a livello del getto polare dinamiche a favore di HP persistente ) una spinta verso nord intensa. Quali le cause di un'ITCZ in media/ sottotono?
Essenzialmente secondo me le cause principali sono due
- il regime di QBO positiva ( che nonostante sia virata a 50mb in fase negativa, nella prima parte dell'estate il regime positivo ha dominato )
- le SSTA nell'Atlantico tropicale, con la loro interazione con il monsone africano ( WAM )
Proprio quest'ultimo credo meriti un piccolo approfondimento. La persistenza nei primi due mesi estivi di anomalie positive al largo delle coste del golfo di Guinea, non ha permesso un'intensificazione del monsone e una sua risalita verso nord, coadiuvata alla risalita della zona di convergenza intertropicale e con esso dell'Anticiclone subtropicale africano. Infatti a tal proposito le anomalie delle SST nelle suddette zone sono correlate secondo vari studi alle anomalie di GPT nel Mediterraneo nel trimestre estivo ( JJA ).
Aggiungiamoci che durante il periodo primaverile ( indicativamente ho usato aprile giugno ) l'AMM é stata negativa, a seguito si di un dipolo tra TNA e TSA ( peraltro non accentuato ), ma con anomalie negative nelle prima zona, e positive nella seconda, come dimostra l'immagine qui sotto.
[Immagine: xv0b16.png]
Quindi non si sono create le condizioni per un'HP solido sull'Italia.
Aggiungiamoci anche che la mancanza di intense forzanti esterne ( ENSO, MJO ) le sorti si sono giocate 'in casa' ( nel nostro Atlantico ), o al massimo nel vicino Pacifico per quanto riguarda il JS. Proprio quest'ultimo non ha avuto particolari deviazioni verso nord, creando i presupposti per un blocco ad omega, ed anzi la sua ingerenza nel Mediterraneo é stata parecchio attiva.

Detto ciò arriviamo al mese di agosto. La situazione non é particolarmente mutata.
Per quanto riguarda le SSTA, in zona ENSO notiamo come le varie Kelvin waves nei mesi primaverili che hanno permesso un riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico, non hanno avuto una risposta atmosferica parecchio intensa, facendoci per ora rimanere in una fase che potremmo definire ( e anche la NOAA definisce ) neutra.
Qualche segno di vivacità ci viene dato però proprio dalle Kelvin waves, con la possibilità di insorgenza di una nuova onda, come dimostrato in modo eloquente nell'outlook settimanale della NOAA.
[Immagine: vv6H0n.jpg]
Quindi non avrà una grande influenza sul mese appena iniziato.
Interessante invece la MJO, che dopo un periodo di stallo con attività debole all'interno nel cerchio ( fattore che non ha favorito appunto la vicenda atmosferica in zona ENSO ), dovrebbe nei prossimi giorni uscire da esso con una magnitudo interessante ( >1 ), anche se non per molto, passando dalla zona due alla tre.In tal senso ecco l'RM.
[Immagine: JzB0Pb.gif]
Questo, stando alle reanalisi e combinato al ciclo neutrale dell'ENSO, poterebbe alle seguenti anomalie.
[Immagine: nada_2_ago_mid.png]
[Immagine: nada_3_ago_mid.png]
Essendo la correlazione bassa e la magnitudo della MJO prevista non particolarmente elevate direi di restare cauti, e tenere aggiornata la situazione nei prossimi giorni.
Proseguiamo quindi a vedere gli indici sui quali secondo me sarà determinato agosto.
Ovvero sulla PNA e le SSTA.
Partiamo dalla PNA. Viene vista in territorio fortemente positivo, e gli effetti iniziano a vedersi sia nel comparto del Pacifico per quanto riguarda il JS, sia per l'Europa.
Per quanto riguarda le SSTA, ecco l'ultimo aggiornamento da me ' pasticciato' Big Grin.
[Immagine: Jh1TO3.jpg]
Iniziano a notare come nel golfo di Guinea le anomalie negative non hanno ancora un controllo 'assoluto' e resistano aree con anomalie di segno opposto, quindi secondo me non favorendo una repentina risalita dell'ITCZ sul settore occidentale.
Nell'area del pacifico settentrionale abbiamo anomalie fortemente positive, non però corrisposte da un anticiclone forte, come sarebbe lecito aspettarsi se le SSTA riuscissero a svolgere a dovere il loro compito di forzanti atmosferiche.
Infine é nell'Oceano Atlantico settentrionale che per me si 'giocherà' il mese. Come indicato dalle aree colorate in azzuro, abbiamo l'apertura di un corridoio perturbato annoverato anche nei modelli, contrapposto ad una probabile risalita calda sul Mediterraneo occidentale. Azzoriano quiesciente, con piccole interazione limitatamente all'Iberia occidentale, per via anche delle anomalie di SSTA non significative in quelle zone.
Quindi l'anticiclone non avrà vita facile stano alle SSTA, ma anche vedendo i modelli sembra che il JS non si arrenderà facilmente, andando a disporsi in modo da influenzarci ( perlomeno il nord ). Ecco un' immagine a puro scopo indicativo di ciò, riferita ai prossimi giorni secondo GFS serale.
[Immagine: Rtavn12015.gif]

Alla luce di ciò, direi che l'africano farà visita in Italia, ma non ci sono le basi ( né in area tropicale, né in area nord-Atlantica e Pacifica settentrionale ) dell'istaurarsi di un'HP intenso, al nord quantomai flebile, e soggetto anche specie dopo metà mese ad avventi freschi direttamente dal comparto artico groenlandese, dove é già pimpante la situazione come dimostra l'immagine della situazione di oggi a 500hpa.
[Immagine: Rhavn121.gif]

Un saluto a tutti. Wink
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#2
Buongiorno a tutti. Wink
I modelli faticano ad inquadrare la situazione, specie nel lungo termine, sul Mediterraneo e segnatamente nella nostra penisola, dove il contrapporsi di figure bariche opposte rende difficile una loro localizzazione.
Dopo l'analisi di 2 giorni fa, vediamo seguendo i modelli se le dinamiche che gli attuali indici lasciano presupporre trovino effettivamente risposta in atmosfera. Parto con il postare una carta GFS, dei GPT a 500hpa relativamente vicina ( 90h ), dove si può iniziare ad inquadrare la situazione.
[Immagine: lIqiv9.jpg]
A livello emisferico si nota come la PNA++ ( attualmente valore intorno a +3 ) inizia ad influenzare il JS e con esso le condizioni metereologiche nell'America settentrionale, dove abbiamo un HP che si estende nella parte occidentale, contrapposto ad una discesa fredda su quella orientale. Il JS nord Atlantico in uscita dagli States, tranne una sua ondulazione nella zona di Terranova ( dove é presente una LP, nonostante le anomalie fortemente positive in zona RM ), prosegue indisturbata la sua corsa verso il comparto europeo, ripiegando leggermente verso nord, e non andando ad interessare il Mediterraneo. Proprio in Europa vediamo come siano presenti due figure opposte, ovvero una LP nelle zone inglesi, complice anche la nascita nelle SSTA del corridoio perturbato che nel precedente intervento ho illustrato, e ciò ha permesso anche la risalita della seconda componente, ovvero l'anticiclone africano. Poco influente nella dinamica invece l'HP di matrice azzoriana, che influisce solo l'Iberia occidentale.
Ecco anche il JS per capire meglio ciò che ho sopra spiegato.
[Immagine: arKA6t.png]

La situazione continuerà per alcuni giorni, con tra l'altro il Nord ( specie aree alpine e prealpine ) esposte a fenomeni convettivi, grazie la loro posizione 'di mezzo' e la leggere curvatura ciclonica che si ripresenterà spesso durante questo lasso di tempo.

La situazione subirá un cambiamento, quando verrà meno la fase di PNA++, come dimostra questa carta di gfs per ferragosto.
[Immagine: gfJemQ.jpg]
JS senza importanti ondulazioni nel settore americano, con PNA verso la neutralità. Nell'Atlantico JS un po' piu movimentato, e si pongono le basi per un abbassamento della struttura bassopressoria.
Essendoci parecchie incertezze situazione da monitorare, ecco ad esempio per quanto riguarda ECMWF l'incertezza in quel lasso temporale.
[Immagine: BYQWrU.gif]

Un saluto a tutti. Wink
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#3
Ben ritrovati a tutti. Wink
La situazione intravista nei giorni scorsi, specie quella che le SSTA hanno largamente fatto presupporre, sta avendo compimento, simbolo di una simbiosi ( perlomeno per quanto riguarda le zone nell'Atlantico settentrionale, dal momento che nel Pacifico ciò non sta avvenendo ) con l'atmosfera. La risalita di masse di aria calda, di matrice subtropicale specie al Meridione, non ha ,come già specificato nel primo post, le basi per una sua permanenza ad oltranza, in un contesto dove le aree più a nord della penisola sono influenzate dal passaggio di deboli cavi d'onda che non hanno permesso e non permetteranno una stabilizzazione del tempo, volto alla dinamicità con la genesi di TS che si sono dimostrati anche violenti.
Nei prossimi giorni avverrà una progressiva discesa di masse d'aria più fresche provenienti dal comparto groenlandese, sfruttando il corridoio più volte sopra indicato, che faranno il loro ingresso nella nostra nazione già martedì sera/ mercoledì, apportando un forte peggioramento per le zone settentrionali, in spostamento poi nei giorni successivi in quelle meridionali ( in questo secondo step unito da masse d'aria decisamente più fresche ), che spezzerà l'egemonia africana.
Ecco una carta a 500hpa per mercoledì.
[Immagine: FsmO9j.jpg]
Si noti nella zona Pacifico/americana l'alternanza tra HP ( USA e Canada occidentale ) e LP ( Alaska occidentale e Pacifico settentrionale, USA e Canada orientale ), in concordanza con un pattern PNA++/ PNA+++. In Atlantico lieve spinta anticiclonica verso nord nelle zone dell'Atlantico occidentale ( permane LP in zona Terranova ), contrapposte ad una discesa 'fredda' su Europa occidentale, con il fulcro nella Gran Bretagna ).
Ed ecco per completare il tutto il JS.
[Immagine: IajhX7.png]
E le anomalie a 500hpa.
[Immagine: tZYh3V.jpg]

Quando nel primo post dicevo che il JS difficilmente sarebbe andato a collocarsi in posizioni favorevoli a ondate calde persistente, o addirittura in situazione di blocco ad omega, mi riferivo proprio a queste configurazioni.

Una volta che la saccatura avrà modo di entrare in tutta l'Italia, permarrà per alcuni giorni, seguita da una flebile rimonta anticiclonica ad est. All'inizio della settimana successiva, poi, sarà possibile una rimonta anticiclonica, stante le condizioni previste su comparto emisferico, con un crollo progressivo della PNA e la ricerca di un equilibrio in zona polare, che difficilmente verrà raggiunto ( permettendo forse nuove discese fredde per fine mese, da valutare in seguito ), comunque di lieve entità e frutto di una parziale discesa instabile ad ovest dell'Iberia, che con molta probabilità traslerà verso ovest non garantendo stabilitá ad oltranza ( non essendoci le condizioni necessarie e sufficienti affinché avvenga ciò ).
[Immagine: AhTERc.jpg]
Anche l'incertezza modellistica su questo lasso temporale abbastanza ampio é parecchio bassa.
[Immagine: iJtPXw.png]

Un saluto a tutti. Wink
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#4
Belle notizie torna il fresco
Grazie
Fabrizio
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#5
Buon ferragosto a tutti. Wink
Masse d'aria più fresche hanno fatto il loro ingresso nello Stivale, apportando un generale calo termico e permettendo la fine dell'ondata di caldo che ha interessato il Meridione nei giorni scorsi, che ha portato con se isoterme di tutto rispetto con valori al suolo notevoli ( su tutti i 43,2 di Catenanuova, località siciliana celebre poiché detentrice del record di caldo italiano ed europeo ).
Nella giornata ordierna troviamo diffusa instabilità in tutto il Settentrione, con alcuni sistemi temporaleschi nelle ore passate di forte intensità, su tutti quello della prima mattina sulle pedemontane in Lombardia, che ha scaricato al suolo ingenti quantità di acqua e di grandine.
Trova quindi largo compimento la dinamica che la situazione emisferica lasciava presupporre, in primis per le forzanti delle SSTA e tra gli indci la PNA in fase fortemente positiva ( in lento e progressivo calo comunque ).
Ricapitolando
1) primo peggioramento sul nord Italia nella giornata di martedì ( prefrontale lunedì sera ), portatore di un primo calo termico al settentrione
2) secondo impulso fresco nella giornata di ieri, con un calo termico più intenso rafforzato nella giornata odierna, che ha abbassato le temperature in tutta la penisola. Eloquente in tal senso e molto didattica, l'immagine satellitare di ieri unita alla situazione a 500hpa.
[Immagine: KgaHOB.jpg]
3) rimonta anticiclonica dalla giornata di martedì, con effetti flebili al nord ( martoriata da frequenti temporali, grazie ai GPT non eccessivamente alti, specie nella aree alpine e prealpine ), più intensa al sud.
4) nuovo possibile peggioramento sul finire della prossima settimana ( 22/23 agosto ), a seguito di un più deciso calo del JS.

Non sussistono quindi le possibilità ( proprio come ad inizio mese ) di rimonte anticicloniche durature su tutta l'Italia ( discorso diverso per l'estremo Sud, più penalizzato dalla configurazione che si é venuta a creare e che verrà a crearsi anche settimana prossima ), in una situazione molto statica, con SSTA che non hanno subito variazioni significative o tantomeno stravolgimenti, forzando il pattern attuale, volto ad una elevata vivacità sull'Europa occidentale, con un centro di anomalie di GPT negativa sul Regno Unito occidentale ( in certi sensi in questo comparto ci sono analogie con agosto 2008, discorso diverso finora su quello scandinavo orientale. Quel mese ha comunque avuto una PNA parecchio positiva, altro elemento in comune a quello attuale ).
Un saluto a tutti. Wink
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#6
Interessantissimo, questa mattina, l'immagine satellitare europea.
Si possono distinguere 4 figure bariche e diverse situazioni meteo.

A grandi linee, col nero sono delimitate le zone d'influenza delle basse pressioni, con il rosso quelle della alte pressioni; le linee blu, invece, identificano le perturbazioni, la freccia blu, invece, segnala l'afflusso d'aria fredda mentre quella gialla si riferisce all'aria umida.

Sull'Oceano Atlantico è presente l'instancabile bassa pressione oceanica con un fronte perturbato che sta andando ad impattare sul Regno Unito e Francia nord-occidentale.
Sulla penisola scandinava, invece, è presente un imponente bassa pressione artica marittima che, con la sua maestosità, arriva ad abbracciare la Francia, il Nord Italia e gran parte dell'Europa orientale (eccetto la Russia) sopra al 44° parallelo.

Tale vortice, fa arrivare aria fredda sul Regno Unito e nord della Francia e Germania e, al tempo stesso, sul suo bordo orientale, scontrandosi con l'aria calda in risalita sulla Russia (zona di alta pressione presente a destra dell'immagine), genera una perturbazione "temporalesca" sui paesi dell'Est.
Infine, più a sud, sulla Spagna e sull'Italia centro-meridionale, è presente l'Anticiclone della Azzorre, "stiranto" letteralmente verso est dalla forza del flusso zonale creato dalla depressione oceanica.

Il Nord Italia si trova esattamente nel punto di transito dell'aria mite ed umida in arrivo dall'oceano atlantico portata da un Jet Stream vivace ed occidentalizzato (nella figura 2, con l'analisi delle correnti a 300 hpa si può apprezzare la cosa). Al tempo stesso, però, si trova anche nella linea di passaggio dell'aria più fredda proveniente dalla depressione artica presente sulla scandinavia (anche tale cosa la si può apprezzare nella seconda immagine).

E' grazie al contributo di tali due masse d'aria (la prima umida e mite, la seconda fredda) che anche in tali giorni, da noi, si hanno condizioni di instabilità, con nuvole sparse (contributi miti ed umidi) e temporali pomeridiani (segno della presenza del contirbuto d'aria fredda).

[Immagine: 10610637_4528608149531_80730668441671434...178809dbb8]

[Immagine: 10600568_4528609389562_8230582292957523135_n.jpg]
W il GELO e la NEVE!
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Stazione meteo Davis Vantage Pro 2 - Località San Biagio - Faenza (RA) - 32 m. S.L.M. - tra Faenza e Forlì, a 851 m. dal comune di Forlì. Webcam
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#7
Ottimo aggiornamento delle GFS '00 (anche se, purtroppo, ancora molto ballerine e distanti) che vedono un bel peggioramento il 1° settembre, l'inizio dell'autunno meteorologico, con una discesa termica dalla +17°c alla +9°c ad 850 hpa ed un ottimo calo dei GPT (556 DAM) con qualche temporale associato...sarebbe una buona passata ed un bel calcio all'estate...(anche se, ovviamente, il caldo potrà ripresentarsi anche dopo)...speriamo che venga tutto confermato...purtroppo, ripeto, è ancora troppo lontano il tutto...

[Immagine: 10363599_4534856745742_6115561047493687032_n.jpg]

[Immagine: 10422415_4534856905746_14456476429736729...ed3364995b]

[Immagine: 10350348_4534857265755_6596423508713871437_n.jpg]

[Immagine: 1908429_4534857105751_1053416953095865165_n.jpg]
W il GELO e la NEVE!
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#8
Il mese di agosto è ormai in gran parte trascorso, e vorrei riporre l'attenzione sulla dinamica di metà mese a livello emisferico, frutto della progressiva discesa della PNA, con la propagazione degli effetti dal Pacifico fino all'Atlantico, dove l'indice si può considerare in un certo senso predittivo e non più descrittivo come nel Pacifico settentrionale.
Partiamo dal giorno con il picco massimo positivo della PNA.
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Notiamo in maniera assai eloquente la presenza di un LP nella zona dell'Alaska, che ha come risposta un'ondulazione del getto in senso orario, quindi un'HP sulle coste orientali degli USA e del Canada.

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Partito quindi l'impulso, l'HP permette la discesa di masse d'aria fresche sugli USA e Canada occidentali, seguita dalla propagazione dell'onda nel vicino atlantico, scombussolando la situazione qui, e ondulando il JS in uscita dagli States.

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La risalita dell'HP sull'ovest Atlantico ha permesso l'affondo verso sud di una saccatura sull'ovest Europa, che ha reso possibile un'ondata di maltempo in sede italica e un netto calo termico.

Per quanto riguarda i prossimi giorni, quantomai incerta l'evoluzione della PNA, anche se una risalita a fine mese come sembra possibile, unita a un successivo calo, potrebbe essere la causa dell'affondo intravisto da alcuni modelli ( non tutti, dal momento che altri lo vedono scaturire da altri fattori e lo vedono provenire da altre direzioni ). Un saluto. Wink
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